The Golden Age of Grotesque

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The Golden Age of Grotesque
Artista Marilyn Manson
Tipo album Studio
Pubblicazione 13 maggio 2003
(Vedi date di pubblicazione)
Durata 57 min : 32 s
Dischi 1
Tracce 15
Genere Industrial metal
Alternative metal
Etichetta Nothing
Interscope
Produttore Marilyn Manson, Tim Skold
Registrazione 2002-2003 ai Doppelherz Studio di Hollywood (California) e ai The Mix Room di Burbank (California)
Formati CD, download digitale
Certificazioni
Dischi d'oro Australia Australia[1]
(Vendite: 35.000+)
Austria Austria[2]
(Vendite: 10.000+)
Francia Francia[3]
(Vendite: 120.000+)[4]
Germania Germania[5]
(Vendite: 250.000+)Regno Unito Regno Unito[6]
(Vendite: 100.000+)
Svizzera Svizzera[7]
(vendite: 20.000+)
Marilyn Manson - cronologia
Album successivo
(2004)

The Golden Age of Grotesque è il quinto album in studio del gruppo musicale statunitense Marilyn Manson, pubblicato il 13 maggio 2003 dalle etichette Nothing Records e Interscope Records. È stato l'ultimo album del gruppo con il chitarrista John 5.

Su un numero del 2007 della rivista rock Kerrang! è stato rivelato che The Golden Age of Grotesque avrebbe dovuto segnare l'addio dei Marilyn Manson al mondo della musica. L'album ha ricevuto recensioni positive da parte dei critici musicali e ha debuttato direttamente al numero 1 nella Billboard 200. A oggi, ha venduto oltre 4 milioni di copie in tutto il mondo.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti e pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

In una nota sul sito ufficiale del gruppo risalente al novembre 2001, Manson affermò che il quinto album in studio del suo gruppo sarebbe stato "altamente guidato dalle chitarre", nonostante affermazioni precedenti secondo le quali le percussioni l'avrebbero fatta da padrone. Rivelò anche di essere al lavoro con il batterista Joey Jordison degli Slipknot per realizzare un remix di The Fight Song e che stava collaborando con Tim Skold per realizzare la colonna sonora originale del film di prossima uscita Resident Evil. Il 29 maggio 2002 Skold divenne un membro ufficiale del gruppo, sostituendo Twiggy Ramirez che lasciò amichevolmente il gruppo a causa di divergenze creative.[8]

La maggior parte del lavoro di creazione delle canzoni di The Golden Age of Grotesque è stato diviso tra Tim Skold, John 5 e Marilyn Manson. A livello musicale, l'album è molto più elettronico e ricco di percussioni dei precedenti dischi del gruppo, e molti critici affermarono che questi suoni ricordano a tratti i KMFDM — e ciò è attribuibile a Skold, che era proprio un componente di quel gruppo fino a prima di approdare nei Marilyn Manson. In un'intervista del gennaio 2008 con The Heirophant, Manson rivelò che la maggior parte del lavoro con le tastiere e con il sintetizzatore fu realizzato da lui stesso, e non da colui che ai tempi era il tastierista del gruppo, Madonna Wayne Gacy. Gacy, stando a quanto dichiarato da Manson, dimostrò un quasi totale disinteresse nel collaborare creativamente durante le prime fasi della produzione dell'album, arrivando ad allontanarsi dalla band al punto di rifiutarsi di fare le prove in studio quando venne informato che le sessioni di registrazione del disco sarebbero iniziate nel mese di giugno del 2002.[9] Per questo motivo, Manson fu creditato come compositore di undici delle quindici tracce presenti sul disco oltre che, come di consueto, per i testi.

Nel mese di maggio 2002, Manson iniziò la sua lunga collaborazione con l'artista austro-irlandese Gottfried Helnwein per realizzare il materiale grafico dell'album e vari altri progetti, incluse diverse esibizioni e il materiale che accompagnò il saggio di Manson per la Rock and Roll Hall of Fame and Museum.[10] Un'immagine nel libretto del disco contiene un'evidente allusione all'assassinio di John F. Kennedy, dato che ritrae Manson che sorveglia una bambina intenta a giocare con un fucile Carcano, lo stesso modello del fucile dell'assassinio di John F. Kennedy.[11] Helnwein espresse successivamente il suo disappunto per il fatto che questa immagine non fu scelta come copertina per l'album.[12]

Esiste una versione limitata del disco, che include un DVD intitolato Doppelherz (doppio cuore), un cortometraggio surrealista diretto dallo stesso Manson con la supervisione di Helnwein.[13]

Tematiche[modifica | modifica wikitesto]

Il pensiero di Manson

"L'immaginazione è una necessità, e non penso sia un qualcosa di male. Posso inventarmi immagini come ho fatto con Helnwein, e sono "cattive", sono proibite, ma posso prendere un'immagine di gran lunga peggiore, che è sulla CNN ed è la realtà. Così non possiamo essere censurati. È il mondo reale. Ma è un brutto messaggio da trasmettere ai ragazzi che stanno crescendo, credo."

