Georges St-Pierre

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Georges St-Pierre
Georges St-Pierre.jpg
Dati biografici
Nazionalità Canada Canada
Altezza 178 cm
Peso 77,1 kg
Arti marziali miste MMA pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Lotta libera, jiu jitsu brasiliano, kyokushinkai, pugilato, muay thai
Squadra Stati Uniti Jackson's MMA
Canada Tristar Gym
Stati Uniti Grudge Training Center
Stati Uniti Renzo Gracie Academy
Carriera
Soprannome Rush
GSP
Combatte da Canada Montreal, Canada
Vittorie 25
per knockout 8
per sottomissione 5
Sconfitte 2
 

Georges St-Pierre, spesso chiamato solo GSP (Saint-Isidore, 19 maggio 1981), è un lottatore di arti marziali miste franco-canadese, attualmente semiritirato.

È stato il più vincente campione dei pesi welter UFC, riuscendo a vincere il titolo nel 2008 e a difenderlo per nove volte consecutive fino al 2013, quando decise di ritirarsi momentaneamente dalle MMA, e in quel periodo veniva dai più considerato l'uomo immagine delle MMA nel mondo assieme all'altro grande campione del tempo Anderson Silva; era già stato campione dei pesi welter UFC tra il 2006 ed il 2007. Ha fatto anche da allenatore nella 12ª stagione del reality show The Ultimate Fighter.

È stato premiato Fighter of the Year ai Fighters Only World MMA Awards nel 2009[1].

Nel 2008, 2009 e 2010 è stato nominato "atleta canadese dell'anno" da Sportsnet[2].

In qualità di attore ha recitato nel film del 2014 Captain America: The Winter Soldier.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Georges St-Pierre nasce come karateka dello stile Kyokushinkai, arte marziale che iniziò a studiare all'età di sette anni con scopo di autodifesa dal bullismo; successivamente migliora ulteriormente il proprio striking con il pugilato, ottenendo uno stile molto tecnico e vario, privo della potenza necessaria per il KO ma comunque efficace, in particolare il suo jab.

Una volta iniziato con le arti marziali miste St-Pierre si dedicò moltissimo nel migliorare la propria lotta libera, divenendo uno dei più forti lottatori delle MMA internazionali in tale campo e riuscendo ad avere la meglio su campioni NCAA come Josh Koscheck.

Pur essendo di bassa statura per la divisione dei pesi welter vanta un grande atletismo ed una forza esplosiva, nonché un'ottima resistenza.

St-Pierre è noto anche per essere un gran calcolatore, in grado di implementare il miglior piano di gioco possibile in base all'avversario che deve affrontare, cercando di non avventarsi in inutili rischi.

Carriera nelle arti marziali miste[modifica | modifica sorgente]

Inizio carriera[modifica | modifica sorgente]

St-Pierre si è allenato in un grande numero di palestre nella sua carriera di fighter. Prima del suo combattimento con B.J. Penn a UFC 58 si è allenato alla Renzo Gracie Jiu-Jitsu Academy a New York. GSP ha ricevuto dallo stesso Renzo Gracie la cintura marrone in jiu jitsu brasiliano il 21 luglio 2006. Nel settembre 2008 invece guadagna la sua cintura nera in BJJ sotto Bruno Fernandes.

St-Pierre inizia ad allenarsi con Rashad Evans, Nate Marquardt, Keith Jardine, Donald Cerrone e altri futuri dotati artisti marziali alla Greg Jackson's Submission Fighting Gaidojutsu School nel Nuovo Messico. Alcuni studenti della Jackson accompagnano St-Pierre a Montréal per aiutarlo a preparare il suo combattimento con B.J. Penn a UFC 94 alla palestra Tristar. L'allenatore di Georges è Jonathan Chaimberg dell'Adrenaline Performance Centre a Montréal mentre fuori dalla Tristar il suo capo-allenatore è Firas Zahabi della Zahabi MMA. I due sono stati all'angolo di St-Pierre in tutti i suoi recenti combattimenti e rimangono suoi stretti amici. Attualmente GSP si allena nel Muay Thai sotto Phil Nurse della palestra The Wat a New York.

Ultimate Fighting Championship[modifica | modifica sorgente]

St-Pierre debutta in UFC ad UFC 46 dove sconfigge Karo Parisyan per decisione unanime. Il combattimento successivo è contro Jay Hieron ad UFC 48 che viene sconfitto per KO tecnico solo 1:42 dall'inizio del primo round.

Dopo questa seconda vittoria in UFC, GSP affronta Matt Hughes ad UFC 50 per il vacante titolo dei pesi welter UFC. Malgrado una performance competitiva contro il più esperto avversario, Georges cede a causa di un'armbar quando manca solo un secondo alla fine del primo round. La sconfitta è la sua prima in carriera e in seguito il canadese ammette di essere stato in soggezione di competere di fronte a Hughes per il titolo.

Dopo la sconfitta contro Hughes, St-Pierre si rifà battendo Dave Strasser nella promozione canadese TKO grazie a una sottomissione kimura nel primo round. Ritorna in seguito in UFC per affrontare Jason Miller a UFC 52, sconfiggendolo in una sanguinosa battaglia.

In seguito all'ultima vittoria St-Pierre sfida il contendente Frank Trigg a UFC 54. GSP controlla il combattimento e vince per sottomissione quando manca un minuto alla fine del primo round. Successivamente sfida il futuro campione dei pesi leggeri Sean Sherk ad UFC 56 infliggendogli la seconda sconfitta in carriera nel corso del secondo round.

Ad UFC 58, St-Pierre supera l'ex campione dei pesi welter UFC B.J. Penn diventando il primo sfidante al titolo dei pesi welter. GSP vince l'incontro tramite decisione non unanime e conquista la possibilità di un rematch contro Matt Hughes ad UFC 63. Purtroppo Georges è costretto a rinunciare all'incontro a causa di un infortunio all'inguine venendo rimpiazzato dall'ultimo avversario che aveva sconfitto: B.J. Penn. Nel frattempo la federazione annuncia che GSP avrebbe avuto nuovamente la sua occasione per il titolo non appena si fosse ristabilito pienamente.

The Ultimate Fighter[modifica | modifica sorgente]

St-Pierre viene scelto come allenatore per la quarta stagione del reality show The Ultimate Fighter su Spike TV, dove partecipano fighter che erano stati precedentemente visti in eventi UFC come Matt Serra, Shonie Carter, Pete Sell, Patrick Côté e Travis Lutter. Georges supporta principalmente gli atleti canadesi durante la stagione televisiva, soprattutto Patrick Côté.

Vittoria e perdita del titolo[modifica | modifica sorgente]

Ad UFC 63, St-Pierre fa un'apparizione per supportare l'amico canadese David "The Crow" Loiseau. Nello stesso evento, dopo che Matt Hughes sconfisse B.J. Penn, GSP entra nel ring per promuovere il suo imminente match per il titolo contro Hughes, dicendo di essere felice della sua vittoria ma "non impressionato" dalla sua prestazione.

St-Pierre affronta finalmente Matt Hughes a UFC 65 con in palio la cintura di campione dei pesi welter UFC. Il combattimento viene quasi fermato verso la fine del primo round quando St-Pierre manda al tappeto Hughes con un gancio mancino, ma il suo avversario riesce a rialzarsi e ad arrivare alla fine del round. Nel secondo round, Georges vince per KO tecnico dopo un calcio sinistro alla testa di Hughes seguito da una serie di pugni e gomitate, laureandosi campione del mondo per la prima volta in carriera. In seguito al match, il 30 gennaio 2007, St-Pierre firma un nuovo contratto per altri sei incontri con l'UFC.

Ad UFC 69, St-Pierre perde subito il titolo contro il vincitore di The Ultimate Fighter 4, Matt Serra, che lo batte per KO tecnico a 3:25 del primo round. Malgrado un record di 11-1 Serra partiva nettamente sfavorito nei pronostici della vigilia. In seguito GSP imputa questa sconfitta a una mancanza di concentrazione dovuta a problemi nella sua vita privata, come la morte di un suo stretto cugino e la seria malattia del padre. Malgrado ciò, Georges non ha mai negato i meriti di Serra affermando che quella sera era stato semplicemente un fighter migliore di lui.

La strada verso il secondo titolo[modifica | modifica sorgente]

Il 25 agosto 2007 ad UFC 74 St-Pierre vince per decisione unanime (30–27, 29–28, 29–28) contro Josh Koscheck, un quattro volte division I NCAA All-American e un campione NCAA di lotta libera. Questa vittoria riporta GSP nello status di primo contendente alla cintura di campione. Questi avrebbe dovuto sfidare il vincente tra Matt Hughes e Matt Serra ma Serra dovette disertare il match di UFC 79 a causa di un infortunio subito in allenamento così St-Pierre ha l'opportunità di sfidare Hughes per il titolo dei pesi welter ad interim. Questa volta Hughes si dimostra nettamente inferiore all'avversario che vince per sottomissione a 4:55 del secondo round, diventando campione ad interim; tale vittoria venne premiata Submission of the Year ai Fighters Only World MMA Awards nel 2008[3].

Finalmente ad UFC 83, il 19 aprile 2008, St-Pierre sfida Matt Serra con in palio il titolo dei pesi welter, potendo così diventare il campione indiscusso di categoria. Questo è il primo evento UFC a svolgersi in Canada, al Centre Bell di Montréal, Québec. Invece di partire con lo striking, Georges sposta subito il combattimento a terra con diversi tentativi di takedown. Verso la fine del secondo round il combattimento viene fermato dall'arbitro Yves Lavigne, dal momento che per Serra è diventato ormai impossibile difendersi dalle continue ginocchiate di GSP. Il canadese vince per la seconda volta la cintura più ambita.

Difesa del titolo[modifica | modifica sorgente]

La prima difesa del titolo si svolge contro Jon Fitch ad UFC 87. Fitch veniva da una striscia di 16 vittorie consecutive ed una vittoria con GSP l'avrebbe portato alla nona vittoria consecutiva in UFC, un nuovo record. St-Pierre batte Jon Fitch per decisione unanime coi punteggi di 50–43, 50–44 e 50–44, mantenendo il suo titolo.

La vittoria contro Fitch fa da anticamera ad uno dei rematch più anticipati della storia dell'UFC, quello contro B.J. Penn, entrato nell'ottagono alla fine del match per sfidare St-Pierre in una rivincita di UFC 58, terminato con una decisione non unanime a favore di St-Pierre. L'incontro ha luogo il 31 gennaio 2009 ad UFC 94: il primo round dell'incontro finisce pressoché pari; nei successivi tre round invece la performance di Penn cala nettamemte ed alla fine del quarto round Georges va a segno con un pugno potentissimo che fa sospendere l'incontro alla fine del round dandogli la vittoria. Penn in seguito ammette di non ricordare nulla di quanto successo nel terzo e quarto round, essendo probabilmente al limite. Una controversia sorse al che Penn si lamentò di come la schiena del canadese fosse troppo scivolosa, facendo intendere ad alcuni che St-Pierre potesse averla unta di grasso prima dell'incontro. Sull'incidente decide di investigare la commissione atletica del Nevada su espressa richiesta del team di Penn[4].

Prima di UFC 100, Beau Dure di USA Today afferma che probabilmente St-Pierre è "il migliore del mondo". Nel corso dell'evento St-Pierre sconfigge il contendente numero uno Thiago Alves: GSP vince per decisione unanime malgrado abbia patito un infortunio all'inguine nel corso del terzo round. Il 18 aprile 2009 viene dichiarato che tale infortunio non necessita di operazione chirurgica[5].

In seguito St-Pierre difende con successo la cintura contro Dan Hardy il 27 marzo 2010 ad UFC 111 che si svolge a Newark, New Jersey. Georges domina l'incontro con il suo wrestling, facendo sembrare l'incontro vicino al termine tramite due prese di sottomissione nel primo e nel quarto round ma Hardy non cede e GSP rilascia la presa per evitare di causare danni seri. La vittoria arriva per decisione unanime (50–43, 50–44 and 50–45) con GSP che alla fine si complimenta per la resistenza di Hardy e critica la propria prestazione dicendo che avrebbe desiderato terminare prima la contesa.

L'incontro successivo è un rematch contro Josh Koscheck ad UFC 124, dove vince per decisione unanime (50–45, 50–45, 50–45) utilizzando questa volta un'accurata boxe andando a segno con 55 jab alla testa di Koscheck[6]. Il commentatore Joe Rogan definì ciò "la maggior quantità di jab mai vista in un incontro di MMA".

Il presidente UFC Dana White dichiara l'ex campione dei pesi medi Strikeforce Jake Shields come prossimo avversario di GSP per il 30 aprile 2011 ad UFC 129 a Toronto. White afferma che se il canadese dovesse superare anche Shields, potrebbe essere un segno del passaggio alla categoria dei pesi medi per disputare un match da sogno contro l'altro fenomeno imbattuto da anni, il brasiliano Anderson Silva[7]. St-Pierre supera Shields per decisione unanime.

Dopo l'ultimo incontro St-Pierre riceve 60 giorni di sospensione medica a causa dei danni subiti all'occhio sinistro[8]. Il suo allenatore, Firas Zahabi, solo due giorni dopo l'incontro dice che i dottori hanno esaminato il suo assistito e dichiarato che l'occhio non soffre di alcun danno rilevante e che sarebbe potuto tornare ad allenarsi in dieci giorni.

Alla conferenza stampa post-UFC 129, Dana White afferma che il prossimo avversario del canadese potrebbe essere l'ex campione dei pesi welter Strikeforce Nick Diaz. L'incontro avrebbe dovuto aver luogo ad UFC 137 al Mandalay Bay Event Center di Las Vegas, ma con Carlos Condit al posto di Diaz. Il 18 ottobre 2011 però viene annunciato che GSP deve rinunciare al combattimento a causa di un infortunio al ginocchio[9][10]. L'incontro sarebbe dovuto venire recuperato ad UFC 143 agli inizi del 2012.

Infortunio ai legamenti[modifica | modifica sorgente]

Il 7 dicembre 2011 Dana White attraverso un post su twitter annuncia che il campione canadese si è rotto i legamenti di un ginocchio e che il main event di UFC 143 sarebbe diventato un incontro per il titolo ad interim dei pesi welter tra Carlos Condit e Nick Diaz. GSP mantiene quindi il titolo e al ritorno nell'ottagono lotterà per riunificare le due cinture[11]. Dopo l'operazione, avvenuta la settimana successiva, GSP si dichiara soddisfatto del suo andamento, affermando di poter tornare in piena forma in 6/9 mesi[12].

Ritorno, unificazione del titolo e ritiro[modifica | modifica sorgente]

Georges St-Pierre torna a combattere il 17 novembre 2012 a Montréal, più di un anno dall'ultimo incontro disputato, dovendo unificare la propria cintura di campione con quella di campione ad interim che era nelle mani del pericoloso striker Carlos Condit: il campione di casa si dimostra comunque in gran forma, dominando Condit nei primi due round con il suo gioco fatto di jab, takedown e controllo dell'avversario a terra, finendo per trasformare il volto di Condit in una maschera di sangue; nel terzo round Condit riusce improvvisamente a tornare in partita con un calcio alto messo a segno, stendendo St-Pierre, ma quest'ultimo tornerà presto ad imporre il proprio gioco e a dominare gli ultimi due round come i primi due, ottenendo una meritata vittoria per decisione unanime dei giudici di gara, (50-45, 49-46, 50-45), e difendendo per la settima volta il proprio titolo.

Nel 2013 sempre a Montréal difese ancora una volta la cintura contro l'ex campione Strikeforce Nick Diaz, con il quale St-Pierre aveva un feud che durava già da molto: il canadese ottenne un'altra vittoria per decisione unanime dei giudici di gara, i quali assegnarono tutti e cinque i round al campione.

In novembre affronta il wrestler dalle mani pesanti Johny Hendricks, il quale cavalcava una serie di sei vittorie consecutive: GSP, che nelle ultime sei vittorie per decisione unanime aveva sempre ottenuto da parte di uno dei tre giudici un punteggio di 50-45, questa volta viene messo in grandissima difficoltà per tutti e cinque i round e al termine molti lo danno come perdente, ma due giudici su tre assegnano il punteggio di 48-47 al campione in carica il quale riesce nella nona difesa consecutiva del titolo e annuncia un temporaneo ritiro dalle MMA, salvo poi smentire quest'ultima uscita; l'incontro ottenne anche il riconoscimento Fight of the Night.

L'annuncio ufficiale del suo momentaneo ritiro dalle arti marziali miste avviene nel dicembre 2013: Georges St-Pierre lasciò quindi la cintura di campione vacante dopo essere riuscito a difenderla per nove volte consecutive, record assoluto nella storia dei pesi welter UFC[13], e quando era ancora il numero 2 dei ranking pound for pound della promozione secondo solo a Jon Jones e unanimamente l'uomo immagine dello sport delle MMA nel mondo.

Nel 2014 affermò che tra le motivazioni del suo ritiro vi fu la negligenza da parte dell'UFC nel tentare di contrastare l'utilizzo di doping e terapie sostitutive con testosterone che in quel periodo erano molto inflazionate nelle MMA ai massimi livelli[14], e giocò una parte fondamentale anche il fatto che GSP era affetto da disturbi ossessivi-compulsivi[15]. Quell'anno il fuoriclasse canadese venne sottoposto ad un intervento chirurgico a causa di uno strappo al legamento crociato anteriore.

Risultati nelle arti marziali miste[modifica | modifica sorgente]

