Tranvia di Mestre

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bussola Disambiguazione – Se stai cercando informazioni relative alla rete tranviaria storica di Mestre, vedi Rete tranviaria di Mestre (1891-1938).
Tranvia di Mestre
Servizio di trasporto pubblico
Tramvia.sandonà.JPG
Tram in via San Donà
Tipo tranvia su gomma
Stati Italia Italia
Città Mestre
Apertura 2010
Linee impiegate 1
Gestore ACTV
Mezzi utilizzati Translohr STE4
Lunghezza 6,3 km
Elettrificazione  ?
Tracciato della linea
Trasporto pubblico

La rete tranviaria di Mestre è una rete di trasporto pubblico, in parte attiva e in parte in corso di realizzazione, nel comune di Venezia; il tracciato delle due linee previste si svilupperà tra Mestre, Marghera e Favaro Veneto, collegandosi al terminal di piazzale Roma di Venezia attraverso il ponte della Libertà. Dal dicembre 2010 è attiva la linea T1, che utilizza parte del percorso della prevista linea T1 e parte del percorso della prevista linea T2.

A differenza della rete tranviaria in funzione fino al termine degli anni trenta, l'attuale non è una tranvia di tipo classico, bensì utilizza un sistema guidato di tipo Translohr a una sola rotaia. Ciò ha fatto sì che il sistema venga chiamato in vari modi per differenziarlo dalla tecnologia del tram classico su rotaia, a seconda delle fonti[1]. Dal punto di vista giuridico il Translohr è assimilato a un veicolo tranviario (Codice della Strada)[2].

I precedenti storici[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rete tranviaria di Mestre (1891-1938) e Tranvia Padova-Malcontenta-Fusina.

Il centro urbano di Mestre aveva già usufruito di un servizio tranviario, prima a trazione animale, poi a vapore e infine elettrica, nel periodo compreso tra il 1891 e il 1938. Inoltre, fino al 1954, Mestre venne servita come diramazione anche dalla linea tranviaria extraurbana che collegava Padova con Fusina[3].

Sempre nel territorio comunale di Venezia, di cui Mestre fa parte, nell'isola del Lido di Venezia dal 1907 al 1940 fu in servizio una linea tranviaria, gestita dalla società CIGA (Compagnia italiana grandi alberghi)[4], sostituita nel 1941, per volontà del Comune, da una rete filoviaria[5], smantellata a sua volta nel 1966[6].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rete tranviaria del Lido di Venezia.

Rete tranviaria attuale[modifica | modifica sorgente]

La progettazione (1992-2005)[modifica | modifica sorgente]

La prima proposta per la ricostruzione di una rete tranviaria a Mestre è del 1992 nel Piano della Mobilità di Mestre e Marghera (il cosiddetto Piano Gelmini) dove si proponevano le seguenti tre linee tranviarie[7][8]:

  1. Favaro Veneto - centro (piazza XXVII ottobre) - via Piave - Mestre FS - Chirignago (km 8,8);
  2. Ospedale dell'Angelo[9] - centro (piazza XXVII ottobre) - Corso del Popolo - Marghera (piazza Sant'Antonio-piazzale Concordia-via Pasini) (km 8,5);
  3. Zelarino - centro (piazzale Cialdini) - viale San Marco - San Giuliano (km 8).

Successivamente il Comune di Venezia con il supporto tecnico di ACTV, ai sensi della legge 211 del 26 febbraio 1992 (Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa) e del successivo decreto del 22-12-1993, nel 1994 ha richiesto i finanziamenti necessari per la linea Favaro-stazione Mestre-Marghera di km 9,5 (formata da parte della linea 1 e della linea 2 della proposta del 1992) come primo stralcio funzionale di una più complessa rete tranviaria. Il progetto venne approvato nel 1996 e il CIPET (Comitato Interministeriale Programmazione Economica dei Trasporti) ha prescritto che era prioritario costruire e quindi attivare prima la tratta di 6,7 km Favaro-stazione Mestre in quanto era, ed è, caratterizzata da una positiva sostenibilità economica. Nel 1997 il comune di Venezia ha redatto il progetto preliminare della tratta Favaro-stazione Mestre e la Commissione di Vigilanza della Corte dei Conti ha prescritto che nel redigere il progetto si dovevano ricevere garanzie formali da parte della Regione Veneto al riguardo dell'integrazione con i treni del progetto Sistema Ferroviario Regionale Metropolitano[7]. Il progetto successivamente elaborato prevedeva un senso unico alternato tranviario in via Olivi a causa della ridotta larghezza della via (con il progetto attuale, che prevede l'utilizzo dei convogli Translohr, il senso unico non è più previsto in quanto i Translohr sono più stretti rispetto ai tram classici su ferro).[7] Negli anni successivi sono state presentate diverse ipotesi di ampliamento della rete tranviaria, come la modifica (con delibera della prima giunta Cacciari del 26 ottobre 1999[10]) della linea Favaro-Marghera in Favaro-Mestre-Venezia e l'introduzione della nuova linea Mestre-Marghera. Inizialmente il capolinea a Venezia doveva essere a Santa Marta, ma questo non venne approvato dalla Sopraintendenza per i Beni e per il Paesaggio. Il capolinea venne quindi spostato, nel progetto definitivo, in piazzale Roma[7].

