Partito Moderato Unito

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Partito Moderato Unito
Moderata Samlingspartiet
Leader Fredrik Reinfeldt
Stato Svezia Svezia
Fondazione 17 ottobre 1904
Sede Stora Nygatan 30,
Gamla stan, Stoccolma
Ideologia Conservatorismo, Conservatorismo liberale
Collocazione Centrodestra
Coalizione Alleanza per la Svezia
Partito europeo Partito Popolare Europeo
Gruppo parlamentare europeo Gruppo del Partito Popolare Europeo
Affiliazione internazionale Unione Democratica Internazionale
Seggi Riksdag
107 / 349
Seggi Europarlamento
4 / 20
Organizzazione giovanile Moderata ungdomsförbundet
Iscritti 55,612 (2010)
Sito web www.moderat.se

Il Partito Moderato Unito (in svedese: Moderata Samlingspartiet - MS) è un partito politico di centrodestra, conservatore liberale della Svezia.

Il partito è stato fondato nel 1904 da un gruppo di conservatori nel Parlamento svedese come Lega Generale Elettorale. Durante la sua storia il partito ha avuto altri due nomi: Organizzazione Nazionale della Destra (1938-1952) e Partito di Destra (1952-1969).

A seguito delle elezioni legislative svedesi del 2010 il partito moderato è risultato il secondo a livello nazionale ed il primo della coalizione di governo detta Alleanza per la Svezia formato dai Moderati, il Partito di Centro, il Partito Popolare Liberale ed i Cristiani Democratici. L'attuale presidente del partito è Fredrik Reinfeldt, che è anche il Primo Ministro svedese.

Storia del partito[modifica | modifica sorgente]

Dalla fondazione al 1969[modifica | modifica sorgente]

Il Moderaterna è un partito conservatore liberale aderente al Partito Popolare Europeo ed all'Internazionale dei conservatori.

Il partito è stato fondato nel 1904 come Unione elettorale generale (Allmänna valmansförbundet). L'Unione, però non era ancora un vero e proprio partito, più che altro era un movimento di supporto e di coordinamento dei deputati conservatori eletti in parlamento, con il compito di contenere l'organizzazione dei deputati socialdemocratici e Partito Popolare Liberale.

In origine, il partito fu convintamente nazionalista e conservatore, al punto da opporsi al riconoscimento del diritto di voto alle donne e dei diritti dei lavoratori. Ciò nonostante, Arvid Lindman, capo del partito e Primo ministro, propose nel 1907 l'introduzione del suffragio elettorale maschile. Nel 1928 il Moderaterna divenne il primo partito con il 28% dei voti.

Negli anni '30 il partito dovette sciogliere la Lega nazionale dei giovani svedesi (Sveriges Nationella Ungdomsförbund), organizzazione giovanile del partito, che si era apertamente schierata a favore dei nazisti. Fu fondato un nuovo movimento giovanile la Lega giovanile moderata, mentre la Lega nazionale dei giovani svedesi si presentò autonomamente alle lezioni trasformandosi in un vero e proprio partito.

Nel 1934 i socialdemocratici conquistarono il governo, che manterranno fino al 1976, in alleanza con i centristi. Nel frattempo, nel 1938, il Moderaterna cambiò nome in Organizzazione nazionale della Destra (Högerns riksorganisation). Il nome venne nuovamente cambiato, nel 1952, in Partito del centro-destra e, nel 1969, acquistò il nome attuale.

Dagli anni '70 ad oggi[modifica | modifica sorgente]

Nel 1970 divenne leader del partito Gösta Bohman. Egli si impegnò ad abbandonare le posizioni della destra nazionalistica, fino a portare il partito sulle attuali posizioni di conservatorismo liberale. Nel 1976 entrarono nel governo di Thorbjörn Fälldin, del Partito di Centro e Bohman divenne ministro dell'economia.

Nel 1979, il Moderaterna divenne il partito più grande della coalizione dei partiti "borghesi" o "non-socialisti". Nel 1986, fu eletto il nuovo capo Carl Bildt, che portò, nel 1991, il partito alla vittoria elettorale e, nel 1994, divenne primo ministro. Bo Lundgren guidò invece il partito nelle elezioni del 2002, che risultarono particolarmente disastrose.

Il capo attuale, Fredrik Reinfeldt ha spinto il partito ad abbandonare ulteriormente le posizioni liberiste, facendo propri temi cari alla cultura socialdemocratica. Nel 2004 è stata fondata la coalizione l'Alleanza per la Svezia, che raccoglie i quattro partiti non-socialisti (gli stessi Moderati, il Partito Popolare Liberale, i Democratici Cristiani ed i Centristi).

L'Alleanza ha vinto le elezioni politiche del 2006, anche se può contare su una maggioranza di appena 7 in Parlamento. I Moderati hanno migliorato il proprio consenso, passando dal 15,1 al 26,1% dei consensi, conquistando 97 seggi. La forte avanzata dei moderati, dovuta ad una campagna elettorale che non ha messo in discussione i capisaldi del Welfare State svedese, oltre che dal calo degli avversari socialdemocratici (-4,7%) è stata favorita anche dal calo degli alleati liberali (-5,8), che hanno perso ben 20 seggi.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]