Marilyn Manson[14]

Con la presenza di tematiche provenienti dagli anni trenta, in particolare dall'era della Germania pre-nazista e dalla Repubblica di Weimar,[15] i temi musicali e visuali del disco si rifanno principalmente al libro di Mel Gordon Voluptuous Panic: The Erotic World of Weimar Berlin. Preoccupato per il fatto che Gordon avesse potuto sollevare polemiche per l'utilizzo del materiale tratto dal libro, Manson chiamò Gordon, che disse di non poter immaginare un complimento più grande di un album musicale basato su un libro accademico.[16] La copertina dell'album è influenzato anche dalle illustrazioni presenti in Voluptuous Panic.

The Golden Age of Grotesque segue l'evoluzione di Manson da lui stesso ("Thaeter") a '"Obsequey (The Death of Art)", o la trasformazione dell'"arte in un prodotto". La trama dell'album è duplice: parla di un cantante di ballate punk rock che predica di vivere la vita al massimo con la presunzione che non c'è alcun futuro.[17] La seconda storia va a parodiare l'idea che vivere la vita al massimo ci ha portati a una stupidità nichilistica; da qui la frase "rebel to sell" ("ribellarsi per vendere") presente in The Bright Young Things e la trasformazione in un'icona "felice" e commercialmente accettabile, Topolino (durante la promozione dell'album, Manson si truccò proprio da Topolino). A livello di testi, questo album è ricco di riferimenti storici e alla cultura popolare, così come il precedente Holy Wood (In the Shadow of the Valley of Death). I riferimenti includono Peter Pan, Adolf Hitler e Oscar Wilde. Come in molti altri suoi lavori, Manson usa molti giochi di parole, paronomasie e doppi sensi, dando vita a parole come "gloominati", "scabaret sacrilegends", "vivi-sex symbol", "cocaingels", "mOBSCENE", "vodevil" e "para-noir".

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 maggio 2003 fu organizzata una festa di lancio eccezionale al The Key Club di Los Angeles per celebrare l'uscita del nuovo disco. Il 16 maggio 2003, Marilyn Manson fu ospite nello show di Jimmy Kimmel, e cantò mOBSCENE e This Is the New Shit davanti al pubblico di fan in delirio. Un film intitolato A Grotesque Evening with Marilyn Manson fu pubblicato in Spagna per promuovere l'album.

Due furono i singoli estratti dal disco, Mobscene e This Is the New Shit; il primo raggiunse la vetta della classifica di vendita in Belgio ed entrò in top 10 in dodici altri Paesi. Un controverso videoclip diretto da Asia Argento fu prodotto indipendentemente per il brano (s)AINT.[18] A causa delle scene di violenza, nudità, masturbazione, consumo di droga e automutilazione presenti nel video, Interscope Records si rifiutò di essere coinvolta nel lavoro e bloccò ogni possibilità di pubblicazione convenzionale, cancellando anche i progetti che volevano il rilascio di (s)AINT come terzo singolo estratto dal disco. Una quantità limitata di DVD fu disponibile per un breve periodo di tempo sul sito ufficiale della band, ed il video "incriminato" fu successivamente incluso nelle versioni internazionali di Lest We Forget, tra i contenuti bonus.

Grotesk Burlesk Tour[modifica | modifica wikitesto]

I Marilyn Manson in uno dei concerti del Grotesk Burlesk Tour.

Grotesk Burlesk fu il nono tour nel quale i Marilyn Manson si imbarcarono sotto contratto con l'etichetta discografica Interscope Records. Iniziato l'11 aprile 2003 e terminato il 3 gennaio 2004, il tour includeva otto trance, dall'Eurasia al Giappone al Nordamerica, per un totale di 105 spettacoli offerti su 109 pianificati.[19] Gran parte dell'elaborato abbigliamento indossato da Manson durante il tour fu disegnato dallo stilista francese Jean-Paul Gaultier.[20][21]

Il palco assomigliava a quelli dei classici spettacoli di burlesque degli anni trenta, un tema molto ricorrente nell'album. Per rafforzare ancora di più questo richiamo al burlesque e agli anni trenta, erano presenti sul palco per gran parte dello show due ballerine in abiti burlesque, che ballavano sulle note di Mobscene e Sweet Dreams (Are Made of This), suonavano il pianoforte durante The Golden Age of Grotesque e il timpano a gambe per Doll-Dagga Buzz-Buzz Ziggety-Zag. Apparivano inoltre durante l'esecuzione di Para-Noir. Vestite come fossero congiunte, accompagnavano Manson quando questi veniva sollevato circa 12 metri sopra il palco, così come accadeva durante le esecuzioni di Cruci-Fiction in Space nel Guns, God and Government Tour. Il palco aveva anche una serie di piattaforme. Manson cantava da un podio The Fight Song truccato da blackface, indossando un elmetto da SS con orecchie simili a quelle di Topolino. Durante le esecuzioni di The Dope Show, Manson indossava braccia allungate progettate da Rudy Coby, che muoveva a ritmo di marcia mentre camminava per il palco. Alla fine di ogni esecuzione di The Golden Age of Grotesque, Manson suonava il sassofono — raro caso di un cantante che suona uno strumento dal vivo durante un concerto.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Allmusic 4/5 stelle[22]
Alternative Press 8/10 stelle[23]
BBC Music Positivo[24]
The Guardian 3/5 stelle[25]
Q Magazine 3/5 stelle[26]
Rolling Stone 3/5 stelle[27]
Drowned in Sound 7/10 stelle[28]

Il responso iniziale da parte della critica per The Golden Age of Grotesque fu tiepido. Metacritic, che assegna un punteggio da 1 a 100 in base alla media ottenuta con le recensioni dei critici più famosi, diede al disco 60 punti sulla base di 12 recensioni.[29] Nonostante sia stato inserito nelle liste "best of" del 2003 da molti critici, altri considerano questo come l'album peggiore di Manson, sostenendo che manca di originalità e di testi ponderati a confronto con i lavori precedenti.

La maggior parte delle critiche positive erano focalizzate particolarmente sulla produzione dell'album:[29] Q Magazine affermò che "Grotesque suona rock come un bastardo",[26] mentre Alternative Press commentò il disco dicendo che "l'esercito del casino dietro la sua amarezza è fin dall'inizio massiccio e di grande effetto", assegnando al disco un punteggio di 8 su 10.[23] Stephen Thomas Erlewine, in una recensione straordinariamente positiva per Allmusic, elogiò il "sordo stridio metallico" dell'album, descrivendolo come "leggero e sciolto, nonostante sia inzuppato di distorsioni e urli". Erlewine affermò anche che "[...] in un'epoca in cui gli heavy rocker non hanno idea di cosa accadde negli anni ottanta, e meno ancora negli anni trenta, è difficile non entusiasmarsi per questo, anche se la sua musica non fa parte del vostro bagaglio personale", prima di dire che "diversamente dal passato, Manson non sta prendendo sé stesso così seriamente. Tutto ciò porta ad un gran bell'album—magari non il suo migliore, e certamente non quello che attirerà su di sé la massima attenzione, ma è un inferno molto più grandioso di ciò che i suoi colleghi stanno producendo, e regge il confronto con i suoi lavori precedenti. Offre anche un pizzico di divertimento, e questo conta molto".[22] Barry Walters di Rolling Stone commentò dicendo che "Marilyn Manson dovrebbe veramente stancare ora. Ciò che sorprende è il fatto che ci sia ancora così tanta vita in quel che Manson sta rielaborando. [...] L'album perde slancio man mano che le canzoni rallentano diventando noiose, ma la prima metà di Grotesque brilla più di quel che dovrebbe".[27]

Vendite[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti, The Golden Age of Grotesque ebbe un modesto successo commerciale. L'album debuttò al primo posto nella classifica Billboard 200, con 118.000 copie vendute nella prima settimana — solo 1000 in più di quanto vendette il precedente album Holy Wood (In the Shadow of the Valley of Death) durante la sua prima settimana di commercializzazione, debuttando al 13º posto — e fu il disco che vendette meno tra quelli che raggiunsero il 1º posto in classifica quell'anno.[30] A novembre 2008, il disco risulta aver venduto 526.000 copie negli Stati Uniti[31] ma non è ancora stato premiato dalla RIAA. Durante la sua seconda settimana di vendite, il disco raggiunse il vertice della Canadian Albums Chart[32].

Al contrario, in Europa l'album ebbe il debutto più di successo tra tutti i dischi di Manson, arrivando a raggiungere la top 5 nella maggior parte dei Paesi europei. Raggiunse la prima posizione in cinque Paesi — Austria, Belgio (Vallonia), Germania, Italia e Svizzera — e la top 5 in Belgio (Fiandre), Francia, Norvegia, Portogallo, Regno Unito e Svezia.[33][34] In Francia, dove The Golden Age of Grotesque raggiunse il 2º posto in classifica, fu premiato con il disco d'oro dalla SNEP per aver venduto oltre 100.000 copie.[3] L'album ha venduto oltre 120.000 copie totali in Francia.[4] Ricevette un disco d'oro anche in Germania dalla BVMI per aver venduto oltre 250.000 copie (oggi il disco d'oro in Germania viene assegnato raggiungendo il traguardo delle "sole" 100.000 copie vendute).[5] L'album ottenne il disco d'oro anche in Austria,[2] Svizzera[7] e Regno Unito,[6] per aver rispettivamente venduto 10.000, 20.000 e 100.000 copie.

In Australia e Nuova Zelanda, The Golden Age of Grotesque debuttò rispettivamente al numero 5 ed al numero 16 delle classifiche ufficiali.[33][35] Vinse il disco d'oro in Australia, assegnatogli dalla ARIA, per aver raggiunto il traguardo delle 35.000 copie vendute.[1]

Secondo MTV España, l'album ha venduto circa 4 milioni di copie totali nel mondo, molto meno dei precedenti album della band.[36]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi di Manson tranne dove indicato.

  1. Thaeter (strumentale) – 1:14 (Gacy, Manson, Sköld)
  2. This Is the New Shit – 4:19 (5, Manson, Sköld)
  3. Mobscene – 3:25 (5, Manson)
  4. Doll-Dagga Buzz-Buzz Ziggety-Zag – 4:10 (5, Manson, Sköld)
  5. Use Your Fist and Not Your Mouth – 3:34 (5, Manson)
  6. The Golden Age of Grotesque – 4:05 (5, Manson)
  7. (s)AINT – 3:42 (5, Manson, Sköld)
  8. Ka-boom Ka-boom – 4:02 (5, Sköld)
  9. Slutgarden – 4:06 (5, Manson)
  10. Spade ♠ – 4:34 (5)
  11. Para-noir – 6:01 (5, Gacy, Manson, Sköld)
  12. The Bright Young Things – 4:19 (5)
  13. Better of Two Evils – 3:48 (5, Gacy, Manson, Sköld)
  14. Vodevil – 4:39 (5, Sköld)
  15. Obsequey (The Death of Art) (strumentale) – 1:35 (Manson, Sköld)
Tracce bonus
  1. Tainted Love (International bonus track) – 3:20 (Cobb)
  2. Baboon Rape Party (UK/Japanese bonus track) – 2:41 (Manson, Sköld)
  3. Paranoiac (Japanese bonus track) – 3:54 (5, Gacy, Manson, Sköld)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Marilyn Manson[37]
Produzione[37]
  • Chuck Bailey – ingegneria acustica
  • Tom Baker – masterizzazione
  • Jon Blaine – acconciatore
  • Blumpy – revisione digitale
  • Jeff Burns – assistente
  • Ross Garfield – tecnico percussioni
  • Lily & Pat – voce (mOBSCENE e Para-noir)
  • Ben Grosse – produzione, ingegneria, revisione digitale, missaggio
  • Mark Williams – A&R
  • Gottfried Helnwein – direzione artistica

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2003) Posizione
massima
Australia[33] 5
Austria[33] 1
Belgio (Fiandre)[34] 4
Belgio (Vallonia)[34] 1
Canada[32] 1
Danimarca[33] 6
Finlandia[33] 8
Francia[33] 2
Germania[33] 1
Irlanda[33] 7
Italia[33] 1
Norvegia[33] 4
Nuova Zelanda[35] 16
Paesi Bassi[33] 14
Polonia[33] 18
Portogallo[33] 4
Regno Unito[33] 4
Spagna[33] 7
Stati Uniti[33] 1
Svezia[33] 4
Svizzera[33] 1
Ungheria[38] 28

Date di pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

Paese Data Etichetta Formato Catalogo
Messico 5 maggio 2003 Interscope Records Compact disc 9800078
Germania 12 maggio 2003
Nord America 13 maggio 2003 37002
Regno Unito 13 maggio 2003 9800065
Australia 19 maggio 2003 9800065
Giappone 17 giugno 2003 UICS 1050

