Lanusei

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Lanusei
comune
Lanusei – Stemma Lanusei – Bandiera
Lanusei – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia dell'Ogliastra-Stemma.png Ogliastra
Amministrazione
Sindaco Davide Ferreli (lista civica "Lanuse' 2012") dall'11/06/2012
Territorio
Coordinate 39°53′00″N 9°33′00″E / 39.883333°N 9.55°E39.883333; 9.55 (Lanusei)Coordinate: 39°53′00″N 9°33′00″E / 39.883333°N 9.55°E39.883333; 9.55 (Lanusei)
Altitudine 595 m s.l.m.
Superficie 53,17 km²
Abitanti 5 437[1] (31-08-2013)
Densità 102,26 ab./km²
Comuni confinanti Arzana, Bari Sardo, Cardedu, Elini, Gairo, Ilbono, Jerzu, Loceri, Osini, Tertenia
Altre informazioni
Cod. postale 08045
Prefisso 0782
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 105010
Cod. catastale E441
Targa OG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona D, 1 714 GG[2]
Nome abitanti lanuseini
Patrono Maria Maddalena
Giorno festivo 22 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lanusei
Posizione del comune di Lanusei nella provincia dell'Ogliastra
Posizione del comune di Lanusei nella provincia dell'Ogliastra
Sito istituzionale

Lanusei (Lanusèi in sardo[3][4]) è un comune italiano di 5.437 abitanti, capoluogo (con Tortolì) della provincia dell'Ogliastra in Sardegna, è sede vescovile dell'omonima diocesi, di Tribunale, dell'Azienda Sanitaria Locale (ASL nº 4 di Lanusei) e relativo ospedale.

L'importanza storica della presenza del clero nel paese è dovuta in primo luogo alla presenza dei Salesiani che a Lanusei edificarono la prima loro casa della Sardegna il 14 giugno 1902. La diocesi di Lanusei (o "dell'Ogliastra") comprende anche comuni non rientranti nella provincia dell'Ogliastra, come Villaputzu, in provincia di Cagliari. A Lanusei è presente uno degli osservatori astronomici pubblici più grandi d'Italia: l'Osservatorio Astronomico F. Caliumi, posto sul monte Armidda, a circa 1100 m s.l.m.

Con i suoi 5.437 abitanti risulta essere il capoluogo di provincia meno popoloso d'Italia.

A Lanusei è dedicato l'asteroide 6289 Lanusei, scoperto nel 1984.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Lanusei è il secondo centro più popoloso dopo Tortolì e importante centro della provincia ogliastrina per via dei suoi numerosi uffici[5][6].

I confini geografici del territorio di Lanusei sono:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Le testimonianze storiche relative al primo borgo risalgono al XII secolo. A questo periodo risale la documentazione ecclesiastica l’unica in cui sia citato il centro ogliastrino.
La vita del borgo risale a parecchi secoli addietro essendo l’area abitata fin dal periodo preistorico.

Tomba dei giganti

Numerose sono le tracce relative al periodo neolitico (scarti di lavorazione e alcune punte di freccia in ossidiana) ancora maggiore la documentazione relativa al successivo periodo nuragico.

La zona maggiormente interessante è quella detta Selene posta in posizione dominate rispetto alla città. Si tratta di un altipiano oggi opportunamente attrezzato e aperto ai flussi turistici.

Numerosi sono gli studiosi che hanno visitato il territorio, alcuni di questi (Alberto La Marmora, Giovanni Spano, Mackenzie e Usai) hanno provveduto ad annotare le loro impressioni.

Gli scavi nell'area sono iniziati nel 1837 per poi proseguire, con alterne fortune, fino ai primi decenni del secolo scorso.
Nel 1956 viene individuata una tomba dei giganti.

Successivamente, nel 1964, torna alla luce una seconda tomba.
I dati raccolti parlano di una zona montana densamente abitata con insediamenti sparsi e variamente dislocati.

