Isaias Afewerki

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Isaias Afewerki
ኢሳይያስ ኣፈወርቂ
Isaias Afwerki in 2002.jpg

Presidente dello Stato d'Eritrea
In carica
Inizio mandato 24 maggio 1993

Dati generali
Partito politico Fronte Popolare per la Democrazia e la Giustizia
Firma Firma di Isaias Afewerkiኢሳይያስ ኣፈወርቂ

Isaias Afewerki (ኢሳይያስ ኣፈወርቂ; Asmara, 2 febbraio 1945) è un politico e dittatore eritreo, primo (e da allora unico) presidente dell'Eritrea dal 1993.

Ha condotto il Fronte di Liberazione del Popolo Eritreo (FPLE) alla vittoria nel maggio 1991, ponendo così fine a trent'anni di lotta armata di liberazione. Due anni dopo è diventato presidente a seguito di un referendum sull'indipendenza. È il leader del Fronte Popolare per la Democrazia e la Giustizia (FPDG).

Isaias è nato nella capitale dell'Eritrea, Asmara, originario del villaggio di Tselot, nella provincia dello Amasien eritreo.

Il FPLE è stato uno dei molti gruppi armati che hanno lottato contro il regime etiope di Menghistu Hailè Mariàm. Isaias è stato eletto leader del FLPE nel 1975. È stato presidente sia del FLPE che del FPDG poiché il secondo assunse il potere dopo la fine della guerra per l'indipendenza eritrea e la guerra civile etiope nel 1991. È presidente dell'Eritrea da quando il paese si è proclamato indipendente dall'Etiopia nel 1991 venendo poi eletto dall'Assemblea Nazionale dopo il raggiungimento dell'indipendenza de jure nel 1993.

Vita personale[modifica | modifica sorgente]

Il presidente Isaias Afewerki

Da giovane ha trascorso molto tempo con il padre a Tembien, dove vivevano le sue famiglie di origine e si trovava una piantagione di caffè poi nazionalizzato dal Derg. A causa dell'assenza del padre, Isaias viveva con la madre in un quartiere operaio nella parte orientale di Asmara vicino al deposito dei treni e la chiesa luterana. Si è laureato nel 1965 presso il liceo "Principe Makonnen" di Asmara. Tra il 1965 e il 1966 ha frequentato l'Università "Hailé Selassié" di Addis Abeba (ora nota come Università di Addis Abeba) per studiare Ingegneria[1]. In questo periodo lasciò Addis Abeba per partecipare al movimento di liberazione dell'Eritrea. Dopo la delusione per gli inizi insoddisfacenti, insieme ad altri diede vita al Fronte di Liberazione del Popolo Eritreo. Alla fine l'Eritrea ha ottenuto l'indipendenza ed è diventato il primo presidente del paese.

Isaias è sposato con Saba Hailé e ha tre figli - Abramo, Elsa e Berhane[2]. Fa parte della chiesa ortodossa etiopica[2].

Alla fine di aprile 2012, il governo ha negato le voci che Isaias fosse morto, affermando che fosse in piena salute. Il ministro dell'informazione Ali Abdu ha dichiarato che le voci sono state diffuse dai gruppi di opposizione[3]. Le voci si sono dimostrate false dopo che il presidente è apparso alla televisione nazionale eritrea. Nella stessa occasione ha affermato che i responsabili dell'accaduto volevano effettuare solo azioni di disturbo.[4].

Guerra di indipendenza[modifica | modifica sorgente]

La guerra di indipendenza eritrea (1º settembre 1961 - 29 maggio 1991) fu un conflitto combattuto tra il governo etiope e i separatisti eritrei, sia prima che durante la guerra civile etiope. La guerra iniziò quando l'autonomia dell'Eritrea (allora facente parte integrante dell'Etiopia, dove le truppe erano già stanziate), venne unilateralmente revocata. Isaias combatté in questa guerra, prima come parte del Fronte di Liberazione Eritreo (FLE) e poi come comandante.

Fronte di Liberazione dell'Eritrea[modifica | modifica sorgente]

Alla fine del 1966 Isaias abbandona gli studi di Ingegneria ad Addis Abeba e si reca a Kassala, nel Sudan, dove si unisce al Fronte di Liberazione dell'Eritrea (FLE) in esilio. Tuttavia, dopo essere arrivato in Sudan, mutano i suoi sentimenti verso la leadership del FLE. Ma nonostante le sue opinioni critiche, Isaias resta impegnato nel gruppo e all'inizio del 1967 viene selezionato per un corso di addestramento militare in Cina. Trascorre il resto dell'anno e il successivo a studiare le ideologie politiche e guerriglia[1]. Al suo ritorno viene nominato commissario politico.

Nel 1970 gli scontri ideologici e tattici all'interno del FLE portano alla nascita di tre fazioni che lasciano il Fronte in tre gruppi distinti. Una fazione si rifugia nelle montagne del Sahel; un altro gruppo sotto il comando di Isaias, che conta meno di una dozzina di uomini, si sposta nella zona orientale dell'Eritrea. Il terzo gruppo invece si dirige verso Aden e torna in barca in Eritrea, sbarcando a sud di Assab. I tre gruppi si uniranno poi in un unico raggruppamento con il nome di Fronte di Liberazione dell'Eritrea - Fronte Popolare di Liberazione (FLE-FPL). Quando formalmente si fusero nel 1973 cambiarono il proprio nome in Fronte di Liberazione del Popolo Eritreo.

Fronte di Liberazione del Popolo Eritreo[modifica | modifica sorgente]

Dopo essere diventato uno dei leader del FPLE nel 1973, Isaias scrive un manifesto intitolato "La nostra lotta e i suoi obiettivi". Questo manifesto poneva molta enfasi sul superamento delle differenze etniche e religiose per l'avvio di una lotta rivoluzionaria durante la guerra di indipendenza. Nel 1975 Isaias diventa presidente della commissione militare del FPLE. Due anni dopo, durante il primo congresso del Fronte, viene scelto per essere il vice segretario generale. Ci fu dunque uno scontro politico tra il FPLE prevalentemente cristiana e la FLE a maggioranza musulmana. Una guerra civile era già stata combattuta tra i due fronti tra il 1972 e il 1974: lo scontro era iniziato nel febbraio 1972 e si era diffuso a valle, in particolare lungo la costa del Mar Rosso. Il conflitto si estese ulteriormente sugli altopiani fino a quando nel 1974 venne decisa la fine delle ostilità, nel momento in cui l'indipendenza dall'Etiopia era ormai vicina.

Nel 1979 ha inizio un'altra guerra civile: il FPLE guidato da Isaias eseguì l'offensiva contro l'ELF, nel tentativo di proteggere i fianchi del Fronte sotto la tremenda pressione etiope. Nel 1980, l'ELF aveva avviato trattative segrete con l'Unione Sovietica per porre fine alla guerra. Questo creò un attrito enorme tra i fronti, che alla fine portò alla ripresa del conflitto. L'ELF fu spinto oltre confine, in Sudan[5] Un'alleanza reciprocamente vantaggiosa alla fine portò le forze di entrambi i movimenti di Addis Abeba e Asmara al rovesciamento del regime Derg nel 1991, e alla realizzazione dell'indipendenza dell'Eritrea con un referendum due anni dopo.

Dopo l'indipendenza[modifica | modifica sorgente]

Isaias Afewerki con il Segretario della Difesa degli Stati Uniti Donald Rumsfeld ad Asmara nel 2002.

L'indipendenza dell'Eritrea fu raggiunta di fatto nel 1991. Nel mese di aprile del 1993, sotto il controllo delle Nazioni Unite, si svolse un referendum per l'indipendenza, e il mese successivo l'Eritrea raggiunse l'indipendenza. Isaias fu dichiarato il primo capo di Stato. Durante i primi anni della sua amministrazione in questo nuovo governo, le istituzioni del governo furono ristrutturate.

La politica interna[modifica | modifica sorgente]

Il governo di Isaias, formato dal Fronte popolare per la Democrazia e la Giustizia (PFDJ), è il movimento politico attualmente al potere in Eritrea. È il successore del passato Fronte di Liberazione del Popolo Eritreo (EPLF). Attualmente è l'unica entità giuridica politica esistente in Eritrea.[6] Le elezioni presidenziali, previste per il 1997, non si realizzarono mai. Isaias è quindi stato criticato per non aver applicato le riforme democratiche. Il suo governo ha fatto un giro di vite sui critici e ha chiuso la stampa privata. Il Press Freedom Index, pubblicato da Reporters sans frontières, ha classificato l'Eritrea come il paese con la minor libertà di stampa per sei anni consecutivi dal 2007, seguita dalla Corea del Nord.[7]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dan Connell, Against All Odds: A Chronicle of the Eritrean Revolution : with a New Foreword on the Postwar Transition, The Red Sea Press, 1993, ISBN 978-1-56902-046-3. URL consultato il 20 aprile 2012.
  2. ^ a b Isaias Isaias' Biography in News, 12 febbraio 2010.
  3. ^ Eritrea leader Isaias Afewerki in 'robust health' (Londra), BBC, 27 aprile 2012. URL consultato il 27 aprile 2012.
  4. ^ Eritrea President Isaias Afewerki goes on TV to dispel health rumours (Londra), BBC, 28 aprile 2012. URL consultato il 28 aprile 2012.
  5. ^ Tekeste Negash, / books id = txsoS39UplMC Eritrea ed Etiopia:. L'esperienza federale, Transaction Publishers, 1º settembre 1997, ISBN 978-1-56000-992-4. URL consultato il 20 aprile 2012.
  6. ^ Eritrea profilo, BBC News. URL consultato il 2009 -10-08.
  7. ^ Reporter senza frontiere, 2011-2012 World Index libertà di stampa, 25. URL consultato il 17 aprile 2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Presidente dello Stato d'Eritrea Successore Flag of Eritrea.svg
carica non esistente 1993 - in carica in carica

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