Dimitris Christofias

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Dimitris Christofias
Δημήτρης Χριστόφιας
Dimitris Christofias.jpg

Presidente della Repubblica di Cipro
Durata mandato 28 febbraio 2008 –
28 febbraio 2013
Predecessore Tassos Papadopoulos
Successore Nicos Anastasiades

Presidente della Camera dei Rappresentanti di Cipro
Durata mandato 7 giugno 2001 –
28 febbraio 2008
Predecessore Spyros Kyprianou
Successore Marios Karoyian

Segretario Generale dell'AKEL
Durata mandato 22 aprile 1988 –
21 febbraio 2009
Predecessore Ezekias Papaioannou
Successore Andros Kyprianou

Dati generali
Partito politico Partito Progressista dei Lavoratori (AKEL)
Firma Firma di Dimitris ChristofiasΔημήτρης Χριστόφιας

Demetris Christofias (in greco Δημήτρης Χριστόφιας) (Dhikomo, 29 agosto 1946) è un politico cipriota, di orientamento comunista. Dal 2008 al 2013 è stato presidente della repubblica di Cipro. Si è trattato del primo capo di stato comunista in un paese dell'Unione europea.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un uomo politico, già da giovanissimo Christofias frequentò gli ambienti dell'estrema sinistra cipriota, in particolare le fila dell'Organizzazione studentesca unita pancipriota[1]. Nel 1964 si iscrisse al Partito Progressista dei Lavoratori (AKEL), un movimento marxista-leninista, alla Federazione pancipriota del lavoro e all'Organizzazione giovanile democratica unita[1]. Nel 1964 concluse i suoi studi superiori al liceo commerciale di Nicosia[senza fonte]. Nel 1969 entrò nel comitato centrale dell'Organizzazione giovanile democratica unita[1].

Successivamente Christofias studiò in Unione Sovietica, grazie a una borsa di studio offertagli dal partito[2]. Parla fluentemente il russo[3]. Si laureò e conseguì un dottorato in storia presso l'Accademia delle scienze sociali di Mosca[1]: in URSS conobbe anche la sua futura moglie Elsie Chiratou[senza fonte] e dopo averla sposata tornò in patria ad occuparsi di politica, inizialmente ancora con l'Organizzazione giovanile democratica unita. Nel 1974 ne divenne segretario organizzativo centrale e tre anni dopo fu eletto segretario generale: mantenne questo incarico fino al 1987[1].

Nel 1976 Christofias era diventato membro del comitato distrettuale di AKEL a Nicosia e Kyrenia e un funzionario nazionale di AKEL[1]. Nel 1982 entrò nel comitato centrale del partito e nel 1986 nell'ufficio politico del comitato centrale[1]. Nel 1987 divenne membro della segreteria centrale e un anno dopo, a seguito della morte di Ezekias Papaioannou, fu scelto come segretario nazionale del partito[1]. Ricoprì tale incarico fino al febbraio 2009[1].

Deputato dal 1991 e componente di numerose commissioni parlamentari, dal 2001 Christofias presiedette la Camera dei Rappresentanti e il mandato quinquennale gli venne rinnovato nel 2006[1]. In questi anni egli fu alleato, seppur talvolta critico, del presidente cipriota Tassos Papadopoulos[senza fonte].

Presidente della repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 Christofias decise di non sostenere Papadopoulos alle elezioni presidenziali e presentò la propria candidatura alla presidenza, venendo sostenuto da AKEL e dai Democratici Uniti. Al primo turno ricevette il 32,29% dei voti e fu ammesso al ballottaggio del 24 febbraio 2008, in cui si apparentò con Papadopoulos, che con il suo 31,79% non approdò al secondo turno ma fu l'ago della bilancia delle consultazioni[senza fonte]. Il 24 febbraio 2008 Christofias sconfisse Ioannis Kasoulidis con il 53,4% dei consensi, riuscendo così a portare per la prima volta un partito comunista a vincere le elezioni in un paese dell'Unione europea[4].

Christofias entrò in carica come presidente della repubblica il 28 febbraio 2008[1]. Dopo la rottura con due partiti alleati a causa delle crescenti difficoltà economiche e dell'esplosione che colpì la principale centrale elettrica del paese, nell'agosto 2011 Christofias formò un governo di minoranza[5][6]. In relazione all'esplosione, nell'ottobre 2011 Christofias fu accusato di negligenza, ma rifiutò di dimettersi[7]. Durante il suo mandato Cipro assunse per la prima volta la presidenza di turno del Consiglio dell'Unione europea.

