On Every Street

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On Every Street
Artista Dire Straits
Tipo album Studio
Pubblicazione 9 settembre 1991
Durata 60 min : 35 s
Dischi 1
Tracce 12
Genere Roots rock[1][2]
Country rock[1][2]
Blues rock[1][2]
Elementi folk rock[1]
Etichetta Vertigo Records
Certificazioni
Dischi d'oro 3
Dischi di platino 5
Dischi di diamante 1
Dire Straits - cronologia
Album precedente
(1988)
Album successivo
(1993)

On Every Street è il sesto e ultimo album in studio del gruppo rock britannico Dire Straits, pubblicato nel 1991.

Si stima che abbia venduto oltre 10 milioni di copie in tutto il mondo (fonte MJDangerous). Fu l'ultimo album di inediti pubblicato dal gruppo, prima del definitivo sciglimento e dell'inizio della carriera solista del leader Mark Knopfler.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Le sonorità di quest'album abbandonano parzialmente quel rock'n'roll classico caratterizzato da una chitarra molto pulita che si era vista nei precedenti album, abbracciando invece suoni leggermente distorti. Gran parte dei pezzi sono chiaramente influenzati dal rock-country americano classico e quello anni'80, un pezzo blues e un rockabilly molto raffinato e un pezzo rock-country molto innovativo.

In seguito alla pubblicazione, la band inizia un lungo tour (l'ultimo dei Dire Straits) che terminerà nel 1993; alcune date del concerto vennero registrate e inserite nell'album live On The Night pubblicato nel 1993.

On Every Street è stato pubblicato a distanza di sei anni dal penultimo album Brothers in Arms del 1985; pur non eguagliando il record di vendite ottenuto con il precedente disco, l'album raccoglie un ottimo successo e rimane ad oggi uno dei dischi molto apprezzati del gruppo di Mark Knopfler raggiungendo la prima posizione nel Regno Unito, in Italia, Francia, Australia, Svizzera, Austria, Olanda, Svezia, Norvegia e Nuova Zelanda.

I brani[modifica | modifica wikitesto]

Calling Elvis[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Calling Elvis.

On Every Street[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi On Every Street (singolo).

La title track – costantemente riproposta nei concerti del 1991-1992 con un riarrangiamento della lunga coda strumentale – rappresenta uno dei brani più significativi dell'album; il testo riflette le considerazioni amare di un uomo esasperato dalla solitudine e impegnato nella difficile ricerca dell'anima gemella[3].

Fade to Black[modifica | modifica wikitesto]

Il tono introspettivo e malinconico del brano – connotato da marcate tinte blues – enfatizza lo stato d'animo del narratore, profondamente deluso e ferito dall'atteggiamento spregiudicato della figura femminile che viene ritratta nei versi iniziali della canzone[4].

When It Comes to You[modifica | modifica wikitesto]

The Bug[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Bug.

Nel brano The Bug, l'andamento allegro della musica – che presenta evidenti ascendenze rockabilly e country rock – accompagna un testo che con ironia invita a riflettere sulla precarietà dell'esistenza e la mutevolezza delle vicende umane[5]. La canzone è stata suonata dal vivo nel corso dell'On Every Street World Tour.

You and Your Friend[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi You and Your Friend.

Heavy Fuel[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Heavy Fuel.

Iron Hand[modifica | modifica wikitesto]

Il brano folk rock Iron Hand si configura come un'autentica canzone di protesta riferita all'episodio dello sciopero dei minatori inglesi del 1989, che venne represso con violenza dalla polizia; pur senza citarla esplicitamente, il testo manifesta una forte critica all'operato del primo ministro Margaret Thatcher, soprannominata «the Iron Lady» (da cui il titolo del brano)[6].

Ticket to Heaven[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ticket to Heaven.

Ticket to Heaven denuncia l'ipocrisia di certi predicatori religiosi, apparentemente dediti al lusso più che alla spiritualità[7].

My Parties[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di un altro testo sarcastico, simile nei toni a Heavy Fuel, che prende di mira la superficialità di chi si cura solamente delle apparenze e del benessere materiale[8].

Planet of New Orleans[modifica | modifica wikitesto]

Sotto il profilo compositivo è uno dei brani più ambiziosi dell'album, essendo costruito intorno a un dialogo articolato tra la Pensa-Suhr di Mark Knopfler, la pedal steel guitar di Paul Franklin ed il sassofono di Chris White[9] . Il testo – piuttosto ermetico – esprime il rimpianto e la sofferenza dell'io lirico per la fine di un amore; come si desume dal titolo, la vicenda è ambientata a New Orleans[9].

How Long[modifica | modifica wikitesto]

Il disco si conclude con il country rock di How Long[10]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Calling Elvis - 6:27
  2. On Every Street - 5:04
  3. When It Comes to You - 5:01
  4. Fade to Black - 3:50
  5. The Bug - 4:16
  6. You and Your Friend - 5:59
  7. Heavy Fuel - 4:56
  8. Iron Hand - 3:09
  9. Ticket to Heaven - 4:25
  10. My Parties - 5:32
  11. Planet of New Orleans - 7:48
  12. How Long - 3:49

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Nannini e Ronconi, op. cit., pp. 105-125.
  2. ^ a b c (EN) Dire Straits – On Every Street, herbmusic.net. URL consultato il 10 marzo 2013.
  3. ^ Nannini e Ronconi, op. cit., pp. 110-111.
  4. ^ Nannini e Ronconi, op. cit., pp. 113-114.
  5. ^ Nannini e Ronconi, op. cit., pp. 114-115.
  6. ^ Nannini e Ronconi, op. cit., pp. 118-119.
  7. ^ Nannini e Ronconi, op. cit., pp. 120-121.
  8. ^ Nannini e Ronconi, op. cit., pp. 121-123.
  9. ^ a b Nannini e Ronconi, op. cit., pp. 123-125.
  10. ^ Nannini e Ronconi, op. cit., p. 125.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Del Castello, Mark Knopfler. Il crogiolo dei generi culturali, Lanciano, Move Editore, 2005, ISBN non esistente, ..
  • Colin Irwin, Dire Straits, Bresso, Gruppo Editoriale Futura, 1994, ISBN 1-85797-584-7, ..
  • Giulio Nannini, Mauro Ronconi, Le canzoni dei Dire Straits, Milano, Editori Riuniti, 2003, ISBN 88-359-5319-7, ..
  • (EN) Michael Oldfield, Dire Straits, Londra, Sidgwick & Jackson, 1984, ISBN 0-283-98995-5, ..
  • Giancarlo Passarella, Dire Straits – Solid Rock, Bresso, Music Makers, 2000, ISBN 88-86129-02-5, ..
  • Giancarlo Passarella, Manuali rock: Dire Straits – Storie e interviste, Roma, Arcana editrice, 1994, ISBN 978-88-7966-042-6, ..
  • Betty Shapiro, Dire Straits – Studio su testi e musiche, Milano, Kaos Edizioni, 1989, ISBN non esistente, ..
  • Alessandra Ziliani, Dire Straits & rock-poesia, Milano, Arti grafiche AGEL, 1982. ISBN non esistente.
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