156ª Divisione fanteria "Vicenza"
| 156ª Divisione fanteria "Vicenza" | |
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| Descrizione generale | |
| Nazione | |
| Alleanza | Potenze dell'Asse |
| Servizio | |
| Tipo | fanteria |
| Battaglie/guerre | Seconda guerra mondiale |
| Reparti dipendenti | |
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| Simboli | |
| Mostrina | |
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La 156ª Divisione di fanteria "Vicenza" fu un'unità militare impiegata dal Regio Esercito sul fronte orientale della seconda guerra mondiale. Ebbe vita brevissima: costituita nel 1942 come forza di presidio delle zone occupate, e incorporata all'ARMIR, fu inviata nel luglio dello stesso anno a fronteggiare una massiccia offensiva dell'Armata Rossa, e fu totalmente annientata assieme al Corpo d'armata Alpino, nel quale era inquadrata.
I suoi effettivi consistevano in: 277º e 278º reggimento di fanteria, CLVI battaglione motomitraglieri, 2 ospedali da campo, CLVI battaglione controcarro da 47/32, CLVI battaglione genio (su 155ª cp. artieri e 255ª cp. marconisti/telegrafisti, 4 sezioni motorizzate di Reali Carabinieri (125ª, 135ª, 136ª e 137ª) e 1121ª autosezione pesante.
Al momento dell'impiego in Russia non disponeva del consueto reggimento d'artiglieria per divisione di fanteria in quanto si trattava di divisione da occupazione. Il 156º reggimento d'artiglieria esisteva, ma per gli organici non era tale: comprendeva infatti le due consuete compagnie mitragliere da 20/65, ma era composto da un battaglione mortai da 81 su due compagnie; altre artiglierie eventuali erano cedute temporaneamente da altre divisioni o dal comando del corpo d'armata; con cedute temporaneamente si intendono anche le artiglierie che erano distaccate in rinforzo nel settore della divisione, che a volte non diventavano di responsabilità della divisione ma alle dipendenze dirette dei comandi di raggruppamenti d'artiglieria.
La divisione da occupazione era una particolare tipo di grande unità con ordinamento simile a quello esposto sopra, creata a partire dal 1942 con lo scopo di mantenere l'ordine e in funzioni antipartigiane nelle zone occupate, prevalentemente nei Balcani, dove le bande armate comuniste erano molto attive.
Comunque, l'assegnazione del reggimento d'artiglieria dipendeva dalle circostanze; molte volte le divisioni da occupazione venivano create con assegnazione diretta di artiglierie, altre venivano convertite (pur mantenendo l'originale denominazione), con l'assegnazione successiva reggimento d'artiglieria su tre gruppi di 12 pezzi.