Dimitris Christofias
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Dimitris Christofias (in greco Δημήτρης Χριστόφιας) (Dhikomo, 26 agosto 1946) è un politico cipriota.
Figlio di un uomo politico, già da giovanissimo Christofias frequentò gli ambienti dell'estrema sinistra cipriota iscrivendosi nel 1960 al Partito Progressista del Popolo Lavoratore (AKEL), un movimento marxista-leninista. Nel 1964 concluse i suoi studi superiori al liceo commerciale di Nicosia nel 1969 entrò nel comitato centrale della federazione giovanile dell'AKEL.
Successivamente studiò a Mosca, dove studiò scienze sociali e si laureò in filosofia e storia nel 1974: in URSS conobbe anche la sua futura moglie Elsie Chiratou e dopo averla sposata tornò in patria ad occuparsi di politica, inizialmente ancora con la federazione giovani. Nel 1974 divenne segretario organizzativo dei giovani comunisti e tre anni dopo fu eletto segretario generale: mantenne questo incarico fino al 1987.
Già nel 1976 era però diventato un funzionario nazionale di AKEL per poi entrare, nel 1982, nel comitato centrale del partito. Nel 1987 divenne membro della segretario centrale ed un anno dopo, a seguito della morte di Ezekias Papaioannou, fu scelto come segretario nazionale del partito.
Deputato dal 1991 e componente di numerose commissioni parlamentari, dal 2001 è presidente della Camera dei Rappresentanti ed il mandato quinquennale gli venne rinnovato nel 2006. In questi anni egli fu alleato, seppur talvolta critico, del primo ministro cipriota Tassos Papadopoulos.
Nel 2008 però decise di non sostenerlo ed in vista delle elezioni presidenziali presentò la propria candidatura, venendo sostenuto da AKEL e dai Democratici Uniti. Al primo turno ricevette il 32,29% dei voti ed approdò al ballottaggio, in cui sconfisse Ioannis Kasoulidis con il 53,37% dei consensi anche grazie all'apparentamento con Papadopoulos, che con il suo 31,79% non approdò al secondo turno ma fu l'ago della bilancia delle consultazioni.
In tal modo Christofias ha realizzato un'impresa elettorale che sembrava impossibile in Europa, specie a diciannove anni dalla caduta del muro di Berlino: portare un partito comunista a vincere le elezioni, senza alcun sostegno militare e rivoluzionario.
[modifica] Posizioni politiche
Pur essendo comunista, ha dichiarato di non voler cambiare l'economia di libero mercato che vige a Cipro [1].
Ha definito il crollo dell'URSS come un crimine contro l'umanità.
Supporta la resistenza antiamericana di Cuba e si è dichiarato favorevole alla chiusura delle basi militari britanniche da Cipro. [2]
Tra gli obiettivi del suo mandato vi è la riunificazione del paese, per la quale il suo partito ha sempre lavorato, intrattenendo relazioni diplomatiche con i vicini turco-ciprioti.[3]


