Box Office 3D - Il film dei film

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Box Office 3D - Il film dei film
Box Office 3D - Il film dei film (film 2011).png
Ezio Greggio e Mario Zucca in una scena del film
Titolo originale Box Office 3D - Il film dei film
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia, Bulgaria
Anno 2011
Durata 99 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85 : 1
Genere comico, parodistico
Regia Ezio Greggio
Soggetto Ezio Greggio, Fausto Brizzi, Marco Martani
Sceneggiatura Ezio Greggio, Fausto Brizzi, Marco Martani, Rudy De Luca, Steve Haberman
Produttore Andrea Borella, Leonardo Recalcati, Mario Reinach
Produttore esecutivo Ezio Greggio, Guglielmo Marchetti
Casa di produzione Mondo Home Entertainment, Talents Factory
Distribuzione (Italia) Moviemax
Fotografia Claudio Zamarion
Musiche Aldo De Scalzi, Pivio
Scenografia Andrea Faini
Costumi Ina Damianova
Interpreti e personaggi

Box Office 3D - Il film dei film è un film del 2011 diretto e sceneggiato da Ezio Greggio pubblicizzato come il primo film italiano in 3D.[1] In realtà, il primo film tridimensionale italiano è stato Nozze vagabonde, del 1936, seguito da Il più comico spettacolo del mondo con Totò del 1953[2].

Il film non ha avuto un gran successo, con un basso incasso e un gran numero di critiche, molte delle quali indignate per aver proposto il film a un prestigioso evento come il Festival del Cinema di Venezia[3].

Trama[modifica | modifica sorgente]

Box Office 3D è la parodia di alcuni fra i maggiori blockbuster statunitensi degli ultimi anni:

Opera originale Parodia Cast
Il Codice da Vinci Il Codice Teomondo Scrofalo Ezio Greggio, Giorgia Wurth, Michelangelo Pulci, Ric, Mario Zucca, Max Pisu, Mariano Rigillo
Il Padrino 2 episodi: Chi ha ucciso l'ultimo Padrino e Chi ha ucciso l'ultimissimo Padrino (il minchione) Maurizio Mattioli, Gianfranco Jannuzzo, Franco Neri, Enzo Salvi
Twilight Twinight Anna Falchi, Michelangelo Pulci, Luca Giurato (cameo)
Il Gladiatore Gladiator 2 Ezio Greggio, Maurizio Mattioli, Ric, Enzo Salvi, Michelangelo Pulci, Mariano D'Angelo, Cesara Buonamici (cameo)
Fast and Furious Corri FAST che sono FURIOUS Ezio Greggio, Enzo Salvi, Gianni Fantoni
007 Old Old 70 - L'ospizio può attendere Ric, Sergio Solli
U-Boot 96 La guerra del silenzio Ezio Greggio, Gianfranco Jannuzzo, Daniele Giulietti, Gianni Fantoni, Michelangelo Pulci
Zorro Zoppo - L'eroe claudicante Biagio Izzo, Ric, Gianfranco Jannuzzo
Avatar Viagratar Rocco Ciarmoli, Claudia Penoni
Harry Potter Erry Sfotter e l'età della pensione Ezio Greggio, Cristiano Militello, Gigi Proietti, Antonello Fassari, Anna Falchi, Michelangelo Pulci, Alessandro Bianchi, Claudia Penoni, Bruno Pizzul (cameo), Aldo Biscardi (cameo)

Il Codice Teomondo Scrofalo[modifica | modifica sorgente]

A Parigi nel Museo del Louvre viene trovato morto il custode. Il gendarme Frank (Greggio) viene convocato dalla polizia locale, perché secondo i crittologi presenti sulla scena del crimine l'assassino avrebbe agito per rubare un prezioso quadro del pittore seicentesco Teomondo Scrofalo. Costui è addirittura più famoso di Leonardo Da Vinci e di Tiziano e i suoi quadri, come quello esposto al Louvre vale milioni. Frank però ritiene che tale pittore sia mediocre, vista la bruttezza dei volti dei personaggi che rappresenta nei suoi quadri. Coinvolto in un incidente, Frank si reca con la sua amica crittologa nel mausoleo di Teomondo Scrofalo nella periferia di Parigi e lì scopre il famoso codice a tre punte che riguarda la grande opera di Scrofalo.

