Vilayet dell'Hegiaz

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Vilayet dell'Hejaz
Vilayet dell'Hejaz – Bandiera
Vilayet dell'Hejaz - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Vilâyet-i Hijaz
Nome ufficiale ولاية الحجاز
Lingue ufficiali turco ottomano
Lingue parlate turco ottomano, arabo
Capitale Beirut
Dipendente da Impero ottomano
Eyalet d'Egitto
Politica
Forma di Stato Vilayet
Forma di governo Vilayet elettivo dell'Impero ottomano
Capo di Stato Sultani ottomani
Nascita 1845
Fine 1916
Territorio e popolazione
Bacino geografico Hejaz
Massima estensione 250.000 km2 nel XIX secolo
Popolazione 3.500.000 nel 1885
Economia
Commerci con Impero ottomano
Religione e società
Religioni preminenti Islam
Religione di Stato Islam
Religioni minoritarie Cristianesimo, Ebraismo
Evoluzione storica
Preceduto da Ottoman flag.svg Eyalet d'Egitto
Succeduto da Flag of Hejaz 1917.svg Regno dell'Heyaz

Il Vilayet dell'Hejaz (in turco: Vilâyet-i Hijaz ), fu un vilayet dell'Impero ottomano, nell'area dell'attuale Hejaz.

Malgrado la mancanza di risorse naturali, la regione divenne particolarmente importante nell'Impero ottomano per essere la culla dell'Islam così da assumere un particolare significato religioso per tutto l'impero perché fonte di legittimazione del governo ottomano stesso. Le tribù beduine che dominavano la regione non riuscirono ad essere sopraffatte dal governo turco che resse le sorti dello stato perlopiù in maniera indiretta, nominando governatori solo a Medina ed a Jeddah e permettendo invece la nomina di governatori locali altrove. Il commercio costituiva anche un'importante fonte di entrate per la regione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La regione dell'Hejaz si trovò formalmente sotto il governo del Sultanato Mamelucco del Cairo sino alla sua sconfitta ad opera dell'Impero ottomano nel 1517.[1] Dopo la sua annessione all'Impero turco, l'area venne amministrata dallo Sceriffo di La Mecca, che rappresentava l'autorità imperiale per l'area.[2]

All'inizio del XIX secolo i musulmani Wahhabi, una setta puritada della regione di Najd, iniziò a razziare le città sante e le oasi dell'Hejaz.[2] Il governo ottomano non fu in grado di confrontarsi con gli wahabiti ed incaricò di tale compito il potente Muhammad Ali Pasha d'Egitto.[3] La guerra che ne seguì terminò solo nel settembre del 1818 con la sconfitta e la dissoluzione di quello che era divenuto noto come Primo Stato Saudita. Dal 1818 al 1845 la regione venne amministrata direttamente dall'Egitto, sino a quando Muhammad Ali non venne forzato a restaurare l'Hejaz indipendente come risultato della Seconda guerra turco-egiziana.[3]

Gli ottomani completarono la Ferrovia dell'Hejaz che collegava Damasco a Medina nel 1908 ma la nuova linea di collegamento venne fortemente danneggiata durante la Prima guerra mondiale e poi abbandonata.[4] Nel 1916, come risultato della Corrispondenza McMahon–Hussein, Sharif Hussein ibn Ali si dichiarò re dell'Hejaz.

Divisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

I sanjak del Vilayet dell'Hejaz XIX secolo erano:

  1. Sanjak di Mekke-i-Mükerreme
  2. Sanjak di Medine-i-Münevvere
  3. Sanjak di Cidde

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hejaz (region, Saudi Arabia) -- Britannica Online Encyclopedia
  2. ^ a b (EN) James Minahan, Encyclopedia of the Stateless Nations: D-K, Greenwood Publishing Group, 2002, p. 734, ISBN 978-0-313-32110-8.
  3. ^ a b (EN) Nikshoy C. Chatterji, Muddle of the Middle East, Abhinav Publications, 1973, p. 189, ISBN 978-0-391-00304-0.
  4. ^ Nabataea: Hijaz Railway: History