Villagrande Strisaili

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Villagrande Strisaili
comune
Villagrande Strisaili – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia dell'Ogliastra-Stemma.png Ogliastra
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Loi (Lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 39°58′00″N 9°30′00″E / 39.966667°N 9.5°E39.966667; 9.5 (Villagrande Strisaili)Coordinate: 39°58′00″N 9°30′00″E / 39.966667°N 9.5°E39.966667; 9.5 (Villagrande Strisaili)
Altitudine 700 m s.l.m.
Superficie 210,80 km²
Abitanti 3 324[1] (30-11-2013)
Densità 15,77 ab./km²
Frazioni Villanova Strisaili
Comuni confinanti Arzana, Desulo (NU), Fonni (NU), Girasole, Lotzorai, Orgosolo (NU), Talana, Ulassai, Tortolì
Altre informazioni
Cod. postale 08049
Prefisso 0782
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 105023
Cod. catastale L953
Targa OG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti villagrandesi
Patrono san Gabriele Arcangelo
Giorno festivo 1º agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villagrande Strisaili
Posizione del comune di Villagrande Strisaili nella provincia dell'Ogliastra
Posizione del comune di Villagrande Strisaili nella provincia dell'Ogliastra
Sito istituzionale

Villagrande Strisaili (Biddamànna Istrisàili in sardo) è un comune italiano di 3.324 abitanti[1] della provincia dell'Ogliastra[2]. Appartiene alla Diocesi di Lanusei.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Villagrande è un comune dell'Alta Ogliastra ai confini con la Barbagia. L'abitato principale si trova su un pendio del monte Suana a 750  m di altitudine. Il monte Suana protegge l'abitato a ovest, mentre a nord vi incombono il monte Isadalu e il monte Orguda e a sud il monte Idòlo, tutte montagne della catena del Gennargentu, che superano i 1 300 metri di altitudine. A est si affaccia sulla piana ogliastrina con una panoramica visuale del Mar Tirreno nel tratto del Golfo di Arbatax. L'abitato è al centro del bacino idrografico del rio Sa Teula, con i suoi piccoli affluenti (rio S'Arrescotu, rio Bau Arcili, rio Bau 'e Pòrcos, rio Figu Niedda rio bau e meu, e rio Isadalu), che a valle del paese si uniscono. Il 6 dicembre 2004 questi fiumi hanno dato luogo a una devastante alluvione, che all'interno del paese ha provocato due morti e ingenti danni a strade, abitazioni e infrastrutture.

Il territorio, di 240 km², è il terzo per estensione fra i comuni della Sardegna, includendo il Monte Novu (oltre 35 km²) in enfiteusi perpetua al comune di Fonni. Si alternano piccoli altopiani calcarei e valli con ripidi fianchi a circa 700 m sul livello del mare.

La frazione di Villanova Strisaili dista 7 km dall'abitato di Villagrande, in mezzo a un esteso altopiano a 850 m sul livello del mare fino alle pendici del Gennargentu. Vi sono estesi boschi primari di leccio e rovere nella cornice del lago Alto Flumendosa. Questo lago alimenta l'acquedotto d'Ogliastra. Dall'altopiano di Villanova la Strada statale 389 di Buddusò e del Correboi conduce al più alto valico automobilistico della Sardegna, il Correboi, verso Fonni e la Barbagia, a circa 1245-1248 m s.l.m.

Più a valle, quasi al confine con il comune di Girasole, il rio Mirenu si allarga in un altro bacino artificiale, il lago di Santa Lucia.

Abbondano le acque sorgive e i corsi d’acqua con un habitat favorevole ai boschi: oltre al leccio e al rovere, la quercia da sughero, il ginepro, l'ontano, il salice e l'agrifoglio. I boschi più importanti sono quelli di Santa Barbara, Sa Pauli, Monte Idòlo, Saromonis, Nuradulu, le foreste Gambasuntas e altre aree del Gennargentu. Nel sottobosco abbondano il corbezzolo, l'erica, il cisto, il mirto, il timo, il lentisco, l'elicriso e vari tipi di pianta officinale come la digitalis, la genziana, ecc.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Abitato sin dall'epoca prenuragica, il territorio fu successivamente sottoposto alla dominazione romana e del Giudicato di Cagliari a partire dal primo medioevo. Durante il periodo giudicale Strisaili era inserito nella Curatoria d’Ogliastra, ricalcante i confini dell'ex Giudicato di Agugliastra.

Di seguito passò a Pisa (un registro del 1316 riporta il nome del paese nell'elenco delle imposte), agli Aragonesi (nel 1326) e alla Spagna (1479). Intorno al 1670 dopo la distruzione del villaggio di Onnis (ubicato nei pressi dell'attuale Cantoniera Pira e Onni) a seguito di una pestilenza, gli abitanti dell'antico paese chiesero rifugio presso le ville di Villagrande Strisaili e Fonni, i primi accolsero parte degli abitanti nei pressi dell'attuale Villanova Strisaili e gli altri invece li accolsero direttamente a Fonni. Intorno allo sfruttamento dei pascoli di Onnis nacque così una lotta sanguinosa tra Fonni e Villagrande che perdurò per quasi due secoli; alla fine il Re di Sardegna assegnò una parte di questi salti, quelli di Monte Novu, ai Fonnesi in enfiteusi perpetua nei confronti del comune di Villagrande Strisaili.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

La prima parte del nome è la traduzione in lingua italiana del toponimo sardo Bidda Manna, derivato dal latino Villa Magna, ossia villaggio grande, mentre Strisaili ricalca il sardo Tres Ailes ("tre ovili").

