Francisco Vázquez de Coronado

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Francisco Vázquez de Coronado (Salamanca, 1510 circa – Città del Messico, 22 settembre 1554) è stato un esploratore e conquistatore spagnolo che fra il 1540 ed il 1542 visitò il Nuovo Messico ed altri territori del sud-ovest di quelli che oggi sono gli Stati Uniti.

La spedizione di Coronado, tela di Frederic Remington, 1861-1909.

Preparazione della spedizione[modifica | modifica wikitesto]

Coronado era governatore della Nueva Galicia corrispondente agli attuali stati messicani di Jalisco, Sinaloa e Nayarit. Nel 1539 inviò il frate Marcos de Niza ed Estevanico, superstite della spedizione di Narváez, in viaggio nel territorio del Nuovo Messico. Quando Marcos fece ritorno, disse di aver trovato una città ricca e dorata, chiamata Cibola. Aggiunse anche che Estevanico era stato ucciso dai cittadini Zuni di Cíbola. Sebbene avesse affermato di non essere riuscito ad entrare all'interno, raccontò di averla osservata dall'alto di una collina e che la città appariva dorata e che da quella posizione poteva vedere l'Oceano Pacifico verso ovest. Sulla base di questo rapporto, Coronado inviò una spedizione costituita da due contingenti. Il primo, capitanato da Hernando de Alarcón, viaggiò via mare portando la maggior parte dei rifornimenti, mentre l'altro, via terra, percorse la strada descritta da frate Marcos de Niza. Coronado ed il viceré Antonio de Mendoza investirono grandi somme personali in questa rischiosa impresa. Mendoza essendo il finanziatore ed amico di Coronado, nominò questi comandante della spedizione e gli affidò l'incarico di trovare le sette città d'oro. Coronado partì agli inizi del 1540 a capo di una spedizione di 335 spagnoli, 1.300 nativi messicani, quattro monaci francescani (i più prestigiosi dei quali erano Juan de Padilla ed il nuovo superiore provinciale dell'ordine francescano nel Nuovo Mondo, Marcos de Niza) e uno svariato numero di schiavi, sia nativi americani che africani.

La spedizione di Coronado del 1540 - 1542

Egli seguì verso nord le coste del Sonora e mantenne il mare di Cortez sulla sinistra, fino a raggiungere intorno al 28 marzo del 1540 l'insediamento spagnolo più a nord, San Miguel di Culiacán. Qui fecero una sosta prima di intraprendere il cammino verso l'interno. Vennero inviate in avanscoperta delle staffette per scoprire se lungo il sentiero vi fossero adeguate possibilità di ospitare un così grande numero di uomini ed animali. Quando le staffette rientrarono dicendo che non vi erano adeguate situazioni capaci di garantire le esigenze di un così grande corpo di spedizione, Coronado decise di creare dei piccoli gruppi che avrebbero avanzato in successione potendo così che i pascoli e le pozze d'acqua nel terreno potessero essere sufficienti per l'avanzata. Vennero costituite delle guarnigioni ad intervalli adeguati perché mantenessero aperta la strada ai necessari rifornimenti. Quando tutto fu pronto, Coronado partì alla testa del primo gruppo. Esso era costituito da cavalieri e soldati a piedi per far sì che potessero marciare con una certa speditezza, mentre gli altri gruppi, scaglionati, seguirono ad intervalli. Dopo aver lasciato l'ultimo avamposto spagnolo, essi marciarono verso nord attraverso il territorio di Sonora, attraversando il fiume Gila, il Mogollon Rim e il piccolo fiume Colorado. Quindi seguirono il fiume Zuni arrivando a Cibola, ad ovest dell'attuale Nuovo Messico. Qui dovettero scontrarsi con la cruda realtà. Cibola non era la grande città d'oro che aveva descritto Marcos. Al suo posto vi era soltanto un insieme di villaggi di indiani Zuni. I soldati decisero di uccidere Marcos e Coronado fu obbligato a rispedirlo in Messico con disonore.

La conquista di Cíbola[modifica | modifica wikitesto]

Coronado attraversò l'Arizona (Mogollón Rim) e percorse il piccolo Colorado fino a giungere al fiume Zuni. Seguì lo Zuni finché trovò la regione abitata dagli indigeni. I membri della spedizione erano pressoché alla fame ed obbligarono Coronado ad entrare nel villaggio di Hawikuh. I nativi si opposero e la spedizione entrò con la forza requisendo tutto ciò di cui avevano bisogno. Da quel momento in poi i villaggi locali non si opposero più alle richieste di Coronado. Questo fu quello che venne chiamata la conquista di Cibola. Durante la conquista di Hawikuh, Coronado fu ferito e dovette fermarsi per la convalescenza fra le genti di Zuni. Da questa posizione inviò molte spedizioni nelle zone circostanti.

La prima spedizione fu guidata da Pedro de Tovar. Questa spedizione si diresse verso la zona delle mesa abitate dagli Hopi, chiamata dagli spagnoli Tusayan, con la speranza che questa regione potesse possedere le ricchezze di Cibola. Al loro arrivo non fu consentito l'ingresso al villaggio e dovettero, ancora una volta, usare la forza per entrare. Anche questa volta, nel prosieguo del cammino, non subirono altri dinieghi per l'accesso ai villaggi successivi. La regione degli Hopi era povera come quella degli Zuni ma diede loro l'opportunità di scoprire un grande fiume. Era il fiume Colorado che si dirigeva verso l'ovest.