Risultato Record Avversario Metodo Evento Data Round Tempo Città Note
Vittoria 25-2 Stati Uniti Johny Hendricks Decisione (non unanime) UFC 167: St-Pierre vs. Hendricks 16 novembre 2013 5 5:00 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti Difende il titolo dei Pesi Welter UFC, poi lasciato vacante
Vittoria 24-2 Stati Uniti Nick Diaz Decisione (unanime) UFC 158: St-Pierre vs. Diaz 16 marzo 2013 5 5:00 Canada Montréal, Canada Difende il titolo dei Pesi Welter UFC
Vittoria 23-2 Stati Uniti Carlos Condit Decisione (unanime) UFC 154: St-Pierre vs. Condit 17 novembre 2012 5 5:00 Canada Montréal, Canada Difende il titolo dei Pesi Welter UFC
Vittoria 22–2 Stati Uniti Jake Shields Decisione (unanime) UFC 129: St-Pierre vs. Shields 30 aprile 2011 5 5:00 Canada Toronto, Canada Difende il titolo dei Pesi Welter UFC
Vittoria 21–2 Stati Uniti Josh Koscheck Decisione (unanime) UFC 124: St-Pierre vs. Koscheck 2 11 dicembre 2010 5 5:00 Canada Montréal, Canada Difende il titolo dei Pesi Welter UFC
Vittoria 20–2 Regno Unito Dan Hardy Decisione (unanime) UFC 111: St-Pierre vs. Hardy 27 marzo 2010 5 5:00 Stati Uniti Newark, Stati Uniti Difende il titolo dei Pesi Welter UFC
Vittoria 19–2 Brasile Thiago Alves Decisione (unanime) UFC 100 11 luglio 2009 5 5:00 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti Difende il titolo dei Pesi Welter UFC
Vittoria 18–2 Stati Uniti B.J. Penn KO Tecnico (stop medico) UFC 94: St-Pierre vs. Penn 2 31 gennaio 2009 4 5:00 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti Difende il titolo dei Pesi Welter UFC
Vittoria 17–2 Stati Uniti Jon Fitch Decisione (unanime) UFC 87: Seek and Destroy 9 agosto 2008 5 5:00 Stati Uniti Minneapolis, Stati Uniti Difende il titolo dei Pesi Welter UFC
Vittoria 16–2 Stati Uniti Matt Serra KO Tecnico (ginocchiate) UFC 83: Serra vs St-Pierre 2 19 aprile 2008 2 4:45 Canada Montréal, Canada Vince il titolo dei Pesi Welter UFC, campione indiscusso
Vittoria 15–2 Stati Uniti Matt Hughes Sottomissione (armbar) UFC 79: Nemesis 29 dicembre 2007 2 4:54 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti Vince il titolo dei Pesi Welter UFC ad Interim
Vittoria 14–2 Stati Uniti Josh Koscheck Decisione (unanime) UFC 74: Respect 25 agosto 2007 3 5:00 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti
Sconfitta 13–2 Stati Uniti Matt Serra KO Tecnico (pugni) UFC 69: Shootout 7 aprile 2007 1 3:25 Stati Uniti Houston, Stati Uniti Perde il titolo dei Pesi Welter UFC
Vittoria 13–1 Stati Uniti Matt Hughes KO Tecnico (calcio alla testa e pugni) UFC 65: Bad Intentions 18 novembre 2006 2 1:25 Stati Uniti Sacramento, Stati Uniti Vince il titolo dei Pesi Welter UFC
Vittoria 12–1 Stati Uniti B.J. Penn Decisione (non unanime) UFC 58: USA vs Canada 4 marzo 2006 3 5:00 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti Eliminatoria per il titolo dei Pesi Welter UFC
Vittoria 11–1 Stati Uniti Sean Sherk KO Tecnico (pugni e gomitate) UFC 56: Full Force 19 novembre 2005 2 2:53 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti
Vittoria 10–1 Stati Uniti Frank Trigg Sottomissione (rear naked choke) UFC 54: Boiling Point 20 agosto 2005 1 4:09 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti
Vittoria 9–1 Stati Uniti Jason Miller Decisione (unanime) UFC 52: Couture vs. Liddell 2 16 aprile 2005 3 5:00 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti
Vittoria 8–1 Stati Uniti Dave Strasser Sottomissione (kimura) TKO Major League MMA 19: Rage 29 gennaio 2005 1 1:52 Canada Montréal, Canada
Sconfitta 7–1 Stati Uniti Matt Hughes Sottomissione (armbar) UFC 50: This Time It's Personal 22 ottobre 2004 1 4:59 Stati Uniti Atlantic City, Stati Uniti Per il titolo dei Pesi Welter UFC
Vittoria 7–0 Stati Uniti Jay Hieron KO Tecnico (pugni) UFC 48: Payback 19 giugno 2004 1 1:42 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti
Vittoria 6–0 Armenia Karo Parisyan Decisione (unanime) UFC 46: Supernatural 31 gennaio 2004 3 5:00 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti Debutto in UFC
Vittoria 5–0 Stati Uniti Pete Spratt Sottomissione (rear naked choke) TKO 14: Road Warriors 29 novembre 2003 1 3:40 Canada Victoriaville, Canada
Vittoria 4–0 Stati Uniti Thomas Denny KO Tecnico (ferita) UCC 12: Adrenaline 25 gennaio 2003 2 4:45 Canada Montréal, Canada
Vittoria 3–0 Canada Travis Galbraith KO Tecnico (gomitate) UCC 11: The Next Level 11 ottobre 2002 1 2:03 Canada Montréal, Canada Difende il titolo dei Pesi Welter UCC
Vittoria 2–0 Canada Justin Bruckmann Sottomissione (armbar) UCC 10: Battle for the Belts 2002 15 giugno 2002 1 3:53 Canada Gatineau, Canada Vince il titolo dei Pesi Welter UCC
Vittoria 1–0 El Salvador Ivan Menjivar KO Tecnico (pugni) UCC 7: Bad Boyz 25 gennaio 2002 1 4:50 Canada Montréal, Canada

