Buk (missile)

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Buk
SA-11 Gadfly
Buk-M1-2 9A310M1-2.jpg
Descrizione
Tipo missile terra-aria
Impiego antiaereo a medio raggio
Sistema di guida radar semi-attivo
Progettista Tikhomirov/Lyulev
In servizio 1979
Peso e dimensioni
Peso 690 kg
Lunghezza 5,55 m
Diametro 40 cm
Prestazioni
Vettori 9A310M1
Gittata 4-30 km
Tangenza 14 000 m
Velocità massima Mach 3
Motore singolo stadio a combustibile solido
Esplosivo 70 kg

[senza fonte]

voci di missili presenti su Wikipedia

Il sistema missilistico Buk (russo: "Бук") è un sistema di missili terra-aria sviluppati dall'Unione Sovietica e dalla Federazione Russa per attaccare missili da crociera, bombe intelligenti, velivoli ad ala fissa, elicotteri e UAV.

Il sistema, denominato dalla NATO SA-11 "Gadfly", è il successore del 2K12 Kub con prestazioni migliorate in quanto dotato di motore a razzo anziché di statoreattore, ed è un sistema antiaereo molto più moderno, abbastanza simile al Tartar-SM-1 statunitense. Il sistema, che è caratterizzato da un lanciatore quadruplo montato su scafo cingolato semovente simile a quello del 2K12 Kub, è entrato in servizio nel 1980 contemporaneamente al sistema S-300P, denominato dalla NATO SA-10 Grumble.

Il sistema Buk ha avuto sin dalla sua introduzione vari aggiornamenti, l'ultimo è il sistema 9K37M2 "Buk-M2" conosciuto in occidente come SA-17 Grizzly.

9K37 Buk[modifica | modifica sorgente]

Lo sviluppo del sistema 9K37 "Buk" venne avviato il 17 gennaio 1972 su richiesta del Comitato Centrale del PCUS[1]. Allo sviluppo parteciparono molti di quelli che avevano sviluppato il precedente sistema 2K12 "Kub" o SA-6 "Gainful" secondo la designazione NATO.

Le prove vennero effettuate tra il 1977 e il 1979[1] e dopo le prime consegne avvenute nel 1978 il sistema divenne pienamente operativo nel 1980.

 
 
 
 
 
 
Kub
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Versione russa
 
 
 
 
 
 
 
Buk-M3
 
 
 
 
 
 
Versione da esportazione
 
 
 
 
 
 
 


SA-N-7[modifica | modifica sorgente]

Contemporaneamente venne sviluppata la versione navalizzata del Buk, denominata 3K90 "Uragan" (cirillico: "Ураган") o SA-N-7 "Gadfly"[2] secondo la designazione NATO.

Missile 9M317 sulla rampa

Il sistema 3K90 "Uragan"[3] usa gli stessi missili 9M38 e 9K37 ma lanciamissili radar di tiro e sistemi di guida differenti. Il sistema venne testato tra il 1974 e il 1976 sui cacciatorpediniere della Classe Kashin ed entrò in servizio nella Marina Sovietica equipaggiando le unità dalla Classe Sovremennyj.[3]

Il sistema, a volte designato anche M-22, è conosciuto come "Shtil" (Russo: Штиль) nella sua versione da esportazione.

Il lanciamissili è molto simile all'americano Mk 13 e viene ricaricato da un magazzino sottostante che ha la capacità di 24 missili.[3]

Modernizzazioni[modifica | modifica sorgente]

Ancora prima che il 9K37 "Buk" fosse pienamente operativo, nel 1979 venne autorizzato lo sviluppo di un ammodernamento del 9K37 che sarebbe diventato il 9K37M1 Buk-M1, che sarebbe entrato in servizio adottato in servizio nel 1983.[1] La modernizzazione ha visto migliorare le prestazioni dei sistemi radar e la resistenza alle contromisure elettroniche. La versione da esportazione del sistema missilistico Buk-M1 è nota come "Gang" (Russo: "Ганг").

9K37M1-2 Buk-M1-2[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Buk-M1-2.

Nel 1992 venne deciso di apportare al sistema missilistico "Buk" altre modifiche che vennero sviluppate tra il 1994 e il 1997 e diedero origine al sistema 9K37M1-2 Buk-M1-2,[1] entrato in servizio nel 1998.[4] Con il nuovo sistema è entrato in servizio anche il nuovo missile 9M317 che offriva una migliore cinematica delle prestazioni rispetto al precedente 9M38 che tuttavia poteva essere ancora utilizzato anche dal sistema Buk-M1-2. Il nuovo missile insieme ad una serie di altri miglioramenti permettevano al sistema di intercettare missili balistici ed offriva anche migliori prestazioni contro obiettivi più tradizionali come aerei ed elicotteri.

Il nuovo sistema migliorava notevolmente le prestazioni rispetto al precedente SA-11 Gadfly, che aveva un raggio d'azione di 30 km, parzialmente insufficiente per affrontare le minacce moderne e con una gittata di 50 Km andava a migliorare la difesa, soprattutto delle navi contro missili ed aerei.

Il 9K37M1-2 Buk-M1-2 ha avuto la denominazione NATO SA-17 Grizzly, mentre la versione da esportazione del sistema 9K37M1-2 è stata denominata "Ural".

SA-N-12 Grizzly[modifica | modifica sorgente]

Anche la versione navale nel sistema è stata modernizzata. La versione modernizzata del sistema 3K90 denominata 3K37 "Ezh" è conosciuta in occidente come SA-N-12 "Grizzly" e come "Shtil-1" nella sua versione da esportazione. Il sistema che usa il missile 9M317 fu sviluppato per le portaerei Classe Ul'janovsk e venne poi utilizzato sui Sovremennyj.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Зенитный ракетный комплекс 9К37 "Бук" (SA-11 Gadfly) in Vestnik PVO (Russian), 17 novembre 2004. URL consultato il 20 agosto 2008.
  2. ^ SA-N-7 'Gadfly' (3K90 M-22 Uragan/Shtil)/SA-N-12 'Grizzly' (9K37 Ezh) (Russian Federation), Surface-to-air missiles in Janes Naval Weapons Systems, 19 giugno 2008. URL consultato il 17 novembre 2008.
  3. ^ a b c КОРАБЕЛЬНЫЙ МНОГОКАНАЛЬНЫЙ ЗРК СРЕДНЕЙ ДАЛЬНОСТИ М-22 "УРАГАН" (SA-N-7 Gadfly) in pvo.guns.ru (Russian), 17 novembre 2004. URL consultato il 17 novembre 2008.
  4. ^ Зенитный ракетный комплекс "Бук-М1-2" in OJSC Tikhomirov Scientific Research Institute of Instrument Design (Russian), 2005. URL consultato il 23 agosto 2008.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]