Yoweri Museveni

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Yoweri Kaguta Museveni
Yoweri Kaguta Museveni.jpg

Presidente dell'Uganda
In carica
Inizio mandato 29 gennaio 1986
Vice presidente Samson Kisekka
Specioza Kazibwe
Gilbert Bukenya
Predecessore Tito Okello

Dati generali
Partito politico National Resistance Movement

Yoweri Kaguta Museveni (Ntungamo, 28 aprile 1944[1]) è un politico ugandese. Dal 29 gennaio 1986 è presidente dell'Uganda.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Originario di una famiglia di allevatori del regno di Ankole appartenente all'etnia Hima, Museveni frequentò la Mbarara High School e la Ntare School. Nel 1970 si laureò in scienze politiche, giuridiche ed economiche presso l'Università di Dar es Salaam (Tanzania). Lo stesso anno entrò nell'Intelligence del governo di Milton Obote. L'avvento della dittatura di Idi Amin lo costrinse a trascorrere in esilio in Tanzania gli anni dal 1971 al 1980.

Tornato in Uganda prese parte al rovesciamento di Idi Amin. Nel 1979 divenne ministro della difesa del governo di transizione, dopo la controversa vittoria di Milton Obote alle elezioni fondò e guidò per cinque anni la National Resistance Army combattendo contro il governo di Obote. Dopo il rovesciamento del governo e una breve tregua continuò la sua lotta contro il nuovo presidente Tito Okello, nel gennaio 1986 conquistò la capitale Kampala e divenne presidente.

Museveni iniziò un processo di privatizzazione delle aziende statali e di riduzione della spesa pubblica. La sua presidenza è caratterizzata dai continui contrasti con gli stati confinanti, Sudan, Ruanda e la Repubblica Democratica del Congo.

Durante il suo mandato si è registrato un sensibile miglioramento della grave diffusione dell'AIDS nel paese, mentre negli anni ottanta l'Uganda aveva uno dei più elevati tassi di infezione, negli ultimi anni la diffusione del virus, se confrontata con altri stati dell'Africa, appare moderata.

Non ebbe altrettanto successo nella lotta contro i ribelli nel nord del paese, la Lord's Resistance Army guidata da Joseph Kony, considerato dai suoi seguaci una sorta di profeta, che rivendica la creazione di uno stato fondato sui 10 comandamenti biblici. Secondo le stime in questo conflitto vi sono state oltre 500.000 vittime e 800.000 profughi nei distretti Gulu, Pader e Kitgum.

Il 9 maggio 1996 si svolsero le prime elezioni democratiche dell'era di Museveni; il presidente in carica riuscì a sconfiggere i suoi avversari, Paul Ssemogerere e Mohamed Mayanja con uno schiacciante 75,5% dei voti (e un'affluenza del 72,6% degli aventi diritto). Anche se gli osservatori internazionali convalidarono le elezioni, entrambi i candidati sconfitti respinsero i risultati e accusarono Museveni di brogli.

Nel 2001 si tennero nuove elezioni e Museveni venne riconfermato alla presidenza con il 69% delle preferenze ma il suo avversario, Kizza Besigye, presentò ricorso alla Corte Suprema ugandese: i giudici stabilirono che le elezioni non erano state libere ed eque, ma si rifiutarono di annullare il risultato in quanto i presunti brogli non avrebbero alterato in maniera decisiva la volontà popolare.

Nel novembre 2005 Museveni annunciò di volersi ricandidare per le elezioni presidenziali del 2006; in seguito ad una modifica costituzionale venne infatti legittimato il terzo mandato. Il suo principale oppositore, Kizza Besigye, poche settimane dopo il suo rientro dall'esilio è stato arrestato e processato per alto tradimento e stupro.

Alle elezioni del 23 febbraio 2006 Museveni ottenne il 59,28% dei voti, venendo pertanto confermato alla guida del governo ugandese.

Il 18 febbraio 2011 si sono tenute le elezioni presidenziali e parlamentari; Museveni con il National Resistance Movement è stato rieletto per il suo quarto mandato. Gli elettori (affluenza del 59% dei circa 14 milioni aventi diritto di voto) gli hanno accordato il 68% delle preferenze, contro il 26% ottenuto da Kizza Besigye (Forum for Democratic Change) e il 4% del terzo candidato Mattiah Ma Hion'è.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze ugandesi[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine delle Sorgenti del Nilo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine delle Sorgenti del Nilo
immagine del nastrino non ancora presente Gran Maestro dell'Ordine della Vittoria

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Capo dell'Ordine del Cuore d'Oro (Kenya) - nastrino per uniforme ordinaria Capo dell'Ordine del Cuore d'Oro (Kenya)
Gran Croce dell'Ordine della Buona Speranza (Sudafrica) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine della Buona Speranza (Sudafrica)
— 1997[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Propendono per questa data l'Enciclopedia Britannica, Encarta e Encyclopedia.com mentre il giurista Joe Oloka-Onyango indica come data più probabile il 1945 o il 1946
  2. ^ Elenco dei premiati dell'anno 1997.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente dell'Uganda Successore Presidential Standard of Uganda.svg
Tito Okello dal 1986 in carica

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