Love over Gold

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Love over Gold
Artista Dire Straits
Tipo album Studio
Pubblicazione 20 settembre 1982
Durata 41 min : 12 s
Dischi 1
Tracce 5
Genere Rock progressivo[1][2]
Roots rock[3]
Elementi jazz[3]
Etichetta Warner Bros. Records, Vertigo Records, Mercury Records
Produttore Mark Knopfler
Registrazione giugno 1982 ai Power Station di New York
Dire Straits - cronologia
Album precedente
(1980)
Album successivo
(1983)

Love over Gold è un album dei Dire Straits registrato nel giugno 1982 ai Power Station di New York.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Con 10 milioni di copie vendute, è uno dei dischi di maggior successo dei Dire Straits ed è spesso considerato uno degli album migliori nella produzione della band di Mark Knopfler. Telegraph Road è un lungo brano rock che caratterizza l'album con il suo assolo di chitarra. Il singolo di lancio in Europa, Private Investigations, è invece un brano ricco di sperimentazione: Mark Knopfler registra e fa mixare nel brano il rumore della sua camminata, di una monetina che gira su un tavolo e di un bicchiere che si rompe.

La copertina dell'album raffigura un lampo di tuono nel buio della notte.

Il videoclip di Love over Gold è stato il primo mai trasmesso in Italia, e comparve per la prima volta nella trasmissione Mister Fantasy di Carlo Massarini.

I brani[modifica | modifica wikitesto]

Telegraph Road[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Telegraph Road.

Private Investigations[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Private Investigations.

Industrial Disease[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Industrial Disease.

A dispetto del tono apparentemente disimpegnato suggerito dalla vivace melodia dell'organo, Industrial Disease è un brano segnato da una forte connotazione politica: il testo della canzone, denunciando i problemi della società contemporanea, critica il consumismo, il capitalismo e di riflesso il liberismo[4]. Il pezzo è stato proposto in concerto nel corso delle tournée Dire Straits 1982/3 e Live in 85/6.

Love over Gold[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Love over Gold (brano musicale).

Protagonista della title track è una figura femminile fragile, incoerente e scostante[5]. Dal punto di vista musicale, la canzone presenta evidenti ascendenze jazz e un arrangiamento estremamente elegante, costruito intorno al dialogo tra la chitarra di Knopfler e il vibrafono di Mike Mainieri[5]. Una breve versione dal vivo di Love over Gold, tratta dall'album Alchemy: Dire Straits Live, è stata distribuita come singolo[6].

It Never Rains[modifica | modifica wikitesto]

It Never Rains è un brano affine a Telegraph Road per impostazione stilistica[7]. Il testo si configura come una sorta di invettiva dell'io lirico nei confronti di una figura femminile che si è comportata in modo cinico verso di lui, ferendo i suoi sentimenti; il tono del narratore – inizialmente pacato – si fa progressivamente più aspro, lasciando spazio infine ad una lunga coda strumentale sostenuta dai fraseggi chitarristici di Knopfler[7].

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Telegraph Road - 14:21
  2. Private Investigations - 6:46
  3. Industrial Disease - 5:50
  4. Love over Gold - 6:17
  5. It Never Rains - 7:59

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Dire Straits[modifica | modifica wikitesto]

Altri musicisti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Stephen Thomas Erlewine, Dire Straits – Love over Gold, allmusic.com. URL consultato il 10 marzo 2013.
  2. ^ (EN) Dire Straits – Love over Gold, herbmusic.net. URL consultato il 10 marzo 2013.
  3. ^ a b Nannini e Ronconi, op. cit., pp. 69-85.
  4. ^ Nannini e Ronconi, op. cit., pp. 78-81.
  5. ^ a b Nannini e Ronconi, op. cit., pp. 81-83.
  6. ^ Giancarlo Passarella, Discografia, in Nannini e Ronconi, op. cit., p. 227.
  7. ^ a b Nannini e Ronconi, op. cit., pp. 83-85.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Del Castello, Mark Knopfler. Il crogiolo dei generi culturali, Lanciano, Move Editore, 2005, ISBN non esistente, ..
  • Colin Irwin, Dire Straits, Bresso, Gruppo Editoriale Futura, 1994, ISBN 1-85797-584-7, ..
  • Giulio Nannini, Mauro Ronconi, Le canzoni dei Dire Straits, Milano, Editori Riuniti, 2003, ISBN 88-359-5319-7, ..
  • (EN) Michael Oldfield, Dire Straits, Londra, Sidgwick & Jackson, 1984, ISBN 0-283-98995-5, ..
  • Giancarlo Passarella, Dire Straits – Solid Rock, Bresso, Music Makers, 2000, ISBN 88-86129-02-5, ..
  • Giancarlo Passarella, Manuali rock: Dire Straits – Storie e interviste, Roma, Arcana editrice, 1994, ISBN 978-88-7966-042-6, ..
  • Betty Shapiro, Dire Straits – Studio su testi e musiche, Milano, Kaos Edizioni, 1989, ISBN non esistente, ..
  • Alessandra Ziliani, Dire Straits & rock-poesia, Milano, Arti grafiche AGEL, 1982. ISBN non esistente.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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