Chi ha ucciso l'ultimo Padrino?[modifica | modifica sorgente]

Due mafiosi italoamericani (Salvi e Mattioli) vengono sequestrati dai loro superiori a New York e condannati ad essere uccisi mediante l'immersione in una catina ripiena di cemento fresco. I due malviventi non hanno via di uscita e il loro boss sorridente li guarda mentre stanno per venire sepolti nel catino; ma accade qualcosa: uno dei due condannati (visto che sono sospettati di aver ucciso un noto padrino amico della loro cosca) fanno il nome di un uccellino che ha cantato. Così l'esecuzione viene ritardata, ma solo per poco tempo: ora quelli da immergere sono tre, ma costoro per ritardare ancora l'immersione spifferano i nomi di altri loro colleghi che avrebbero potuto essere coinvolti nell'uccisione dell'ultimo Padrino.

Twinight[modifica | modifica sorgente]

Bella ed Edward scoprono che l'una è morta e l'altro è un vampiro assetato di sangue. Tuttavia Edward ha dei seri problemi personali e non si rivelerà il classico bellimbusto che Bella sperava ...

Gladiator 2[modifica | modifica sorgente]

Massimo (Greggio) viene catturato dai centurioni romani perché ha disertato il suo incarico importante di proteggere l'Impero romano. Ora l'Imperatore Commodo (Salvi), un uomo ancora bambinone e battutaro, completamente coatto, vorrebbe che Massimo gareggiasse assieme ad altri gladiatori e schiavi cristiani per soddisfare l'intero popolo romano coi giochi nell'arena del Colosseo. Massimo, dopo un tentativo fallito di fuga sperando di eludere una grossa e grassa guardia (Mattioli), è costretto ad obbedire; recatosi nelle fucine dell'arena, egli riceve tutte le armi necessarie per gareggiare, ma è sfortunatissimo. La sua spada e il suo scudo sono minuscoli, quasi della grandezza di un dito indice, rispetto a tutte le mostruose armi che hanno i suoi compagni. Inoltre costoro sono molto robusti e feroci, mentre lui è un mollaccione e per di più assai fifone. Tuttavia Massimo riesce a destreggiarsi con il suo avversario, perché costui è tutto muscoli e niente cervello. L'Imperatore Commodo però non gradisce i giochi e così Massimo si ritrova ancora in pericolo ...

Corri Fast, che sono Furious[modifica | modifica sorgente]

Due gareggianti di auto si mettono sulla strada Route 66 al tramonto per compiere la loro corsa. Uno dei due però (Greggio) pensa di essere più furbo e così inserisce un liquido speciale nel carburatore, che però rischia di esplodere. Dopo altri pasticci, i due gareggianti finiscono senza auto e così sono costretti a correre via spaventati, inseguiti dagli allibratori inferociti.

Old Old 70 (007)[modifica | modifica sorgente]

Il famoso agente inglese James Bond è ormai anziano e logoro, quasi non riesce a muoversi più. Tuttavia la sua agenzia di armi speciali e super tecnologiche non rinuncia a rifilargli la sua ultima missione. Così Bond si prepara all'ultima sfida, ma proprio mentre sta riacquistando il coraggio di una volta rovina spaventosamente per le scale. Così viene portato definitivamente all'ospizio, da dove non uscirà mai più.

La guerra del silenzio[modifica | modifica sorgente]

In una guerra sottomarina tra capitani americani e tedeschi, il Capitano del sottomarino degli USA intima i compagni di fare silenzio, altrimenti non avrebbero captato il segnale a ultrasuoni dei nemici. Tuttavia la gente nel sottomarino americano fa molto rumore, quasi involontariamente, e rischia così di mandare a monte il piano del Capitano, che rischia addirittura di rovinare a terra sul metallo rimbombante in seguito ad una scivolata. Quasi a non farlo apposta, alla fine il Capitano e i suoi compagni iniziano ad urlare per la finale di calcio vinta dalla loro squadra e i due sottomarini si scontreranno ...

Zoppo, l'eroe claudicante[modifica | modifica sorgente]

In Spagna ai tempi del 1800 una cittadina polverosa viene invasa dai briganti. Un anziano signore sta per essere torturato, quando una frusta sferzante colpisce la mano del manigoldo che si ritrae spaventato assieme ai compagni. Zorro (Izzo), il noto eroe mascherato di nero si avvicina alle belle dame della cittadina, cavalcando il suo bel destriero. Però improvvisamente quando scende rovina penosamente per terra e nel lamentarsi incomincia a sproloquiare in dialetto napoletano. La gente del villaggio ben presto si rende conto che quell'uomo non è l'ero che fa al caso loro.

