Teodoro Obiang Nguema Mbasogo

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Teodoro Obiang Nguema Mbasogo
Teodoro Obiang detail, 1650FRP051.jpg

Presidente della Guinea Equatoriale
In carica
Inizio mandato 3 agosto 1979
Primo ministro Cristino Seriche Bioko
Silvestre Siale Bileka
Ángel Serafín Seriche Dougan
Cándido Muatetema Rivas
Miguel Abia Biteo Boricó
Ricardo Mangue Obama Nfubea
Ignacio Milam Tang
Vicente Ehate Tomi
Predecessore Francisco Macías Nguema

Dati generali
Partito politico Partito Democratico della Guinea Equatoriale
Alma mater Accademia Militare di Saragozza

Teodoro Obiang Nguema Mbasogo (Acoacán, 5 giugno 1942) è un politico equatoguineano. È presidente della Guinea Equatoriale dal 1979. Il presidente è stato criticato dalle organizzazioni internazionali per la corruzione, abuso di potere, raccogliendo i profitti derivanti dalla vendita del greggio, le violazioni dei diritti umani e di auto-culto. In politica estera cerca di mantenere relazioni amichevoli con i paesi con i quali la Guinea Equatoriale collabora in modo significativo nel settore petrolifero: Spagna, Francia e Stati Uniti.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Formatosi all'Accademia Militare di Saragozza dal 1963 al 1965, diventa uno dei primi ufficiali africani nella Guardia Territoriale della Guinea Equatoriale, al tempo ancora colonia spagnola, ma che godeva già dell'Autonomia Interna dal 1964.

Il 12 ottobre 1968, giorno dell'indipendenza, assume la carica di capo delle Forze Armate. Nel contempo suo zio Francisco Macías Nguema, vincitore delle prime elezioni presidenziali dopo l'indipendenza, instaura una sanguinaria dittatura filosovietica nel paese equatoriale.

Il 3 agosto 1979 guida il colpo di Stato che destituisce Francisco Macías Nguema e lo sostituisce nella carica. Il 10 ottobre viene istituito il 'Consiglio Militare Supremo" da lui presieduto in qualità di capo delle Forze Armate.

Il 15 agosto 1982 indice il referendum costituzionale per l'approvazione della ' Legge fondamentale della Guinea Equatoriale". La nuova costituzione viene promulgata il 7 settembre e le prime elezioni legislative si svolgono il 21 novembre 1993; a queste elezioni sono accettati anche piccoli partiti di opposizione. Le elezioni vengono vinte dal suo partito, il Partito Democratico della Guinea Equatoriale (68 seggi degli 80 disponibili). Le seconde elezioni si svolgono il 7 marzo 1999: il PDGE ottiene 75 seggi degli 80 disponibili.

Obiang con il presidene brasiliano Lula da Silvą nel 2008

Il piccolo paese è ricco di idrocarburi e dalla fine degli anni novanta viene intensificata l'attività estrattiva: ciò comporta un rapido aumento delle performance economiche, facendo spiccare la Guinea Equatoriale tra i paesi con i più alti tassi di crescita del continente africano. Naturalmente il settore petrolifero contribuisce alla formazione della maggior parte del PIL del paese; ciò comporta una sostanziale dipendenza della sua economia dall'andamento del mercato degli idrocarburi e contribuisce a concentrare grandi quote del PIL in una ristretta cerchia di industriali.

Si stima che il patrimonio di Obiang si aggiri intorno ai 600 milioni di dollari. Per questo motivo la rivista Forbes lo ha collocato all'ottavo posto nella classifica dei sovrani e dei dittatori più ricchi del mondo[1].

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Suo nipote è il calciatore della Sampdoria Pedro Obiang.[2].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze della Guinea Equatoriale[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro dell'Ordine Nazionale della Guinea Equatoriale - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Nazionale della Guinea Equatoriale
immagine del nastrino non ancora presente Gran Maestro dell'Ordine dell'Indipendenza

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Collare dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)
— 1979

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Forbes.com
  2. ^ Obiang, cuore a metà
Predecessore Presidente dell'Unione Africana Successore
Bingu wa Mutharika 31 gennaio 2011 - 29 gennaio 2012 Yayi Boni

Controllo di autorità VIAF: 2452394 LCCN: n84175007