Paronomasia
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La paronomàsia (dal greco paronomasía, composto da pará, «vicino», e onomasía, «denominazione»), o parechesi, è una figura retorica che consiste nell'accostare due o più parole che abbiano suono molto simile (differendo per una o due lettere) e significato diverso. Può essere usata per rendere perentoria l'associazione tra due concetti, per esaltare la musicalità di un verso o per scopi umoristici (gioco di parole).
Esempi di proverbi ed espressioni idiomatiche:
- "Carta canta"
- "Dalle stelle alle stalle"
- "Chi non risica non rosica"
- "Senza arte né parte"
- "Volente o nolente"
- "Chi dice donna dice danno"
- "Il troppo stroppia"
Esempi di poesia:
- "...e non mi si partia dinanzi al volto
- anzi 'mpediva tanto il mio cammino
- ch'i' fui per ritornar più volte volto." (Dante nella Divina Commedia Inferno Canto I verso 36)
- "Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono
- di quei sospiri ond'io nudriva il core
- in sul mio primo giovenile errore
- quand'era in parte altr'uom da quel ch'io sono...". (Petrarca)
- "Talor, mentre cammino solo al sole
- e guardo coi miei occhi chiari il mondo..." (Sbarbaro)
- "[...]e di fuor negletti
- li nostri vòti, e voti in alcun canto." (Dante nella Divina Commedia Inferno Canto I)
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