Anderson Silva

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Anderson Silva
Anderson Silva.jpg
Dati biografici
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 188 cm
Peso 83,5 kg
Arti marziali miste MMA pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Muay thai, Pugilato, Jiu jitsu brasiliano, Taekwondo, Judo, Capoeira, Lotta
Squadra Brasile Chute Boxe Academy
Stati Uniti Muay Thai Dream Team
Brasile Black House
Brasile Team Nogueira
Carriera
Soprannome The Spider
Combatte da Stati Uniti Torrance, Stati Uniti
Vittorie 33
per knockout 20
per sottomissione 6
Sconfitte 6
 

Anderson da Silva (San Paolo, 14 aprile 1975) è un lottatore di arti marziali miste brasiliano.

Combatte per la promozione statunitense UFC della quale è stato campione dei pesi medi dal 14 ottobre 2006 al 6 luglio 2013: con dieci difese consecutive del titolo ed un record nell'organizzazione di 16 vittorie consecutive Silva detiene il record di più lunga striscia di difese di un titolo UFC e più lunga striscia di vittorie in UFC, e durante gli anni passati da campione era unanimamente considerato il lottatore più forte in UFC pound for pound.

È stato premiato Fighter of the Year ai Fighters Only World MMA Awards nel 2008[1].

Per il sito specializzato Sherdog.com Silva è il secondo più forte peso medio del mondo[2] ed il numero 8 nella speciale classifica pound for pound[3], e anche per MMAweekly.com è il numero 2 del mondo[4]; per i ranking ufficiali dell'UFC è il contendente numero 1 nella divisione dei pesi medi ed il numero 8 nella classifica pound for pound.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Anderson Silva, indicato da molti come uno dei migliori lottatori di MMA di tutti i tempi, basa la sua tecnica di combattimento principalmente su uno striking fulmineo, esaltato da un jab veloce e da una buona tecnica nei calci, con continui movimenti di allontanamento ed avvicinamento rispetto all'avversario. Seppur noto principalmente per la sua tecnica di combattimento in piedi, Silva ha dimostrato di essere un più che valido lottatore di jiu jitsu brasiliano, arrivando a sottomettere forti wrestler come Chael Sonnen e Dan Henderson.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nonostante egli sia principalmente noto per le sue abilità nel muay thai e nel taekwondo, Silva detiene anche una cintura nera in brazilian jiu-jitsu conferitagli nel 2006 da Antônio Rodrigo Nogueira. Ha iniziato con le arti marziali a 14 anni praticando taekwondo, ottenendo la cintura nera di questa disciplina a 18 anni.[5] Egli è anche cinutura nera di Judo.[5]

Silva fu membro della Chute Boxe Academy ma in seguito la lasciò per formare la Muay Thai Dream Team. Alla fine del novembre 2006, egli passò alla Black House con Lyoto Machida, Vitor Belfort, Assuerio Silva, e i fratelli Antônio Rodrigo Nogueira e Antônio Rogério Nogueira. Il 16 maggio 2008, Silva e Minotauro Nogueira inaugurarono l'accedemia Team Nogueira MMA Academy a Miami, in Florida.[6][7]

Silva ha quattro figli.[8]

Carriera nelle arti marziali miste[modifica | modifica sorgente]

Silva iniziò la sua carriera nelle MMA combattendo nella organizzazione brasiliana "Mecca". Silva fu sconfitto al suo match di esordio contro Luiz Azeredo per decisione non unanime dei giudici. Dopo questo primo incontro, egli vinse i successivi nove incontri consecutivamente, di questi sei furono vinti per sottomissione dell'avversario o KO tecnico[9]. Dopo la sua prima vittoria in Giappone, Silva affrontò l'allora campione dell'organizzazione Shooto Hayato Sakurai il 26 agosto 2001: Silva sconfisse Sakurai per decisione unanime dei giudici dopo tre round di combattimento e divenne il nuovo campione dei pesi medi Shooto ed il primo atleta a battere Sakurai, imbattuto nei precedenti venti incontri.[9]

Pride Fighting Championships e Cage Rage[modifica | modifica sorgente]

Nel 2002, Silva iniziò a combattere nella Pride. Nel suo primo incontro in questa associazione egli batté Alex Stiebling per stop medico dovuto ad un taglio provocato all'avversario da un suo calcio alla testa. Nel successivo match vinse per decisione dei giudici contro Alexander Otsuka noto come "Diet Butcher". Al Pride 25 Silva affrontò l'ex campione dei pesi welter UFC Carlos Newton: Newton cercò di effettuare un takedown ma fu colpito da una ginocchiata volante di Silva, cadde a terra e Silva finì l'incontro colpendo Newton fino a che l'arbitro fermò la sfida decretando la vittoria di Silva per KO tecnico.[9]

Al Pride 26 Silva affrontò Daiju Takase: dato lo scarso record di vittorie di Takase (solo quattro vittorie e sette sconfitte) egli era dato per sfavorito, ma sorprendentemente, dopo aver dominato con atterramenti, posizioni di monta e ground and pound, Takase finalizzò Silva con uno strangolamento a triangolo alla fine del primo round[10].

Dopo la sconfitta, Silva combatté in altre associazioni in giro per il mondo. Il 27 giugno, 2004, Silva lottò contro Jeremy Horn vincendo per decisione dei giudici. Tre mesi dopo, Silva fece il suo debutto del circuito Cage Rage in Inghilterra. Al Cage Rage 8 Silva sconfisse Lee Murray per decisione dei giudici, vincendo il titolo dei pesi medi Cage Rage.[9]

Il 31 dicembre di quell'anno Silva ritornò al Pride per affrontare Ryo Chonan. Silva stava controllando l'incontro con un atterramento dell'avversario ed una posizione di triangolo addominale nel primo round. Chonan rispose alle ginocchiate di Silva con altrettante ginocchiate e atterramenti. Nonostante egli fosse considerato sfavorito, Chonan riuscì a sottomettere Silva con una leva alla gamba volante nel terzo round.[9]

Nel 2005 e 2006 difese per tre volte il titolo Cage Rage contro Jorge Rivera, Curtis Stout e Tony Fryklund, e prese parte al torneo Rumble on the Rock negli Stati Uniti dove venne subito eliminato per squalifica in un match contro il suo futuro rivale in UFC Yushin Okami.

Ultimate Fighting Championship[modifica | modifica sorgente]

Silva debuttò in UFC nel 2006 contro il quotato Chris Leben, che al tempo cavalcava una striscia di cinque vittorie consecutive: sebbene Leben nel pre-match era sicuro di mettere KO il brasiliano fu invece Silva a stendere lui.

Silva acquisì subito notorietà negli Stati Uniti e a furor di popolo grazie ad un sondaggio tra i fan gli venne subito data la possibilità di sfidare il campione in carica Rich Franklin, incoronato campione nel 2005 e con un record personale di 22-1, dove l'unica sconfitta fu per mano del compagno di squadra di Silva Lyoto Machida. Anderson Silva sorprese tutti dominando Franklin con il suo clinch e assestando delle potentissime ginocchiate e misero KO il campione in carica rompendogli il naso: Silva divenne il quinto campione dei pesi medi nella storia dell'UFC.

Nel 2007 avrebbe dovuto difendere per la prima volta il suo titolo contro il vincitore della quarta stagione del reality show The Ultimate Fighter Travis Lutter, ma quest'ultimo fallì il peso e di conseguenza l'incontro venne dichiarato non valevole per la cintura di campione: nonostante Lutter fosse una cintura nera di jiu jitsu brasiliano e Silva apparentemente debole nella lotta a terra fu proprio Lutter a finire sottomesso con uno strangolamento triangolare.

Lo stesso anno difese per la prima volta il titolo contro il talentuoso ex campione Pancrase Nate Marquardt, vincendo per KO tecnico nel primo round. Tre mesi dopo bissò la difesa del titolo nel rematch contro l'ex campione Rich Franklin, che stese davanti al pubblico di Cincinnati, città natale dello statunitense.

Nel 2008 con l'acquisizione della Pride da parte dell'UFC Silva fu coinvolto nell'unificazione della sua cintura dei pesi medi con quella dei pesi welter Pride, alla quale ambì anche Silva nei primi anni 2000, detenuta dal forte wrestler Dan Henderson: Silva vinse per sottomissione, divenendo campione assoluto dei pesi medi. Successivamente combatte un incontro di pesi mediomassimi contro l'ex campione WEC James Irvin, vincendo per KO in un minuto. Verso la fine dell'anno combatté per il titolo contro il campione canadese Patrick Côté, vincendo a causa di un infortunio capitato ad una delle gambe dell'avversario durante il terzo round; fu il primo incontro nel quale Silva venne apertamente criticato per la sua tattica di combattimento troppo elusiva e provocatoria.

Nel 2009 difese il titolo per la quinta volta contro l'esperto di jiu jitsu brasiliano Thales Leites in un altro frustrante incontro che durò per tutti e cinque i round e che venne fischiato dal pubblico; al termine della gara i giudici decretarono all'unanime la vittoria di Silva, ma anche Dana White si lamentò per la performance del campione, benché lo considerasse ancora il lottatore più forte del mondo pound for pound. Lo stesso anno prese parte ad un altro incontro nei pesi mediomassimi contro il top 5 di categoria ed ex campione Forrest Griffin, annichilendolo nel terzo round con delle eccezionali schivate ed un jab molto preciso; dopo quell'incontro girarono voci infondate riguardo ad un possibile passaggio permanente di Silva nei pesi mediomassimi, ma tali voci vennero smentite.

Nel 2010 Silva avrebbe dovuto difendere il titolo contro l'ex campione dei mediomassimi Vitor Belfort, ma prima il lento recupero da un'operazione chirurgica di Silva e poi un infortunio capitato al rivale causarono l'annullamento del match e quindi il campione dovette affrontare il fuoriclasse della lotta a terra Demian Maia negli Emirati Arabi Uniti per difendere la propria cintura: la prestazione di Silva fu imbarazzante in quanto ripetutamente insultò il proprio connazionale durante l'incontro che fu molto noioso e terminò con la vittoria ai punti del campione.

Nell'agosto 2010 Silva affrontò l'esperto di lotta libera Chael Sonnen, il quale nei giorni precedenti diede spettacolo con il suo noto trash-talking che fu diretto non solo contro Silva ma anche contro il suo allenatore Antônio Rodrigo Nogueira, contro molti altri lottatori brasiliani dell'UFC e contro il Brasile in generale; Sonnen fece valere il suo eccezionale wrestling e Silva non si trovò mai così in difficoltà dal suo esordio in UFC, subendo il grappling dell'avversario per tutto il match e arrivando al quinto ed ultimo round con alle spalle quattro round sicuramente persi ai punti: in un incontro ormai apparentemente perso a meno di due minuti dal termine Silva tirò fuori dal cilindro uno strangolamento triangolare che non lasciò scampo al lottatore statunitense; dopo la vittoria si venne a sapere che Anderson Silva lottò con una costola infortunata e Sonnen venne trovato positivo al test anti-doping; tale combattimento venne premiato Fight of the Year ai Fighters Only World MMA Awards nel 2010[11].

Silva tornò dall'infortunio solo nel 2011 ed affrontò il connazionale ed ex campione dei mediomassimi Vitor Belfort: difese per l'ottava volta il titolo con un KO nel primo round grazie ad uno spettacolare calcio frontale, dando per la prima volta a Belfort il dispiacere di una sconfitta per KO; quel knock-out venne premiato KO of the Year ai Fighters Only World MMA Awards del 2011[12].

Lo stesso anno difese la cintura anche contro il giapponese Yushin Okami con un KO tecnico nel secondo round, vendicando quindi una delle sue quattro sconfitte in carriera.

L'attesissimo rematch tra il campione brasiliano e l'insolente Chael Sonnen avrebbe dovuto tenersi in uno stadio di calcio in Brasile con l'evento UFC 147, ma invece venne spostato negli Stati Uniti con l'evento UFC 148: questa volta Silva vinse più agevolmente per KO tecnico nel secondo round.

Durante l'anno si parlò molto del possibile ritiro di Anderson Silva e di improbabili superfight contro il campione dei pesi welter Georges St-Pierre ed il campione dei pesi mediomassimi Jon Jones, ed invece Silva combatté un altro incontro non per il titolo come peso massimo leggero contro Stephan Bonnar in Brasile, vincendo per KO tecnico e pensionando il suo avversario, ritiratosi un mese dopo l'incontro.

