Time (Pink Floyd)

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(EN)
« The time is gone,
The song is over,
thought I'd something more to say... »
(IT)
« Il tempo è andato,
La canzone è finita,
Pensavo di avere ancora qualcosa da dire... »
(Pink Floyd, Time)
Time

Artista Pink Floyd
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1973
Durata 6 min : 53 s
Album di provenienza The Dark Side of the Moon
Genere Rock progressivo
Etichetta EMI
Note #34 (Mainstream)
Breathe (Reprise) è incluso in questo brano
Pink Floyd Regno Unito - cronologia
Singolo precedente
(1973)
Singolo successivo
(1975)

Time è uno dei più celebri brani dei Pink Floyd, contenuto nell'album The Dark Side of the Moon del 1973.

È l'ultimo dei rarissimi brani nella carriera dei Pink Floyd ad essere stato composto a "otto mani" dai quattro componenti della band (Roger Waters, David Gilmour, Richard Wright, Nick Mason). Le strofe sono cantate da Gilmour, i ritornelli da Wright.

Composizione[modifica | modifica sorgente]

The Dark Side of the Moon (così come altri album dei Pink Floyd) è celebre per i suoi numerosi effetti sonori, ad opera di Alan Parsons (tecnico del suono dell'album), che aprono o chiudono i brani, spesso collegandoli tra loro. L'introduzione di Time è quanto mai celebre: un sommesso ticchettio di orologi viene bruscamente interrotto dal fragoroso suono di sveglie e pendoli. Alan Parson anni più tardi rivelò che le varie sveglie non furono sovraincise, ma pazientemente tutte sincronizzate in una stanza per suonare nello stesso momento con un frastuono assordante. Da notare in questo brano come in tutto l'album che chitarre (ritmiche) e il pianoforte elettrico Wurlitzer sono perfettamente divise sui canali sinistro e destro rendendo ancor più l'effetto "spaziale" dell'insieme.

A questo punto, lunghissime note basse di basso/chitarra e piccole improvvisazioni di pianoforte elettrico Fender Rhodes generano un tappeto musicale su cui si sviluppa un assolo di Rototom, producendo un'atmosferea eterea, di sospensione temporale.

Tale introduzione eterea si interrompe bruscamente, spezzata da alcuni colpi di rullante, a cui segue la strofa cantata da David Gilmour, dall'impostazione più prettamente rock: fa il suo ingresso ogni strumento, tra cui la batteria (che segue un tempo regolare), mentre il piano Wurlitzer segue un tempo sincopato.

Durante il ritornello, il clima si distende: l'ingresso della voce di Rick Wright accompagnato da cori femminili e dell'organo Hammond generano un'atmosfera più soft; ma, non appena finito il cantato, riprende la parte strumentale rockeggiata, su cui si sviluppa uno dei più noti ed apprezzati assoli di chitarra di Gilmour. L'assolo continua anche nella sequenza strumentale del ritornello.

Dopo l'assolo, riprende la seconda strofa cantata, seguita dal secondo ritornello, aventi una musicalità pressoché identica ai primi. Il secondo ritornello, però, modula gli accordi finali in modo da potersi "innestare" in Breathe (Reprise), brano successivo che però nell'album costituisce un'unica traccia insieme a Time, pur non avendo tematiche comuni.

Da notare che ogni due battute il basso viene rimarcato con una nota di sintetizzatore EMS VCS3.

Significato[modifica | modifica sorgente]

Il testo, scritto da Roger Waters, nella prima strofa, descrive il modo in cui spesso, nella gioventù, ci si lascia placidamente scivolare addosso il tempo, poiché esso sembra trascorrere lentamente e in modo tedioso («Tu sei giovane e la vita è lunga e c'è ancora tempo da sprecare oggi»)[1]. La stessa cosa avviene nel primo ritornello, al termine del quale però ci si rende improvvisamente conto che «dieci anni ti sono passati davanti».

Dopo la parte strumentale, comincia la seconda strofa: ci si è resi conto troppo tardi del tempo perduto e non resta che rincorrerlo con ogni forza, senza poterlo mai – ovviamente – recuperare: «il sole è sempre lo stesso, relativamente parlando, ma tu sei più vecchio, con il fiato più corto e con un giorno in meno da vivere» Stesso concetto del ritornello, in cui ci si rende conto che «gli anni si stanno accorciando», e che l'unico modo di sopravvivere nella società moderna è quello di «tirare avanti in una calma disperazione».

Altre versioni[modifica | modifica sorgente]

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Pink Floyd[modifica | modifica sorgente]

  • Roger Waters: basso elettrico
  • David Gilmour: voce principale (primo e terzo verso), chitarra principale
  • Richard Wright: voce principale (secondo e quarto verso), piano elettrico, organo, sintetizzatore VCS3
  • Nick Mason: batteria, percussioni (rototom)

Membri Aggiuntivi[modifica | modifica sorgente]

  • Doris Troy: cori
  • Lesley Duncan: cori
  • Liza Strike: cori
  • Barry St. John: cori

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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