Eyalet di Rum

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Eyalet di Rûm
Eyalet di Rûm – Bandiera
Eyalet di Rûm - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Eyâlet-i Rûmiyye-i Sugra / Eyâlet-i Sivas
Lingue ufficiali turco ottomano
Lingue parlate turco ottomano, arabo
Capitale Tokat
Amasya
Sivas
Dipendente da Impero ottomano
Politica
Forma di Stato Eyalet
Forma di governo Eyalet elettivo dell'Impero ottomano
Capo di Stato Sultani ottomani
Nascita 1398
Fine 1864
Territorio e popolazione
Bacino geografico Anatolia
Economia
Commerci con Impero ottomano
Religione e società
Religioni preminenti Islam
Religione di Stato Islam
Religioni minoritarie Cristianesimo, Ebraismo
Evoluzione storica
Preceduto da No flag.svg Domini di Kadi Burhan al-Din
Succeduto da Ottoman flag.svg Vilayet di Sivas

L'Eyalet di Rûm (termine originario arabo per indicare la città di Roma) fu un eyalet dell'Impero ottomano, nell'area dell'Anatolia. Dopo la sua costituzione divenne noto anche col nome di Eyalet di Sivas, dopo la conquista dell'area negli anni '90 del Trecento ad opera di Bayezid I. La capitale era inizialmente la città di Amasya, poi passata a Tokat ed infine a Sivas.

Rûm era più in generale la parola in turco selgiuchide per descrivere l'Anatolia, riferendosi ad essa come la sede dell'Impero romano d'oriente al punto che i testi europei della fine del XIX secolo si riferiscono alla zona col nome anche di Roum che appunto rimanda più chiaramente al legame antico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel XIV secolo molti villaggi autonomi (Amasya, Tokat, Sivas) vennero fondati nell'area, malgrado il controllo continuo mongolo-selgiuchide in Asia Minore.[1]

Quando il governante ilkhanide Ebu Said morì nel 1335, l'amministrazione dell'Asia Minore passò al suo governatore Eretna Bey, un turco uighur. Eretna Bey dichiarò infine la propria indipendenza, cercando protezione presso i mamelucchi, che erano rivali degli ilkhanidi.[1] Egli prese l'area attorno a Sivas-Kayseri, fondando l'emirato di Eretna, che crebbe poi potente sotto il governo di suo figlio, Mehmed Bey.[1]

Nel 1381 Kadi Burhaneddin, un kadi di Kayseri che venne anche nominato visir a rappresentare l'emirato di Eretna, rimpiazzò il governante eretnide di Silva e prese Amasya e Tokat.[1] Il suo principato riuscì a resistere alle numerose interferenze esterne sino al collasso dovuto alla sua morte nel 1398 che fece precipitare l'area nella sfera d'influenza ottomana.[1]

Divisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

I sanjak dell'Eyalet di Rum tra il 1700 ed il 1740 erano::[2]

  1. Sanjak di Sivas (Paşa Sancağı , Sivas)
  2. Sanjak di Amasya (Amasya)
  3. Sanjak di Janik (Canik Sansağı, Samsun)
  4. Sanjak di Diwriji (Divriği Sancağı, Divriği)
  5. Sanjak di Arabgir (Arabgir Sancağı, Arapgir)
  6. Sanjak di Chorum (Çorum Sancağı, Çorum)
  7. Sanjak di Bozok (Bozok Sancağı, Yozgat)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (EN) Gábor Ágoston e Bruce Alan Masters, Encyclopedia of the Ottoman Empire, Infobase Publishing, 2009, p. 41, ISBN 978-1-4381-1025-7.
  2. ^ Orhan Kılıç, XVII. Yüzyılın İlk Yarısında Osmanlı Devleti'nin Eyalet ve Sancak Teşkilatlanması, Osmanlı, Cilt 6: Teşkilât, Yeni Türkiye Yayınları, Ankara, 1999, ISBN 975-6782-09-9, p. 93. (TR)