La striscia di imbattibilità di Anderson Silva si concluse il 6 luglio 2013 quando, the spider, affrontò Chris Weidman, un fighter statunitense specialista nel wrestling e nel grappling. L'incontro si aprì con un atterramento ai danni di Silva con conseguente ground and pound da parte di Chris Weidman. I due tornarono a combattere in piedi dopo il tentativo sfumato di ankle lock da parte di Weidman. La fine della prima ripresa e l'inizio della seconda furono caratterizzati dallo show del campione dei mesi medi UFC che, in continuazione, inveiva ed urlava all'avversario di attaccarlo con più decisione e cattiveria. Weidman non si fece deconcentrare e, nel bel mezzo di una delle innumerevoli "sceneggiatine" di Silva, riuscì a connettere con un gancio sinistro che mise a terra il campione e che sancì la fine del match. Nell'intervista post-fight, l'ex campione Anderson Silva dichiarò di essere stanco, di aver lottato a lungo e di non voler una rivincita riconoscendo più volte che Chris Weidam è più forte di lui. Successivamente aggiunse di voler combattere ancora nella UFC ma solo in incontri meno importanti. L'evento UFC 162 scatenò una bufera mediatica. Tra i tifosi indignati dal comportamento poco serio che l'ex campione brasiliano ebbe durante il match e le continue insinuazioni su un KO fasullo che giunsero da ogni dove, UFC 162 si prestò ad essere uno degli eventi più seguiti dalla stampa e dai media di tutta la storia della UFC.

In dicembre Silva ebbe la possibilità di un rematch per il titolo con l'evento UFC 168: Weidman vs. Silva 2 tenutosi ancora una volta a Las Vegas: Silva patì ancora una volta l'ottima lotta di Chris Weidman nel primo round e nei primi minuti della seconda ripresa un calcio basso di Silva, che impattò con il ginocchio di Weidman, causò la frattura di tibia e perone. Questo infortunio obbligo' l'ex campione a dare forfeit, poco dopo il match fu' necessario un intervento chirurgico per ridurre la frattura e stabilizzare la situazione.[13]

Risultati nelle arti marziali miste[modifica | modifica sorgente]

