Personaggi di Indiana Jones

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Personaggi della serie cinematografica di Indiana Jones, tetralogia di film diretta dal regista Steven Spielberg e della serie televisiva ad essa ispirata Le avventure del giovane Indiana Jones.

Introdotti in I predatori dell'arca perduta[modifica | modifica wikitesto]

Henry Jones Junior[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Indiana Jones.
« Non lo so, ma in qualche modo mi arrangerò! »

Henry Jones Junior, meglio conosciuto come Indiana Jones (Harrison Ford), è un professore universitario di archeologia che in varie occasioni si cala nel ruolo di avventuriero e parte per il mondo alla ricerca di reperti straordinari (l'Arca dell'alleanza in I predatori dell'arca perduta; una pietra preziosa in Indiana Jones e il tempio maledetto; il Sacro Graal in Indiana Jones e l'ultima crociata; la mitica città El Dorado in Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo). Celebre il suo abbigliamento (borsalino, camicia color cachi, frusta, e il celebre cappello), Indiana Jones riesce sempre a cavarsela in ogni situazione (spesso con ironia). In lui contrastano, ed insieme convivono, la personalità colta, romantica, da perfetto uomo di stile e quella dell'avventuriero, del personaggio un po' infantile, dell'uomo dalla barba incolta che sostituisce la frusta alla cravatta.

René Belloq[modifica | modifica wikitesto]

« Dottor Jones, come vede non c'è nulla di ciò che lei possiede che io non sia in grado di portarle via. »
René Emile Belloq
Universo Indiana Jones
Lingua orig. Inglese
Autore George Lucas
Interpretato da Paul Freeman in I predatori dell'arca perduta
Voci italiane
Sesso Maschio

René Emile Belloq è un archeologo francese che appare nella pellicola I predatori dell'arca perduta nelle vesti di antagonista del personaggio principale. Segue spesso i movimenti di Indiana Jones per potergli sottrarre i reperti che trova, ed è uno dei suoi maggiori nemici. All'inizio del film sarà lui infatti ad impossessarsi del prezioso Idolo, costringendo Indy alla fuga. Rinomata la sua fama da mercenario e profanatore di tombe, viene assoldato dai nazisti con lo scopo di recuperare l'Arca dell'Alleanza. Nutre un'attrazione fisica verso Marion Ravenwood (dichiara più volte di volersi portare a casa la ragazza, come fosse anch'ella un trofeo). Morirà orribilmente quando l'Arca viene aperta: avvolto dal fuoco uscito da essa e la sua testa esploderà.

Il personaggio di Belloq appare solo nella prima pellicola I predatori dell'arca perduta, dove viene interpretato da Paul Freeman, ma doveva comparire anche nel telefilm Le avventure del giovane Indiana Jones; per lo scarso successo della serie, tuttavia, gli episodi solo progettati non vennero mai realizzati e la serie interrotta.[1]

Marion Ravenwood[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Marion Ravenwood.
« Jones, devo riconoscere che la sai movimentare la vita di una signora! »

Marion Ravenwood (Karen Allen) ebbe una relazione con Indiana Jones nel 1926, che finì bruscamente quando il padre di lei (maestro di Indy) scoprì la loro storia. Dieci anni dopo affiancherà Indiana Jones nella ricerca dell'Arca, ma nel quarto film si scoprirà che Indy la abbandonerà poco tempo dopo prima di convolare a nozze: il matrimonio ci sarà comunque alla fine della tetralogia, facendo sì quindi che Marion diventi la moglie di Indiana Jones. Sicuramente la più "avventurosa" e spigliata delle donne che hanno preso parte agli episodi della saga, Marion mostra in più di un'occasione di saper tenere testa ad Indiana.

Herman Dietrich[modifica | modifica wikitesto]

« Selvaggio! Lei non può permettersi di chiedere niente! Noi prendiamo quello che vogliamo, e poi decideremo se far saltare in aria o meno la vostra nave. »

Il Colonnello Herman Dietrich (Wolf Kahler) è un altro antagonista del film, appare come il comandante della Wehrmacht del contingente militare nazista che ha il compito di recuperare l'Arca. Sadico, Pratico, spietato e cinico, schernisce Belloq quando questi mostra interesse verso Marion, ordinando a Toth di gettarla nel "Pozzo delle Anime". Morirà anche lui quando l'Arca viene aperta, con il volto rimpicciolito fino ad implodere ed in seguito gli occhi gli usciranno dalle orbite, nonostante (essendo un nazista) avesse espresso dei dubbi su quel "rituale ebraico".

Arnold Ernst Toth[modifica | modifica wikitesto]

« Fraulein Ravenwood, le faccio vedere io con che gente sono abituato a trattare. »

Arnold Ernst Toth (Ronald Lacey) è l'antagonista secondario del film e un sinistro pezzo grosso della Gestapo che tenta di rubare il medaglione in possesso di Marion prima che Indiana Jones riesca ad entrarne in possesso. Fallirà, ustionandosi anche gravemente ad una mano proprio con il medaglione (che gli lascerà la sua "impronta" indelebile). Mostra anche una vena sadica, non disdegnando la tortura (minaccerà Marion con un tizzone ardente). Nel momento in cui viene aperta l'Arca, egli muore atrocemente, con il volto corroso fino al teschio dalla forza ultraterrena.

Sallah[modifica | modifica wikitesto]

« Ah, Il Cairo, la città degli dei... Il Paradiso in Terra! »

Sallah Mohammed Faisel el-Kahir (John Rhys-Davies) è un abile scavatore egiziano che aiuta Indy in più di un'avventura (sarà presente anche in Indiana Jones e l'ultima crociata). Stando a quel che dice lo stesso Indiana verso la fine del primo film, Sallah è il suo più grande amico.

Magg. Gobler[modifica | modifica wikitesto]

« Potremmo usare la ragazza. »

Il magg. Gobler (Anthony Higgins) è il silenzioso assistente di Dietrich, lo segue sempre ed ha la funzione di guardia del corpo. Morirà dopo un duro inseguimento, spinto da Indiana giù da un precipizio, insieme ad alcuni suoi soldati che erano con lui nella sua auto.

Marcus Brody[modifica | modifica wikitesto]

« C'è qualcuno qui che parla la mia lingua, o almeno il greco antico? »

Il Dottor Marcus Brody (Denholm Elliott) è il responsabile di un museo e conosce Indiana Jones sin da quando questi era ancora piccolo. Sarà presente come Sallah, anche in Indiana Jones e l'ultima crociata. Anche se dipinto come uomo di grande cultura, spesso è molto goffo negli atteggiamenti, e di certo non caratterizzato come un effettivo uomo d'azione (celebre il dialogo tra Indy e il padre, in Indiana Jones e l'ultima crociata, in cui si imputa a Marcus di essersi addirittura perso nel suo stesso museo). Si scopre nel quarto film che Marcus muore a cavallo tra il 1955 e il 1957 (non verranno menzionati ulteriori dettagli). In base a quanto affermato ne Indiana Jones: The Ultimate Guide (un libro di 143 pagine scritto da James Luceno nel 2008) Marcus Brody è nato in Inghilterra nel 1878 ed è morto nel 1956.

Satipo[modifica | modifica wikitesto]

« Adios, seňor! »

Satipo (Alfred Molina) è una guida che aiuta Indiana Jones a recuperare l'Idolo della fertilità all'inizio del film. In seguito tradirà lo stesso professore per fare soldi (presumibilmente lavorava in segreto per Belloq), ma tentando di fuggire con la preziosa reliquia morirà in una trappola all'interno della grotta, della quale si era dimenticato.

Simon Katanga[modifica | modifica wikitesto]

« Jones è morto, l'ho ucciso io. Non sapevamo che farcene. »

Simon Katanga (George Harris) è il Capitano della "Bantu Wind", una grossa nave da commercio che aiuterà Indy e Marion a trasportare l'Arca dell'Alleanza. Non riesce a impedire che la sua nave venga abbordata dalle forza Naziste, ma cercherà comunque di aiutare Jones e Marion.

Abner Ravenwood[modifica | modifica wikitesto]

Abner Ravenwood è il padre di Marion, nonché maestro di Indy. È un personaggio che non apparirà mai nei quattro episodi, nonostante più volte lo si citi nel primo film. È lui a donare il medaglione collegato all'Asta di Ra alla figlia.

Introdotti in Indiana Jones e il tempio maledetto[modifica | modifica wikitesto]

Willie Scott[modifica | modifica wikitesto]

« Tu finisci morto ammazzato a forza di cercare fortuna e gloria! »

Wilhelmina "Willie" Scott (Kate Capshaw) è una cantante statunitense che lavora nel club Obi-Wan, in cui Indiana Jones incontra i gangsters ai quali riporta i resti mortali di Nurhaci. Praticamente rapita da Indy, nel corso del film intreccia con lui una relazione sentimentale. In completo contrasto con il personaggio di Marion, Willie appare più come una damigella in pericolo (nel corso del film saranno molteplici le scene in cui urlerà per il terrore o per il ribrezzo). Abituata ad ambienti lussuosi, si troverà a disagio in qualunque situazione vissuta nelle avventure di Indiana, e ciò le conferisce a volte anche un aspetto tragicomico. Spielberg voleva donarle esattamente questo aspetto, ed è per questo che fece anche tingere i capelli a Kate Capshaw, ottenendo il distacco tra la mora Marion e la bionda Willie. Da notare che il regista e l'attrice, conosciutisi proprio sul set del film, si innamorarono e convolarono a nozze nel 1991.

Lao Che[modifica | modifica wikitesto]

« ... Tanti saluti a lei, dottor Jones. »

Lao Che (Roy Chiao) è un gangster cinese che promette un diamante ad Indiana se gli porterà i resti mortali dell'imperatore Nurhaci. Una volta in possesso dell'oggetto, però, Lao Che riesce ad avvelenare Indy e a farsi riconsegnare il diamante in cambio dell'antidoto. In seguito alla sparatoria nel club Obi-Wan Indiana riuscirà ad annullare gli effetti del veleno e a sfuggire anche da Lao-Che (salendo però su un aeroplano di proprietà dello stesso Lao, che farà precipitare nel tentativo di uccidere i fuggiaschi).

Wu Han[modifica | modifica wikitesto]

« Ti ho seguito in mille avventure, ma nel regno del grande mistero ci vado prima di te. »

Wu Han (David Yip) è un alleato di Indiana nella battaglia contro Lao Che. Verrà ucciso da Chen, un altro gangster presente nel Club, con un colpo di pistola.

Short Round[modifica | modifica wikitesto]

« Qui si sta mettendo male... Lei dia retta a me, vedrà che camperà più a lungo. »

Short Round, detto anche Shorty (Jonathan Ke Quan) è un giovanissimo tassista di Shangai che aiuta molto Indy durante quest'avventura. Colto in flagrante da Indiana mentre tentava un borseggio, Shorty diviene un compagno inseparabile del celebre archeologo. Dotato di un'intelligenza acuta e di un'agilità invidiabile (conoscitore di arti marziali), sopperisce alla sua giovane età e alla sua inesperienza con la sua prontezza nelle più svariate situazioni. Nutre una stima quasi viscerale nei confronti di Indiana Jones, e cerca spesso di imitarlo negli atteggiamenti e nel modo di fare. Pronto a tutto per difendere il suo grande amico (si ergerà a sorta di "avvocato" difensore anche contro Willie stessa), è lui che risveglia Indy dal Sonno Maledetto di Kali, ustionandolo sul fianco con una torcia. Sarà lui anche a guidare la rivolta dei bambini resi schiavi nella miniera (memorabile la scena in cui Indy da una parte e Shorty dall'altra lottano quasi allo stesso modo contro un loro avversario). Dopo questo episodio non si hanno più notizie di lui.

Sciamano[modifica | modifica wikitesto]

« È stato Shiva a farvi cadere dal cielo... »

Lo Sciamano (D.R.Nanayakkara) è il capo del villaggio in cui è avvenuto il furto della pietra Sivalingam, una delle Cinque Pietre perdute di Shankara. Il suo aspetto incute timore inizialmente in Shorty e Willie (folti capelli bianchi, apparentemente denutrito), ma il suo fare affabile riesce a convincere i tre che non c'è da preoccuparsi. Chiederà ad Indiana Jones di recuperare la pietra, credendolo mandato da Shiva al quale aveva rivolto le sue preghiere.

Capitano Phillip Blumburtt[modifica | modifica wikitesto]

« Oh... Superstizioni, sciocche superstizioni. »

Phillip Blumburtt (Philip Stone) è il Capitano dell'Esercito Britannico, incaricato di ispezionare il Palazzo di Pankot per conto dell'Impero. Il suo tipico atteggiamento inglese lo porta ad essere piuttosto fiero ed impassibile.

Chattar Lal[modifica | modifica wikitesto]

« Dottor Jones tutti possiamo essere vittime di malevoli pettegolezzi. Se non ricordo male, in Honduras, lei fu accusato di essere un profanatore di tombe anziché un archeologo. »

Chattar Lal (Roshan Seth) è il Primo Ministro del Palazzo Reale di Pankot, nonché braccio destro del Maharaja. Ebbe un'educazione inglese, a causa della dominazione indiana dell'Impero Britannico, e il risultato è una persona colta e pacata, oltre che molto informata sulle vicissitudini del Dr.Jones. Si scoprirà in seguito la sua appartenenza al culto segreto dei Thugs, ma verrà fermato da Indiana, che lo blocca a terra con la grande ruota che consente di compiere i sacrifici umani. Non è chiaro se riesca a sopravvivere o meno, dato che quella è l'ultima scena in cui lo si vede nel film.

Maharaja di Pankot[modifica | modifica wikitesto]

« Posso assicurarvi che nessun crimine simile si ripeterà, durante il mio regno. »

Il Maharaja Zalim Singh (Raj Singh) è il capo del Palazzo Reale di Pankot, nonostante la sua giovanissima età (più o meno la stessa di Shorty). Apparentemente anche lui membro della setta dei Thugs, mette più volte in difficoltà Indiana Jones colpendo una bambola voodoo che ritrae le fattezze dell'archeologo; si scoprirà in seguito essere anche lui vittima del Sangue della Dea Kali Ma, ed è ancora Short Round a risvegliarlo, esattamente nello stesso modo in cui aveva risvegliato Indy in precedenza. Aiuterà Shorty suggerendogli la via d'uscita dal sottosuolo (il tunnel di sinistra) anche se le sue indicazioni non saranno seguite, per poi condurre personalmente i soldati inglesi in soccorso di Jones e dei suoi compagni durante l'ultimo scontro con i Thugs.

Mola Ram[modifica | modifica wikitesto]

« Allora tu... Tu non vuoi credermi? Mi crederai, Dottor Jones... Diventerai molto presto ancora più fanatico di noi... »

Mola Ram (Amrish Puri) è il Sommo Sacerdote di Kali, capo della setta dei Thugs e l'antagonista principale di Indy nel film. Ha fatto del Palazzo di Pankot la sua dimora, e vuole impadronirsi delle Cinque Pietre di Shankara per permettere alla sua tribù di tornare allo scoperto e dominare il mondo. A tal fine fa rapire centinaia di ragazzini nei villaggi più poveri per farli scavare nelle miniere sotto il Palazzo, dove si dice siano sepolte le altre due pietre che mancano a Mola Ram per completare la sua collezione; inoltre scavano per trovare gemme che aiuteranno la causa dei Thugs. Mola Ram è abbigliato con un copricapo formato dal teschio di un montone e diversi denti di animale come collana. Caratteristica, inoltre, una striscia rossa con cui si dipinge la parte alta della testa. Mola Ram ha la capacità di strappare il cuore dal petto delle persone senza che queste muoiano, almeno per qualche minuto: tempo sufficiente per effettuare il sacrificio alla dea Kali. Un grosso aiuto gli è dato dal "Sangue della Dea Kali Ma", ovvero una sorta di droga che assoggetta chi la beve al volere di Mola Ram stesso. Morirà, alla fine del film, divorato vivo dai coccodrilli, mentre cerca di recuperare una Pietra di Shankara che cade nel fiume sottostante.

