Bitti

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Bitti
comune
Bitti – Stemma Bitti – Bandiera
Panoramica di Bitti dal rione Gurumuru
Panoramica di Bitti dal rione Gurumuru
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Nuoro-Stemma.png Nuoro
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Ciccolini (lista civica) dall'11/06/2012
Territorio
Coordinate 40°28′30″N 9°22′54″E / 40.475°N 9.381667°E40.475; 9.381667 (Bitti)Coordinate: 40°28′30″N 9°22′54″E / 40.475°N 9.381667°E40.475; 9.381667 (Bitti)
Altitudine 549 m s.l.m.
Superficie 215,37 km²
Abitanti 3 015[1]
Densità 14 ab./km²
Comuni confinanti Alà dei Sardi (OT), Buddusò (OT), Lodè, Lula, Nule (SS), Onani, Orune, Osidda, Padru (OT)
Altre informazioni
Cod. postale 08021
Prefisso 0784
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 091009
Cod. catastale A895
Targa NU
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti bittesi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bitti
Posizione del comune di Bitti nella provincia di Nuoro
Posizione del comune di Bitti nella provincia di Nuoro
Sito istituzionale

Bitti (Bitzi in sardo[2]) è un comune di 3.015 abitanti della provincia di Nuoro nella regione storica della Barbagia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Bitti dista 38 km da Nuoro, in una valle circondata dai colli di Sant'Elia, di Monte Bannitu e di Buon Cammino. Il suo territorio comunale confina con le province di Sassari e Olbia-Tempio.

L'abitato, disposto ad anfiteatro, si è sviluppato intorno a un nucleo storico al cui centro è la chiesa di San Giorgio, e conserva le tipiche costruzioni in pietra.

Il comune è stato ampliato nel 1881 quando gli è stato accorpato il vicino comune di Gorofai.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del paese risalgono alla preistoria. Il primo nucleo urbano si costituisce però solo in epoca romana.

Viene citato nel 1170 circa con il nome di Bitthe.

Durante il Medioevo Bitti diviene capoluogo di curatoria del Giudicato di Gallura e poi, nel XIV secolo, entra a far parte del Giudicato di Torres.

Nel sec. XIV passò agli Arborea e, alla caduta del Marchesato di Oristano (1478), agli Aragonesi. Nel 1617 fu incorporato nel Marchesato di Orani, cui rimase fino all'abolizione dei feudi (1839)

Segue poi le vicende sarde.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il paese prende il nome dal sardo sa bitta (cerbiatta). Secondo una leggenda, infatti, una cerbiatta venne uccisa da un cacciatore mentre si abbeverava in una fonte, l'attuale fontana de "Su Cantaru" all'interno del paese. Il fatto viene richiamato anche da una poesia popolare di autore ignoto:

(SC)

« In sa untana nostra
b 'ana mortu una kerva
pro cussu bi nan Bithi
In sa untana nostra
si su coro permittimi
Torrami una risposta. »

(IT)

« Nella fontana nostra
hanno ucciso una cerva
per questo ci chiamano Bitti
Nella fontana nostra
se il cuore permette
rimandami una risposta. »

(Poesia popolare)

Secondo alcuni le origini del nome deriverebbero dal termine latino VICTI ("Vinti").

Un ballu tunnu a tres pitzas degli inizi del '900 nel piazzale del Santuario della Madonna del Miracolo

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

  • Santu Jorgi - San Giorgio Martire (Chiesa Parrocchiale Bitti)
  • Sa Pietate - Madonna della Pietà
  • Sas Grassas - Madonna delle Grazie
  • Santu Michelli - San Michele Arcangelo
  • Cumbentu (Santa Ruche) - Chiesa di Santa Croce
  • Sant'Elia (profeta)
  • Bonaera (e Santa Tzigliana) - Chiesa della Madonna di Bonaria e Santa Giuliana (vergine e martire)
  • Bonu Caminu - Madonna del Buon Cammino
  • Santu Juanne 'e S'Ena - San Giovanni Battista
  • Santu Matzeu - San Matteo (apostolo)
  • S'Annossata - Santuario della SS. Madonna dell'Annunziata
  • Santa Maria 'e Dure - Santa Maria
  • Babbu Mannu - SS. Trinità
  • Sant'Istevene 'e Dure - Santo Stefano (martire)
  • Santa Luchia 'e Dure - Santa Lucia (vergine e martire)
  • Santu Jorgeddu 'e Dure - San Giorgio di Suelli (vescovo)
  • Sant'Antoni - Sant'Antonio da Padova
  • Sa Defessa - Madonna della Difesa
  • Su Meraculu - Santuario di Nostra Signora del Miracolo
  • Su Sarvatore - SS.mo Salvatore (Chiesa Parrocchiale Gorofai)
  • Sa 'e Velitza - SS.mo Salvatore (Chiesa del cimitero)

