Giusto de' Conti

Giusto de' Conti (Roma, 1390 circa – Rimini, 19 novembre 1449) è stato un poeta e umanista italiano.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Poco si conosce delle sue origini e le ipotesi più accreditate sono quelle che lo indicano come nativo di Valmontone nei pressi di Roma, figlio illegittimo della famiglia Conti del ramo di Valmontone[1].
Addottoratosi in giurisprudenza, probabilmente presso l'Università di Bologna, rimase a Firenze dal 1438 al 1440 presso Eugenio IV e fu anche tesoriere pontificio delle Marche.
Chiamato a fare da mediatore tra Federico da Montefeltro e Sigismondo Pandolfo Malatesta ebbe modo di conoscere il Signore di Rimini che lo volle presso di sé come consigliere di corte. Si trasferì così presso la corte di Rimini dove rimase fino alla morte. Per ordine di Pandolfo egli fu sepolto sul lato destro del tempio albertiano.
Scrisse intorno al 1440 un canzoniere di stampo petrarchista composto da centocinquanta rime in volgare intitolato "La bella mano" dove canta le lodi di una donna chiamata Isabeta, forse Elisabetta Bentivoglio conosciuta a Bologna. La raccolta venne pubblicata per la prima volta a Bologna da Scipione Malpigli nel 1472.
Opere
[modifica | modifica wikitesto]- La bella mano, Bologna, Scipione Malpigli, 1472.
- La bella mano, Venezia, Tommaso de Piasi, 1492.
- Il canzoniere, a cura di L. Vitetti, 2 voll., Carabba, Lanciano, 1918
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2021 è stata inaugurata la Passeggiata Contiana: la città di Valmontone celebra il proprio poeta attraverso l'installazione di panchine commemorative e targhe illustrative. Il percorso, che si snoda tra i vicoli del centro storico, mira a far conoscere la produzione poetica di Giusto De' Conti. La scelta dei sonetti è stata curata dal Prof. Italo Pantani, massimo studioso del De' Conti e professore associato di Letteratura Italiana presso l'Università di Roma La Sapienza.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Maurizio Moschella, Conti, Giusto de, in Letteratura italiana, Einaudi, 1990, pag. 596
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Nicola Ratti, Su la vita di Giusto Conti Romano poeta volgare del secolo XV, Notizie esposte da Nicola Ratti al chiarissimo sig. dottore G. De Matthaeis, Roma, Nella stamperia De Romanis, 1824.
- Giusto de' Conti di Valmontone: un protagonista della poesia italiana del '400, Atti del 1. Convegno nazionale di studi, Valmontone, Palazzo Doria Pamphili, Stanza dell'Aria, 5-6 ottobre 2006, a cura di Italo Pantani, Roma, Bulzoni, 2008
- La notte torna e l'aria e 'l ciel s'annera, polimetro pubblicato in G. Biancardi, Esperimenti metrici del primo Quattrocento: i polimetri di G. de' C. e Francesco Palmario, in "Italianistica", XXI, 1992, 2-3, pp. 674–678
- Fabrizio Patriarca, «Stretta osservanza, eclettica maniera. Qualche appunto su La bella mano di Giusto de' Conti», in Agalma 13, marzo 2007.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Cónti, Giusto de', su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- G. Del., CONTI, Giusto de', in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1931.
- Paolo Procaccioli, CONTI, Giusto de', in Dizionario biografico degli italiani, vol. 28, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1983.
- (EN) Giusto de' Conti, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 295858879 · ISNI (EN) 0000 0000 6121 9170 · SBN CUBV046585 · CERL cnp01233300 · LCCN (EN) n89640000 · GND (DE) 132146673 · BNF (FR) cb10430724d (data) |
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