Introdotti in Indiana Jones e l'ultima crociata[modifica | modifica wikitesto]

Henry Jones, Senior[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Henry Jones, Sr..
« Tutto ciò è intollerabile! »

Il Prof. Henry Jones, Sr. (Sean Connery) è il padre di Indiana Jones, che ha da sempre trascurato a causa della sua ossessione per gli studi sul Santo Graal. Rapito dai nazisti nel 1938, sarà salvato proprio da Indy, che lo soccorrerà intrufolandosi nel Castello di Brunwald, ove era tenuto prigioniero. Professore di Letteratura medievale ("quello che ci si augura di non avere mai", secondo Indiana), è descritto dallo stesso Indy come il classico "topo di biblioteca" (nonostante in un'occasione sarà la sua prontezza a salvare la situazione). Da sempre affascinato dalla ricerca sul Graal, ha speso la sua intera vita nel tentativo di poter recuperare un giorno la preziosa coppa contenente il sangue di Gesù Cristo. Nel corso dei suoi studi, riesce a venire in possesso di tre indovinelli che aiuteranno Indiana Jones a superare le tre prove finali prima di arrivare nella stanza del Graal. Dotato di grande ironia, i suoi duetti con il figlio sono una colonna portante del film. Chiama spesso Indiana con l'appellativo "Junior", che Indy dimostra di gradire sempre malvolentieri. Sono i suoi studi a portare Indy a Venezia, grazie ai quali viene scoperta la tomba che apre la strada verso il luogo ove è celato il Graal. Ha una paura viscerale per i ratti, motivo per il quale secondo Indiana "non sarebbe mai potuto discendere nelle catacombe di Venezia".

Walter Donovan[modifica | modifica wikitesto]

« Hitler può avere il mondo, ma non può portarselo dietro. Io brinderò ancora alla mia salute quando lui apparterrà alle specie estinte. »

Walter Donovan (Julian Glover) è un ricco uomo d'affari americano, nonché il principale antagonista nel film. Desidera mettere le mani sul Graal per ottenere la vita eterna, e per far questo si allea con Hitler nel tentativo di recuperare l'oggetto. Sarà lui ad instradare Indy verso la ricerca del Graal, mettendolo a conoscenza del rapimento di suo padre (si scoprirà solo a metà film la sua alleanza con i nazisti). Cinico, spietato e senza scrupoli, non esita a sparare ad Henry Jones Sr. per costringere Indy a recuperare il Graal e a salvare così la vita di suo padre. Morirà, alla fine, ucciso dalla sua stessa brama (beve infatti dalla coppa sbagliata, che accelera in modo impressionante i suoi ritmi vitali e lo trasforma presto in polvere).

Elsa Schneider[modifica | modifica wikitesto]

« Io credo nel Santo Graal, non nella svastica! »

La Dott.ssa Elsa Schneider (Alison Doody) è una professoressa d'arte austriaca che desidera il Graal proprio come Donovan, e come lui non esita a mettere in atto un doppio gioco per ingannare Indy (seppure quest'ultimo avvertito inutilmente dal padre). Nel film nasce una relazione sentimentale tra Elsa e Indiana Jones (si scoprirà che anche Henry Jones Sr. fu sedotto dalla bella austriaca), che bruscamente si interrompe quando Elsa dimostra di essere una nazista. Al contrario di Donovan, però, il suo interesse per il Graal è puramente "artistico" e scientifico; alla fine agirà con un doppio gioco anche nei suoi confronti, consigliandogli appositamente il falso Graal e condannandolo quindi ad una morte inevitabile. Nonostante questa "parziale riabilitazione" resterà uccisa proprio nel tentativo di recuperare il vero Graal, scivolando in una crepa che si era formata nel pavimento. Mostra più umanità di Donovan, e alla fine Indy tenta in tutti i modi di salvarla, ma Elsa volendo ad ogni costo prendere il Graal, cade nella crepa.

Kazim[modifica | modifica wikitesto]

« Per colui che è malvagio, la coppa della vita non è che fonte di eterna dannazione. »

Kazim (Kevork Malikyan) è il capo della Confraternita della Spada Cruciforme, un'antica organizzazione formatasi con lo scopo di proteggere il Santo Graal da qualsiasi tentativo di recupero, soprattutto da parte di predatori e mercenari senza scrupoli. Ingaggia con Elsa e Indy una spettacolare battaglia nei canali di Venezia, che termina con Kazim che rivela ad Indy stesso il luogo in cui i tedeschi hanno imprigionato suo padre. Viene ucciso insieme agli altri membri della Confraternita della Spada Cruciforme dagli uomini di Donovan nel tentativo di fermare la marcia nazista verso la dimora del Graal.

