Fecondazione assistita
La fecondazione assistita o artificiale è il processo col quale si attua l'unione dei gameti artificialmente, come sotto la guida del microscopio.
Erroneamente si considera sinonimo di procreazione assistita, che ha semantica ben più ampia.[1]
Indice |
[modifica] Tipologie
Si parla di fecondazione omologa quando il seme e l'ovulo utilizzati nella fecondazione assistita appartengono alla coppia di genitori del nascituro, il quale presenterà quindi un patrimonio genetico ereditato da coloro che intendono allevarlo. La fecondazione eterologa si verifica, invece, quando il seme oppure l'ovulo (ovodonazione) provengono da un soggetto esterno alla coppia.
Esistono banche del seme che conservano liquido seminale: i donatori lasciano campioni che vengono conservati nel centro ed utilizzati da coppie nelle quali solitamente uno dei partner ha problemi di fertilità.
Più volte è stato paventato un rischio eugenetico,[2] ma la funzione ortogenetica della procreazione assistita è ancora incerta.
[modifica] Normativa italiana
| Per approfondire, vedi la voce Procreazione assistita (ordinamento civile italiano). |
La fecondazione assistita è stata oggetto negli anni di un articolato dibattito, in particolare relativo all'uso di alcune tecniche, come la fecondazione eterologa, la clonazione, la commercializzazione di embrioni, la maternità surrogata, la produzione di embrioni a fini di ricerca o di sperimentazione che suscitano controversie di tipo bioetico. In seguito a tale dibattito è stata varata la legge 19 febbraio 2004 n. 40 che ha vietato tali pratiche.
In Italia, in seguito a questo dibattito, si è tenuta nel 2005 una consultazione referendaria articolata in quattro referendum per abrogare alcuni punti dell'attuale legge sulla fecondazione, giudicata dai referendari (radicali, forze di sinistra e laiche, e alcuni esponenti, come ad esempio Gianfranco Fini, dello schieramento di centrodestra) troppo restrittiva nelle tecniche utilizzabili. L'affluenza alle urne del 25,9% non ha però permesso il raggiungimento del quorum.
[modifica] Turismo riproduttivo
La locuzione turismo riproduttivo, di origine giornalistica, indica il fenomeno per cui cittadini di Paesi in cui vigono leggi molto restrittive in tema di fecondazione artificiale si recano in Paesi esteri, nei quali la legislazione consente terapie ed interventi di fecondazione assistita loro preclusi nei paesi d'origine.
Numerose[3] coppie italiane si sono recate all'estero dopo l'approvazione della legge 40 nel 2004. La Spagna è una delle destinazioni privilegiate del cosiddetto turismo riproduttivo, poiché adotta una legge che consente la fecondazione assistita per le donne single, l'ovodonazione, l'embrio-donazione nonché l'anonimato dei donatori.
[modifica] Criopreservazione
| Per approfondire, vedi la voce Storia della crioconservazione di ovociti. |
Frequentemente si è posto il problema della crioconservazione dei gameti o dell'embrione in azoto liquido, la cui durata non supera i cinque anni. Talvolta si uniscono in provetta seme ed ovuli dei donatori, si lascia iniziare in provetta la duplicazione dello zigote (morulazione) che successivamente si congela, per poi impiantare gli embrioni quando necessario. Il problema della soppressione - dopo cinque anni - degli embrioni congelati, dato che sono in soprannumero rispetto alle richieste, è sentito da coloro i quali considerano l'embrione come vera e propria vita umana, i cui diritti dovrebbero essere considerati sullo stesso piano degli individui già nati e dotati di personalità giuridica a tutti gli effetti.
Per ovviare a questo problema, la legge italiana ammette il congelamento solo se l'embrione è già stato richiesto da una coppia, e sarà impiantato prima dei cinque anni che lo porterebbero a morire. Il congelamento è ammesso solo per sopraggiunti problemi di salute della donna, fino ad una data in cui potranno essere di nuovo impiantati. Per ovviare ciò si è pensato all'espediente di congelare i gameti di ambo i sessi ed unirli in provetta successivamente, per generare lo zigote il giorno stesso dell'impianto nell'utero della donna richiedente: in questo modo si eviterebbe il congelamento degli embrioni. Questa tecnica tuttavia non garantisce attualmente la perfetta conservazione dei gameti.
Il tasso di recupero degli ovociti dopo scongelamento è spesso insoddisfacente; il tasso di fecondazione è basso e il tasso di gravidanze inferiore a quanto ottenuto con ovociti non congelati. Inoltre, preoccupazioni sono emerse circa la qualità degli ovociti dopo scongelamento, e conseguentemente degli embrioni, che potrebbero condurre ad un aumento delle malformazioni feto-neonatali.
Con i migliori protocolli attualmente disponibili ci si deve attendere che degli ovociti congelati il 70% sopravvive allo scongelamento, mentre un terzo verrà distrutto. Per ogni transfer embrionale effettuato con embrioni derivanti da ovociti congelati, ci si dovrà attendere circa il 15% di gravidanza, a fronte del 22% di impianto ottenuto da embrioni prodotti da ovociti freschi.
Il tasso di gravidanza per paziente da congelato è circa il 17%, mentre da ovociti freschi oltre il doppio. Nonostante i risultati non siano eccellenti con gli ovociti congelati, tuttavia la criopreservazione ovocitaria è una prospettiva interessante per quelle ragazze giovani che desiderino posporre il tempo della loro prima gravidanza.
La qualità ovocitaria è infatti il maggiore determinante della fertilità sia naturale che ottenuta con tecniche di riproduzione assistita. La qualità ovocitaria dipende strettamente dall'età della donna, e ovviamente dall'età ovocitaria. Pertanto, una donna che sa di dover ritardare la ricerca di gravidanza, potrebbe effettuare una stimolazione ormonale, il prelievo ovocitario ed il bancaggio per usi futuri, ovviamente in accordo con la legislazione nazionale riguardante queste pratiche. Inoltre, donne che a causa di malattie gravi, come il cancro, vadano incontro a terapie che hanno un impatto negativo sulle ovaie, o che debbano asportare le ovaie, possono trarre un beneficio dalle tecniche di congelamento degli ovociti.
Una tecnica recentemente introdotta è la vitrificazione, che consente di congelare istantaneamente gli ovociti con un tasso di successo considerato nettamente migliore rispetto al congelamento tradizionale ("lento").
Durante il secondo congresso mondiale sul tema della crioconservazione degli ovociti, tenutosi a Bologna, viene dato l'annuncio della prima gravidanza ottenuta con fecondazione in vitro di ovociti crioconservati.
[modifica] Note
- ^ Jacques Testart La procréation médicalisée: un exposé pour comprendre, un essai pour réfléchir. Flammarion, 1993 ISBN 2-08-035189-3, pagg 19, 38, 112, 117
- ^ Legge 19 febbraio 2004/40 art 13 comma 1b
- ^ A Barcellona quattro coppie italiane al giorno. URL consultato il 2007-12-27.
[modifica] Voci correlate
- Procreazione assistita
- FIVET
- Inseminazione artificiale
- Atti di disposizione del proprio corpo
- Procreazione assistita (ordinamento civile italiano)
- Referendum abrogativi del 2005
- Gestazione di sostegno o surrogacy
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