La scelta di utilizzare per la tranvia di Mestre un sistema tranviario su gomma, invece che una tranvia classica, risale al 1998/1999. Si è preferito costruire una tranvia su gomma poiché (i vantaggi descritti si riferiscono alle previsioni):

  • le opere di armamento sono ridotte (scavi meno profondi);
  • i costi e i tempi di realizzazione sono inferiori (i costi sono indicativamente inferiori del 30%);
  • il raggio di curvatura minimo è minore;
  • le pendenze affrontabili sono maggiori, così come la capacità di frenata;
  • la rumorosità e le vibrazioni sono ridotte;
  • alcuni sottoservizi possono rimanere sotto la piattaforma tranviaria.[8]
Tram alla fermata Pastrello

Nel giugno del 2001 il Comune di Venezia presenta un nuovo documento programmatorio al Ministero. Nel 2002 la CDV e il Ministero dei Trasporti, con decreto n° 1761 del 17/12/2002, approvano il progetto definitivo sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista economico. Successivamente il progetto superò anche la valutazione di impatto ambientale. La società di trasporto del Comune (in virtù di una convenzione precedente) emanò il bando di gara "per procedura negoziata finalizzata alla progettazione, realizzazione e avvio all'esercizio del sistema tranviario". Nel bando di gara c'era il vincolo dell'utilizzo solo di '"tecnologie su gomma a via guidata vincolata su rotaia"[7].

Il progetto definitivo (linee Favaro Veneto-Mestre-Venezia e Mestre-Marghera) è stato aggiudicato nel 2004 (in seguito alla gara d'appalto bandita dalla giunta Costa[10]) all'Associazione Temporanea d'Imprese della quale fanno parte la mandataria Gemmo, la Lohr Industrie, Metropolitana Milanese Spa, NET Engineering Spa, Studio Altieri Spa, Sacaim, Impresa Costruzioni Ing. Mantovani e CLEA Impresa Cooperativa di costruzioni generali.[11]

La terza giunta Cacciari (2005-2010) introdusse tre modifiche al tracciato:

  • la linea Mestre (Colombo)-Marghera non transita più (in direzione Marghera) per via Poerio-via Rosa-via Carducci, ma per la parallela via Olivi (a doppio senso tranviario);
  • la medesima linea non transiterà più sotto la stazione da via Piave, bensì dalla parallela via Cappuccina (variante progettuale del gennaio 2008);
  • varia l'assetto dell'interscambio di piazzale Cialdini (variante progettuale approvata nel luglio 2008, dopo aver scartato quattro differenti assetti)[7].
Il convoglio 07 in deposito

La sostenibilità economico-finanziaria è stata stabilita valutando il complesso delle due linee, e non singolarmente, in quanto i passeggeri previsti per la linea 2 (Mestre-Marghera) sarebbero inferiori a quelli della linea 1 (Favaro-Mestre-Venezia), rendendo la linea 2 non sostenibile economicamente[8]. I passeggeri annui preventivati (al primo anno di esercizio dell'intera rete a regime) sono circa 16.000.000 per la linea 1 e circa 10.000.000 per la linea 2[7]. Il pareggio di bilancio è previsto dopo 15 anni dall'entrata in funzione di tutte e due le linee[10].

La definizione del tracciato della rete tranviaria in costruzione è stata influenzata anche dai seguenti fattori:

  • sostituire le linee, effettuate da autobus, più utilizzate (quelle per Venezia Piazzale Roma) per garantire la necessaria frequentazione della nuova rete tranviaria;
  • ottimizzare le linee con destinazione Venezia per diminuire la chilometrica complessiva tram+bus lungo il Ponte della Libertà;
  • creare un nuovo collegamento tra Mestre e Marghera, divise dal fascio binari della stazione di Mestre e collegate attualmente da un cavalcavia stradale e da un sottopasso ciclo-pedonale;
  • realizzare un nuovo punto di interscambio nei pressi della stazione di Mestre, contenendo gli spazi da percorrere a piedi[8].

I lavori (2004-)[modifica | modifica sorgente]

Lavori per la rete tranviaria

I lavori, a Favaro Veneto, sono iniziati il 10 agosto del 2004[12] e consistono nella posa della piattaforma in cemento armato larga 2,1 metri e spessa 28 cm. Il cemento armato è colorato in seguito a una prescrizione dell'ente Provincia di Venezia che ha imposto l'evidenziazione della sede[7], della rotaia e della linea aerea. Oltre alla sede stradale, fanno parte delle opere lo spostamento dei sottoservizi e la costruzione del deposito.

