Cesara Buonamici

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Cesara Buonamici (Fiesole, 2 gennaio 1957) è una giornalista italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia del nobile fiorentino Cesare Buonamici, è nata a Fiesole nella villa con oliveto di 200 ettari e cresciuta dalla tata terziaria carmelitana.[1]

Inizia la carriera durante gli studi universitari (facoltà di Farmacia) presso Tele Libera Firenze, una televisione locale del capoluogo toscano alla fine degli anni settanta. Durante questi anni Cesara dimostra grandi professionalità e versatilità, conducendo sulla TV fiorentina il telegiornale, alcuni quiz e un antenato dei moderni talk show ("Quattro chiacchiere con Cesara"), diventando popolarissima tra i telespettatori toscani. In un'intervista Cesara ha simpaticamente "rivendicato" l'invenzione del gioco dei fagioli nel vaso, ripreso pochi anni dopo dalla RAI per il programma Pronto, Raffaella?. Nel frattempo, inizia a scrivere articoli per il quotidiano fiorentino "La Città", che appartiene allo stesso proprietario di Tele Libera Firenze, Mauro Ballini.

Nel 1982 Tele Libera Firenze viene assorbita da Retequattro, di proprietà del gruppo Arnoldo Mondadori Editore e la Buonamici passa a lavorare per l'editore milanese; si sposta poi in Fininvest quando Retequattro viene ceduta al gruppo di Silvio Berlusconi.

Cesara Buonamici diviene giornalista professionista nel 1987 ed è tra le conduttrici del TG5 fin dalla sua nascita nel gennaio 1992. In questi anni, la giornalista toscana si è sempre distinta per la sua conduzione, sobria ed elegante, divenendo una delle "telegiornaliste" più popolari ed apprezzate. Il suo maggiore scoop è stato sicuramente in occasione del referendum del 18 aprile 1999 (quesito sull'abolizione della quota proporzionale nelle elezioni della Camera dei deputati), quando a tarda notte ha "imperiosamente" interrotto il suo direttore Enrico Mentana in studio, annunciando per prima il mancato raggiungimento del quorum, ormai dato per scontato.

Cesara Buonamici, oramai volto familiare del Tg5 delle 20, è attualmente anche vicedirettore dello stesso. Nonostante il lavoro l'abbia portata a vivere a Roma da anni, Cesara non ha interrotto i suoi legami con la città natale e con Firenze, dove è spesso protagonista di eventi e manifestazioni di vario tipo. Nella nativa Fiesole, Cesara è titolare assieme alla madre Rosa ed al fratello Cesare di una nota azienda agricola biologica.

Nel giugno del 2004 ha ricevuto ad Alghero, per la sezione giornalismo, la X edizione del "Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo". Ha fatto una apparizione nel film Immaturi interpretando se stessa.

Ha anche interpretato uno dei personaggi del film di Ezio Greggio Box Office 3D (2011).

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 è stata sospesa per sei mesi dall'ordine dei giornalisti del Lazio, dopo la rivelazione delle intercettazioni telefoniche della procura di Potenza: il pubblico ministero Henry Woodcock scoprì infatti che la giornalista raccomandava l'imprenditore Ugo Bonazza presso il ministro dell'ambiente Matteoli per lo sblocco di una pratica ai Monopoli, negoziando al telefono un compenso di 10.000 euro (la Buonamici ha negato poi al magistrato di averli mai percepiti effettivamente).[2] Tornò alla conduzione dell'edizione serale del TG5 il 14 maggio 2007.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Catalogo dei viventi 2015 di Giorgio dell'Arti
  2. ^ Marco Travaglio, La scomparsa dei fatti, Il Saggiatore, Milano, 2006.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie