Pubblico Giornale

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Pubblico Giornale
Logo di Pubblico Giornale
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Genere stampa nazionale
Formato Berlinese
Fondazione 3 settembre 2012
Chiusura 31 dicembre 2012
Inserti e allegati Socrates (lunedì)
e Yanez (lunedì)
Orwell (sabato)
Pupù (domenica)
Sede Roma
Editore Pubblico Edizioni s.r.l.
Direttore Luca Telese
Redattore capo Fabio Luppino
Distribuzione
cartacea
Edizione cartacea edicola e abbonamento
multimediale
Edizione digitale pubblicogiornale.it
Sito web pubblicogiornale.it
Tablet PC su abbonamento
Ultima versione: 3.5. Peso: 3.3 MB
Smartphone su abbonamento
 

Pubblico Giornale (conosciuto semplicemente come Pubblico) è stato un giornale quotidiano fondato da Luca Telese a Roma nel settembre 2012 e chiuso il 31 dicembre dello stesso anno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

« Questo giornale è nato – anche – la mattina in cui l’operaio Petrillo, di Irisbus, ci ha chiamato da Valle Ufita, dove la sua fabbrica sta per essere smantellata, dicendo: “Lo sapete, siamo in cassa integrazione, non abbiamo molti soldi… Ma troveremo il modo di fare degli abbonamenti per sostenervi”. »
(Primo editoriale di Luca Telese, Pubblico Giornale, 2012)

Nasce come quotidiano on-line il 3 settembre 2012, poi dal 18 settembre esce anche in edicola. La sua fondazione è stata sostenuta, oltre che da Telese, da una trentina di giornalisti provenienti dai vari quotidiani italiani ed alcuni "addetti ai lavori" dello spettacolo tra cui la monologhista Francesca Fornario, il vignettista Roberto Corradi e il cantautore Luca Bussoletti.

A lato della testata compariva la scritta “Dalla parte degli ultimi e dei primi”. La foliazione era di 24 pagine.

Il logo era palesemente ispirato a quello della testata francese Libération.

La crisi e la chiusura[modifica | modifica wikitesto]

Il piano di business aveva fissato il punto di pareggio a 9.600 copie vendute. La prima media di copie vendute, calcolata sui primi numeri, era di 12.860 copie. Ma da novembre calava a 7.200, per attestarsi su questi livelli[1].

Dopo soli tre mesi la società editrice era in grave sofferenza finanziaria. Il 7 dicembre l'editore comunicava che non c'erano più le risorse per proseguire. Il 19 dicembre Tommaso Tessarolo si dimetteva da amministratore delegato.

Il quotidiano chiudeva le pubblicazioni con l'edizione del 31 dicembre 2012.

La possibile riapertura[modifica | modifica wikitesto]

Il quotidiano è stato acquistato il 13 febbraio 2013 dall'imprenditore Alessandro Proto, grazie a un'offerta di quattrocentomila euro più la presa in carico di duecentomila euro di debito e un piano di investimento complessivo di quattro milioni di euro. L'intera struttura redazionale è stata nuovamente assunta, incluso l'amministratore delegato della negativa gestione precedente, Tommaso Tessarolo, con l'eccezione del direttore, Luca Telese, che ha rifiutato la proposta non condividendo la linea editoriale proposta.[2][3][4]

Il giorno successivo all'acquisto l'imprenditore è però stato arrestato con l'ipotesi di reato di aggiotaggio, ostacolo all'attività degli organi di vigilanza e truffa.[5][6]

Assetto proprietario[modifica | modifica wikitesto]

La società che ha edito il giornale è stata la «Pubblico Edizioni s.r.l.». Luca Telese, Tommaso Tessarolo e Maurizio Feverati, avvocato che lavora per l'agente di Telese, avevano insieme il 51% delle quote della società. Il rimanente 49% era diviso tra Lorenzo Mieli, produttore televisivo e cinematografico figlio di Paolo Mieli, Marco Berlinguer, giornalista (ex-Liberazione), figlio di Enrico e fratello della compagna di Telese, Laura Berlinguer. All'interno della società vi era anche Mario Adinolfi, giornalista e deputato del PD[7][8].

La composizione societaria della «Pubblico Edizioni s.r.l.» può essere schematizzata come segue:[9]

Nome Quote (%) Quote (%)
Luca Telese 17%
Tommaso Tessarolo[10] 17%
Maurizio Feverati 17%
51%
Giornalisti di Pubblico
Freemantle di Lorenzo Mieli[11]
Seconda casa di produzione
Agenzia di promozione teatrale
49%

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

Redazione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il quotidiano era distribuito su tutto il territorio nazionale ed aveva tre centri di stampa: Sardegna, Milano e Roma.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luca Telese, Avanti Pubblico! Le ragioni di una sfida in Pubblico Giornale (Roma), 18 dicembre, p. 2.
  2. ^ Pubblico quotidiano. Il controsenso di Proto: un giornale di destra con giornalisti ‘rossi’? | Barbadillo
  3. ^ "Sarà Il Fatto Quotidiano di destra". Proto compra "Pubblico" per 400mila euro - Il Fatto Quotidiano
  4. ^ http://www.corriere.it/economia/13_gennaio_21/pubblico-offerta-proto_7024c3e0-63d9-11e2-9016-003bf863ea6b.shtml
  5. ^ Alessandro Proto: l'editore di Pubblico è stato arrestato - Giornalettismo
  6. ^ Il pm chiude l'indagine sul finanziere Alessandro Proto | Prima Comunicazione
  7. ^ Angela Frenda, Telese, il Travaglio immaginario in Dagospia.com. URL consultato il 19/12/2012.
  8. ^ Maurizio Ottomano, Il gelato nascosto in Blog di Beppe Grillo, 8 settembre 2012. URL consultato il 15/11/2012.
  9. ^ Luca Telese, Chi vi paga? Chi vi ha dato i soldi? in Pubblico Giornale (Roma), 22 novembre 2012, p. 20.
  10. ^ Amministratore delegato della società.
  11. ^ Casa di produzione cinematografica
  12. ^ Il sole 24 ore
  13. ^ Il post

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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