Risultato Record Avversario Metodo Evento Data Round Tempo Città Note
Sconfitta 33-6 Stati Uniti Chris Weidman KO Tecnico (infortunio) UFC 168: Weidman vs. Silva 2 28 dicembre 2013 2 1:16 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti Per il titolo dei Pesi Medi UFC
Sconfitta 33-5 Stati Uniti Chris Weidman KO (pugni) UFC 162: Silva vs. Weidman 6 luglio 2013 2 1:18 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti Perde il titolo dei Pesi Medi UFC
Vittoria 33-4 Stati Uniti Stephan Bonnar KO Tecnico (ginocchiata e pugni) UFC 153: Silva vs. Bonnar 13 ottobre 2012 1 4:40 Brasile Rio de Janeiro, Brasile Incontro di Pesi Mediomassimi
Vittoria 32–4 Stati Uniti Chael Sonnen KO Tecnico (colpi) UFC 148: Silva vs. Sonnen II 7 luglio 2012 2 1:55 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti Difende il titolo dei Pesi Medi UFC
Vittoria 31–4 Giappone Yushin Okami KO Tecnico (pugni) UFC 134: Silva vs. Okami 27 agosto 2011 2 2:04 Brasile Rio de Janeiro, Brasile Difende il titolo dei Pesi Medi UFC
Vittoria 30–4 Brasile Vitor Belfort KO (calcio frontale e pugni) UFC 126: Silva vs. Belfort 5 febbraio 2011 1 3:25 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti Difende il titolo dei Pesi Medi UFC
Vittoria 29–4 Stati Uniti Chael Sonnen Sottomissione (armbar triangolare) UFC 117: Silva vs. Sonnen 7 agosto 2010 5 3:10 Stati Uniti Oakland, Stati Uniti Difende il titolo dei Pesi Medi UFC
Vittoria 28–4 Brasile Demian Maia Decisione (unanime) UFC 112: Invincible 10 aprile 2010 5 5:00 Emirati Arabi Uniti Abu Dhabi, EAU Difende il titolo dei Pesi Medi UFC
Vittoria 27–4 Stati Uniti Forrest Griffin KO (pugno) UFC 101: Declaration 8 agosto 2009 1 3:23 Stati Uniti Filadelfia, Stati Uniti Incontro di Pesi Mediomassimi
Vittoria 26–4 Brasile Thales Leites Decisione (unanime) UFC 97: Redemption 18 aprile 2009 5 5:00 Canada Montreal, Canada Difende il titolo dei Pesi Medi UFC
Vittoria 25–4 Canada Patrick Côté KO Tecnico (infortunio al ginocchio) UFC 90: Silva vs. Côté 25 ottobre 2008 3 0:39 Stati Uniti Rosemont, Stati Uniti Difende il titolo dei Pesi Medi UFC
Vittoria 24–4 Stati Uniti James Irvin KO (pugni) UFC: Silva vs Irvin 19 luglio 2008 1 1:01 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti Incontro di Pesi Mediomassimi
Vittoria 23–4 Stati Uniti Dan Henderson Sottomissione (rear naked choke) UFC 82: Pride of a Champion 1º marzo 2008 2 4:50 Stati Uniti Columbus, Stati Uniti Unifica il titolo con il titolo dei Pesi Welter Pride
Vittoria 22–4 Stati Uniti Rich Franklin KO Tecnico (ginocchiate) UFC 77: Hostile Territory 20 ottobre 2007 2 1:07 Stati Uniti Cincinnati, Stati Uniti Difende il titolo dei Pesi Medi UFC
Vittoria 21–4 Stati Uniti Nate Marquardt KO Tecnico (pugni) UFC 73: Stacked 7 luglio 2007 1 4:50 Stati Uniti Sacramento, Stati Uniti Difende il titolo dei Pesi Medi UFC
Vittoria 20–4 Stati Uniti Travis Lutter Sottomissione (triangolo e gomitate) UFC 67: All or Nothing 3 febbraio 2007 2 2:11 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti
Vittoria 19–4 Stati Uniti Rich Franklin KO (ginocchiata) UFC 64: Unstoppable 14 ottobre 2006 1 2:59 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti Vince il titolo dei Pesi Medi UFC
Vittoria 18–4 Stati Uniti Chris Leben KO (ginocchiata) UFC Ultimate Fight Night 5 28 giugno 2006 1 0:49 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti Debutto in UFC
Vittoria 17–4 Stati Uniti Tony Fryklund KO (gomitata) Cage Rage 16 22 aprile 2006 1 2:02 Regno Unito Londra, Regno Unito Difende il titolo dei Pesi Medi Cage Rage
Sconfitta 16–4 Giappone Yushin Okami Squalifica (calcio illegale) Rumble on the Rock 8 20 gennaio 2006 1 2:33 Stati Uniti Honolulu, Stati Uniti Torneo dei Pesi Welter ROTR, Quarti di finale
Vittoria 16–3 Stati Uniti Curtis Stout KO (pugni) Cage Rage 14 3 dicembre 2005 1 4:59 Regno Unito Londra, Regno Unito Difende il titolo dei Pesi Medi Cage Rage
Vittoria 15–3 Stati Uniti Jorge Rivera KO Tecnico (ginocchiate e pugni) Cage Rage 11 30 aprile 2005 2 3:53 Regno Unito Londra, Regno Unito Difende il titolo dei Pesi Medi Cage Rage
Sconfitta 14–3 Giappone Ryo Chonan Sottomissione (flying scissor heel hook) Pride Shockwave 2004 31 dicembre 2004 3 3:08 Giappone Saitama, Giappone
Vittoria 14–2 Regno Unito Lee Murray Decisione (unanime) Cage Rage 8 11 settembre 2004 3 5:00 Regno Unito Londra, Regno Unito Vince il titolo dei Pesi Medi Cage Rage
Vittoria 13–2 Stati Uniti Jeremy Horn Decisione (unanime) Gladiator FC: Day 2 27 giugno 2004 3 5:00 Corea del Sud Seul, Corea del Sud
Vittoria 12–2 Brasile Waldir dos Anjos KO Tecnico (stop medico) Conquista Fight 1 20 dicembre 2003 1 5:00 Brasile Vitória da Conquista, Brasile
Sconfitta 11–2 Giappone Daiju Takase Sottomissione (triangolo) Pride 26: Bad to the Bone 8 giugno 2003 1 8:33 Giappone Yokohama, Giappone
Vittoria 11–1 Canada Carlos Newton KO (ginocchiata in salto e pugni) Pride 25: Body Blow 16 marzo 2003 1 6:27 Giappone Yokohama, Giappone
Vittoria 10–1 Giappone Alexander Otsuka Decisione (unanime) Pride 22: Beasts From The East 2 29 settembre 2002 3 5:00 Giappone Nagoya, Giappone
Vittoria 9–1 Stati Uniti Alex Stiebling KO Tecnico (stop medico) Pride 21: Demolition 23 giugno 2002 1 1:23 Giappone Saitama, Giappone Debutto nei Pesi Medi Pride
Vittoria 8–1 Brasile Roan Carneiro Sottomissione (pugni) Mecca: World Vale Tudo 6 31 gennaio 2002 1 5:32 Brasile Curitiba, Brasile
Vittoria 7–1 Giappone Hayato Sakurai Decisione (unanime) Shooto: To The Top 7 26 agosto 2001 3 5:00 Giappone Osaka, Giappone Vince il titolo dei Pesi Medi Shooto
Vittoria 6–1 Brasile Israel Albuquerque Sottomissione (pugni) Mecca: World Vale Tudo 5 9 giugno 2001 1 6:17 Brasile Curitiba, Brasile
Vittoria 5–1 Giappone Tetsuji Kato Decisione (unanime) Shooto: To The Top 2 2 marzo 2001 3 5:00 Giappone Tokyo, Giappone Debutto nei Pesi Medi Shooto
Vittoria 4–1 Brasile Claudionor Fontinelle KO Tecnico (pugni e ginocchiate) Mecca: World Vale Tudo 4 16 dicembre 2000 1 4:35 Brasile Curitiba, Brasile
Vittoria 3–1 Brasile Jose Barreto KO Tecnico (calcio alla testa e pugni) Mecca: World Vale Tudo 2 12 agosto 2000 1 1:06 Brasile Curitiba, Brasile
Sconfitta 2–1 Brasile Luiz Azeredo Decisione (unanime) Mecca: World Vale Tudo 1 27 maggio 2000 2 10:00 Brasile Curitiba, Brasile
Vittoria 2–0 Brasile Fabrício Camões KO Tecnico (ritiro) Brazilian Freestyle Circuit 1 25 giugno 1997 1 25:14 Brasile Campo Grande, Brasile
Vittoria 1–0 Brasile Raimundo Pinheiro Sottomissione (rear naked choke) Brazilian Freestyle Circuit 1 25 giugno 1997 1 1:53 Brasile Campo Grande, Brasile

