Eyalet di Kefe

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Eyalet di Kefe
Eyalet di Kefe – Bandiera
Eyalet di Kefe - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Eyalet-i Kefe
Lingue ufficiali turco ottomano
Lingue parlate turco ottomano, ucraino
Capitale Caffa
Dipendente da Impero ottomano
Politica
Forma di Stato Eyalet
Forma di governo Eyalet elettivo dell'Impero ottomano
Capo di Stato Sultani ottomani
Nascita 1568
Causa Conquista turca della Gazaria
Fine 1774
Causa Trattato di Küçük Kaynarca
Territorio e popolazione
Economia
Commerci con Impero ottomano
Religione e società
Religioni preminenti Islam, Cristianesimo ortodosso
Religione di Stato Islam
Religioni minoritarie Cristianesimo ortodosso, Ebraismo
Evoluzione storica
Preceduto da Flag of Genoa.svg Colonia genovese di Gazaria
Succeduto da Flag of Krim Khanat.svg Khanato di Crimea

L'Eyalet di Kanije (in turco: Eyalet-i Kefe) fu un'unità amministrativa dell'Impero ottomano fu un eyalet dell'Impero ottomano. L'eyalet si estendeva nella costa settentrionale del Mar Nero con un solo sanjak collocato nella costa meridionale della penisola della Crimea. L'eyalet si trovava direttamente sotto il governo ottomano, separato completamente dal Khanato di Crimea.[1] La sua capitale era Kefe, nome turco per Caffa, ora moderna Feodosia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gazaria.

La città di Caffa e le sue aree circostanti divennero dominio ottomano dopo che i turchi riuscirono a conquistare i locali domini genovesi nel 1475 e dopo la creazione del sanjak di Caffa.[2] L'Eyalet di Kefe venne formato nel 1568 come beylato.[3] Dal XVII secolo secondo i resoconti di Evliya Çelebi, i sanjak locali erano "governati da voivoda immediatamente nominati dai sultani ottomani e non dai Khan di Crimea".[4] L'eyalet venne annesso nel 1774 al Khanato di Crimea come risultato del Trattato di Küçük Kaynarca.[5] Il khanato stesso venne annesso all'Impero russo nel 1783.[6]

Divisioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Le divisioni amministrative dell'eyalet di Kefe tra il 1700 ed il 1730 furono le seguenti:[7]

  1. Sanjak di Pasha (Paşa Sancaığı, Feodosiya)
  2. Sanjak di Akkerman (Akkerman Sancağı, Bilhorod-Dnistrovskyi)
  3. Sanjak di Bender (Bender Sancağı, Bender)
  4. Sanjak di Atshu Castle (Kal'a-i Açu Sancağı, Temryuk?)
  5. Sanjak di Zane (Zane Sancağı)
  6. Sanjak di Kinburn (Kılburun Sancağı, Kinburn)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Alan W. Fisher, The Crimean Tatars, Hoover Press, 1978, p. 14, ISBN 978-0-8179-6662-1.
  2. ^ (EN) Alan W. Fisher, The Crimean Tatars, Hoover Press, 1978, p. 35, ISBN 978-0-8179-6662-1.
  3. ^ Nejat Göyünç, Osmanlı Devleti'nde Taşra Teşkilâtı (Tanzimat'a Kadar), Osmanlı, Cilt 6: Teşkilât, Yeni Türkiye Yayınları, Ankara, 1999, ISBN 975-6782-09-9, p. 77. (TR)
  4. ^ (EN) Evliya Çelebi e Joseph von Hammer-Purgstall, Narrative of Travels in Europe, Asia, and Africa in the Seventeenth Century, Oriental Translation Fund, 1834, p. 90.
  5. ^ (EN) Gábor Ágoston e Bruce Alan Masters, Encyclopedia of the Ottoman Empire, Infobase Publishing, 2009, p. 125, ISBN 978-1-4381-1025-7.
  6. ^ (EN) Gábor Ágoston e Bruce Alan Masters, Encyclopedia of the Ottoman Empire, Infobase Publishing, 2009, p. 112, ISBN 978-1-4381-1025-7.
  7. ^ Orhan Kılıç, XVII. Yüzyılın İlk Yarısında Osmanlı Devleti'nin Eyalet ve Sancak Teşkilatlanması, Osmanlı, Cilt 6: Teşkilât, Yeni Türkiye Yayınları, Ankara, 1999, ISBN 975-6782-09-9, p. 92. (TR)