Colonnello Vogel[modifica | modifica wikitesto]

« ... E così siamo abituati a salutare in Germania, Professor Jones. »

Il Colonnello Vogel (Michael Byrne) è lo Standartenführer delle SS e aiuta Donovan nella ricerca del Graal. Il suo obiettivo principale è di uccidere entrambi i "Jones" dietro ordine diretto del Führer. Estremamente brutale e sadico, viene umiliato da Indy quando, fingendosi proprio un tedesco, lo scaraventa fuori dal dirigibile in procinto di partire, giustificandosi con la folla affermando che il Colonnello era "senza biglietto". Dopo una strenua lotta a colpi di carro armato, Vogel muore precipitando in un dirupo insieme al suo stesso mezzo blindato.

Cavaliere custode del Graal[modifica | modifica wikitesto]

« Il Graal non dovrà mai oltrepassare il grande sigillo: codesto il limite, e il prezzo, dell'immortalità. »

Il Cavaliere custode del Graal (Robert Eddison) è un personaggio ultracentenario che ha passato gli ultimi sette secoli nella stanza del Graal, proteggendo il prezioso oggetto. Il Cavaliere, infatti, spiega ad Indiana che il "limite e il prezzo dell'immortalità", infatti, è proprio quello di non potersi allontanare dal Tempio in cui l'artefatto è custodito. Tenta di ingaggiare un fantomatico duello con Indy, ma alla fine rinuncia perché troppo debole (gli anni non gli consentono più neppure di sollevare la spada) e perché riconosce Indiana Jones come colui che stava aspettando. Lo vediamo salutare i due Jones, nell'ultima scena, all'interno del Tempio, mentre questo crolla su se stesso.

Herman Mueller[modifica | modifica wikitesto]

Herman Mueller (J.J.Hardy) è il compagno Boy-Scout di Indy nel prologo del 1912, che lo vede protagonista passivo nel recupero della Croce di Coronado, e che condurrà lo Sceriffo in casa del giovane Indiana.

Introdotti in Le avventure del giovane Indiana Jones[modifica | modifica wikitesto]

Rémy Baudouin[modifica | modifica wikitesto]

Rémy Baudouin (Ronny Coutteure) è un cuoco belga. Incontrò il diciassettenne Indiana in Messico, come sostenitore di Pancho Villa. Si unì a Pancho spronato dall'assassinio della moglie Lupe da parte dei Federales.

Anna Jones[modifica | modifica wikitesto]

Anna Jones (Ruth de Sosa) è la madre di Indiana Jones. Indiana ha un forte rapporto con la madre, che chiama "La più bella, dolce e intelligente donna che sia mai esistita". Anna, natia della Virginia, ha avuto una breve relazione con il compositore italiano Giacomo Puccini. È morta a causa di scarlattina, anche se Indiana ha accennato diverse volte all'influenza come causa.

Nelle sceneggiature i dettagli riguardanti Anna non erano molti e l'attrice che la interpretava aggiunse, d'accordo con il produttore della serie George Lucas, diversi particolari e retroscena.[2]

Helen Seymour[modifica | modifica wikitesto]

« Sono una tutrice, non una governante »

Miss Helen Seymour (Margaret Tyzack) è il tutore di Indiana e del padre, avendogli insegnato quando questi frequentava l'Università di Oxford. Helen scriverà diverse lettere all'allievo, tenendosi in contatto con lui fino alla sua morte, durante la Prima guerra mondiale, prima che Indiana potesse tornare a Oxford per starle accanto. Nell'ultima lettera che ricevette Indiana, Helen lo sprona a finire gli studi e a riconciliarsi con il padre.

Great Cloud[modifica | modifica wikitesto]

Great Cloud (Saginaw Grant) è un amico e compagno di Indiana Jones. Lo aiuterà in varie avventure giovani dell'eroe. Gli svariati dialoghi che intercorrono tra Great Cloud ed Indiana fanno capire il loro forte legame d'amicizia e la loro intesa. (Great Cloud chiama Indiana alternando i soprannomi "Dr. Jones" e "Indy"). Costantemente preoccupato e ansiogeno, Great Cloud ha la funzione che avranno Sallah e Shorty nelle successive avventure dell'archeologo.

Thomas Edward Lawrence[modifica | modifica wikitesto]

Introdotti in Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo[modifica | modifica wikitesto]

Mac[modifica | modifica wikitesto]

« Che ti devo dire Jonesy, sono un capitalista... E loro pagano. »

George "Mac" McHale (Ray Winstone) è un archeologo che è insieme amico e nemico di Jones, alleato e antagonista. Al fianco di Indy per circa una trentina di avventure, decide di vendersi ai russi che cercano il prezioso Teschio di cristallo di Akator. Mac, una sorta di incrocio tra Sallah e Belloq, è la sintesi della confusione tipica della Guerra Fredda, in cui il confine tra alleato e nemico era sempre molto labile. A metà film si scopre che in realtà è membro della CIA, e che non faceva altro che il doppio gioco; in verità lascerà delle tracce affinché i russi raggiungano Akator, mandando Indiana su tutte le furie (gli imputerà di fare il "triplo gioco", ma Mac risponderà di aver solo mentito sul doppio gioco). A causa della sua eccessiva brama di ricchezze viene risucchiato dal portale dimensionale mentre è intento a recuperare preziosi oggetti d'oro, nonostante Indiana Jones tenti di trattenerlo.

Irina Spalko[modifica | modifica wikitesto]

« Vi trasformeremo da dentro, professor Jones... E la cosa più bella? Neanche vi accorgerete che vi sta succedendo. »

La Dr.ssa Colonnello Irina Spalko (Cate Blanchett) è un'agente del KGB. Nata in Ucraina, divenne presto la scienziata preferita di Stalin, la sua "cocca", come viene definita nel corso del film. Ossessionati dal Teschio di Akator, i leader sovietici intendono usare gli enormi poteri che l'oggetto racchiude in sé per ottenere il controllo sulla mente umana, e trasformare quindi gli storici rivali americani in loro stessi, facendoli combattere al comando dell'Unione Sovietica, così mandano per questa missione la Spalko. Donna intelligente ed acuta, ha un'abilità straordinaria nel combattere con la spada (un fioretto, con cui ingaggerà anche una spettacolare battaglia con Mutt). Muore "consumata" dalla straordinaria mole di conoscenza che gli alieni, alla fine del film, infondono in lei.

Dean Charles Stanforth[modifica | modifica wikitesto]

« Sembra che abbiamo raggiunto l'età in cui la vita smette di dare ed inizia a prendere... »

Dean Charles Stanforth (Jim Broadbent) è il rettore della Marshall University, nonché vecchio amico di Indiana Jones. Il suo personaggio sostituisce quello di Marcus Brody (l'attore che lo interpretava, Denholm Elliott è infatti defunto nel 1992). Stanforth tenta di proteggere Indiana dagli agenti federali, ed è costretto a dare le sue dimissioni (alla fine del film verrà completamente riabilitato).

Henry "Mutt Williams" Jones III[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Henry "Mutt" Jones III.
« E tu saresti un professore?! »

Henry Jones III, meglio noto come Mutt Williams (Shia LaBeouf), è il figlio di Indiana Jones, nato dalla sua relazione con Marion Ravenwood. Marion, fino a metà film, è l'unica a conoscere la vera identità di Mutt: quest'ultimo crede infatti di essere figlio di un pilota inglese morto in guerra, mentre Indiana ignora totalmente la sua paternità. Giacchetto in pelle, motociclista, tenta spesso di darsi un'aria da duro, anche se spesso viene rimproverato da Indy di usare a sproposito questo atteggiamento. Ha un carattere "impulsivo" secondo Marion, che non gli perdona d'aver lasciato gli studi (Indiana avallerà questa decisione fin quando non scoprirà d'essere suo padre: la prima cosa che chiederà, infatti, sarà che il ragazzo torni a scuola). Energico, impetuoso, Mutt ricorda a Jones in molti atteggiamenti se stesso quando era molto più giovane, e la sua intraprendenza cela in malo modo il suo "dna Jones". È inoltre molto abile nell'uso dei coltelli. Mutt volerà in Perù con Indy alla ricerca della madre e di Harold Oxley.

Antonin Dovchenko[modifica | modifica wikitesto]

« Tu riconosce deposito, si?! »

Il Colonnello Antonin Dovchenko (Igor' Žižikin) è un ufficiale siberiano che aiuta l'ucraina Irina Spalko nella ricerca del Teschio, e il suo personaggio è un tributo al celebre Pat Roach, presente in tutti gli altri film (si ricorderà per la notevole stazza e per le numerose colluttazioni con Indiana Jones). Rapisce Jones e il compagno Mac (che è in realtà è una spia dei russi), uccide le guardie dell'Hangar 51 e, quando il protagonista sta per fuggire, ha una colluttazione, ma il russo viene steso. In tutto il resto del film viene visto sempre al fianco della Spalko. Quando Marion, Mutt e Indiana sono su un camion imprigionati, con loro c'è anche Dovchenko, che viene steso a calci da Jones, Marion e Mutt. Ritornerà ancora in aiuto della Spalko e, dopo una lotta all'ultimo sangue con Indy, viene attaccato da un branco di formiche rosse giganti mangiatrici di uomini e muore.

Harold Oxley[modifica | modifica wikitesto]

« Quanto della vita umana resta sprecato nell'attesa... »

Harold Oxley (John Hurt) è un brillante archeologo, collega di Indy, con cui perse i contatti nel 1938 in seguito alla fine della sua relazione con Marion. Vecchio amico di quest'ultima, Harold si prenderà cura di Mutt, diventando una sorta di padre adottivo per lui (ignorando il fatto che il vero padre fosse proprio Indiana Jones). Mente estremamente eccelsa, viene definito un "genio" da Indy, ed è lui a lasciare le indicazioni su come recuperare il Teschio nelle catacombe in Perù. Ottenebrato dal potere psichico del Teschio stesso, per gran parte del film agirà come uno spostato (il suo abbigliamento trasandato ne è la conferma), pronunciando parole apparentemente prive di senso, che la sua mente riceve dall'enorme potere dell'oggetto. Alla fine rinsavisce, e dà la sua benedizione al matrimonio tra Marion e Indy.

Introdotti nei videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Sophia Hapgood[modifica | modifica wikitesto]

Sophia Hapgood appare per la prima volta in Indiana Jones e il destino di Atlantide (1992); secondo quanto detto nel gioco, Sophia era una ricca ragazzina di Boston che si ribellò alla sua famiglia e che accompagnò successivamente Jones come assistente in una spedizione in Islanda, dove trovò uno strano medaglione che risvegliò i suoi poteri psichici. Diventò poi una medium ed ebbe modo di accompagnare ancora un'altra volta Indiana nel tentativo di fermare i nazisti che cercavano di sfruttare le immense risorse del regno perduto date dall'orichalcum. Sophia, ad un certo punto della storia, venne posseduta dal dio Nur-Ab-Sal che risiedeva nel medaglione, e spettò proprio a Jones salvarla distruggendolo. Nel gioco successivo, Indiana Jones e la macchina infernale (1999) Hapgood è un'agente della CIA ed assistette Jones nella sua estenuante ricerca della "macchina infernale" babilonese.

Gennadi Volodnikov[modifica | modifica wikitesto]

Il Dottor Volodnikov, al servizio dei sovietici, esegue ricerche presso la torre di Babele, la quale ospitava un tempo un potere più distruttivo della bomba atomica americana. Volodnikov è un archeologo, anche se si trova più a proprio agio con il tè e il piroshki rispetto al lavoro sul campo. Appare in Indiana Jones e la macchina infernale.

Simon Turner[modifica | modifica wikitesto]

Turner è il capo di Sophia. Era un ufficiale militare che, in Francia, aiutò ad organizzare la resistenza contro i tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Quando il Presidente Harry Truman fondò la CIA, Turner fu uno dei primi a entrare a farne parte. Odia i comunisti perché nessuno può diventare ricco nel loro sistema politico. Come Volodnikov, appare anche lui in Indiana Jones e la macchina infernale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Info
  2. ^ (EN) Young Indy Time Capsule Interview: Ruth De Sosa in StarWars.com. URL consultato il 13 aprile 2008.