Bruno Pizzul
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| Bruno Pizzul | ||
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| Bruno Pizzul con la maglia del Catania nel 1958. | ||
| Dati biografici | ||
| Nome | Bruno Pizzul | |
| Paese | ||
| Calcio |
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| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Centrocampista | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Cormons | ||
| Squadre di club1 | ||
| ?-1958 | ? (?) | |
| 1958-? | ? (?) | |
| 1960-1961 | → |
5 (0) |
| ? | ? (?) | |
| ? | ? (?) | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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| Statistiche aggiornate al 13 ottobre 2009 | ||
Bruno Pizzul (Udine, 8 marzo 1938) è un giornalista ed ex calciatore italiano.
Indice |
[modifica] Biografia
Già calciatore professionista, è stato telecronista per la RAI degli incontri della nazionale italiana di calcio dal 1986 al 2002.
Proveniente da una squadra parrocchiale di Cormons, Bruno Pizzul alternò studio e attività sportiva. Divenuto calciatore professionista e buon centromediano, fu ingaggiato dal Catania nel 1958. Giocò anche nell'Ischia[1] [2] e nella Cremonese, ma la sua carriera sportiva finì presto a causa di un infortunio al ginocchio. Laureatosi in giurisprudenza, dopo aver insegnato materie letterarie nelle scuole medie superiori fu assunto in RAI, nel 1968, avendo vinto il concorso nazionale per radio-telecronisti. Il 9 aprile del 1970 commentò la sua prima partita (Juventus-Bologna, spareggio di Coppa Italia disputatasi sul campo neutro di Como). La prima finale di una competizione internazionale che fu coronata dalla sua voce fu quella della Coppa Henry Delaunay del 1972 a Bruxelles, con la vittoria della Nazionale di calcio della Germania Ovest sulla Nazionale di calcio dell'Unione Sovietica per 3-0. La prima vittoria da lui annunciata in diretta ai telespettatori di una squadra italiana in una finale di coppa europea fu invece quella del Milan in Coppa delle Coppe ai danni del Leeds United, a Salonicco il 16 maggio del 1973.
A partire dai Mondiali 1986 gli fu affidato l'incarico di telecronista delle partite della nazionale italiana, anche a causa di un malore per l'altitudine occorso al suo predecessore nell'incarico, Nando Martellini. Pizzul mantenne il ruolo di telecronista della nazionale fino al 20 agosto 2002, quando commentò la sua ultima partita dell'Italia, l'amichevole giocata a Trieste e persa per 1-0 contro la Slovenia. Quella partita segnò anche il suo commiato dalla RAI.
Per la successione a Pizzul l'allora direttore di Rai Sport Paolo Francia pensò inizialmente a un'alternanza tra Stefano Bizzotto e Gianni Cerqueti, poi optò definitivamente per quest'ultimo come unico telecronista delle partite della nazionale maggiore, in seguito sostituito da Marco Civoli.
Nell'estate 2007 ha nuovamente commentato le repliche (in chiaro) delle partite della Nazionale italiana al campionato del mondo 2006 trasmesse su La 7, e poi riproposte (semifinale e finale) anche nel 2010, prima dell'inizio del campionato mondiale di calcio 2010. Per la stessa emittente, nella stagione 2007/2008, ha commentato le principali partite in chiaro della Coppa Italia.
Per il commento tecnico, Pizzul ritorna nella trasmissione Quelli che... il calcio da gennaio 2012 dove aveva già lavorato assieme a Massimo Caputi nell'edizione 2001-2002.
[modifica] Cinema
Pizzul ha interpretato se stesso nel film comico del 1974 L'arbitro, diretto da Luigi Filippo D'Amico, con Lando Buzzanca e Joan Collins, ed ha prestato la propria voce alle scene finali della pellicola Fantozzi - Il ritorno (1996) con Paolo Villaggio.
A settembre 2011 è presente in una piccola scena del film Box Office 3D - Il film dei film di Ezio Greggio.
[modifica] Televisione
Angelo Pintus, comico di Colorado Cafè lo ha quasi sempre inserito all'interno del proprio siparietto "Sfighe". Il 28 novembre 2010 il vero Bruno Pizzul è ospite al programma ed ha inscenato uno sketch con il comico.
[modifica] Curiosità
- Tifa il Torino Calcio, oltre che all'Udinese, squadra della sua terra, come conferma nella puntata de Il Processo di Biscardi del 14 marzo 2011.
- Il 14 ottobre 2009 viene erroneamente dato per morto; saputo la notizia, Pizzul ha commentato "Io morto? Ridiamoci sopra! Sono morto e non ne ero a conoscenza!"[3].
[modifica] Note
- ^ Castagna R. (1981), Calcio Ischia, attività calcistica isolana dalla Promozione alla Prima Categoria 1956/57 - 1979/80, Supplemento al n.1 - aprile 1981 - de "La Rassegna d'Ischia" periodico di ricerche e di temi turistici, culturali, politici e sportivi, Ischia, p. 16.
- ^ Ferrandino P. (1990), Storia degli Sports Isolani Vol. I, Editoriale Ischia, Ischia, p. 364. «Bruno Pizzul esordì con la maglia dell'Ischia il 4 dicembre 1960 nella partita Ischia - Caltagirone 1-0, collezionando in totale 5 presenze. Il difensore, a causa del fisico longilineo ed esile venne soprannominato dai tifosi "canna di zucchero"».
- ^ Pizzul: «Io morto sul web? Ridiamoci su», Corriere della Sera, 14 ottobre 2009
[modifica] Bibliografia
- Castagna R. (1981), Calcio Ischia, attività calcistica isolana dalla Promozione alla Prima Categoria 1956/57 - 1979/80, Supplemento al n.1 - aprile 1981 - de "La Rassegna d'Ischia" periodico di ricerche e di temi turistici, culturali, politici e sportivi, Ischia.
- Ferrandino P. (1990), Storia degli Sports Isolani Vol. I, Editoriale Ischia, Ischia.
[modifica] Collegamenti esterni
- storiedicalcio.altervista.org - Intervista a Bruno Pizzul
- retestadio.it - Intervista a Bruno Pizzul pubblicata in data 19/10/11
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Bruno Pizzul
- Calciatori dell'A.S. Pro Gorizia
- Calciatori del Calcio Catania
- Calciatori dell'A.S.D. Ischia Isolaverde
- Calciatori dell'U.S. Cremonese
- Giornalisti italiani del XX secolo
- Giornalisti italiani del XXI secolo
- Calciatori italiani
- Nati nel 1938
- Nati l'8 marzo
- Telecronisti sportivi italiani
- Giornalisti sportivi italiani
- Personalità legate a Udine