Posizioni politiche[modifica | modifica wikitesto]

Pur essendo comunista, in considerazione del volume ridotto dell'economia nazionale e del velleitarismo di tentativi rivoluzionari isolati ha dichiarato di non voler cambiare l'economia di libero mercato che vige a Cipro[8]. Si è opposto all'ingresso di Cipro nella zona euro, chiedendo un rinvio di un anno per l'adesione[3]. Fedele alla tradizione del movimento comunista, AKEL è noto come un partito pragmatico e aperto al dialogo, su vari temi vicino a posizioni socialdemocratiche[2].

Ha definito il crollo dell'URSS come un crimine contro l'umanità[4]. Supporta la resistenza antiamericana di Cuba e si è dichiarato favorevole alla chiusura delle basi militari britanniche da Cipro[4].

Nel 2004 Christofias si oppose all'approvazione del piano delle Nazioni Unite per la riunificazione di Cipro, appoggiando la posizione del presidente Papadopoulos[3]. Nel luglio 2007 ritirò il suo appoggio a Papadopoulos proprio per dissensi sulla conduzione dei negoziati con i turchi ciprioti[2]. Durante la campagna elettorale del 2008 Christofias ha indicato la riunificazione del paese come una delle sue priorità, dichiarandosi a favore della ripresa dei negoziati e della creazione di una federazione bipartita[3][4]. AKEL ha tradizionalmente buoni rapporti con i turchi ciprioti e Christofias ha buoni rapporti personali con il presidente turco cipriota[2][4]. I negoziati tra le due comunità sono entrati nuovamente in una fase di stallo dopo l'elezione di un presidente nazionalista nella parte turca cipriota nell'aprile 2010[9].

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

Christofias è sposato e ha tre figli[1].

Nel 2002 ha subito un trapianto di rene[3].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze cipriote[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine di Makarios III - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Makarios III
Gran Maestro dell'Ordine al Merito della Repubblica di Cipro - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine al Merito della Repubblica di Cipro

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gran Decorazione d'Onore in Oro con Fascia dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Decorazione d'Onore in Oro con Fascia dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria)
— 2007
Medaglia di Puškin (Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di Puškin (Russia)
— 2007[1]
Cavaliere di Collare dell'Ordine Piano (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Collare dell'Ordine Piano (Santa Sede)
— 2010[1]
Ordine dell'Amicizia (Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine dell'Amicizia (Russia)
«Per il suo grande contributo personale allo sviluppo delle relazioni russo-cipriote»
— 30 agosto 2010[1]
Ordine di Jaroslav il Saggio di I Classe (Ucraina) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Jaroslav il Saggio di I Classe (Ucraina)
«Per il contributo di rilievo allo sviluppo delle relazioni bilaterali cipro-ucraine»
— 4 luglio 2011
Ordine di José Martí (Cuba) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di José Martí (Cuba)
  • Gran croce della Chiesa dell'apostolo Marco, 2009[1]
  • Laurea honoris causa dall'Università di Macedonia (2004), dall'Istituto statale di relazioni internazionali di Mosca (2008), dall'Università per stranieri di Perugia (2009), dall'Università di Patrasso (2010), dall'Università nazionale capodistriana di Atene (2010), dall'Università europea di Cipro (2011) e dall'Università di Mariupol (2011)[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q (EN) Biografia di Dimitris Christofias, Sito della presidenza cipriota del Consiglio dell'Unione europea. URL consultato il 2 luglio 2012.
  2. ^ a b c d (EN) Michele Kambas, Christofias becomes first communist Cyprus president, 24 febbraio 2008. URL consultato il 3 luglio 2012.
  3. ^ a b c d e (EN) Michele Kambas e Mary Gabriel, Five facts about Cyprus leftist Christofias, Reuters, 24 febbraio 2008. URL consultato il 3 luglio 2012.
  4. ^ a b c d e (EN) Helena Smith, Cyprus elects its first communist president, The Guardian, 25 febbraio 2008. URL consultato il 2 luglio 2012.
  5. ^ (EN) Cyprus government resigns amid economic woes, EU Observer, 29 luglio 2011. URL consultato il 3 luglio 2012.
  6. ^ (EN) Cyprus gets minority government, EU Observer, 8 agosto 2011. URL consultato il 3 luglio 2012.
  7. ^ Il presidente di Cipro è nei guai, Il Post, 4 ottobre 2011. URL consultato il 3 luglio 2012.
  8. ^ (EN) Michele Kambas e Dina Kyriakidou, Communist Christofias wins Cyprus presidential vote, Reuters, 29 febbraio 2008. URL consultato il 2 luglio 2012.
  9. ^ (EN) Nationalist victory threatens Cyprus peace process, EU Observer, 19 aprile 2012. URL consultato il 3 luglio 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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