Alessandro Cecchi Paone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Alessandro Cecchi Paone (a sinistra) insieme a Sergio Lo Giudice, presidente Arcigay

Alessandro Cecchi Paone (Roma, 16 settembre 1961) è un conduttore televisivo e giornalista italiano. Per molto tempo attivo soprattutto nella divulgazione scientifica e culturale, negli ultimi anni ha lavorato invece anche in un genere di trasmissione di intrattenimento. È inoltre direttore del canale culturale Marcopolo, in onda sulla piattaforma satellitare di SKY.

Indice

[modifica] Biografia

Prende la maturità classica nel 1980 e si laurea in scienze politiche. Ha vissuto in Spagna, dove ha sposato una giovane spagnola da cui si è separato dopo sette anni. Dal 1985 vive a Milano, dove ha insegnato marketing della comunicazione culturale alla Bocconi. Ha insegnato altresì la stessa materia all'Università Ca' Foscari. È docente di teoria e tecnica del documentario turistico presso l'Università degli Studi di Milano Bicocca e per l'Università telematica internazionale UniNettuno. È docente di Scrittura per la produzione documentaristica presso la facoltà di scienze della formazione dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Insegna anche Documentazione scientifica all'Università degli Studi dell'Insubria di Como.

Premiato come giornalista e divulgatore scientifico nel corso dell'undicesima edizione del "Grand Prix Corallo Città di Alghero". Alessandro Cecchi Paone è, per esplicita dichiarazione e tradizione di famiglia, affiliato alla Massoneria del Grande Oriente d'Italia.[1][2]

[modifica] Carriera radiotelevisiva e giornalistica

Il suo esordio televisivo è avvenuto nel 1977, conducendo su Rai Uno un telegiornale per ragazzi. Nel 1983 vince il concorso Un volto nuovo per gli anni 80, successo che gli apre le porte in trasmissioni nazionali e di successo come Unomattina. Conduttore del TG2, nel 1994 è il primo giornalista RAI ad annunciare a reti unificate il successo elettorale del Polo delle Libertà.

Nel 1985 conduce in prima serata su Rai 1, assieme alla giornalista Paola Giovetti, la trasmissione Mister O: un programma di 12 puntate sul "mistero". Nel 1986 sulla stessa rete conduce il programma Test. Nel 1991 va al Tg2 dove conduce l'edizione delle ore 13. Nel 1996 passa a Mediaset per presentare Amici animali e Mediterraneo sulla rotta di Ulisse. Su Rete 4 ha condotto le fortunate serie Appuntamento con la storia e La macchina del tempo: egli è molto fiero di questi due programmi, tanto che in un'edizione del Telegatto protestò platealmente quando il reality show del Grande Fratello venne inserito nella categoria dei programmi culturali.[3]

Cecchi Paone ha collaborato con i quotidiani Il Giornale ed Il Giorno e, dal 2001 al 2005, è stato alla guida del canale satellitare MT Channel, rete tematica prodotta da Mediaset per Sky ispirata al programma La macchina del tempo. Nel 2005-06 è autore e conduttore della trasmissione Alessandro. Le grandi conquiste dell'economia trasmessa su Mediolanum Channel, all'interno della quale era trasmesso il cartone animato Elmo (disegnato da Marco Albiero) in cui il protagonista omonimo aveva le sembianze dello stesso Cecchi Paone.

In seguito al fallimento del progetto MT Channel, dal settembre 2006 fino a gennaio 2007 Cecchi Paone è stato ideatore e conduttore del programma Open space, un salotto-reality show dell'emittente satellitare Gay.tv. Dal 2006 insegna Scrittura per la produzione documentaristica presso l'Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Da gennaio 2007 conduce su Italia 1 il quiz-show Azzardo, con la collaborazione di Eva Henger come valletta. Per via dei bassi ascolti, Alessandro Cecchi Paone ed Eva Henger sono esonerati dal programma e sostituiti da Daniele Bossari e Ainett Stephens con la motivazione di avvicinare il pubblico più giovane alla trasmissione, che verrà rinominata Azzardo the match.

Da settembre 2007 conduce Klima News tutti i giorni su Radio Kiss Kiss. Alessandro Cecchi Paone, da settembre 2007 ha partecipato alla quinta edizione de "L'isola dei famosi", nonostante avesse più volte criticato duramente il format dei reality show (dal quale si ritira dopo 5 settimane di permanenza per lasciare l'opportunità della vittoria ai non famosi e in parte adducendo il fatto che gli manca molto la connessione a internet, l'uso del suo palmare, del suo orologio e il cibo). Il motivo della partecipazione, a suo dire stava nella motivazione di portare argomenti culturali nei reality show, missione molto difficile data la natura puramente intrattenitiva e ludica di tali spettacoli. Nel 2008 lascia Mediaset e approda alla Rai e conduce nello stesso anno il programma Scommettiamo che. Dal settembre 2009 torna a Mediaset, precisamente su Canale 5. Il 22 febbraio 2011 debutta come inviato speciale nella settima puntata del programma di Italia 1 Mistero. Nel 2012 ritorna come naufrago alla nona edizione de L'isola dei famosi.

