Oscar Giannino

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Oscar Giannino
Oscar Giannino.jpg

Presidente di
Fermare il Declino
Durata mandato 28 luglio 2012 –
20 febbraio 2013
Predecessore fondazione del partito
Successore Silvia Enrico

Oscar Fulvio Giannino (Torino, 1º settembre 1961) è un giornalista e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Come giornalista si è occupato principalmente di politica ed economia. Candidato premier (formalmente Capo della forza politica) alle elezioni politiche italiane del 2013 per Fare per Fermare il Declino (FID), lista elettorale che esprime le idee del movimento d'opinione Fermare il Declino da lui fondato assieme ad economisti ed intellettuali nell'estate del 2012, si è dimesso dalla presidenza del movimento il 20 febbraio 2013 dopo le forti polemiche circa i suoi asseriti titoli di studio. Rimane "candidato premier" a causa dell'impossibilità, data la legge elettorale, di ritirare la propria candidatura.

Attività politica[modifica | modifica sorgente]

Oscar Giannino intraprende l'attività politica nel Partito Repubblicano Italiano (PRI), nel quale diventa segretario nazionale della Federazione Giovanile Repubblicana (1984-1987) e, in seguito, membro della direzione nazionale (1987-1994) e portavoce del partito durante la segreteria di Giorgio La Malfa.

Inizia la carriera giornalistica presso il quotidiano del partito, La Voce Repubblicana nel 1988, diventando successivamente capo ufficio stampa del PRI. Abbandona il partito nel 1995 per aderire ad Alleanza Democratica. Nel 2006 firma il manifesto del movimento Riformatori Liberali[1]. Dopo aver ripreso nel 2007 la tessera del PRI, diviene membro del Consiglio nazionale del partito e, dal 2011, anche della Direzione nazionale. Lascia di nuovo il partito nel 2013.

Nel 2011 è presidente di uno dei comitati per il no ai due referendum sui servizi pubblici e sulla tariffa del servizio idrico del 12 e 13 giugno 2011[2]. Il 13 luglio 2012, durante la sua trasmissione Nove in Punto, su Radio 24, ha lasciato intendere un suo impegno in politica in occasione delle elezioni politiche del 2013, all'interno di una formazione di ispirazione liberale[3].

Nel luglio 2012 ha promosso, assieme a Michele Boldrin e a circa 240 altri firmatari, cittadini italiani, accademici, manager, professionisti, imprenditori, esponenti della società civile e di associazioni culturali ed economiche, il movimento non ancora politico "Fermare il Declino"[4] attraverso un manifesto a pagamento uscito su più quotidiani italiani quali il Fatto Quotidiano, il Foglio, Il Sole 24 ORE, Il Messaggero, Il Mattino, Il Gazzettino, volto a raccogliere consensi di associazioni, movimenti e cittadini su dieci punti programmatici comuni ispirati al rinnovamento della classe politica e al risanamento economico attraverso la riduzione simultanea di tasse e spesa pubblica[5].

Il 19 dicembre 2012 Giannino annuncia su YouTube attraverso un video messaggio che il movimento "Fermare il Declino"[4] diventa un partito politico denominato "Fare per". Nel video appare anche il simbolo del nuovo partito che si presenterà alle regionali e alle politiche del 2013: un cerchio rosso all'interno del quale campeggia una freccia bianca che porta alla scritta "Fare"; sotto, scritto con caratteri più piccoli, la dizione "per Fermare il Declino". Il 2 gennaio 2013 annuncia la candidatura a Presidente del Consiglio dei Ministri a capo della lista Fare per Fermare il Declino.

Il 18 febbraio 2013, a pochi giorni dalle elezioni, l'economista Luigi Zingales, fondatore con Giannino di Fare, lascia il partito affermando che il giornalista avrebbe mentito sulle proprie credenziali accademiche. In particolare su un master che, secondo alcuni curricula e secondo sue dirette affermazioni[6][7] il giornalista avrebbe ottenuto alla Booth School of Business di Chicago (presso la quale insegna lo stesso Zingales), ma che non risulta effettivamente mai conseguito. In esito alla polemica che ne è scaturita Giannino ha ammesso di non detenere né il master né le due lauree[8], spiegando la vicenda come un equivoco[9][10][11]. Il 20 febbraio 2013 annuncia le sue dimissioni da presidente di Fare a favore di Silvia Enrico, ma rimane il "candidato premier" (formalmente Capo della forza politica) a causa dell'impossibilità, data la legge elettorale, di ritirare la propria candidatura.

Il 15 settembre 2013 ha partecipato al laboratorio Officina per l'Italia, movimento di destra liberale, insieme a Gianni Alemanno, Magdi Cristiano Allam, Giorgia Meloni e molti altri.[12]

Prese di posizione[modifica | modifica sorgente]

Nel 2013, Oscar Giannino si è dichiarato contrario ai matrimoni gay e alle adozioni gay. Ha infatti affermato: "Io sono e resto per la famiglia naturale, e quando mi chiedono di adozioni o concepimenti in legami omosessuali dico no, perché nel nostro codice mancano tutele per i soggetti deboli, in questo caso, i bambini".[13][14]

Attività giornalistica[modifica | modifica sorgente]

Iscritto all'ordine dei giornalisti dal 15 aprile 1992, lavora al mensile Liberal (organo dell'omonima fondazione creata da Ferdinando Adornato), e tre anni più tardi è vicedirettore della testata, che nel frattempo è diventata settimanale. Dal 1999 al 2004 è responsabile della pagina economica del Foglio. Lascia il quotidiano e si trasferisce a Il Riformista come vice del direttore Antonio Polito. Nel 2005 diventa vicedirettore di Finanza & Mercati e conduce il programma televisivo di approfondimento Batti e ribatti su RaiUno. Comincia anche una collaborazione con il quotidiano Libero, diretto da Vittorio Feltri, e il 3 maggio 2007 diventa direttore del suo allegato economico-finanziario LiberoMercato, che lascia nel febbraio 2009, soggetto a licenziamento disciplinare a causa di divergenze con l'editore[15][16].

Nell'aprile 2009 apre il blog Chicago-blog.it in collaborazione con l'Istituto Bruno Leoni, nel quale insieme ad altri collaboratori e giornalisti esamina le principali questioni politico-economiche dell'attualità; inoltre da fine giugno 2009 conduce una trasmissione su Radio 24 (emittente radiofonica de Il Sole 24 Ore) dal titolo Nove in punto, la versione di Oscar[17]. A seguito della sua attività politica a fine 2012, per motivi di opportunità e par condicio, la direzione di Radio24 affida la trasmissione "Nove in punto" a Simone Spetia, pur ribadendo che le porte rimangono aperte per Oscar Giannino qualora decidesse di tornare alla fine del periodo di campagna elettorale.

Il giorno successivo il devastante terremoto di Sendai del 2011, Oscar Giannino scrive su Il Messaggero un editoriale dal titolo "Test superato: nucleare sicuro, è la prova del nove"[18]: dedicato alla presunta tenuta complessiva degli impianti nucleari giapponesi e sostenendo una posizione ottimistica rispetto alle iniziali difficoltà che in seguito avrebbero portato ai problemi nella centrale di Fukushima, l'articolo è stato oggetto di polemiche sulla stampa, in particolare dal geologo Mario Tozzi[19] e dal giornalista Marco Travaglio[20]. Giannino ha successivamente continuato a sostenere pubblicamente le sue tesi, argomentando anche nella sua trasmissione su Radio 24, che se il maremoto ha mietuto circa 30 mila vittime, il conseguente incidente nucleare, non ha per ora causato morti.[21][22]

È membro del comitato scientifico della Fondazione Italia USA[23], Senior Fellow dell'Istituto Bruno Leoni[24], editorialista per Panorama[25], Il Messaggero[26], Il Mattino, Il Gazzettino, Rivista Italiana Difesa,[27][28] e co-direttore del mensile Capo Horn[29].

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Nel 2003 è stato colpito da un tumore alla spina dorsale[30]ed in seguito a questa esperienza ha maturato la decisione di dedicarsi come volontario all'assistenza di malati terminali di cancro.[31][32]

Nell'ottobre 2011 si è sposato a Roma con rito civile; la cerimonia è stata officiata dall'allora ministro per le politiche giovanili Giorgia Meloni[33]. In un'intervista pubblicata sul quotidiano Il Foglio del 12 novembre 2009[34], ha asserito di aver partecipato allo Zecchino d'Oro, da bambino, con uno pseudonimo. Questa circostanza è stata smentita da Cino Tortorella, il quale ha affermato che non era possibile partecipare con un falso nome[35].

Premi[modifica | modifica sorgente]

Libri[modifica | modifica sorgente]

  • La politica estera della DC, Ed. della Voce, 1982
  • I repubblicani e l’altra Italia, Ed. Giustizia e Libertà, 1987
  • L’Europa delle culture, Ed. Liberal Libri, della Fondazione Liberal, 1996
  • La cultura della sicurezza in Italia a tre anni dall’11 settembre, nel volume Sicurezza: le nuove frontiere. Cultura, economia, politiche, tecnologie, Centro studi di geopolitica economica (a cura del), Milano, FrancoAngeli, 2005, ISBN 88-464-6269-6.
  • Contro le tasse. Perché abbattere le imposte si può, si deve, e non è affatto di destra, Milano, Mondadori, 2007, ISBN 9788804570080.
  • Prefazione in Michela Ravalico, Il rebus Marchionne, Libero ed., 2008
  • Prefazione in AA.VV., "Scenari sulla crisi dell’euro", IBL Libri, (2012) ISBN 978-88-6440-097-6 (ePUB) - ISBN 978-88-6440-098-3 (Kindle)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Diamo un’anima libertaria al centrodestra", Riformatoriliberali.it, 14 ottobre 2006
  2. ^ Vedi la composizione del Comitato AcqualiberAtutti.
  3. ^ Italia Oggi, In aumento l'offerta di liberali
  4. ^ a b Fare per Fermare il Declino | Dobbiamo fermare il declino italiano, di cui la crisi finanziaria è solo un’aggravante
  5. ^ Oscar Giannino: «Uscire dalla crisi? Vendiamo i beni dello Stato. Ce n'è per 480 mld».
  6. ^ Giannino: ''Soli perché Monti ha ceduto a Fini e Casini'' - Repubblica Tv - la Repubblica.it
  7. ^ Dì Live - Oscar Giannino all'auditorium San Romano di Lucca - 1 dicembre 2012 - Dì Lucca - YouTube
  8. ^ Giannino, dopo il finto master il giallo delle due lauree: sono false anche quelle? - oscar giannino, luigi zingales, chicago booth, laurea, lauree, catalogo dei viventi, isti...
  9. ^ Zingales scarica Giannino, ilGiornale.it.
  10. ^ Comunicato ANSA [1]
  11. ^ Giannino, il Due-Facce della politica italiana? - Wired.it
  12. ^ La destra si riorganizza a Padova, nasce «Officina per l’Italia» - Cronaca - il Mattino di Padova
  13. ^ Oscar Giannino è per la famiglia naturale e dice no alle adozioni gay
  14. ^ Giannino: “Sono contrario a adozioni gay. E’ la mia posizione personale”
  15. ^ Vedi Oscar Giannino, "Il motivo di ciò che abbiamo fatto", LiberoMercato, 28 febbraio 2009, pagina 1.
  16. ^ Vedi la dichiarazione di Oscar Giannino durante la puntata del 12 luglio 2010 di In onda, su LA7.
  17. ^ Pagina di "Nove in punto, la versione di Oscar" sul sito di Radio 24.
  18. ^ Oscar Giannino, "Test superato: nucleare sicuro, è la prova del nove", Il Messaggero, 12 marzo 2011, pagine 1 e 20.
  19. ^ Lorenzo Galeazzi e Filippo Mello, "Nucleare, Mario Tozzi: “La politica farebbe meglio a stare zitta”", Il Fatto Quotidiano.it, 12 marzo 2011.
  20. ^ Marco Travaglio, "Allarme atomico evacuato Giannino", Il Fatto Quotidiano, 16 marzo 2011.
  21. ^ http://www.youtube.com/watch?v=QKriTNTH0KQ Audio della trasmissione
  22. ^ http://www.tempi.it/fukushima-un-anno-dopo-quante-bugie-ci-hanno-detto-sul-nucleare#.UVd48hcz3Ak Articolo di Giannino sulla rivista Tempi
  23. ^ Fondazione Italia Usa - www.italiausa.org
  24. ^ Istituto Bruno Leoni - Oscar Giannino
  25. ^ Oscar Giannino - Panorama
  26. ^ Governo Italiano - Rassegna stampa
  27. ^ :: RID Rivista Italiana Difesa ::
  28. ^ :: RID Rivista Italiana Difesa ::
  29. ^ Redazione
  30. ^ Oscar Giannino: «Uso il bastone perché ho avuto un tumore alla schiena», Il Corriere della Sera, 23 novembre 2012
  31. ^ Nove in punto, la versione di Oscar, Radio 24
  32. ^ Giannino: il mio Natale laico .
  33. ^ Oscar Giannino, nozze pazze, Oggi, 21 ottobre 2011
  34. ^ Oscar Giannino ci spiega perché lo Zecchino d'Oro non può chiudere, Il Foglio, 12 novembre 2009
  35. ^ Oscar Giannino allo Zecchino d’oro? Il Mago Zurlì: “Mai” - Il Fatto Quotidiano

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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