Il termine originale dei lavori era fissato per la fine del 2007[13]; tuttavia dopo pochi mesi dall'inizio i lavori sono stati rimasti bloccati fino al 1 agosto 2005[14] a causa della mancanza dei fondi (circa 10 milioni di euro[15]) necessari per lo spostamento dei sottoservizi, non previsto nel progetto definitivo[16] (con l'occasione sono stati sostituiti i vecchi tubi in amianto e cemento dell'acqua e più precisamente 16 km di acquedotto, 15 km di tubi del gas, 7 km di tubi della rete fognaria e sono stati inseriti 16 nuovi km di cavi Enel, Telecom e nuova cablatura[17][18]). Altri ritardi si sono accumulati, tra i quali quello per la costruzione (a spese di Veneto Strade) del nuovo cavalcavia di San Giuliano per Venezia, che doveva essere pronto a gennaio 2008,[13] e quello per la costruzione del sottopasso tranviario (i lavori propedeutici alla realizzazione del sottopasso sono iniziati nel febbraio 2008[19]), con annessa fermata tranviaria sotterranea, della stazione ferroviaria di Mestre, funzionale alla tratta verso Marghera[20].

Nel primo semestre del 2010 sono stati completati i lavori tra il capolinea di via Monte Celo e piazzale Cialdini (Colombo) della linea 1 e tra il capolinea di piazzale Cialdini (Colombo) e la fermata Sernaglia della linea 2. La tratta della linea 2 a Marghera e la tratta della linea 1 a Mestre in viale San Marco, tra piazzale Cialdini (Colombo) e San Giuliano, al 2010 sono completate, ad esclusione della linea aerea[21]

I lavori lungo il ponte della Libertà sono iniziati l'11 giugno 2012[22], mentre il cantiere presso il cavalcavia di San Giuliano, che non prevedono più la costruzione di un nuovo cavalcavia ma solo l'adeguamento dell'esistente[23], sono iniziati l'8 maggio 2013[24]. I lavori sulla tratta di competenza di Venezia sono iniziati il 6 maggio 2013 in piazzale Roma e al Tronchetto[25]. Il 18 dicembre 2013 il tram ha effettuato il primo viaggio di prova da San Giuliano fino al capolinea di Piazzale Roma[26] e l'avvio dell'esercizio è previsto per settembre 2014[27].

L'omologazione e l'entrata in servizio (2010-)[modifica | modifica sorgente]

Tratta Favaro-Cialdini/Colombo-Stazione FS[modifica | modifica sorgente]

Translohr in pre-esercizio

La tratta dalla fermata Monte Celo a Favaro alla fermata stazione FS di Mestre è composta dalla tratta Monte Celo-piazzale Cialdini (Colombo) della prevista linea T1 e dalla tratta p.le Cialdini (Colombo)-Stazione FS della prevista linea T2 ed è denominata T1 fino a quando non saranno terminati i lavori nell'intera rete.

All'inizio di novembre 2009 è iniziata la campagna pubblicitaria (tramite affissioni) per far conoscere alla popolazione i vantaggi della tranvia[28]: accessibilità, comodità, puntualità e ecologia[29].

La linea aerea nel tratto di Favaro Veneto tra il capolinea Monte Celo e la fermata Cervino della linea 1 è stata messa in tensione il 18 novembre 2009[30] per permettere le prime corse di prova in questo tratto (propedeutiche al successivo pre-esercizio) le quali sono iniziate la sera del 19 novembre 2009 (dopo aver effettuato nei tre giorni precedenti prove con il veicolo trainato da un trattore)[31].

Translohr 10 al capolinea Monte Celo

Il 26 novembre 2009 è stata effettuata la prima corsa di prova diurna[32]. Il corso per i tranvieri è iniziato il 30 novembre 2009[33]. Il 6 marzo 2010 è stato scelto il direttore di esercizio della tranvia[34].

Nell'estate del 2010 la commissione ministeriale dell'USTIF ha bocciato sette banchine di fermata, dal momento che presentavano interruzioni necessarie a garantire l'accesso a passi carrabili. Per questo motivo le banchine sono state ricostruite o ricollocate[35].

Il 30 agosto 2010[36] è iniziato il pre-esercizio senza passeggeri, a cura dell'USTIF che il 15 dicembre 2010 ha rilasciato il nulla osta ai fini della sicurezza per l'entrata in servizio della tranvia[37] tra il capolinea di Favaro (via Monte Celo) e il capolinea Sernaglia.[38] A causa della rottura e caduta[39] di un cavo della linea aerea, il pre-esercizio è stato sospeso dal 27 settembre al 7 ottobre 2010 compreso.[40]

Il 19 dicembre 2010 è stata inaugurata la linea T1 da Favaro Veneto (via Monte Celo) a Mestre (Sernaglia); le corse erano gratuite e i Translohr hanno circolato dalle 11 alle 18[41][42]. Le corse commerciali, con le relative modifiche alla rete automobilistica, sono entrate in vigore il 20 dicembre 2010[43].

Il 22 settembre 2011 la tratta in servizio è stata prolungata da Sernaglia alla stazione FS, che sarà così il capolinea finché non saranno completati gli ulteriori prolungamenti previsti[44].