Viagratar[modifica | modifica sorgente]

In un futuro molto lontano, tutti gli uomini del pianeta Terra sono costretti a vivere senza fare più sesso. Infatti pare che una misteriosa malattia virale abbia reso impotenti i membri virili degli uomini. Col serio rischio di una possibile estinzione della razza umana, vengono mandati dei volontari sul pianeta di Pandora, dove cresce una speciale pianta a forma di zollette di zucchero che, ingerita, subito fa tornare il vigore negli uomini come un potentissimo viagra. Però un delinquente degli Avatar (la popolazione aliena del pianeta) ruba molti semi di questa pianta speciale e intende portarli tutti sulla Terra, disobbedendo così al patto legislativo firmato in origine tra l'uomo e i nativi di Pandora.

Erry Sfotter e l'età delle pensione[modifica | modifica sorgente]

Nel college inglese di Hogwarts i tre prodigi maghetti Harry (Erry), Ron ed Hermione non sono più i potenti ragazzi di una volta. In realtà non lo sono mai stati, visto che tutti e tre sono delle frane totali in qualsiasi tipo di magia. Inoltre sono anche molto rozzi, volgari e gaglioffi; per di più ora hanno raggiunto la sessantina e non sanno più come superare i test di ammissione ai corsi successivi per ottenere la Laurea in Magia e Stregoneria. Perfino l'anzianissimo Professor Albus Silenzio (Proietti) non sa più che fare e ce l'ha in particolar modo con Erry, che gli getta il malocchio ogni volta che nomina il nemico dei maghi Lord Voldemort (Sadàmmurì). Dopo l'ennesimo fallimento sia da parte di Erry per ottenere la laurea che da parte di Roned Hermione nel loro amore contrastato, il preside Silenzio decide di riscattare l'onore di Hogwarts con una bella partita di calcio giocata con le scope volanti. Purtroppo per la riduzione del budget scolastico, la partita si dovrà giocare con semplici scope ed Erry e Ron, con loro grande sorpresa, scopriranno che dovranno giocare con i terribili Frodo Baggins e il mostruoso Gollum. Il premio in palio, oltre ai fondi per Hogwarts, sarà anche il prodigioso anello che Frodo tiene al dito e che Gollum cerca di rubargli in ogni istante.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato girato in Bulgaria, negli studi Bojana di Sofia.[senza fonte] in collaborazione con la società di Service Mendips Productions.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film, le cui riprese si sono svolte dal 5 aprile 2011 al maggio dello stesso anno[4] è stato presentato in anteprima il 31 agosto 2011 alla 68ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia,[5] ed è uscito nelle sale italiane il 9 settembre 2011.

Cast[modifica | modifica sorgente]

Il cast del film è in gran parte lo stesso di Un'estate al mare di Carlo Vanzina: oltre allo stesso Ezio Greggio hanno partecipato ad entrambi i film Anna Falchi, Enzo Salvi, Biagio Izzo e Gigi Proietti. Da segnalare tra l'altro che Ezio Greggio e Gianfranco Jannuzzo si sono conosciuti sul set del film Il papà di Giovanna di Pupi Avati. Riccardo Miniggio invece aveva già recitato per Greggio nel film Svitati e in ogni caso aveva condotto insieme al regista del film diverse edizioni del programma televisivo Striscia la Notizia.

Nel film sono presenti numerosi cameo di attori e personaggi dello spettacolo: compaiono infatti Luca Giurato, nella parodia di Twilight, Cesara Buonamici, nella parodia del Gladiatore, a cui Ezio Greggio si rivolge dicendole «Ave o Cesara!», Aldo Biscardi e Bruno Pizzul, nel ruolo di loro stessi, a commentare la partita di "scope normali" nella parodia di Harry Potter, e Gina Lollobrigida nel finale del film.

Il film è interpretato da Ezio Greggio, Maurizio Mattioli, Enzo Salvi, Antonello Fassari, Biagio Izzo, Anna Falchi, Giorgia Wurth, Gianfranco Jannuzzo, Rocco Ciarmoli, Cristiano Militello e con la partecipazione straordinaria di Gigi Proietti.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Il tema portante della colonna sonora del film è Danza Kuduro, brano musicale di Don Omar in collaborazione con Lucenzo. In realtà quella che si sente nei titoli di coda è una versione creata appositamente per il film.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

La pellicola ha incassato, durante il primo fine settimana di programmazione 778.000 .[6] Gli incassi totali ammontano a oltre 2.859.226 €.[6] Di fatto il film è stato un flop, in quanto è riuscito a recuperare poco più della metà dei soldi di produzione, che ammontano a circa 5 milioni di euro.

