Tiana

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Tiana
comune
Tiana – Stemma Tiana – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sardegna – stemma Sardegna
Provincia Nuoro – stemma Nuoro
Sindaco Bruno Curreli (lista civica) dal 31/05/2010
Territorio
Coordinate 40°4′0″N 9°9′0″E / 40.06667°N 9.15°E / 40.06667; 9.15 (Tiana)Coordinate: 40°4′0″N 9°9′0″E / 40.06667°N 9.15°E / 40.06667; 9.15 (Tiana)
Altitudine 564 m s.l.m.
Superficie 19,35 km²
Abitanti 529[1] (31-12-2010)
Densità 27,34 ab./km²
Comuni confinanti Austis, Desulo, Ovodda, Sorgono, Teti, Tonara
Altre informazioni
Cod. postale 08020
Prefisso 0784
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 091091
Cod. catastale L160
Targa NU
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti tianesi
Patrono sant'Elena
Giorno festivo 18 agosto
Localizzazione
Tiana è posizionata in Italia
Tiana
Posizione del comune di Tiana nella provincia di Nuoro
Posizione del comune di Tiana nella provincia di Nuoro
Sito istituzionale

Tiana è un comune italiano di 529 abitanti della provincia di Nuoro, in Sardegna. Si trova nella subregione storica della Barbagia di Ollolai. In questo paese è nato, vissuto e morto l'uomo italiano più longevo di tutti i tempi: Antonio Todde, che visse 112 anni e 346 giorni.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il paese è incastonato nella valle del fiume Tino e circondato da montagne ricoperte da una fitta vegetazione, le cui essenze dominanti sono i lecci, le sughere, i castagni e le noci. I rilievi che lo circondano oltrepassano la quota dei mille metri, e costituiscono gli ultimi avamposti del Massiccio del Gennargentu. Il comune di Tiana è uno dei comuni del Parco nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu.

Il territorio di Tiana è attraversato da due fiumi, il fiume Tino ed il fiume Torrei. Per lungo tempo, su questi due corsi d'acqua si è imperniata l'economia di Tiana. Sulle loro sponde, infatti, si trovano ancora oggi un mulino e una gualchiera, ultimi superstiti di una schiera di diverse decine di esemplari che davano lavoro a molti Tianesi fino a mezzo secolo fa. Questi due macchinari sono ora adibiti a "museo animato", e possono essere visitati. La forza dell'acqua era sfruttata per indurre la rotazione di un'enorme ruota a pale, la quale trasmetteva il movimento alle macchine che, nel caso del mulino, macinavano il grano. Il funzionamento della gualchiera era analogo, ma il suo utilizzo era quello della lavorazione dell'orbace, il tessuto con cui si producevano, fino a non molto tempo fa, i vestiti dei pastori e della popolazione. L'orbace veniva ammorbidito con dei robusti magli, messi in movimento, anch'essi, da una grossa ruota, azionata dalla corrente fluviale.

[modifica] Storia

Le origini del nome

Secondo alcuni studiosi il nome del paese deriverebbe dal nome del fiume Tino, che scorre nel suo territorio. Altri, invece, lo fanno risalire a Diana, la dea della caccia, venerata dalle antiche popolazioni locali.[senza fonte]

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

[modifica] Siti archeologici

Il più importante sito archeologico del territorio è la necropoli di Mancosu, un complesso di Domus de janas. Si tratta di tombe scavate nella roccia dalle popolazioni che vissero in Sardegna nel Neolitico.

Testimonianza di archeologia industriale è la gualchiera azionata dalla corrente del fiume. Nella località Mancosu si trovano due gualchiere, di cui la più vecchia è attualmente fuori uso. L'altra installazione è stata recentemente restaurata e viene azionata in occasione delle visite.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

[modifica] Cucina

Oltre ai piatti barbaricini tipici (le carni, i culurzones, le seadas) che vengono ancora preparati in casa come, del resto, il pane, vanno segnalati anche vari tipi di dolci che accompagnano le diverse ricorrenze dell'anno: sa panemanna, per la festa di Sant'Antonio; is pardulas per Pasqua; is papassinos per Ognissanti (oltre ad altre varietà che non sono legate a periodi particolari). Un altro dolce tipico di questo paese sono "le fruttine", piccoli dolci fatti con la pasta di mandorla che riproducono i più comuni frutti (mela, pera, fico, uva ed altri). Vengono colorati a mano e ricoperti di zucchero.

[modifica] Eventi

  • La patrona di Tiana è Sant'Elena, madre dell'imperatore romano Costantino I, la quale, secondo la leggenda, ritrovò la Croce di Cristo. La festa si svolge il 18 agosto, ed alla Santa è dedicata anche la chiesa parrocchiale, risalente al XVIII secolo.
  • A Tiana si festeggia anche San Leone Magno, il Papa che fermò Attila mostrandogli la Croce, al quale era dedicata una chiesetta campestre che è andata distrutta: attualmente sono in corso i lavori di restauro. I festeggiamenti si svolgono nella seconda settimana di settembre e si aprono con una processione nella quale il simulacro del Santo percorre le vie del paese su un carro addobbato e trainato da buoi, accompagnato dai tianesi in costume e a cavallo.
  • Altra festa suggestiva è quella di Sant'Antonio, che è comune a tutti i paesi della Barbagia e che si svolge la sera del 16 gennaio: un priore organizza l'accensione del falò e prepara per tutti i presenti il vino e "sa panemanna", un dolce che si prepara appositamente per questa ricorrenza. Tipici dei paesi dell'interno sono i riti della Settimana Santa, che anche a Tiana si svolgono secondo la tradizione.
  • Tiana è tappa, nel mese di novembre, della rassegna "Autunno in Barbagia"; la manifestazione unisce tutti i paesi della zona e permette a questi ultimi di mettere in mostra le tradizioni e le specialità locali.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Bruno Curreli (lista civica) dal 31/05/2010

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Classificazione sismica dal sito della Protezione Civile. URL consultato il 11-11-2009.
  3. ^ Tavola dei Gradi giorno dal sito dell'ENEA. URL consultato il 11-11-2009.

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