Complesso nuragico di Su Romanzesu[modifica | modifica wikitesto]

Su Romanzesu
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Complesso nuragico di Su Romanzesu.

Il complesso di Su Romanzesu si trova in località Poddi Arvu (il pioppo bianco) immerso in una foresta di sughere a 13 chilometri da Bitti.

Le prime notizie risalgono al 1919, quando l'archeologo Antonio Taramelli, durante dei lavori di ricerca dell'acqua, scoprì il pozzo sacro.

Si tratta di un villaggio nuragico esteso per oltre sette ettari risalente all'età del bronzo, vicino alla sorgente del fiume Tirso, e che comprende il pozzo sacro, un centinaio di capanne, due templi a megaron, un tempio rettangolare, un anfiteatro ellittico a gradoni, e una grande struttura labirintica.

Il toponimo Romanzesu deriva dalla presenza di testimonianze di epoca romana risalenti al II - III secolo d.C.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

i Tenores Mialinu Pira

Gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al formaggio pecorino, a Bitti si produce la salsiccia, il "pane Carasatu" e alcuni dolci tipici.

Sagre e Feste[modifica | modifica wikitesto]

  • Falò di Sant'Antonio (16 gennaio)
  • Festa patronale di San Giorgio (23 aprile)
  • "S'iscravamentu" (Venerdì Santo)
  • "S'incontru" (Pasqua)
  • Festa della Madonna dell'Annunziata (terza domenica di maggio)
  • Festa Santissimo Salvatore - (Parrocchia Gorofai)- 6 agosto
  • Su Nenneddu (dopo l'epifania)
  • Sagra della Madonna del Miracolo (30 settembre)
  • "Sas bulustrinas" (31 dicembre)

Musica[modifica | modifica wikitesto]

In campo musicale, Bitti è celebre per i suoi gruppi a tenore: "Tenores di Bitti Remunnu 'e Locu" e "Tenore di Bitti Mialinu Pira".

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo della civiltà pastorale e contadina
  • Museo multimediale del canto a tenores

Persone legate a Bitti[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Vista del paese

Rioni bittesi - Sos ichinatos[modifica | modifica wikitesto]

  • Gurumuru
  • Monte Mannu
  • Putajola
  • S'anzelu
  • Zorra
  • Cadone
  • Garga Umosa
  • Ispagnoria
  • Pinna 'e Todde
  • Lampione
  • Mulinu
  • Sas Grassas
  • Goreai
  • Via 'e josso
  • Cumbentu
  • Maccarronare
  • Buntanedda
  • Su Cantaru
  • Sa Matta
  • Untana 'e josso
  • Sa pira lata
  • Sa matta de josso
  • Carrera longa
  • Sa centrale
  • Jumpatu
  • Lopiu
  • Su cantaru
  • Pista ghiaia
  • Sa Pietate
  • Santu Michelli
  • Piliesse
  • Sa pinnedda
  • Buseli
  • Pretas Arvas
  • Ispruile

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'attività prevalente è l'allevamento ovino: nel paese operano infatti circa 150 aziende zootecniche.

Abbondante è anche la produzione lattiero-casearia, in particolare del formaggio pecorino, e del "pane carasatu", che viene venduto non solo in Sardegna, ma anche nella Penisola e all'estero.

Importante è anche la produzione artigianale di tappeti tessuti con il caratteristico telaio verticale, di ceramiche artistiche e la lavorazione del ferro e del legno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 06 - 2012.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 81.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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