Critica[modifica | modifica sorgente]

La pellicola è stata aspramente criticata, sia dal pubblico sia dai critici, che, al contrario di Ezio Greggio, non lo hanno trovato particolarmente divertente. Nel sito MyMovies, l'indice di gradimento è 1/5, mentre nel sito Movieplayer il voto degli utenti è 2.6/10. Fabio Ferzetti, scrivendo un recensione su Il Messaggero lo ritiene «inopportuno per il Festival [...] è brutto, anzi bruttissimo, e soprattutto non fa ridere nemmeno a cannonate, malgrado le assicurazioni di Greggio». Su Badtaste si legge che: «Nel suo furore, che va anche oltre il concetto di metacinematografico (personaggi che sanno di stare in un film che parodia altri film), verso la fine il film cita anche Mezzogiorno e mezzo di fuoco con i personaggi di una parodia (quella di Harry Potter) che escono dal proprio set finendo in un altro (quello del Padrino) e alla fine il regista stesso, cioè Greggio, compare in scena annunciandosi come tale per affermare la supremazia del cinema e andare via con Gina Lollobrigida (sic!) tra gli applausi. Una scena che lascia di stucco davvero. E non di meraviglia».

Per quanto riguarda la tecnica del 3D sul sito Badtaste si legge: «Superfluo un commento sulla qualità del 3D di questo che dovrebbe essere il primo film italiano girato in stereoscopia uscito al cinema. Basti sapere che, nelle scene in cui gli oggetti dovrebbero uscire dallo schermo, questi finiscono per non uscire assolutamente dallo schermo»[7].

Un altro aspetto molto contestato è stato quello, appunto, di mostrare il film in una sorta di pre-apertura al Festival di Venezia 2011. Come inviato alla Mostra del cinema di Venezia per il Corriere della Sera il noto critico cinematografico Paolo Mereghetti scrive, a proposito del film di Greggio, in un articolo dal titolo emblematico «Box office 3d», parodia che non convince - L'imbarazzante film di Ezio Greggio apre Venezia: «Imbarazzo. Questa l'unica reazione possibile alla fine della proiezione di BoxOffice 3D: Il film dei film che ha «preinaugurato» ieri la Mostra. Imbarazzo tra chi usciva e si scambiava sguardi disperati e imbarazzo anche per chi (amici? claque?) applaudiva Greggio e il cast venuto a godersi queste due ore di gloria. Greggio ha costruito una dozzina di parodie decisamente goliardiche su film più o meno famosi. Avrebbero avuto bisogno di battute e di gag fulminanti e invece non andiamo molto più in là delle «tavanate galattiche» di televisiva memoria. No, il cinema è decisamente un'altra cosa. E alla fine qualcuno se ne dev'essere anche accorto, perché nel catalogo ufficiale questo film non è nemmeno citato»[8]. Greggio ha in seguito risposto, tramite il sito e rivista Best Movie, a Paolo Mereghetti ed a chi ha attaccato la sua pellicola e l'opportunità che questa fosse stata presentata a Venezia, mettendo in discussione il ruolo dei critici e rivendicando la maggiore importanza del pubblico nel successo dei film nei cinema.[9]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ezio Greggio, un ritorno in tre dimensioni, mymovies.it, 18 luglio 2011. URL consultato il 17 settembre 2011.
  2. ^ Toto' faceva ridere anche in 3D, ansa.it, 16 ottobre 2011.
  3. ^ Venezia 68, Greggio apre la mostra tra le polemiche
  4. ^ Boxoffice 3d: arriva il trailer del film tridimensionale di Ezio Greggio
  5. ^ Paolo Mereghetti, «Box office 3d», parodia che non convince, 31 agosto 2011. URL consultato il 31 agosto 2011.
  6. ^ a b Incassi del film Box Office 3D, movieplayer.it. URL consultato il 09 ottobre 2011.
  7. ^ Box Office 3D - la recensione | BadTaste.it - Il nuovo gusto del cinema!
  8. ^ «Box office 3d», parodia che non convince
  9. ^ Inchiesta: Idioti a chi? Ezio Greggio: «Mereghetti e i critici? Soloni fetenti», Best Movie

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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