Quaestio de aqua et terra

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Disputa sull'acqua e sulla terra
Titolo originale Quaestio de aqua et terra
Raffaello, Disputa, dettaglio Dante, Stanza della Signatura, Palazzo Pontifici, Vaticano.jpg
Dante Alighieri ritratto da Raffaello Sanzio
Autore Dante Alighieri
1ª ed. originale 1320
Genere orazione
Lingua originale latino

La Quaestio de aqua et terra (Questione sull'acqua e sulla terra) è un'opera latina di Dante Alighieri, redazione scritta dell'esposizione orale tenutasi a Verona il 20 gennaio 1320.

Secondo la struttura canonica delle quaestiones medievali, il testo dantesco è la determinatio, ossia l'ultima fase scritta della quaestio, in cui il maestro espone le proprie prove a sostegno della tesi da lui precedentemente proposta, in forma soltanto orale, e discussa e avversata dal pubblico, di cui il maestro qui confuta le obiezioni[1].

Il tema di questa quaestio è sulla "forma [...] aque [...] et terre"[2]: gli studiosi si interrogano sulle divergenze tra la concezione cosmologica riportata nella Quaestio e quella ritrovabile nei versi della Divina Commedia, problema inscritto in quello lungamente discusso dell'autenticità e paternità dello scritto, quest'ultimo risoltosi parzialmente a partire dalla pubblicazione della Quaestio, nel 1921, all'interno della fondamentale edizione Le opere di Dante, curata da Michele Barbi[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bellomo, p. 133.
  2. ^ Citazione da Bellomo, p.133.
  3. ^ Lamendola, p. 1 e 6.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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