R-30 Bulava

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R-30 Bulava
SS-N-30 Mace
RSM-56
Lo schema tecnico del missile
Lo schema tecnico del missile
Descrizione
Tipo SLBM
Impiego Imbarcato
Sistema di guida Inerziale e digitale
Impostazione 1999
In servizio 2010 (previsione)
Utilizzatore principale Voenno-Morskoj flot Rossijskoj Federacii
Peso e dimensioni
Peso 47.200 kg
Lunghezza 21 m
Diametro 1,86 m
Prestazioni
Vettori Fase di test: TK-208 Dmitrij Donskoj
Impiego operativo: classe Borej
Gittata 8.000-10.000 km
Testata 6 x MIRV
Esplosivo Nucleare

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Il missile balistico navale russo R-30 Bulava (nome in codice NATO SS-N-30 Mace, bilaterale RSM-56[1]) è la più moderna arma di questo tipo oggi in circolazione dopo l'M51. Direttamente derivato dal missile balistico terrestre SS-27, ne è previsto l’imbarco sui sottomarini classe Borej, per ora è stato testato su un sottomarino classe Typhoon, il Dmitrij Donskoj. La designazione del GRAU è 3M30.

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

L’esigenza di sostituire gli R-39 emerse negli anni novanta, quando iniziarono le prove per un nuovo missile imbarcato, l’R-39M (nome in codice NATO: SS-NX-28). Tuttavia, i primi tre test, condotti nel Mar Bianco alla fine degli anni novanta, furono un fallimento perché il missile esplose in aria. La Marina Russa decise quindi di rifiutare tale progetto ed incaricò l'Istituto Moscovita di Termotecnica di sviluppare la nuova arma. I finanziamenti al programma iniziarono ad arrivare nel 1999.

Nonostante la complessità del progetto e la scarsità di risorse economiche, lo sviluppo del Bulava è andato avanti con sorprendente rapidità, ed i lanci effettuati sono stati numerosi.

  • 9 ottobre 2005: primo test di volo.
  • 21 dicembre 2005: lancio in immersione da parte di un sottomarino in movimento.
  • 7 settembre 2006: lancio fallito.
  • 25 ottobre 2006: lancio fallito.
  • 24 dicembre 2006: lancio fallito.
  • 28 giugno 2007: lancio riuscito, con il missile che ha raggiunto il bersaglio.
  • 28 novembre 2008: lancio riuscito, il missile ha raggiunto l'obiettivo nella penisola del Kamčatka.
  • 9 dicembre 2009: A causa di un lancio fallito in Norvegia è stato avvistato un curioso evento atmosferico causato appunto dalla condensa della scia del razzo (non sono stati resi noti dettagli sul fallimento del lancio)

Tutti i lanci sono stati effettuati utilizzando il sottomarino TK-208 Dmitrij Donskoj, un esemplare della classe Typhoon appositamente modificato nel 2005. Si decise di utilizzare un’unità di tale classe a causa delle grandi dimensioni del missile.

Occorre aggiungere inoltre che le cause dei fallimenti del 2006 non sono mai state rivelate.

Il sistema e' entrato in servizio il 10 gennaio 2013.

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

L’SS-N-30 è la versione navale del più avanzato missile balistico russo, l’SS-27 Topol-M. La forma e le dimensioni sono piuttosto simili, a parte una leggera riduzione delle dimensioni, dovuta alle esigenze dell’impiego imbarcato. La decisione di utilizzare, come base, il progetto dell’SS-27 è maturata per motivi sia tecnici, sia economici.

Il Bulava ha, più o meno, le stesse dimensioni dell’SS-27: al giorno d’oggi è probabilmente il più grande missile balistico imbarcato in circolazione. Questo ha costretto ad utilizzare, come sommergibile-prova, un Typhoon.

In assenza di informazioni ufficiali, i dati tecnici riportati in tabella, relativamente a peso e dimensioni, sono gli stessi dell’SS-27 (le cui dimensioni sono simili).

Il missile può essere lanciato in immersione ed è a propellente solido. Il CEP dichiarato è di 350 metri, ma è probabile che sia inferiore.

Il sistema di guida è di tipo inerziale e digitale, ed utilizza un ricevitore GLONASS (versione russa del GPS).

La gittata è tra gli 8.000 ed i 10.000 km, a seconda delle stime.

Il sistema di lancio utilizzato è il D-19UTH, evoluzione del D-9 utilizzato per gli SS-N 20.

Come il suo “cugino” terrestre, anche il Bulava è considerato immune al sistema di difesa ABM. Infatti, non solo è in grado di compiere manovre evasive e rilasciare falsi bersagli, ma ha le testate in grado di resistere a radiazioni, interferenze elettromagnetiche e disturbi fisici. Inoltre, mentre i missili della generazione precedente potevano essere messi fuori uso da una detonazione nucleare a 10 km di distanza, questo può resistere ad una a 500 metri.

Armamento[modifica | modifica sorgente]

L’SS-N-30 è in grado di imbarcare una testata nucleare da 550 kt. Tuttavia, la sua capacità di carico può raggiungere sei MIRV, a condizione però di rimuovere alcune delle apparecchiature elettroniche che gli consentono di penetrare la difesa ABM.

In futuro, sono previste versioni equipaggiate con 10 testate nucleari.

Il futuro[modifica | modifica sorgente]

Questo potente sistema d’arma rappresenta la punta di diamante dell’equipaggiamento degli SSBN russi. Tuttavia, le sue dimensioni lo rendono inadatto per un normale sottomarino: infatti, il più grande missile imbarcato russo entrato in servizio fino ad oggi è stato l’SS-N-20 Sturgeon, lungo “solo” 16 metri. Per questo, gli unici mezzi in grado di utilizzare il Bulava saranno i classe Borei (che potranno imbarcare fino a 16 missili), oltre, ovviamente, ai classe Typhoon (sempre che la Marina Russa ritenga opportuno sottoporre gli esemplari superstiti ad un programma di aggiornamento).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La lettera M nel nome sta per morskoj, e ne indica l'utilizzo navale.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]