Olimpiadi 2012[modifica | modifica sorgente]

È stato rivelato il 2 gennaio 2010 che St-Pierre stava considerando di lasciare le MMA per tentare di entrare nella squadra di lotta libera canadese per le olimpiadi di Londra 2012. I suoi coach di lotta, Rob "The Caveman" Moore e Cleo "Zulu Man" Ncube, hanno commentato che, malgrado sia un grande atleta nelle MMA, sia necessario spendere qualche anno di allenamento specifico prima di poter affrontare una sfida simile e che le arti marziali miste e l'UFC continuano ad avere la precedenza sui suoi allenamenti per le Olimpiadi[16]. Prima di UFC 111 St-Pierre stesso affermò che stava ancora considerando l'idea di tentare di qualificarsi per la squadra olimpica ma che ancora non aveva deciso nulla in proposito[17]. Alla fine St-Pierre non considerò tale possibilità e continuo ad allenarsi come professionista di MMA.

Altre attività[modifica | modifica sorgente]

Nell'aprile 2012 St-Pierre ha anche deciso di entrare nel mondo del poker firmando un contratto da professionista con la sala internazionale di 888[18].

St-Pierre come attore ha recitato nei film Death Warrior e Never Surrender di Héctor Echavarría; ha interpretato il ruolo dell'antagonista Batroc il Saltatore nel film Captain America: The Winter Soldier del 2014[19].

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

George St Pierre ha collaborato con gli scienziati del programma televisivo Fight Science al fine di ottenere una accurata misurazione della forza dei suoi pugni e calci nonché della relativa velocità, è inoltre stata misurata la quantità di moto su un manichino in seguito ad una proiezione effettuata dal fighter canadese. Il suo calcio riesce a sprigionare una potenza di 3477 lbs mentre il suo pugno 2859 lbs, sprigiona 2400 W di potenza sul manichino proiettato. Riesce quindi con una semplice combinazione di colpi ad imprimere una forza contro un potenziale avversario di oltre 6000 lbs, l'equivalente di oltre 2741 kg.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 2009 Fighters Only World MMA Awards.
  2. ^ GSP three-peats as top Cdn athlete.
  3. ^ 2008 Fighters Only World MMA Awards.
  4. ^ B.J. Penn requests "comprehensive investigation" of St-Pierre.
  5. ^ Georges St. Pierre Won't Need Surgery For Groin Injury.
  6. ^ UFC 124: St-Pierre dominates bully Koscheck in front of record crowd.
  7. ^ UFC's Georges St-Pierre vs. Anderson Silva superfight could happen in 2011. (archiviato dall'url originale il 2011-01-25).
  8. ^ Georges St-Pierre and Mark Hominick Among UFC 129 60-Day Medical Suspensions.
  9. ^ UFC champ St-Pierre out of UFC 137 with injury, Diaz vs. Penn named new headliner. (archiviato dall'url originale il 2011-10-20).
  10. ^ UFC 137: fuori St. Pierre. Penn vs. Diaz il nuovo main event.
  11. ^ UFC 143: Gsp infortunato, Diaz vs. Condit per il titolo.
  12. ^ News in pillole (12 – 18 dicembre 2011).
  13. ^ Georges St-Pierre si ritira momentaneamente dalle MMA.
  14. ^ Georges St-Pierre: “La ragione per la quale ho lasciato è…”.
  15. ^ Former UFC champ Georges St-Pierre admits OCD led to break from sport.
  16. ^ GSP STILL CONSIDERING WRESTLING AT 2012 GAMES.
  17. ^ Georges St-Pierre talks Olympics Dreams, New Calendar, Dan Hardy Trash Talk.
  18. ^ 888 Poker Punta sulle Arti Marziali.
  19. ^ Captain America 2, Georges St-Pierre sarà Batroc il Saltatore.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]



Controllo di autorità VIAF: 103549162 LCCN: no2009195923