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Sono numerosi i reperti prenuragici e della civiltà nuragica. Le testimonianze prenuragiche sono date da cinque domus de janas in perfetto stato di conservazione, da un menhir (Sa Preda’e s’Orcu). Dentro il grande bosco di Santa Barbara s'incontrano i resti di una tomba megalitica. Vi sono inoltre sette tombe dei giganti, diciassette esemplari di nuraghe e dieci villaggi nuragici. Nel sito nuragico di S’Arcu’e Forros si trovano un tempio a Megaron e due templi a pozzo.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Cucina[modifica | modifica sorgente]

  • Piatto tipico della zona sono i gathulis. Ogni anno ad agosto è organizzata una sagra dei gathulis[4].

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia, in principio, era a carattere prettamente pastorale, mentre oggi si estrinseca nel campo delle mini-imprese alimentari (cantine vitivinicole, caseifici, salumifici, allevamenti), nella riforestazione, negli impieghi legati allo sfruttamento delle centrali idroelettriche dislocate nel bacino del Flumendosa e nel settore terziario, che si è notevolmente sviluppato. La propensione locale all'allevamento, un tempo esercitata soprattutto con gli ovini, si sviluppa ora anche con l'allevamento dei suini, della gallina ovaiola e della quaglia. È significativa anche la produzione della mela con metodi da agricoltura biologica. L'artigianato locale consiste nei lavori in legno, in ferro battuto ed in lavorazioni di coperte e tappeti tramite antichi telai.

Un'altra voce sempre più importante per l'economia locale è il turismo, con strutture ricettive e percorsi organizzati.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Record mondiale della longevità maschile[modifica | modifica sorgente]

Il paese detiene la maggior concentrazione al mondo di ultracentenari in proporzione alle nascite: dal secondo dopoguerra al 2011 il comune di Villagrande Strisaili ha infatti registrato 32 ultracentenari[5].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2013.
  2. ^ Comune di Villagrande Strisaili in Comunas, Regione Autonoma della Sardegna. URL consultato il 3 marzo 2010.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Sagra del Gathulis
  5. ^ Relazione illustrativa del convegno scientifico internazionale 28/29 maggio 2011 - Primato mondiale longevità maschile (PDF), Comune di Villagrande Strisaili. URL consultato il 4 novembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Antonio Cannas, Assunta Rubiu, Villagrande Strisaili: tra storia e leggenda, Cagliari, Fossataro, 1977.
  • Maria Ausilia Fadda, "La tomba di giganti di Campu de Pira Onni (Villagrande)", in La Sardegna nel Mediterraneo tra il Bronzo medio e il Bronzo recente, 16.-13. secolo a.C. , atti del 3º Convegno di studi Un millennio di relazioni fra la Sardegna e i paesi del Mediterraneo : Selargius, Cagliari, 19-22 novembre 1987, p. 83-87;
  • Maria Ausilia Fadda, "Villagrande Strisàili (Nuoro). Località S'Arcu e is Forros, Tempio a megaron", in Bollettino d'Archeologia, 10, 1991, pp. 108–110;
  • Maria Ausilia Fadda, "Villagrande Strisàili (Nuoro). Località S'Arcu e is Forros, Il tempio a megaron", in Bollettino d'Archeologia, 13-15, 1992, pp. 172–173;
  • Maria Ausilia Fadda, "Sa Carcaredda (Villagrande Strisaili) - NU", in Bollettino di Archeologia, 13-15, 1992, pp. 173–175;
  • Maria Ausilia Fadda, "Villagrande Strisàili (Nuoro). Località S'Arcu e is Forros, L'abitato nuragico intorno al tempio a megaron", in Bollettino d'Archeologia, 43-45, 1997, pp. 255–258;
  • Maria Ausilia Fadda, "Un esempio di architettura religiosa in Ogliastra. Il tempio a megaron di S'Arcu e is Forros", in Ogliastra, in Identità storica di una Provincia. Atti del Convegno di Studi (Jerzu-Lanusei-Arzana-Tortolì, 23-25 gennaio 1997), Comunità Montana n. 11-Ogliastra, 2000, pp. 79–90.
  • Maria Ausilia Fadda, "Nuove acquisizioni dell'architettura cultuale della Sardegna nuragica", in Etruria e Sardegna centro-settentrionale tra l'età del Bronzo Finale e l'Arcaismo. Atti del XXI Convegno di studi Etruschi ed Italici (Pisa-Roma 2003), pp. 318, 323.
  • Fulvia Lo Schiavo, Villagrande Strisaili (Nuoro), S'Arcu 'e is Forros, in Archaeometallurgy in Sardinia: from the origin to the Early Iron Age , P. 105
  • Anna Maria Mazzella, "Tomba di giganti: note preliminari. (Villagrande Strisaili-Nuoro, località Genna Troculu)", in Bollettino di archeologia, 13-15, 1992, pp. 170–172.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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