Alchemy: Dire Straits Live

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Alchemy: Dire Straits Live
Artista Dire Straits
Tipo album Live
Pubblicazione 12 marzo 1984
Durata 1 h : 34 min : 02 s[1]
Dischi 2
Tracce 11[1]
Genere Roots rock[2]
Blues rock[2]
Etichetta Vertigo Records, Warner Bros. Records, PolyGram Video
Produttore Mark Knopfler
Registrazione 22-23 luglio 1983 dal vivo al teatro Hammersmith Odeon di Londra[3][4][5]
Formati LP, MC, Laserdisc, Betamax, VHS, CD, DVD, BD
Certificazioni
Dischi d'oro 4
Dischi di platino 1
Dire Straits - cronologia
Album precedente
(1983)
Album successivo
(1985)

Alchemy: Dire Straits Live è un doppio album dal vivo del gruppo rock britannico Dire Straits, pubblicato nel 1984 dalla Vertigo Records e dalla Warner Bros. Records[6][7].

L'opera, acclamatissima dai fan, documenta il concerto conclusivo della tournée Dire Straits 1982/3, tenuto il 23 luglio 1983 al teatro Hammersmith Odeon di Londra; solamente la parte finale del brano Solid Rock è tratta dallo spettacolo che ebbe luogo la sera precedente[3][4][5][8].

Diversamente dalla maggior parte degli album dal vivo, Alchemy: Dire Straits Live fu dato alle stampe senza ritocchi in studio né sovraincisioni di alcun genere[3], in modo tale da salvaguardare la naturalezza della registrazione[8][9]. Il filmato dell'esibizione, già distribuito in VHS, Betamax e Laserdisc, fu pubblicato il 10 maggio 2010 in versione restaurata e rimasterizzata nei formati DVD e Blu-ray[3].

La copertina riproduce l'adattamento di un particolare del dipinto Alchemy 1974 dell'artista australiano Brett Whiteley, che inoltre rielaborò un pannello della sua opera utilizzando un collage con i volti dei membri del gruppo: l'immagine è stata adottata per la controcopertina[3].

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Facendo riferimento all'ordine cronologico di pubblicazione, Alchemy: Dire Straits Live è il primo album dal vivo nella discografia del gruppo[6][7]; l'opera si articola su due dischi tanto nella versione in vinile quanto nell'edizione stampata su compact disc, distribuite entrambe nel marzo del 1984[6]. Il lavoro venne edito anche come video nei formati Betamax, VHS e Laserdisc[3].

L'album, che ha riscosso il plauso degli appassionati, raccoglie un'ampia selezione del concerto che la band tenne al teatro Hammersmith Odeon di Londra il 23 luglio 1983, in conclusione della tournée Dire Straits 1982/3[3][8]; come testimoniato da diverse fonti e dalle registrazioni amatoriali degli spettacoli interessati, la porzione finale del brano Solid Rock è l'unica parte tratta dall'esibizione che aveva avuto luogo la sera precedente[4][5]. Rispetto all'edizione in compact disc, la versione in vinile dell'album presenta alcune differenze dovute a ragioni di spazio: la performance di Love over Gold – che contestualmente fu pubblicata come singolo[10][11] – venne esclusa, mentre le tracce Expresso Love e Romeo and Juliet furono inserite in ordine inverso; altre canzoni compaiono in forma leggermente accorciata[12][13][14][15]. I brani Industrial Disease, Twisting by the Pool e Portobello Belle, pur essendo stati eseguiti durante il concerto del 23 luglio 1983, non appaiono invece in alcuna edizione dell'album[4][5]. Il filmato dell'interpretazione di Love over Gold, escluso da tutte le versioni video di Alchemy, fu inserito nell'edizione in DVD dell'antologia Sultans of Swing: The Very Best of Dire Straits (2002)[16][17][18].

Una delle peculiarità principali dell'opera è la totale assenza di correzioni successive e di sovraincisioni di qualsiasi genere[3][8]. In fase di post-produzione fu infatti mantenuta con assoluta fedeltà la registrazione del segnale in uscita dal mixer, compresi suoni indesiderati e ronzii provenienti dagli strumenti: il risultato è un album ufficiale dal sapore di un bootleg[4][5][8][9].

Riedizioni e rimasterizzazioni[modifica | modifica sorgente]

È presente in commercio una versione rimasterizzata dell'album rilasciata l'8 marzo 2001.

Copertina[modifica | modifica sorgente]

La copertina dell'album è una parte di un dipinto di Brett Whiteley intitolato Alchemy 1974. L'alchimia è un ipotetico processo mediante il quale qualunque materiale può essere tramutato in oro. L'immagine di una chitarra con le labbra tenuta da una mano è un'aggiunta al dipinto originale, il quale fu eseguito tra il 1972 e il 1973. Quest'ultimo fu realizzato con vari materiali e su 18 pannelli lignei di 203 cm x 1615 cm x 9 cm.