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 2008 Fighters Only World MMA Awards.
  2. ^ Sherdog’s Official Mixed Martial Arts Rankings.
  3. ^ Sherdog.com’s Pound-for-Pound Top 10.
  4. ^ MMAweekly.com Middleweight MMA Top 10 (185-pound limit).
  5. ^ a b Dan Wetzel, Sensational Silva on verge of history in http://sports.yahoo.com/ufc, Yahoo!.
  6. ^ Sharon Robb, UFC champions Nogueira, Silva partnering on fight academy in downtown Miami in sun-sentinel.com: South Florida Sun-Sentinel website, Tribune Company, 4 maggio 2008. URL consultato il 14 giugno 2008.
  7. ^ Anderson Silva's 'Mother' Passes in Sherdog.com, 20 maggio 2008. URL consultato il 14 giugno 2008.
  8. ^ Anderson Criticizes Wanderlei's Move to 185 in Sherdog.com, 10 aprile 2009. URL consultato il 10 aprile 2009.
  9. ^ a b c d e SHERDOG FIGHTFINDER - Anderson "The Spider" Silva, Sherdog.com. URL consultato il 18 febbraio 2009.
  10. ^ Anderson Silva Profile in Spidersilva.com: The Official Site Of Anderson Silva. URL consultato il 4 gennaio 2009.
  11. ^ 2010 Fighters Only World MMA Awards.
  12. ^ 2011 Fighters Only World MMA Awards.
  13. ^ http://www.mmafighting.com/2013/12/29/5253014/anderson-silva-broke-left-tibia-fibula-in-ufc-168-main-event

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 90581133 LCCN: no2009098090