La presenza delle due tombe dei giganti la cui datazione oscilla tra il XIV (Tomba I) e il XII secolo (Tomba II) dimostra che l'area di Seleni visse, durante il periodo nuragico, un momento florido con una popolazione stanziale abbastanza numerosa. Entrambe i monumenti, sottoposti a regolari scavi, sono oggi visitabili.

Dal medioevo all'età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Antichi costumi
Lanusei fine Ottocento
Lanusei primi del Novecento

La documentazione storica che parla di Lanusei in epoca medievale (VIII - XIV secolo) è scarsa e lacunosa. I documenti ritrovati sono tutti di natura giuridica e riportano notizie di pagamenti e tributi.

  • testo datato 1119: riferirebbe di una donazione di casolari terre e servi comprendente appezzamenti in agro di Lanusei. Lo scritto riferisce di un atto fatto da Mariano II Torchitorio II re di Cagliari in favore della chiesa di San Lorenzo di Genova.
  • testo datato 1569: prima citazione scritta riferita alla storia della chiesa lanuseina. In quella data viene richiesto il pagamento delle decime altrimenti saranno adottate severe sanzioni ecclesiastiche.
  • testo datato 1575: il documento riporta l'annuncio che fra Elia Paromarino fece agli abitanti. In quella occasione il presule comunicò alle genti di Ogliastra l'allestimento a Roma di una nuova crociata contro i turchi. Erano gli anni in cui la politica veneziana in medio oriente si scontrava con gli interessi ottomani.
  • testo datato 1588: riporta la comunicazione dell’arcivescovo di Cagliari che decreta la sostituzione dei libri dei sacramenti con quelli prescritti dal concilio di Trento (1545 -1563).

Nonostante le raccomandazioni, Lanusei ottemperò all'invito soltanto nel 1611.

  • 28 ottobre 1649: vengono uniti in matrimonio Cristofal Mameli e Joanna Lay. Inizia con questa cerimonia l'albero genealogico della più illustre famiglia Mameli.
  • 1726: il curato convoca le autorità e i capi famiglia per chiedere il loro parere circa l'apertura in Lanusei di un convento francescano.
  • 10 gennaio 1795: ottiene il battesimo Cristoforo Mameli che nel 1849 diventerà ministro dell'Istruzione Pubblica nel Governo Subalpino. È la più alta funzione raggiunta da un abitante di Lanusei.
  • 4 maggio 1807: con un editto Vittorio Emanuele I faceva di Lanusei il capoluogo di una provincia estesa dai monti della Barbagia a quelli dei Sette Fratelli.
  • 1840: Lanusei contava di 555 agricoltori, 115 pastori, 45 meccanici, 445 tessitrici, 25 negozianti, 12 notai, 2 preti. Assai scarso era il numero delle persone alfabetizzate.
  • 1841: viene abolita l'usanza di seppellire i morti all'interno del sagrato della chiesa di S. Maria Maddalena. In quella occasione viene inaugurato un nuovo spazio cimiteriale in regione Marcìa. Lavori di risistemazione dell'area sono documentati per l'anno 1885 quando l'incarico viene affidato all'ingegnere Ravot di Cagliari.
  • 29 maggio 1855: Ancora una volta Lanusei si trovò al centro della storia quando con la legge n° 878 del 29 maggio 1855, cosiddetta "Legge Rattazzi" furono aboliti gli ordini religiosi.

In quella occasione fu soppresso il convento dei francescani destinato, a partire dal 1872, ad ospitare il carcere giudiziario. A causa di quella legge ben 334 case religiose venivano soppresse per un totale di 5456 religiosi. Da Roma arrivò la scomunica maggiore (che può essere annullata solo dal Papa) per tutti "gli autori, i fautori, gli esecutori della legge".