[modifica] Esperienze politiche

È stato attivista della Federazione Giovanile Repubblicana. Poco prima delle elezioni europee del 2004, in cui era candidato con Forza Italia, dichiara pubblicamente la propria bisessualità[4]. In seguito, affermerà di essere, allo stato attuale, omosessuale e rilascerà dichiarazioni sui suoi trascorsi sentimentali con persone dello stesso sesso. Alle consultazioni, Cecchi Paone ottiene 29.000 voti e non viene eletto. Nel corso delle successive consultazioni, ha appoggiato le liste Riformatori Liberali - Radicali per le Libertà sostenendone i candidati sia autonomi con la loro lista nella Casa delle Libertà, sia inseriti in Forza Italia. Esprime però poi posizioni critiche verso la Cdl, così come verso il centro-sinistra, e dichiara di voler lavorare per i diritti degli omosessuali insieme con Franco Grillini, fuoriuscito dai Democratici di Sinistra. I due, nonostante siano vicini ad associazioni LGBT di diversa estrazione (per Grillini l'Arcigay, di sinistra, e per Cecchi Paone Gay Lib, di centro-destra, anche se il conduttore ha partecipato a iniziative della prima) nel Luglio del 2007, aderiscono alla Costituente Socialista indetta da Enrico Boselli in vista della ricostituzione del Partito Socialista Italiano, nella coalizione di centro-sinistra.

Nel 2008 prende ufficialmente la tessera del Partito Repubblicano Italiano nell'ambito del quale ricopre, nel 2011, la carica di Consigliere Nazionale ed inizia a collaborare con il quotidiano nazionale "La Voce Repubblicana", curando la rubrica "Il partito della modernità". Dal 24 giugno 2011 è membro del Comitato di Segreteria del Partito Repubblicano Italiano. Da sempre simpatizzante del Partito Radicale di Marco Pannella, nel maggio 2009 ha dichiarato che in occasione delle elezioni europee 2009 avrebbe votato per la Lista Emma Bonino[5].

[modifica] Pubblicazioni

  • Dal computer ad internet
  • Le frontiere dello spazio (Il Saggiatore) 2000
  • Il regno dei dinosauri (Il Saggiatore) 2001
  • Un saggio mi ha detto (Il Saggiatore) 2001
  • Sì global (Il Saggiatore) 2002
  • I graffiti e Internet (Net) 2002
  • Quando Lucy iniziò a camminare (Net) 2002
  • Viaggio nella preistoria; (De Agostini) 2002
  • Ai confini dell'universo (De Agostini) 2002
  • Immagini dal mondo (Utet) 2003
  • Ulisse, l'eroe che inventò il mediterraneo; (Rizzoli) 2003
  • Nel mondo degli antichi romani; (De Agostini) 2003
  • Tutto dentro; (Einaudi) 2003
  • L'avventura delle quattro ruote; (De Agostini) 2003
  • Solo per amore: Famiglia e procreazione nel mondo globale (Il Saggiatore) 2004
  • Alessandro Magno ieri e oggi (Rizzoli) 2005
  • A viso aperto (Marsilio) 2006
  • Ulisse - L'eroe, l'uomo (Armando Curcio Editore) 2008
  • ALLA LUCE DEL SOLE vive il pianeta riparte l'economia 2009
  • La rivolta degli zingari Auschwitz 1944; (coautore insieme a Flavio Pagano) (Mursia) 2009
  • 2012: Manuale contro la fine del mondo (Cangemi editore) 2011

[modifica] Note

  1. ^ Il Fatto Quotidiano, Tremila massoni a Rimini alzano il cappuccio: "Trasparenza? Per ora no."
  2. ^ La Massoneria vista da Alessandro Cecchi Paone
  3. ^ Andrea Laffranchi. «Ai Telegatti "tagliato" Taricone che attacca Benigni e la Ferilli». Corriere della Sera, 23 5 2001, p. 38. URL consultato in data 25-09-2010.
  4. ^ www.repubblica.it
  5. ^ Radicali.it - Le personalità che hanno inviato una dichiarazione di voto per la Lista Emma Bonino

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti