Quaestio de aqua et terra

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La Quaestio de aqua et terra (Questione sull'acqua e sulla terra) è un'opera latina di Dante Alighieri, redazione scritta dell'esposizione orale tenutasi a Verona il 20 gennaio 1320.

Secondo la struttura canonica delle quaestiones medievali, il testo dantesco è la determinatio, ossia l'ultima fase scritta della quaestio, in cui il maestro espone le proprie prove a sostegno della tesi da lui precedentemente proposta, in forma soltanto orale, e discussa e avversata dal pubblico, di cui il maestro qui confuta le obiezioni[1].

Il tema di questa quaestio è sulla "forma [...] aque [...] et terre"[2]: gli studiosi si interrogano sulle divergenze tra la concezione cosmologica riportata nella Quaestio e quella ritrovabile nei versi della Divina Commedia, problema inscritto in quello lungamente discusso dell'autenticità e paternità dello scritto, quest'ultimo risoltosi parzialmente a partire dalla pubblicazione della Quaestio, nel 1921, all'interno della fondamentale edizione Le opere di Dante, curata da Michele Barbi[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bellomo, p. 133.
  2. ^ Citazione da Bellomo, p.133.
  3. ^ Lamendola, p. 1 e 6.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura