Ovodonazione

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L'ovodonazione è una tecnica di fecondazione assistita di tipo eterologo che prevede la donazione di ovociti da una donna ad un'altra.

L'ovodonazione è utilizzata da donne che non producono ovociti o ne producono di qualità modesta, ed hanno quindi scarse o nulle possibilità di avere un figlio anche con le tecniche di fecondazione assistita tradizionali. In alcune cliniche si consiglia l'ovodonazione per tutte le donne sopra i 42 anni.

Indice

[modifica] Procedimento

Si realizza essenzialmente in tre fasi:

  • Nella prima fase la donatrice si sottopone al trattamento ormonale tipico della fecondazione in vitro, che ha lo scopo di stimolare la maturazione di parecchi ovociti.
  • Gli ovociti vengono poi raccolti e fecondati in vitro.
  • Infine, uno o più degli embrioni così ottenuti vengono trasferiti nell'utero della ricevente. Se gli embrioni sono numerosi, alcuni possono essere congelati per un uso futuro.

Generalmente, nelle settimane precedenti al trasferimento di embrioni, la ricevente deve seguire anch'essa un blando protocollo ormonale (estrogeni per via orale o transdermica), al fine di preparare l'utero a ricevere gli embrioni.

È importante distinguere tra i due diversi scenari in cui può avvenire l'ovodonazione:

  • Il primo è quello dell'ovodonazione "piena", in cui la donatrice cede tutti gli ovociti prodotti in seguito alle stimolazioni ormonali.
  • Il secondo è quello dell'egg sharing (condivisione di ovociti), in cui una donna che si sottopone al trattamento in vista di una fecondazione in vitro destinata a sé stessa, cede soltanto una parte degli ovociti, in genere la metà.

Nel primo caso le donatrici sono usualmente donne giovani e con ottimi livelli di fertilità, e la qualità dei loro ovociti assicura alte possibilità di successo e bassi rischi di aborto. Questi vantaggi non ci sono, in genere, nell'egg sharing, ed anche il numero limitato di ovociti non aiuta, per cui i tassi di successo sono inferiori.

Alcune pazienti possono optare per l'uso degli ovociti di una familiare, di solito una sorella più giovane.

[modifica] Diffusione

L'ovodonazione è stata praticata per la prima volta nel 1983. Negli Stati Uniti questa tecnica è oggi largamente diffusa, ed è anche un affare da vari miliardi di dollari all'anno. Le donatrici ricevono in genere circa 7000 dollari, in alcuni casi molto di più. In Europa l'ovodonazione è regolamentata dalle leggi sulla fecondazione assistita, che a volte la proibiscono del tutto, come in Italia e in Germania, in altri casi consentono soltanto l'egg sharing, come in Danimarca, in altri casi ancora pongono grossi limiti quali il divieto dell'anonimato e/o dei pagamenti per le donatrici. Ciò ha contribuito al fenomeno del turismo riproduttivo, in quanto la pratica dell'ovodonazione si è concentrata nei paesi con leggi meno restrittive, principalmente in Spagna, e in misura minore in Grecia, Finlandia, Ucraina, Russia e Cipro, e altri paesi dell'est; in Gran Bretagna è piuttosto diffuso l'egg sharing. Negli Stati Uniti l'ovodonazione è regolamentata dall'FDA (Food and Drug Administration) di conseguenza i controlli su questa attività sono tra i più intensi.

[modifica] Problemi etici e psicologici

Nel 2008 è diventato di pubblico interesse il caso della bambina Manji, nata da una madre in prestito e senza madre sociale in seguito alla separazione della coppia che aveva dato l'incarico di gravidanza surrogata.

[modifica] Collegamenti esterni

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