R-29R

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R-29R
SS-N-18 Stingray
Da sinistra SS-N-8, R-29R, SS-N-20, SS-N-23, CSS-NX-3 (Cina) JL-2 (Cina)
Da sinistra SS-N-8, R-29R, SS-N-20, SS-N-23, CSS-NX-3 (Cina) JL-2 (Cina)
Descrizione
Tipo SLBM
Impiego Imbarcato
Sistema di guida Astroinerziale
Progettista Makayev
Costruttore Industrie di Stato
Impostazione 1973
In servizio 1979
Sviluppato dal SS-N-8 Sawfly
Altre varianti SS-N-23 Skiff
Peso e dimensioni
Peso 35.300 kg
Lunghezza 14,1 m
Diametro 1,8 m
Prestazioni
Vettori Classe Delta III
Gittata 6.500 km
CEP
errore massimo
900 m
Motore due stadi a propellente liquido.
Testata 3 x 200 chilotoni
Esplosivo nucleare
note Dati riferiti alla versione SS-N-18 Stingray Mod. 2

globalsecurity.org

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L'R-29R è un missile balistico imbarcato sovietico conosciuto in Occidente con il nome in codice NATO di SS-N-18 Stingray. Sviluppato a partire dall'SS-N-8 Sawfly, entrò in servizio nella marina sovietica nel 1979, imbarcato sui sottomarini lanciamissili balistici della classe Delta III. Costruito in tre configurazioni, è in grado di trasportare fino a sette testate nucleari a distanze di oltre 6.000 km. Successivamente, ne è stata sviluppata una versione perfezionata, chiamata SS-N-23 Skiff. Inoltre, è stato anche modificato per essere utilizzato come vettore spaziale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Lo sviluppo di un nuovo missile balistico imbarcato (e del relativo sistema di lancio) venne intrapreso dalla Makayev nel 1973. L’implementazione del nuovo sistema sui sottomarini della classe Delta III iniziò nel 1977: in particolare, fu modificato un esemplare, il K-441, che venne usato come banco di prova. I lanci su questo battello iniziarono nel novembre 1976, e proseguirono fino al mese di ottobre del 1978. Il nuovo missile, chiamato in Unione Sovietica R-29R fu dichiarato operativo l’anno successivo, ed i Delta III furono modificati per ospitare il nuovo sistema[1].

Nella prima metà degli anni novanta, inoltre, fu sviluppata una versione per il lancio di satelliti artificiali in low earth orbit, chiamata Volna.

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Complessivamente, furono effettuati 22 lanci: 4 con testata singola, 8 nella configurazione a quattro testate e gli altri in quella a sette[1]. In tutto, i sottomarini modificati per ospitare il nuovo missile (che in Occidente ricevette il nome in codice NATO di SS-N-18 Stingray) furono quattordici, ognuno di questi con sedici armi[1]. Nel 2010 gli SS-N-18/R-29R risultano ancora in servizio, imbarcati su tre-quattro battelli di questo tipo.

Descrizione tecnica[modifica | modifica wikitesto]

L’SS-N-18 fu il primo missile balistico sovietico imbarcato in grado di imbarcare un numero di testate nucleari compreso fra 1 e 7[1]. Inoltre, era anche possibile lanciarlo in gran numero con una singola salva[1].

Dal punto di vista progettuale, è ampiamente derivato dall’SS-N-8/R-29 a testata singola. Infatti, i due stadi del sistema propulsivo a propellente liquido sono in pratica quelli dell’R-29, anche se ampiamente riprogettati. Lo stesso sistema di lancio, il D-9R, era basato sul D-9 dell’SS-N-8[1]. Il lancio può avvenire in immersione con il sottomarino in movimento. Il margine di errore (CEP) è di circa 900 m.

Tecnicamente parlando, l’R-29R aveva un peso al lancio di 35.300 kg, una lunghezza di 14,1 m ed un diametro di 1,8. Il carico massimo (payload) era di 1.600 kg, con sistema di guida astro inerziale[1]. Le uniche differenze riguardavano le prestazioni in termini di gittata, che dipendevano dal numero di testate che veniva montato[1].

  • R-29R (SS-N-18 Mod. 1): una testata da 450 chilotoni, con 8.000 km di gittata;
  • R-29RL (SS-N-18 Mod. 2): tre testate da 200 chilotoni, con 6.500 km di gittata;
  • R-29RK (SS-N-18 Mod. 3): sette testate da 100 chilotoni con 6.500 km di gittata.

Tuttavia, a causa delle limitazioni imposte dal trattato START I, il numero massimo di MIRV montato su un SS-N-18 fu di quattro[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i globalsecurity.org.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]