Lingua wu

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Wu (吳語/吴语/"wú yǔ")
Parlato in Cina, paesi in cui sono presenti comunità cinesi originarie delle regioni di lingua wu
Regioni municipalità di Shanghai, la maggior parte della provincia di Zhejiang, nel sud della provincia di Jiangsu, piccole parti delle province di Anhui, Jiangxi e Fujian
Persone 77 milioni
Classifica 14
Filogenesi sino-tibetana
 cinese
  Wu
Codici di classificazione
ISO 639-1 zh
ISO 639-2 (B)chi, (T)zho
ISO 639-3 wuu  (EN)
SIL WUU  (EN)
Idioma wu.png
Diffusione della lingua wu

La lingua wu (cinese semplificato: 吴方言; cinese tradizionale: 吳方言; pinyin: wú fāngyán; oppure: cinese semplificato: 吴语; cinese tradizionale: 吳語; pinyin: wú yǔ) è una delle principali varianti della lingua cinese dopo il mandarino. È parlata principalmente nella provincia di Zhejiang, nella municipalità di Shanghai, nel sud della provincia di Jiangsu, e in piccole parti delle province di Anhui, Jiangxi e Fujian. Accanto alla Cina occorre poi considerare quei paesi esteri nei quali sono immigrate comunità di Cinesi originari delle regioni di lingua wu, in particolare Taiwan, Hong Kong e Singapore. Negli ultimi anni, vi è stata una notevole emigrazione di parlanti di wu anche nel sud dell'Europa.

I dialetti principali della lingua wu comprendono quelli di Shanghai, Suzhou, Wenzhou, Hangzhou, Shaoxing, Jinhua, Yongkang e Quzhou. Il più diffuso è il dialetto di Shanghai o shanghaiese, per cui spesso in Occidente il termine è usato impropriamente come sinonimo dell'intera lingua wu. Nel 1984, c'erano 77 milioni di persone che parlavano il cinese wu,[1] facendone la seconda variante di cinese dopo il mandarino (che ha quasi 1 miliardo di parlanti).

Tra le varietà della lingua cinese, il wu è spesso considerato soggettivamente come una lingua dolce, leggera e fluida. Vi è anche un termine speciale utilizzato per descrivere questa qualità della lingua wu: 吳儂軟語/吴侬软语 (wúnóng ruǎnyǔ). L'origine effettiva di questa impressione è difficile da spiegare. È in qualche modo una combinazione di diversi fattori. Tra i dialetti di wu, ad esempio, lo shangaiese è considerato più dolce e mellifluo del dialetto parlato a Ningbo.

Come tutte le altre varietà del cinese, vi sono parecchie discussioni per stabilire se il wu debba essere considerato come una lingua o come un dialetto. In generale, sebbene i Cinesi preferiscano parlare di dialetti (方言, fāngyán) nel riferirsi alle varianti del cinese parlato, l'intelligibilità reciproca tra i vari idiomi è praticamente nulla, per cui molti linguisti considerano il cinese una famiglia di lingue piuttosto che un'unica lingua. La questione è comunque tuttora aperta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La lingua wu moderna trova le sue fonti presso antichi popoli yue situati intorno al sud del Jiangsu e al nord dello Zhejiang. La pronuncia giapponese go-on (呉音) dei caratteri cinesi proviene dalla stessa regione dove oggi è parlato il wu. Essa si è sviluppata nel regno di Wu durante il Periodo dei Tre Regni.

Dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Innanzitutto, il wu si divide in due forme: una del nord e l'altra del sud. Tali forme non sono reciprocamente intelligibili. All'interno delle due divisioni vi sono poi sei varianti:

  • taihu: parlato nel sud del Jiangsu e nel nord dello Zhejiang, includendo Shanghai, Suzhou, Changzhou, Hangzhou, Ningbo, Shaoxing, ecc. La forma di wu parlata a Shanghai viene chiamata spesso shanghaiese (上海话 / 上海話, shànghǎihuà). È simile al dialetto di Suzhou, che gli abitanti si questa città considerano spesso come la forma più elegante del wu;
  • taizhou: parlato intorno a Zhejiang e Taizhou;
  • oujiang: altra varietà dialettale importante che si parla intorno alla città di Wenzhou, il 温州话 / 溫州話, wēnzhōuhuà, dialetto di Wenzhou. Quest'ultima è precisamente la forma di cinese wu che parla la maggior parte della comunità cinese in vari paesi del sud Europa (in particolare la Spagna e Italia);
  • wuzhou: parlato intorno a Jinhua e Zhejiang;
  • chu qu;
  • xuan zhou.

Scrittura[modifica | modifica wikitesto]

Il wu ha una tradizione scritta molto scarsa. Alla fine del XIX secolo, esistette una letteratura popolare in wu. L'opera più famosa è La biografia di Hai Shanghua (海上花列傳), romanzo scritto da Han Bangqing (韓邦慶) e che sarebbe stato tradotto in inglese dalla famosa scrittrice di Shanghai Eileen Chang.

Attualmente, non vi è una norma scritta del wu, né si editano libri o pubblicazioni periodiche in questa varietà del cinese. I suoi parlanti ricorrono al mandarino per la lingua scritta e nelle occasioni formali, anche se esiste un movimento a favore della creazione di una forma scritta standard, in generale basata sul dialetto shanghaiese, e scritta in caratteri cinesi. Dall'arrivo in Cina di missionari europei nel XIX secolo, sono esistiti anche metodi di scrittura diversi basati sull'alfabeto latino.


Vocaboli[modifica | modifica wikitesto]

Come in altri dialetti meridionali, anche la lingua wu utilizza molte parole derivate dal cinese medio, alcuni vocaboli sono comuni a tutte le lingue parlate al sud, altra comuni solo ad alcune. Le parole comuni che troviamo nella lingua wu sono: 囥,讲,物事,晓得,明朝,记牢. Ci sono differenze lessicali evidenti tra i dialetti wu meridionali e quelli settentrionali. dialetto shanghai/dialetto wenzhou, 活/徛(vivere),长光/时间(tempo cronologico),欢喜/喜欢(piacere, costruzione del verbo to like in inglese),立/企(stare in piedi).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lewis, M. Paul (ed.), 2009. Ethnologue: Languages of the World, Sixteenth edition. Dallas, Tex.: SIL International. Online version [1]

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