Paolo Monelli
Paolo Monelli (Fiorano Modenese, 15 luglio 1891 – Roma, 19 novembre 1984) è stato un giornalista e scrittore italiano.
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[modifica] Biografia
Partecipa come ufficiale degli alpini alla prima guerra mondiale che sarà argomento centrale dei suoi libri Io e i tedeschi e Le scarpe al sole: quest'ultimo, scritto in forma di diario, sarà considerato una delle sue opere migliori. Insieme ad Orio Vergani, Riccardo Bacchelli, Mario Vellani Marchi e molti altri è fondatore nel 1926 del Premio Bagutta nato per scommessa ai tavoli dell'omonima osteria milanese. Proprio questa passione per il vino ed il buon cibo gli farà scrivere l'itinerario gastronomico Il ghiottone errante con gustose illustrazioni del suo compagno di viaggio "astemio" Giuseppe Novello ed OP, ossia il manuale del vero bevitore.
Nel 1963 sposa Palma Bucarelli, direttrice della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma. I temi dei suoi libri, supportati da uno stile caustico ed incisivo, svariano tra la documentazione storica (Roma 1943), la biografia aneddotica (Mussolini piccolo borghese), scritti sulla professione del giornalista (Questo mestieraccio), sui costumi e sulla lingua d'Italia (Barbaro dominio nel 1933, e L'alfabeto di Bernardo Prisco), la ritrattistica critica su autori contemporanei (Ombre cinesi) e una narrativa tra la cronaca (Morte del diplomatico) e il romanzo pseudo-storico (Avventura nel primo secolo).
[modifica] Riconoscimenti
Nel 1961 ha vinto il Premiolino per il ritratto di Guido Piovene apparso nella rubrica "I contemporanei al girarrosto"[1]
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Le scarpe al sole, Tbd
- Viaggi felici, Tbd
- Il vero bevitore, Tbd
- Il ghiottone errante, Tbd
- Roma 1943, Tbd
- Mussolini piccolo borghese, Tbd
- Avventure nel primo secolo, Longanesi, 1985
- Da Milano a Dongo. L'ultimo viaggio di Mussolini, Mursia, 2009
- La guerra è bella ma scomoda, Garzanti, 1978
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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