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ARIA Charts - Accreditations - 2003 Albums, ARIA.com.au. URL consultato il 2 luglio 2008.
  2. ^ a b Gold/Platin Datenbank Österreichischen, IFPI.at. URL consultato il 2 luglio 2008.
  3. ^ a b Les Certifications DisqueEnFrance.com. Retrieved 2011-02-03.
  4. ^ a b French Gold Certification with exact sales figure InfoDisc.fr. Retrieved 2011-02-03.
  5. ^ a b Gold/Platin Datenbank Deutschland, IFPI.de. URL consultato il 2 luglio 2008.
  6. ^ a b "BPI - Statistics - Certified Awards - Search" BPI.co.uk. Retrieved 2011-02-03.
  7. ^ a b The Official Swiss Charts & Music Community, SwissCharts.com. URL consultato il 2 luglio 2008.
  8. ^ METEOR SHOWERS AND LAP DANCE. MarilynManson.com. Marilyn Manson. November 2001.
  9. ^ Marilyn Manson files countersuit against ex-bandmate Stephen Bier, SIDE-LINE.com, 25 dicembre 2007. URL consultato il 14 febbraio 2008.
  10. ^ Marilyn Manson Shocking New Images Revealed in Kerrang!, nº 941, Bauer Media Group, 8 febbraio 2003.
  11. ^ Warren Commission Report, p. 118-119.
  12. ^ Gottfried Helnwein, Album Covers That Never Were, Gottfried Helnwein, 1º settembre 2003. URL consultato il 2 maggio 2011.
  13. ^ The Golden Age of Grotesque [Limited Edition], Amazon. URL consultato il 18 novembre 2010.
  14. ^ Interview with Marilyn Manson The Golden Age, Helnwein-music.com. URL consultato l'8 dicembre 2011.
  15. ^ Ian Winwood, Paranoia, Jail Sentences, September 11 and Kittens? in Kerrang!, Bauer Media Group, 23 marzo 2002.
  16. ^ The RU Sirius Show » Show #49: The Hipster Whores of Weimar Germany: Mel Gordon pt. 2, Rusiriusradio.com, 20 giugno 2006. URL consultato l'8 dicembre 2011.
  17. ^ Marilyn Manson in Iomusic News. URL consultato il 25 gennaio 2008.
  18. ^ Il buon gusto di Manson… il S(aint) « Ossigeno – Wake up every day with a dream…
  19. ^ Grotesk Burlesk (tour). URL consultato il 25 agosto 2011.
  20. ^ For The Record: Quick News On Marilyn Manson And Jean Paul Gaultier, Bone Crusher, Cam'ron, Pearl Jam, Jimi Hendrix & More, MTV News, 28 aprile 2003. URL consultato il 12 marzo 2011.
  21. ^ Fashion Rocks Red Carpet, Style Magazine. URL consultato il 12 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2007).
  22. ^ a b Allmusic Review Allmusic.com. Retrieved 2011-02-10.
  23. ^ a b Alternative Press, Jul 2003 issue, p. 117, ISBN.
  24. ^ BBC Music Review BBC.co.uk. Retrieved 2011-02-10.
  25. ^ The Guardian Review Guardian.co.uk. Retrieved 2011-02-10.
  26. ^ a b Q magazine, June 2003 issue, p. 103, ISBN.
  27. ^ a b Barry Walter, Rolling Stone Review, RollingStone.com. URL consultato il 22 novembre 2010.
  28. ^ Dale Price, Drowned In Sound Review, Drowned in Sound, 20 maggio 2003. URL consultato il 12 marzo 2011.
  29. ^ a b Critic Reviews Metacritic.com. Retrieved 2011-02-10.
  30. ^ Manson Golden at Number One RollingStone.com. Retrieved 2011-02-10.
  31. ^ Grein, Paul. "The 25 Worst-Selling #1 Albums" Yahoo! Music. Retrieved 2008-11-21.
  32. ^ a b Marilyn Manson biography XR100. Retrieved 2011-02-10.
  33. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s Album Chart Statistics aCharts.us. Retrieved 2011-02-03.
  34. ^ a b c Discography Marilyn Manson, Hung Medien. URL consultato il 3 febbraio 2011.
  35. ^ a b New Zealand Chart Positions, Hung Medien. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  36. ^ Biografía de Marilyn Manson MTV.es. Retrieved 2011-02-03.
  37. ^ a b The Golden Age of Grotesque credits, allmusic. URL consultato il 23 maggio 2011.
  38. ^ Search for Marilyn Manson in the Artist field, Mahasz. URL consultato il 1º settembre 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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