Lucio Manlio Acidino

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Lucio Manlio Acidino [1] (... – ...) è stato un politico della Repubblica romana e membro della gens Manlia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Fu pretore urbano nel 210 a.C. Fu mandato dal Senato in Sicilia, così da rilevare il console Marco Valerio Levino e farlo tornare a Roma per celebrare le elezioni[2]. Nel 207 a.C. fu con le truppe di stanza a Narni per opporsi ad Asdrubale e fu il primo ad inviare a Roma la notizia della sconfitta di quest'ultimo[3].

Nel 206 a.C. ottenne, insieme a Lucio Cornelio Lentulo, la provincia di Spagna, in quanto proconsole. L'anno successivo sottomise gli Ausetani e gli Ilergeti, che si erano ribellati ai romani in conseguenza dell'assenza di Scipione. Prima del 199 a.C. Lucio Manlio non fece ritorno a Roma, dove gli fu impedito dal tribuno Publio Porcio Laeca di entrare con un'ovazione, che gli era stata concessa dal Senato[4].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ William Smith, Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, 1, Boston, Little, Brown and Company, vol.1 p. 12
  2. ^ Tito Livio, XXVI 23, XXVII 4
  3. ^ Tito Livio, XXVII 50
  4. ^ Tito Livio, XXVIII 38, XXIX 1-3, 13, XXXII 7

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]