Il 2 ottobre 2012, in seguito alla rottura di un cavo aereo in piazza Barche,[45] l'esercizio è stato sospeso e sostituito con corse di autobus fino al 16 febbraio 2013[46].

Tratta Stazione FS-Panorama (Marghera)[modifica | modifica sorgente]

La tratta dalla fermata stazione FS di Mestre alla fermata Panorama a Marghera è parte della prevista linea T2 Panorama (Marghera)-Mestre centro (Cialdini). Tuttavia fino a quando non verranno completati i lavori della linea per Venezia la tratta costituirà un prolungamento della linea provvisoria T1 collegando quindi le tre municipalità della terraferma del comune di Venezia: Favaro a Mestre e Marghera.

I lavori sono terminati nel marzo 2014 con la prima corsa autonoma alimentata dalla rete elettrica. L'opera infrastrutturale più complessa della tratta è il sottopasso della stazione ferroviaria di Mestre.[47]

Costi di costruzione[modifica | modifica sorgente]

I costi iniziali per la costruzione dell'intera rete tranviaria, così come previsti nel piano economico approvato il 29 settembre del 2005 dal Ministero, ammontano a 163,6 milioni di euro[48][49], così suddivisi:

Convoglio Translohr alla fermata Pastrello
  • 45 milioni di euro (il 25% per la posa della piattaforma sul Ponte della Libertà) per le piattaforme;
  • 6,3 milioni di euro per la costruzione del deposito;
  • 15 milioni di euro per il sottopasso della stazione ferroviaria;
  • 20 milioni di euro per gli impianti tecnologici;
  • 48 milioni di euro per i 20 mezzi STE4[50];
  • 14 milioni di euro inizialmente destinati al pagamento dell'IVA ma, in seguito all'affidamento dei lavori a PMV, società che può parzialmente recuperare l'IVA, i fondi sono stati destinati per lo spostamento dei sottoservizi, per nuovi allacciamenti, per gli oneri per gli espropri, per l'arredo urbano, per spese tecniche e per eventuali imprevisti[51];
  • 15,3 milioni di euro per l'IVA.

In seguito a fondi inutilizzati il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti con il Decreto Dirigenziale n° 3978 del 07 agosto 2009 ha finanziato l'opera con ulteriori 4.354.000 € modificando quindi il piano economico che ora prevede spese per 168.025.120 €[52].

Il 60% del costo totale è finanziato dallo Stato; il rimanente 40% è finanziato da PMV, che sarà ripagata dal canone del futuro gestore ACTV[53].

Gestore[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi PMV (Venezia) e ACTV.

La progettazione e la costruzione della rete tranviaria è affidata a PMV-Società del Patrimonio per la Mobilità Veneziana, nata dalla scissione da ACTV nel 2003, al fine di gestire le infrastrutture del trasporto pubblico (come gli approdi del servizio di navigazione nella laguna di Venezia, le pensiline di fermata del servizio bus in terraferma, i depositi e le aree di parcheggio) e i progetti speciali[54].

La gestione della tranvia è invece affidata ad ACTV, l'attuale gestore del trasporto pubblico in tutto il territorio comunale di Venezia, in virtù di una convenzione.

Struttura della rete[modifica | modifica sorgente]

In esercizio[modifica | modifica sorgente]

La rete attiva al 2011

La prima linea in esercizio (denominata T1, con percorso Favaro-Stazione FS) utilizza parte del percorso della prevista linea T1 (dal capolinea di Favaro di via Monte Celo a piazzale Cialdini/via Colombo) e parte del percorso della prevista linea 2 (dal piazzale Cialdini/via Colombo al capolinea provvisorio Stazione FS); questo è dovuto ai forti ritardi nella costruzione del sottopasso della stazione di Mestre e del cavalcavia di San Giuliano.

La linea conta 19 fermate, è lunga 6,3 km ed il tempo di percorrenza è di 23 minuti[55] [56]. Solo la banchina della fermata Rielta è a isola. Alcune fermate sono utilizzate anche dalle linee automobilistiche.

Linea T1
BSicon uKBHFa.svg Monte Celo
BSicon uHST.svg La Piazza
BSicon uHST.svg Pastrello
BSicon uHST.svg Marmolada
BSicon uHST.svg Cervino
BSicon uHST.svg Rielta
BSicon uHST.svg Pineta
BSicon uHST.svg Pasqualigo
BSicon uHST.svg San Donà
BSicon uHST.svg Serravalle
BSicon uHST.svg Oberdan
BSicon uHST.svg Volturno
BSicon uHST.svg Bissuola
BSicon uHST.svg Mestre Centro
BSicon uHST.svg Olivi
BSicon uHST.svg Villa Erizzo
BSicon uHST.svg Cappuccina
BSicon uHST.svg Sernaglia
BSicon uKBHFe.svg Stazione FS

A regime[modifica | modifica sorgente]

La rete prevista a regime

Il tram viaggerà per circa il 42% del proprio tracciato in sede riservata; sussistono però notevoli differenze tra le due linee: per la linea 1 questa percentuale si attesta al 29%, mentre per la linea 2 raggiunge il 75% (ciò è dovuto al differente tessuto urbano attraversato)[7].

Saranno evitate interferenze, dove possibile, con il traffico ciclabile, grazie alla costruzione di nuove piste ciclabili affiancate alla sede tranviaria o alla realizzazione di percorsi ciclabili alternativi.

Linea T1[modifica | modifica sorgente]

La linea T1 collegherà Favaro Veneto (capolinea in via monte Celo) a Mestre centro e a Venezia, con capolinea in piazzale Roma[57]. Il percorso previsto è: Favaro Via Monte Celo - Via Triestina - Via S.Donà - Via Ca' Rossa - Via Colombo - Piazzale Cialdini - V.le S.Marco - S.Giuliano - Ponte della Libertà - Venezia.

La lunghezza della linea sarà di circa 14 km, con 23 fermate. La frequenza prevista è di 5 minuti.

Linea T1
BSicon uKBHFa.svg Monte Celo
BSicon uHST.svg La Piazza
BSicon uHST.svg Pastrello
BSicon uHST.svg Marmolada
BSicon uHST.svg Cervino
BSicon uHST.svg Rielta
BSicon uHST.svg Pineta
BSicon uHST.svg Pasqualigo
BSicon uHST.svg San Donà
BSicon uHST.svg Serravalle
BSicon uHST.svg Oberdan
BSicon uHST.svg Volturno
BSicon uHST.svg Bissuola
BSicon uHST.svg Mestre Centro (P.le Cialdini)
BSicon uHST.svg Manuzio
BSicon uHST.svg Cattaneo
BSicon uHST.svg San Marco
BSicon uHST.svg Sansovino
BSicon uHST.svg Molmenti
BSicon uHST.svg Boerio
BSicon uHST.svg Forte Marghera
BSicon uHST.svg San Giuliano
BSicon uKBHFe.svg Venezia-Piazzale Roma
La pensilina dell'azienda Citydesign[58], installata presso la maggior parte delle fermate, è dotata di un display con i tempi di arrivo

Linea T2[modifica | modifica sorgente]

La linea T2 collegherà il centro di Mestre alla stazione ferroviaria di Mestre e a Marghera con l'obiettivo di entrare in esercizio entro febbraio 2014[59].

Il percorso sarà: Piazzale Cialdini - Via Olivi - Via Cappuccina - Mestre FS (nuovo sottopasso) - Via Rizzardi - Piazzale Giovannacci - Viale Paolucci - Via Lavelli - Piazza S.Antonio - Piazza Mercato - Piazza della Concordia - Via della Rinascita - Via Cafasso - Via Bottenigo - Via Brunacci - Via Orsato (centro commerciale Panorama).

La lunghezza della linea sarà di circa 6 km, con 13 fermate. La frequenza prevista è di 7 minuti.

Linea T2
BSicon uKBHFa.svg Mestre Centro (P.le Cialdini)
BSicon uHST.svg Olivi
BSicon uHST.svg Cardinal Massaia
BSicon uHST.svg Cappuccina
BSicon uHST.svg Stazione FS
BSicon uHST.svg Giovannacci
BSicon uHST.svg Paolucci
BSicon uHST.svg S.Antonio
BSicon uHST.svg Mercato
BSicon uHST.svg Beccaria
BSicon uHST.svg Emmer
BSicon uHST.svg Bottenigo
BSicon uKBHFe.svg Panorama
Parte del deposito di 19.000 m2, comune alle due linee, a Favaro Veneto

Interscambi[modifica | modifica sorgente]

L'interscambio tra la linea T1 e la linea T2 sarà in piazzale Cialdini-via Colombo (Mestre centro) nella fermata, comune alle due linee, denominata Mestre Centro.

Altri interscambi saranno:

  • Venezia - Piazzale Roma (linea T1): mezzi acquei (per Venezia, Lido, Murano, Burano) e people mover (per il Tronchetto);
  • Stazione FS di Mestre (linea T2): treni regionali (ad esempio per Padova e Treviso), nazionali e internazionali.

Materiale rotabile[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Translohr.
I convogli

Il servizio tranviario è espletato da 20 vetture STE4, lunghe 32 metri, larghe 2,20 metri e alte, senza pantografo, 2,89 metri; il pianale ha un'altezza da terra di 25 cm (le banchine di fermata raggiungono i 23 cm rispettando così il D.M 14/06/1989 n° 236 che prevede un dislivello ottimale di 2,5 cm tra la banchina e il veicolo[7]). L'ingombro di due tram affiancati è pari a 5,40 m in doppia corsia mentre il raggio minimo di curvatura è pari a 10,5 m sull'asse della rotaia[60]. La prima vettura STE4 è stata consegnata il 20 novembre del 2007[61].

Ogni vettura STE4 è in grado di trasportare 170 persone se si prende come riferimento il dato di 4 persone per metro quadrato, altrimenti 238 persone se si prende come riferimento il dato di 6 persone per metro quadrato[7][62]. Secondo altre fonti, il numero massimo di passeggeri trasportabili è pari a 250[63] (con 60 posti a sedere[64]). All'interno dei mezzi è presente un adesivo riportante i dati della capienza: 242 persone in piedi, 40 sedute.

L'interno dei convogli del tram di Mestre

Tutte le vetture sono completamente accessibili ai portatori di handicap e l'altezza del pianale delle vetture è uguale all'altezza delle piattaforme delle fermate, ottenendosi così un unico piano senza dislivelli.

Il 75% della superficie totale delle vetture STE4 è vetrata; il colore delle vetture è rosso veneziano ed è stato scelto attraverso un sondaggio tra la popolazione, svolto nel novembre del 2004, a discapito del grigio argento e del verde laguna[65], mentre il colore degli interni è rosso-oro[66].

Ogni vettura può raggiungere una velocità massima di 70 chilometri orari, mentre la velocità commerciale è di 25 chilometri orari[66]. Le sottostazione elettriche sono in totale sette[7]. La tensione di alimentazione nominale è pari a 750 V[60].

I veicoli STE4 possono essere utilizzati solo sulle infrastrutture realizzate con tecnologia Translohr.

Opere principali[modifica | modifica sorgente]

L'opera più complessa risulta essere la realizzazione del sottopasso (403,36 metri dei quali 72,61 metri rampa lato Mestre, 87,45 rampa lato Marghera, 243,30 tunnel; la pendenza massima è pari all'8%[7]) della linea ferroviaria Venezia-Mestre all'altezza della stazione di Mestre, funzionale alla linea T2. Le difficoltà principali nascono dalla presenza della falda (che richiede un intervento di congelamento del terreno), dalla presenza sotto la ferrovia di numerosissimi sottoservizi, dalla presenza, a lato, del sottopasso ciclopedonale e dalla ovvia impossibilità di sospendere l'esercizio ferroviario. I lavori propedeutici sono iniziati nel febbraio del 2008.[67] A maggio 2009 è stato realizzato in microtunnelling il primo dei due tunnel previsti per i sottoservizi. In detto sottopasso vi sarà anche una fermata per consentire un agevole interscambio tra linea ferroviaria e tranviaria. I lavori sono rimasti bloccati dal 23 gennaio 2009[68] al 20 febbraio 2011[69] a causa di una voragine provocata dai lavori. Lo scavo al grezzo del sottopasso è terminato nell'aprile 2013[70].

Un Translohr mentre attraversa la SR 14

Un altro nodo è l'intersezione di via San Donà con via Martiri della Libertà (SR 14) (funzionale alla linea T1 tra le fermate Cervino e Rielta): in questo nodo sono stati realizzati, a cura e a spese di Veneto Strade, un sottopasso a due corsie per senso di marcia (in via Martiri della Libertà), una rotatoria in superficie (in via San Donà) e le rampe per accedere dal sottopasso di via Martiri della Libertà a via San Donà; il tram attraversa la rotatoria lungo il suo diametro. La durata complessiva dei lavori del sottopasso era stimata in 23 mesi (a partire da ottobre 2008); la cantierizzazione ha previsto tra i primi interventi la realizzazione della parte centrale del sottopasso e della rotatoria soprastante, e solo successivamente la realizzazione delle rampe di accesso al sottopasso. Questa scelta ha permesso di realizzare la sede del tram prima della fine dell'intero intervento: la rotatoria, infatti, è stata aperta il 4 dicembre 2009 (con la sede del tram già realizzata)[71], mentre l'opera completa è attiva dal 22 settembre 2010[72].

Di notevole rilevanza era inoltre la realizzazione, sempre da parte di Veneto Strade, del nuovo cavalcavia (per superare il canal Salso e la ferrovia Venezia-Mestre) in località San Giuliano, fondamentale per l'accesso della linea 1 al ponte della Libertà. Il progetto preliminare approvato da Veneto Strade nel 2004 prevedeva la costruzione di un nuovo cavalcavia destinato al traffico veicolare, tranviario e ciclopedonale (con demolizione dell'attuale); il progetto preliminare del 2006, invece, prevedeva un nuovo manufatto destinato al traffico veicolare e il mantenimento del vecchio e angusto cavalcavia, che sarebbe stato utilizzato dalla tranvia e dal traffico ciclopedonale.[7] La costruzione del nuovo cavalcavia sarebbe dovuta costare 37 milioni di euro, ma successive stime hanno portato il prezzo a oltre 200 milioni di euro, annullando di fatto il progetto. Il vecchio cavalcavia è stato così rinforzato, per poi essere utilizzato promiscuamente dal traffico tranviario e da quello automobilistico; per consentire l'attraversamento di Via della Libertà a pedoni e cicli è stato invece reso agibile un sottopassaggio, detto "troso", all'altezza di via Torino.

Sviluppi futuri in progetto[modifica | modifica sorgente]

Oltre alle due linee finanziate e in costruzione, sono in progetto alcuni prolungamenti, per i quali non ci sono ancora finanziamenti. Il primo prevede il tratto Favaro (via Monte Celo) - Aeroporto (4,5 km per un costo previsto di 49 milioni di euro); il secondo (1,85 km) collegherebbe il futuro capolinea di piazzale Roma (linea T1) con San Basilio[73], creando così un interscambio con il People Mover (12 milioni di euro); l'ultimo prolungamento (3,4 km) connetterebbe l'Ospedale dell'Angelo alla rete tranviaria (nell'incrocio via Ca' Rossa-via Fradeletto[74]), per una spesa di 43 milioni di euro.
Nel settembre 2009 il Comune di Venezia ha presentato richiesta allo Stato per accedere al Fondo per la promozione e il sostegno del trasporto pubblico locale, cercando di ottenere il 60% dei fondi necessari[75]. La richiesta di finanziamento per tutti e tre i prolungamenti è stata respinta per carenza di documentazione[76].

Oltre a questi tre prolungamenti, è prevista la realizzazione di una deviazione della linea Favaro-Venezia di circa 5 km. Questa linea servirebbe l'ex zona industriale di porto Marghera (sede del parco scientifico Vega) e via Torino (via di Mestre, riqualificata negli anni 2000). Il costo previsto è pari a 26 milioni di euro[77].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ I mezzi vengono chiamati ad esempio tram su gomma in alcuni articoli [1], [2] e [3] o semplicemente tram nel sito ufficiale [4] e nei documenti del Comune di Venezia [5]; l'infrastruttura invece viene chiamata tranvia su gomma [6] o, nei documenti del Comune di Venezia, sistema tranviario su gomma a guida vincolata o semplicemente tranvia [7], [8] e [9].
  2. ^ I segnali stradali installati sono quelli dei tram e delle tranvie, come quello di attenzione attraversamento tranviario: Italian traffic signs - attraversamento tramviario.svg. Inoltre nelle ordinanze comunali come per esempio nell'ordinanza comunale n° 434 del 04/06/2010 che riguarda l'attivazione del pre-esercizio del Translohr si citano articoli del Codice della Strada riferiti ai veicoli tranviari:
    « visto l’art. 143 commi 8, 9 e 10 del Decreto Legislativo n° 285 del 30/04/1992 “Nuovo Codice della Strada” nei quali si definiscono le norme generali di circolazione in presenza di binari tranviari, ed in particolare si specifica che i veicoli posso procedere sui binari a condizione di non ostacolare o rallentare la marcia del tram, salva diversa segnalazione »
  3. ^ Presentazione del sistema tranviario (PMV - ACTV).. URL consultato il 26-08-2009. (PDF)
  4. ^ La Storia | www.actv.it
  5. ^ Pagina 82 di Venezia Mestre, Mestre Venezia: luoghi, parole e percorsi di un'identità di Michele Casarin, anno 2002
  6. ^ I trasporti nella laguna
  7. ^ a b c d e f g h i j k l m n S. Barizza - G. Passabì - E. Pittalis, Il tram di Mestre (1981-2011) - Dai cavalli alla monorotaia, Padova, Editoriale Programma, 2010.
  8. ^ a b c d Documento TRAM per PA OK
  9. ^ L'Ospedale dell'Angelo nel 1994 non era stato costruito ma era già previsto
  10. ^ a b c Un calvario partito nel 1999 - la Nuova Venezia dal 2003.it » Ricerca
  11. ^ http://www.tramdimestre.it/pmv/IMMAGINI/OPUSCOLI%20TRAM/Lotto_B_FAVARO_interventi.pdf
  12. ^ La Nuova Venezia - 30 marzo 2005. URL consultato il 20-07-2009.
  13. ^ a b La Nuova Venezia - 20 luglio 2004. URL consultato il 20-07-2009.
  14. ^ La Nuova Venezia - 31 luglio 2005. URL consultato il 20-07-2009.
  15. ^ La Nuova Venezia - 22 marzo 2005. URL consultato il 20-07-2009.
  16. ^ La Nuova Venezia - 24 ottobre 2004. URL consultato il 20-07-2009.
  17. ^ Rifatti 16 chilometri di tubature Ciclista-fotografo cade sulla rotaia - la Nuova Venezia dal 2003.it » Ricerca
  18. ^ IL GAZZETTINO Online: il quotidiano del NordEst
  19. ^ Da La Nuova Venezia
  20. ^ La Nuova Venezia - 18 luglio 2009. URL consultato il 22-07-2009.
  21. ^ Comunicato stampa (Comune di Venezia) - 3 novembre 2009.. URL consultato il 15-03-2010.
  22. ^ Città di Venezia - Tram, obiettivo Venezia: dall'11 giugno al via i lavori sul ponte della Libertà
  23. ^ IL GAZZETTINO Online: il quotidiano del NordEst
  24. ^ Città di Venezia - Lavori sul cavalcavia di San Giuliano
  25. ^ Città di Venezia - TRAM - Lavori sul cavalcavia di San Giuliano - inizio 8 maggio
  26. ^ Il tram arriva a Piazzale Roma in corrieredelveneto.corriere.it, Corriere della Sera, 19 dicembre 2013. URL consultato il 17 marzo 2014.
  27. ^ Casinò ai privati, il tram a San Basilio, La Nuova Venezia, 19 dicembre 2013. URL consultato il 17 marzo 2014.
  28. ^ Bimbi in attesa del tram, parte il conto alla rovescia - Corriere del Veneto
  29. ^ www.stiamoaspettandoiltram.it
  30. ^ IL GAZZETTINO Online: il quotidiano del NordEst
  31. ^ Tram, prima corsa autonoma - la Nuova Venezia dal 2003.it » Ricerca
  32. ^ La Nuova - 3 novembre 2009.. URL consultato il 4-11-2009.
  33. ^ Eccolo! Inizia il viaggio del tram - Veneto - la Nuova di Venezia
  34. ^ la Nuova Venezia del 7 marzo 2010
  35. ^ IL GAZZETTINO Online: il quotidiano del NordEst
  36. ^ http://www.tramdimestre.it/Config/Pages/11/A/Inizio%20Pre-Esercizio.pdf
  37. ^ Arriva l-ok da Roma domenica il viaal tram di Mestre - Cronaca - la Nuova di Venezia
  38. ^ IL GAZZETTINO Online: il quotidiano del NordEst
  39. ^ Tram, si rompe un cavo colpita un’auto in corsa - Corriere del Veneto
  40. ^ PMV
  41. ^ Da Il Gazzettino
  42. ^ Primo viaggio, in diecimila a bordo, La Nuova Venezia, 20 dicembre 2010
  43. ^ Tram, primo giorno a sorpresa Un autobus ferma le carrozze, Corriere del Veneto, 20 dicembre 2010
  44. ^ Città di Venezia - Sala stampa - Tram: inaugurata dall'assessore Bergamo la nuova fermata "Stazione"
  45. ^ Il tram non esce dal «tunnel» Stifanelli: non faccio più previsioni - Corriere del Veneto
  46. ^ L'assessore comunale alla Mobilità e il presidente di Pmv: "Il tram riparte", comunicato stampa del Comune di Venezia
  47. ^ Il tram nell’uovo di Pasqua Mestre e Marghera riunite - Cronaca - la Nuova di Venezia
  48. ^ Sito del tram di Mestre - Quadro economico.. URL consultato il 19-07-2009.
  49. ^ Lezione tenuta all'Università di Venezia
  50. ^ http://www.lohr.fr/download/Translohr_IT.pdf
  51. ^ http://img412.imageshack.us/img412/2171/13ey1.png
  52. ^ Città di Venezia - Il tram
  53. ^ IL GAZZETTINO Online: il quotidiano del NordEst
  54. ^ PMV
  55. ^ Da Il Gazzettino
  56. ^ Dal sito di ACTV
  57. ^ Tram in laguna solo dopo il 2015 - la Nuova Venezia dal 2003.it » Ricerca
  58. ^ Arredo Urbano - CityDesign
  59. ^ E in un sabato di settembre Mestre torna a convivere con il tram - Cronaca - la Nuova di Venezia
  60. ^ a b http://www.panathlonmestre.it/tram.jpg
  61. ^ La Nuova Venezia - 21 novembre 2007. URL consultato il 20-07-2009.
  62. ^ Opuscolo Il Tram arriva a Mestre centro di PMV e Comune
  63. ^ La Nuova Venezia - 6 giugno 2004. URL consultato il 20-07-2009.
  64. ^ La Nuova Venezia - 28 dicembre 2008. URL consultato il 21-07-2009.
  65. ^ La Nuova Venezia - 7 novembre 2004. URL consultato il 20-07-2009.
  66. ^ a b La Nuova Venezia - 17 aprile 2008. URL consultato il 21-07-2009.
  67. ^ Sottopasso per Marghera, avanti tutta Da domani ruspe sul bar-biglietteria Atvo - la Nuova Venezia dal 2003.it » Ricerca
  68. ^ Buco sotto le rotaie, stazione in tilt - la Nuova Venezia dal 2003.it » Ricerca
  69. ^ Tram riparte il cantiere fra tre mesi la fermata stazione - Cronaca - la Nuova di Venezia
  70. ^ La Nuova Venezia - 5 aprile 2013. URL consultato il 7 aprile 2013.
  71. ^ IL GAZZETTINO Online: il quotidiano del NordEst
  72. ^ Favaro, inaugurato il sottopasso «Eliminato» l'incrocio della morte - Corriere del Veneto
  73. ^ In questo caso la realizzazione della linea è anche subordinata alla dismissione di binari ferroviari di raccordo di RFI
  74. ^ IL GAZZETTINO Online: il quotidiano del NordEst
  75. ^ Corriere del Veneto - 3 ottobre 2009.. URL consultato il 3 ottobre 2009.
  76. ^ IL GAZZETTINO Online: il quotidiano del NordEst
  77. ^ IL GAZZETTINO Online: il quotidiano del NordEst

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