Accoglienza critica[modifica | modifica sorgente]

Vendite[modifica | modifica sorgente]

Certificazioni[modifica | modifica sorgente]

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Tracce[modifica | modifica sorgente]

La seguente è la lista tracce delle edizioni in compact disc[3]; le altre versioni dell'album omettono il brano Love over Gold.

  1. Once Upon a Time in the West – 13:01
  2. Expresso Love – 5:45
  3. Romeo and Juliet – 8:17
  4. Love over Gold – 3:27
  5. Private Investigations – 7:34
  6. Sultans of Swing – 10:54
  7. Two Young Lovers – 4:49
  8. Tunnel of Love Intro: The Carousel Waltz – 14:29
  9. Telegraph Road – 13:37
  10. Solid Rock – 6:01
  11. Going Home: Theme of the Local Hero – 6:05

Tutte i brani sono stati composti da Mark Knopfler ad eccezione di The Carousel Waltz, che è opera di Richard Rodgers e Oscar Hammerstein II[3].

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Dire Straits[modifica | modifica sorgente]

Altri musicisti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato riferito all'edizione in compact disc.
  2. ^ a b (EN) Dire Straits - Alchemy: Dire Straits Live, herbmusic.net. URL consultato il 10 marzo 2013.
  3. ^ a b c d e f g h i j Note di copertina di Dire Straits, Alchemy: Dire Straits Live, Vertigo Records UMG 0602527336299, DVD, 2010, edizione «deluxe».
  4. ^ a b c d e (EN) Jeroen van Tol, First Night at Hammersmith Odeon, On Every Bootleg. URL consultato il 19 ottobre 2013.
  5. ^ a b c d e (EN) Jeroen van Tol, Second Night at Hammersmith Odeon, On Every Bootleg. URL consultato il 19 ottobre 2013.
  6. ^ a b c Giancarlo Passarella (a cura di), Discografia, in Nannini e Ronconi, op. cit., pp. 224-225.
  7. ^ a b (EN) Alchemy, Mark Knopfler – Sito ufficiale. URL consultato il 19 ottobre 2013.
  8. ^ a b c d e Nannini e Ronconi, op. cit., pp. 72-73.
  9. ^ a b Gene Santoro, Cos'è che rende Mark Knopfler così speciale? Niente di particolare, a sentire lui... in Chitarre, novembre 1987, pp. 9-13.
  10. ^ Giancarlo Passarella (a cura di), Discografia, in Nannini e Ronconi, op. cit., p. 227.
  11. ^ (EN) Jeroen van Tol, Love over Gold, On Every Bootleg. URL consultato il 2 novembre 2013.
  12. ^ Note di copertina di Dire Straits, Alchemy: Dire Straits Live, Vertigo Records 812 243-2, CD, 1996, edizione rimasterizzata.
  13. ^ Note di copertina di Dire Straits, Alchemy: Dire Straits Live, Vertigo Records 812 243-1, LP, 1984, edizione europea.
  14. ^ (EN) Dire Straits – Alchemy: Dire Straits Live (Vinyl, LP, Album), Discogs. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  15. ^ (EN) Jeroen van Tol, Alchemy, On Every Bootleg. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  16. ^ Note di copertina di Dire Straits, Sultans of Swing: The Very Best of Dire Straits, Vertigo Records UMG 0602517008014, DVD, 2002, edizione internazionale.
  17. ^ Giancarlo Passarella (a cura di), Discografia, in Nannini e Ronconi, op. cit., p. 226.
  18. ^ (EN) Sultans of Swing, Mark Knopfler – Sito ufficiale. URL consultato il 1º novembre 2013.
  19. ^ (EN) Interview with Joop de Korte, Università di Valencia. URL consultato il 27 marzo 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Andrea Del Castello, Mark Knopfler. Il crogiolo dei generi culturali, Lanciano, Move Editore, 2005, ISBN non esistente.
  • Ezio Guaitamacchi, 1000 canzoni che ci hanno cambiato la vita, Milano, Rizzoli, 2009, ISBN 978-88-17-03392-3.
  • Colin Irwin, Dire Straits, Bresso, Gruppo Editoriale Futura, 1994, ISBN 1-85797-584-7.
  • Giulio Nannini, Mauro Ronconi, Le canzoni dei Dire Straits, Milano, Editori Riuniti, 2003, ISBN 88-359-5319-7.
  • (EN) Michael Oldfield, Dire Straits, Londra, Sidgwick & Jackson, 1984, ISBN 0-283-98995-5.
  • Giancarlo Passarella, Dire Straits – Solid Rock, Bresso, Music Makers, 2000, ISBN 88-86129-02-5.
  • Giancarlo Passarella, Manuali rock: Dire Straits – Storie e interviste, Roma, Arcana editrice, 1994, ISBN 88-7966-042-X.
  • Betty Shapiro, Dire Straits – Studio su testi e musiche, Milano, Kaos Edizioni, 1989, ISBN non esistente.
  • Alessandra Ziliani, Dire Straits & rock-poesia, Milano, Arti grafiche AGEL, 1982. ISBN non esistente.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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