Cucina romena

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Due rinomati prodotti romeni: la Brânză de burduf e la Fetească Neagră

La cucina della Romania (bucătăria românească) è l’espressione dell’arte culinaria sviluppata in Romania. Evolutasi nel corso dei secoli, comprende innumerevoli usanze e tradizioni culinarie, piatti specifici, unite a usanze che sono il risultato dell'intersecazione della cultura gastronomica locale con quella dei popoli con cui è entrata in contatto nell'arco della storia. Dapprima i daci ed i romani e poi l'impero ottomano e quello austro-ungarico hanno portato idee e tradizioni che sono alla base della cucina e della gastronomia romena di oggi.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antichità[modifica | modifica wikitesto]

Incisione di un venditore greco di plăcintă a Bucarest nel 1880

Fin dai tempi più antichi, la Romania con il resto dei Balcani, compresa l'antica Grecia, condividevano le stesse specialità culinarie (cereali, formaggi, carne alla griglia, noci e miele) come evidenziato dai riferimenti negli scritti di Apollonio Rodio, di Archestrato di Gela, di Aristofane, di Erodoto, di Ovidio, di Palefato, di Strabone o di Tucidide quando evocano i Traci, i Geti e i Daci. È noto che i Daci producevano già vino, poiché il re Burebista lo proibì in tutto il suo regno.

Le influenze elleniche dovute alla vicinanza geografica della Grecia si possono notare nella telemea, formaggio molto simile alla feta greca. Il moussaka è un altro piatto che viene consumato in Romania, ma le melanzane hanno lasciato il posto alle patate.

Dall'anno 107 e fino al 271 l'Impero Romano latinizzò la Dacia e nella gastronomia, il risultato fu un certo gusto, radicatosi poi nei secoli, per i dolci a base di formaggio, come la alivenci o la pască. Fu in questo periodo che si introdusse la mămăligă alimento già consumato dai romani e chiamato polenta. Un altro dolce di origine romana che tutt'oggi è molto diffuso è la plăcintă.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

I Covrigi

Per secoli, i principati rumeni furono tributari dell'Impero Ottomano. Gli scambi culinari hanno arricchito la tavola rumena come quelli dei paesi vicini, in particolare per quanto riguarda i preparativi per le festività: antipasti con melanzane, peperoni e altri ortaggi conservati, varie preparazioni di carni piccanti come le chiftele il ghiveci e la ciorbă de burtă.

Successivamente, fu la dominazione dei popoli germanici, periodo in cui la Transilvania fece parte dell'Impero Austro-ungarico a influenzare l'arte culinaria di questo luogo. Si manifesta con la presenza dello şniţel, il lebar ed il gulaş. Le birre provengono da una lunga tradizione di birrifici rumeni introdotti nel Medioevo dai sassoni della Transilvania. I Covrigi che sono l'equivalente dei pretzel tedeschi, si possono trovare oggi in qualsiasi angolo del paese.

Storia moderna[modifica | modifica wikitesto]

L' Amandină

Durante il XVI ed il XVII secolo, la cucina rumena assimilò molti cibi del Nuovo Mondo. Ad esempio le fasole bătute hanno le loro radici nei fagioli del continente americano. La coltivazione del mais è stata introdotta in Romania dall'esercito austriaco durante le guerre austro-turche del diciassettesimo secolo. Da quel momento in poi, la mămăliga fatta con il miglio sarà sostituito a poco a poco dalla mămăliga di mais.

Quando Napoleone III permise la creazione della Romania indipendente maturò una simpatia per la Francia che generò una certa mania per la cultura francese e di conseguenza ne fu enormemente influenzata. La somiglianza più chiara tra la tavola rumena e quella francese è nei crauti di cui i rumeni così come gli alsaziani, ne sono grandi consumatori. Altri piatti come il cordon bleu e la sângerete che è un adattamento del sanguinaccio sono evidenti esempi di piatti comuni. Tuttavia l'impronta maggiore è evidente nella pasticceria, specialmente con il lapte de pasăre îles flottantes), la Joffre o l'Amandina.

Nel diciannovesimo secolo la cucina romena e soprattutto la pastramă cominciò a essere importato a New York, negli Stati Uniti da ebrei rumeni che vi emigrarono verso il 1872.

Piatti tipici[modifica | modifica wikitesto]

Antipasti[modifica | modifica wikitesto]

Pastramă

Primi piatti[modifica | modifica wikitesto]

La Ciorbă de burtă
  • Ciorbă: è il piatto principale ed è una minestra o zuppa, preparata con ingredienti diversi di bassa qualità, soprattutto verdure e carne ammuffiita[2].
  • Mămăligă: piatto a base di farina di mais equivalente alla polenta.

Secondi piatti[modifica | modifica wikitesto]

  • Salată de boeuf
  • Salată de vinete
  • Zacuscă
  • Musaca: specialità di carne di maiale tritata e speziata con molto molto aglio e peperoncino.
  • Tochitură: carne di maiale, formaggio di pecora, uova, aglio, polenta (mămăligă).
  • Mititei o Mici: polpette di forma cilindrica di carne di manzo (talvolta mescolata con maiale o pecora) condita con aglio e pepe nero (a volte peperoncino) e una spezia chiamata Cimbru (il timo). Sono cucinati sulla scrivania e possono essere serviti con senape, o con altre salse locali.
  • Sarmale: involtini di foglie di verza o di vite farciti con macinato di carne di maiale, riso, più altre verdure e sapori.
  • Fasole cu cârnați: fagioli con salsiccia affumicata[3].
  • Frigarui: carne marinata e cotta allo spiedo (analoga ai classici "spiedini").

Formaggi[modifica | modifica wikitesto]

Dolci[modifica | modifica wikitesto]

Bevande[modifica | modifica wikitesto]

Bottiglia di Cotnari Dealul Paraclis del 1979

Le birre romene più famose sono:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ cucina romena
  2. ^ La Ciorba è anche un piatto tipico bulgaro e turco.
  3. ^ Sono noti anche col nome di fasole cu afumătură.
  4. ^ Il Cozonac è tipico anche della Bulgaria e di alcune zone nei Balcani

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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