La spedizione tornò nella terra degli Zuni e segnalò la scoperta effettuata. Coronado inviò un'altra spedizione guidata da Garcia Lopez de Cárdenas per esplorare il fiume Colorado. Questa spedizione tornò nel territorio Hopi per assoldare guide e prendere rifornimenti per l'esplorazione del fiume. La spedizione raggiunse il Grand Canyon ed il fiume Colorado e fu il primo nucleo di europei a vedere il magnifico canyon.

Dopo aver provato senza successo a scalare le ripide pareti del canyon, la spedizione tornò alla base dicendo di non aver potuto usare il fiume per raggiungere le loro navi. Dopo questa scoperta, il grosso della spedizione iniziò il suo viaggio lungo il fiume Rio Grande nel territorio del Nuovo Messico.

Esplorazione del fiume Colorado[modifica | modifica wikitesto]

Melchior Díaz era il comandante di un campo lungo la strada dei rifornimenti. Quando Coronado non ebbe la possibilità di raggiungere le navi e stabilire il contatto con la regione degli Zuni, Diaz fu inviato a stabilire un contatto con Hernando de Alarcón. La flotta di Alarcon portò dei rifornimenti per Coronado. Díaz uscì dalla valle di Corazones, nel territorio di Sonora e viaggiò per via di terra in direzione nord-nord-ovest finché non pervenne al congiungimento del fiume Colorado con il fiume Gila. Là i nativi locali gli dissero che i marinai di Alarcón avevano seppellito gli approvvigionamenti ed avevano lasciato una nota in una bottiglia. Gli approvvigionamenti furono recuperati e la nota segnalava gli uomini di Alarcón aveva remato sul fiume avanzando fin dove era stato possibile cercando invano di raggiungere la spedizione di Coronado. Non riuscendo nell'impresa decisero di abbandonare e ritornare al punto di partenza. Diaz morì nel viaggio di ritorno al territorio di Zuni.

La guerra Tiguex[modifica | modifica wikitesto]

Hernando de Alvarado venne inviato ad est ed incontrò diversi villaggi lungo il Rio Grande. Coronato impiantò il suo quartiere invernale in uno di essi, Tiguex, che era attraversato dal fiume Bernalillo vicino Albuquerque nell'attuale Nuovo Messico. Durante l'inverno del 1540-41, il suo esercito si scontrò con i nativi del luogo dando vita alla brutale guerra del Tiguex. Questa guerra portò alla distruzione dei villaggi dei Tiguex ed alla morte di centinaia di nativi.

Alla ricerca di Quivira[modifica | modifica wikitesto]

I nativi americani che Coronado chiamava i turki, gli parlarono di Quivira, una ricca terra situata a nord-ovest. Deciso a visitare Quivira, scelse delle guide turk ed attraversò il llano estacado in quello che oggi è il Texas. Ma presto Coronado ebbe il sospetto che i turk lo stessero deliberatamente conducendo in una direzione sbagliata e li uccise.

Altre guide lo condussero più a nord verso Quivira ed egli giunse in un villaggio corrispondente all'attuale città di Lindsborg nell'odierno Kansas. Ma la sua delusione venne replicata. Il popolo di Quivira, successivamente conosciuto come Wichita, non era ricco per niente. Il villaggio era costituito da una serie di capanne e non venne trovata traccia di oro. Coronado tornò quindi a Tiguex dove era rimasto il grosso delle sue forze. Qui trascorse un altro inverno. Vicino alla attuale Kansas City, Coronado costruì la prima missione cattolica all'interno del territorio americano. Il luogo in cui sorgeva questa missione è attualmente sormontato da una grande croce in calcestruzzo in ricordo di questa spedizione.

Ritorno in Messico[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1542, Coronado ricevette l'ordine di ritornare nel territorio dal quale era partito per aiutare a sedare la ribellione dei Mixton. Egli lasciò due missionari francescani che chiesero di rimanere lì, e ritornò in Messico percorrendo la stessa strada che aveva fatto all'andata. Quando arrivò in Messico, la ribellione dei Mixton era già stata sedata. Soltanto un centinaio dei suoi soldati fecero ritorno assieme a lui. Nonostante la spedizione fosse stata un completo fallimento, egli rimase governatore della Nuova Galicia fino al 1544 ma la spedizione lo aveva messo sul lastrico. Nel 1544, Coronado si ritirò a Città del Messico, dove morì il 22 settembre 1554.

L'eredità[modifica | modifica wikitesto]

Vi è una grande collina vicino a Lindsborg che è chiamata collina di Coronado. Il vecchio proprietario del terreno costruì un piccolo castello sulla sommità per commemorare l'esploratore. Il castello ed il terreno circostante sono stati trasformati in un'area di campeggio e di ricreazione.

Nel 1952, gli Stati Uniti istituirono il Memoriale Nazionale Coronado vicino a Sierra Vista (Arizona) per commemorare questa spedizione.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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