UR-100N

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UR-100N
SS-19 Stiletto
Descrizione
Tipo Missile balistico intercontinentale
Impiego terrestre da silo
Sistema di guida inerziale
Costruttore impianto di fabbricazione Khrunichev
In servizio 1982
Esemplari 360
Peso e dimensioni
Peso 105.600 kg
Lunghezza 27 m
Diametro 2,5 m
Prestazioni
Gittata 10.000 km
Motore due stadi a propellente liquido
Testata fino a 6 MIRV
Esplosivo nucleare

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Il missile balistico intercontinentale UR-100N, noto con il nome in codice NATO di SS-19 Stiletto è stato il primo e più potente dei missili sovietici costruiti in sostituzione del precedente UR-100 Sego. Esso rappresenta un disegno in una certa misura in competizione con l'SS-17[senza fonte], entrambi concepiti in sostituzione del Sego.

L'SS-19 era ed è un'arma simile all'SS-17, ma con maggiore diametro della struttura, quasi tre metri, e con un peso quasi doppio.

Lungo circa ventisette metri, con diametro di quasi tre, esso ha una struttura a due stadi, con propellente liquido conservabile per lunghi periodi, usati da quattro motori per il primo stadio e cinque per il secondo (in questo caso uno principale e quattro secondari).

Il sistema di controllo del volo di tale arma è analogo a quello dell'SS-18, con la capacità di eseguire una rapida riprogrammazione dei bersagli.

Arma molto precisa, con sei testate nucleari a rientro indipendente (MIRV), aveva oltre diecimila chilometri di gittata.

Le versioni, schierate dal 1975, sono tre:

  • Mod. 1, 6 MIRV con 550 chilotoni di carica (la NATO stimava 1 megatoni), gittata di circa 9.000-10.000 chilometri, a seconda delle valutazioni. Le prove in volo avvennero tra il 1973 e il 1975, e subito arrivò lo schieramento, alla fine dello stesso anno, di ben sessanta armi. Una ridotta precisione del sistema di navigazione inerziale, rivelatasi nei test e dovuta a fenomeni di risonanza, causò successive modifiche al sistema.
  • Mod. 2: singola testata da almeno cinque megaton, sessanta schierati fino al 1978, quando il massimo numero di SS-19 venne schierato giunse a centottanta
  • MOd. 3: con sistema di guida migliorato, il nuovo missile, UR-100NUTTH, cominciò ad essere sviluppato nel 1976 e entrò in linea nel 1979. Nel 1984, già tutti i missili Mod. 1 erano stati eliminati a vantaggio dei nuovi Mod. 3, con sei testate MIRV e 360 armi totali.

I dati del loro dispiegamento, secondo i dati pubblicati nei primi anni sono i seguenti:

  • 1975: Mod.1 60
  • 1977: Mod.1 100-Mod.2 20
  • 1979: Mod.1 180-Mod.2 60
  • 1981: Mod.1 180-Mod.2 40-Mod.3 80
  • 1982: Mod.1 180-Mod.2 40-Mod.3 90
  • 1983: Mod.1 180-Mod.2 40-Mod.3 110

Dal 1987 cominciarono ad essere sostituiti dagli SS-24 Scalpel, ed entro il 1991 il numero degli SS-19 era calato a trecento, tutti UR-100NUTTH, ovvero Mod. 3. A quel punto gli accordi Start-1 e Start-II hanno cominciato a far eliminare i missili di questo tipo, tanto che essi sono rimasti in circa 105 esemplari, ma con la riduzione delle testate da sei ad una.[senza fonte]

Secondo le specifiche originali, la vita utile di quest'arma è di quindici anni, ma lavori di estensione della sua vita operativa l'hanno successivamente elevata a 25.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]