  • 23 ottobre 1859: la Provincia di Lanusei cessa di esistere. La città divenne capoluogo di circondario della Provincia di Cagliari.
  • 1886: lo studente Antonio Giua, mentre si trova nel collegio di Alassio, chiede a Don Bosco l'apertura di una scuola salesiana a Lanusei.
  • 6 novembre 1898: I Salesiani di Don Bosco aprono la scuola media. Gli allievi frequentanti sono 28.
  • 1921: Riceve la visita del re Vittorio Emanuele III.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
— Conferito a Lanusei col D.P.R. del 10 dicembre 2002[6]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Immagine 3D del restauro della Cattedrale
  • Cattedrale di Santa Maria Maddalena - si trova al centro della città in piazza Vittorio Emanuele. Da poco ristrutturata. È in corso anche una discussione sull'eventualità di demolire la casa canonica costruita in adiacenza alla cattedrale e ormai in disuso, intervento che ridarebbe alla cattedrale una più ampia visibilità dall'adiacente piazza Vittorio Emanuele.
  • Nella Cattedrale sono esposti i quadri del pittore Mario Delitala (Orani 1887-Sassari 1990), È stato uno dei massimi artisti sardi. Pittore ad olio, pennarello, pastello e acquerello, mosaicista e acquafortista di valore. Non esiste un inventario esatto delle sue opere, disperse fra collezioni pubbliche e private in ogni parte d'Italia. È considerato uno dei massimi rappresentanti dell'arte del Novecento in Sardegna.
  • Il Santuario Madonna d'Ogliastra, in località Su Tauli, si trova nella zona alta della città in prossimità della circonvallazione Nord. È la sede dei Frati Francescani dell'ordine Frati Minori Cappuccini
  • Il Tempio di Don Bosco, in località v.le Don Bosco, è la sede dei salesiani.
  • La Chiesa di Cristo Re, situata nella parte bassa della città in località "Corosa", è la casa delle Figlie Eucaristiche di Cristo Re, con annessa la casa di riposo.
  • Chiesa Campestre dei Santi Cosma e Damiano, situata nella parte alta della città, lungo la strada che porta al Bosco di Selenì.
  • Chiesa di Maria Ausiliatrice, posta nell'omonimo bosco che si sviluppa a nord-ovest dell'abitato.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Osservatorio Astronomico: aperto al pubblico, il sito sorge a 1125 mt s.l.m. presso il Monte Armidda (armidda termine sardo col quale si indica la pianta del timo). Fondato dai soci dell'Associazione Ogliastrina Astronomica nel 1992, svolge attività di divulgazione e ricerca.
  • Palazzo Piroddi, opera in stile neoclassico dell'importante architetto sardo Gaetano Cima.

Rioni storici[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la tradizione i principali rioni storici di Lanusei sono:

  • Niu Jossu, che comprende le strade poste a valle della Via Roma;
  • Niu Susu, con le strade a monte della stessa Via Roma;
  • Barigau, posto oltre il ruscello Riu Mesu 'Idda già Erriu 'e is Janas, che, secondo Vittorio Angius, il quale ne parla nel celebre Dizionario degli Stati Sardi alla voce Lanusei, era a metà ottocento un borgo staccato dal resto del paese;
  • Mesu 'Idda, tra la ferrovia e Niu Jossu.

La Via Roma, chiamata nell'uso comune il Corso, e la Piazza Vittorio Emanuele II, presso la quale sorge la Cattedrale di Santa Maria Maddalena, si sviluppano con le strade e i vicoli limitrofi tra i quattro rioni, unendoli.

Fontane[modifica | modifica wikitesto]

Nel centro abitato sono presenti diverse fontane che una volta servivano all'approvvigionamento quotidiano degli abitanti dei vai rioni alcune delle quali sono le seguenti:

  • Funtanedda a Niu Jossu, posta vicino al ponte della ferrovia (su ponti de funtanedda);
  • Su Au a Niu Susu;
  • Pelandrìa a Barigau;
  • Mesu 'Idda a Mesu 'Idda;

A queste si devono aggiungere fontane fuori dal centro storico:

  • Marcusei nell'omonima località oggi pienamente in centro. Come riporta lo scrittore Marcello Cossu, questa fonte era molto frequentata già nell'800, per arrivarci si doveva percorrere un sentiero costeggiato da un muro in un bosco di castagni;
  • Tricorgia in viale Italia;
  • Girilonga nella piazza Donatori di sangue in località Girilonga;
  • Funtana 'e Padenti (lett. "fontana del bosco") nell'omonima località andando verso il bosco Selene;

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale comprende anche l'isola amministrativa di Quirra,avente una superficie di 11,49 km², in cui si trovano vari elementi di interesse storico, archeologico e naturalistico, come il nuraghe Santoru, la caletta Pagliuzze Dorate posta poco più a sud delle rovine del porto di Porto Santoru[7], antico porto minerario, e le strutture, oggi ancora visibili, della miniera un tempo attiva in un'area che si estendeva dal comune di Tertenia fino al Sarrabus[8].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

A Lanusei oltre alle scuole dell'obbligo sono presenti un liceo scientifico, un liceo classico, un liceo linguistico, un liceo pedagogico, un liceo artistico e un istituto tecnico per geometri.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Civico situato in via Amsicora
  • Museo Diocesano situato nella sede della Diocesi di Lanusei

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Teatro "Tonio Dei" situato nel viale don Bosco nella sede dei Salesiani. Inserito nel circuito Teatro Sardegna è considerato la guida teatrale della zona, ospitando ad ogni stagione diversi gruppi teatrali e rappresentazioni di ottimo livello. Per alcuni anni è stato adibito anche alla funzione di cinema.
  • Scuola civica di musica, svolge sia formazione sia manifestazioni, saggi ecc.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Don Bosco (primo fine settimana di giugno) - 3 giorni con processione religiosa, festa campestre, festa dei salesiani, folclore e fuochi d'artificio
  • Fiera/Sagra delle ciliegie (ultimo fine settimana di giugno) - festa campestre, folclore e degustazione di ciliegie locali
  • Santa Maria Maddalena (22 luglio), patrona di Lanusei - giorni con processione religiosa, spettacoli folcloristici, giochi, degustazione vini e dolci
  • Maria Ausiliatrice (30 luglio) - 3 giorni con processione religiosa, festa campestre, folclore, degustazione vini
  • Santi Cosma e Damiano (seconda domenica di agosto - 26 settembre) - Nella prima festa ad agosto il simulacro del santo viene condotto in processione lungo una strada lunga circa 6 km presso la chiesa campestre dei Ss. Cosma e Damiano ad un'altezza di quasi 1000 m. La seconda festa, quella conclusiva è fissata per il 26 settembre quando i Santi vengono ricondotto in città. - processione religiosa, festa campestre, folclore, degustazione vini.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

È attivo un importante servizio di trasporto pubblico curato dalla società ARST, che con un buon numero di linee urbane ed extraurbane consente il collegamento di Lanusei non solo con gli altri Comuni ogliastrini, ma anche con Nuoro e con Cagliari (grazie ad una linea che attraversa anche l'Ogliastra occidentale).

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Lanusei è dotata anche di una stazione ferroviaria, posta sull'itinerario dello storico Trenino Verde, attivo nei mesi estivi e di particolare interesse per gli appassionati di "turismo ferroviario", dal momento che collega Cagliari con Arbatax attraversando zone di raro interesse naturalistico.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2013.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Toponimo ufficiale in lingua sarda ai sensi dell'articolo 10 della Legge n. 482 del 15-12-1999, adottato con Delibera del Consiglio Comunale n. 36 del 29-11-2010 [1]
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 343.
  5. ^ Indirizzi Utili
  6. ^ a b http://www.araldicacivica.it/pdf/statuti/og/lanusei.pdf
  7. ^ Porto Santoru | Sardegna Turismo
  8. ^ Miniere dell'Ogliastra, Miniera di Santoru - Barisoni - Saralà [2]
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Sardegna Portale Sardegna: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Sardegna