Pastrami

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Pastrami
Pastrami.jpg
Origini
Luogo d'origineRomania Romania
Dettagli
Categoriaantipasto

Il pastrami (in rumeno pastramă) è una popolare specialità gastronomica della cucina rumena di solito a base di manzo, ma anche di maiale o di montone.[1][2] Altre varianti sono prodotte in Turchia e Israele.

Preparazione[modifica | modifica wikitesto]

Originariamente era utilizzato come metodo di conservazione della carne prima dell'introduzione della moderna refrigerazione.

La conservazione si ottiene mettendo la carne cruda sotto salamoia, si procede poi ad essiccarla, condirla con varie spezie (aglio, coriandolo, pepe nero, paprica, chiodi di garofano), affumicarla e infine cuocerla a vapore.[3]

Consumo[modifica | modifica wikitesto]

Si presenta come il carpaccio o come il prosciutto e cioè in fettine molto sottili con varie salse associate o verdure come cavolo e crauti.

Panino con pastrami e senape on rye

È molto popolare anche negli Stati Uniti d'America, essendo stato importato dagli immigrati romeni all'inizio del XX secolo, soprattutto come street food, dove viene offerto come sandwich con fette di pane di segale (rye) oppure come guarnizione per insalate e hamburger.[1][2] Le variazioni e gli accostamenti con verdure e salse sono molto vari ed è anche servito in ristoranti etnici specializzati.

In tutte le sue varianti è divenuto un cibo sempre più diffuso e velocemente consumabile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Ricette: Sandwich Pastrami, il panino che va forte a New York, su GQItalia.it. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  2. ^ a b Pastrami: cos'è e come si fa, su Agrodolce. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  3. ^ Pastrami, su cibo360.it. URL consultato il 30 dicembre 2015.

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