Vastogirardi

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Vastogirardi
comune
Vastogirardi – Stemma Vastogirardi – Bandiera
Tempio Italico
Tempio Italico
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Molise-Stemma.svg Molise
Provincia Provincia di Isernia-Stemma.png Isernia
Amministrazione
Sindaco Andrea Di Lucente (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 41°46′N 14°16′E / 41.766667°N 14.266667°E41.766667; 14.266667 (Vastogirardi)Coordinate: 41°46′N 14°16′E / 41.766667°N 14.266667°E41.766667; 14.266667 (Vastogirardi)
Altitudine 1 200 m s.l.m.
Superficie 60,71 km²
Abitanti 704[1] (01-01-2016)
Densità 11,6 ab./km²
Frazioni Villa San Michele
Comuni confinanti Agnone, Capracotta, Carovilli, Castel di Sangro (AQ), Forlì del Sannio, Rionero Sannitico, Roccasicura, San Pietro Avellana
Altre informazioni
Cod. postale 86089
Prefisso 0865
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 094051
Cod. catastale L696
Targa IS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti vastesi
Patrono san Nicola

san Michele (fraz. Villa San Michele)

Giorno festivo 2 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vastogirardi
Vastogirardi
Posizione del comune di Vastogirardi nella provincia di Isernia
Posizione del comune di Vastogirardi nella provincia di Isernia
Sito istituzionale

Vastogirardi (Rë Uàštë in molisano[2]) è un comune italiano di 704 abitanti della provincia di Isernia nel Molise.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

È situato a 1200 m s.l.m. nella parte del Molise confinante con l'Abruzzo.

Il territorio di Vastogirardi si estende per una superficie di 60,72 km² e confina con i comuni di Capracotta a nord, San Pietro Avellana, Castel di Sangro (AQ) e Rionero Sannitico ad ovest, Forlì del Sannio, Roccasicura e Carovilli a sud, Agnone ad est.

Da un punto di vista morfologico, il territorio è separato da quello di Capracotta da rilievi che oscillano tra i 1300 – 1350 m, che discendono scoscesi sino al Piano S. Angelo e a Difesa Grande, antica conca lacustre a quota 1100 m da cui nasce il Trigno. Ad occidente sono i rilievi della Montagnola (1292 m) e di Monte Miglio (1350 m), a sud è Monte Pizzi (1370 m), mentre ad est i rilievi della Montagna Fiorita con il Montarone (1278 m).

Vastogirardi si sviluppa a ridosso di una collina al cui vertice sono il castello e il complesso ecclesiale di San Nicola di Bari. All'interno delle mura è il borgo, che appare ben conservato nell'originaria funzione di difesa, come testimoniano le torri cilindriche inglobate nelle fabbriche ed i supportici tra i corpi edilizi. Frutto di successivi ampliamenti, le chiese di S. Rocco e di S. Maria delle Grazie vengono edificate agli inizi del XVIII secolo ed inglobate nel terzo ampliamento urbano risalente al XVIII - XIX secolo.

Nel corso del secolo scorso il paese non ha più seguito l'andamento aggregativo a fasce gradonate, secondo l'andamento morfologico del sito, ma si è sviluppato lungo via Garibaldi e via Re d'Italia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I millennio d.C[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del paese risale al 1100 -1200, fondazione del castello, ovvero una corte fortificata con al centro una piazza e intorno le abitazioni. Nella sua parte mediana domina la chiesa madre intitolata a San Nicola di Bari, patrono della località.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Si presume che il nome Vastogirardi tragga origine dal nome di un capitano crociato, Giusto Girardi. In passato assunse anche il nome di Castrum Girardi per via del castello (altri toponimi attestati risultano Castel Girardo, Rocca Girardo, Guasti Belardi, Guardia Giraldo e Guardia Gerardo) e successivamente il nome attuale, che semplicisticamente si attribuisce alla felice posizione geografica del paese, dalla cui sommità è possibile godere di un vasto panorama, ma molto più scientificamente da un'allitterazione di gergo longobardo.

Fondazione dei Sanniti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Sannio.

Vastogirardi ospitò un importante tempio italico datato tra il III e II secolo a.C., probabilmente dedicato a Ercole, di cui attualmente si conservano solo i basamenti nella zona adiacente le Fonti del Trigno, e le cui fondazioni e mura perimetrali vennero utilizzate in epoca medievale per la costruzione di una chiesetta, di cui è tuttora visibile il perimetro dell'abside, detta di Sant'Angelo Indiano, che ancora oggi dà il nome alla località. Sulle fondazioni di una originaria cappella fu invece edificata una chiesa intitolata a Maria Santissima delle Grazie, ampliata e restaurata a partire dal 1909 e riaperta ufficialmente al culto nel 1911, e di cui ancor oggi si venera una pregevole statua.

Leggenda della statua di Minerva Sannita[modifica | modifica wikitesto]

La leggenda racconta che la vergine apparve su un colle, attualmente chiamato Colle della Madonna, dove vi si costruì una cappella. Furono compiuti numerosi tentativi per portare la statua nella chiesa dove è tuttora ma questa tornava sempre sul colle finché scomparve. In seguito fu ritrovata a Minervino Murge, nella città metropolitana di Bari, dove attualmente si venera un quadro raffigurante una stessa icona denominata la Madonna del Sabato. In realtà è possibile che tale icona sia stata portata in terra pugliese dai pastori transumanti, essendo Vastogirardi zona montuosa e terra di pastori e greggi.

Di probabile origine tardo-longobarda,entrò a far parte del Regno di Sicilia, poi del Regno di Napoli e infine del Regno delle Due Sicilie.

Epoca medievale[modifica | modifica wikitesto]

Età degli Angioini[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1260 il feudo di Vastogirardi apparteneva a Raimondo di Maleto per essere assegnato nel 1279 a Restaino Cantelmo, il cui figlio lo alienò, con diritto di recessione, a Corrado Acquaviva (1310), che lo detenne per un ventennio. Nel 1384, tornato al Demanio della Corona, fu concesso in feudo dalla regina Margherita di Durazzo ad Andrea Carafa, signore di Forli del Sannio, la cui famiglia lo detenne sino al 1404, quando passò ai Castelmauro e da questi ai Mormile.

Età dei Caldora e degli Aragonesi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1442 Vastogirardi è feudo dei Caldora, che ne vennero privati nello stesso anno, mentre durante la reggenza aragonese, appartenne ai d'Aquino per passare ai d'Avalos, casa marchesale di Pescara, e di seguito a Faleio d'Afflitto, conte di Trivento. Dal d'Afflitto il feudo venne alienato a Giovan Leonardo Petra, nel 1540,regio assenso del 30/06/1570, alla cui discendenza si deve la ristrutturazione del castello in palazzo baronale, come attestato da una lapide che sovrasta il portale d'accesso; la chiesa di S.Nicola, all'interno del castrum, fu ristrutturata dal figlio di Giovan Leonardo Petra, Prospero,insigne giurista, che ne commissionò gli affreschi, egli fu sepolto nella chiesa dove è tuttora presente la sua lapide obituaria con il suo stemma, partito con quello della moglie,Giulia d'Evoli di Trivento.

Epoca moderna: il Seicento[modifica | modifica wikitesto]

Carlo I Petra viene investito del titolo di duca di Vastogirardi con regio diploma il 20 agosto 1689. Una parte del castello, senza il titolo ducale, fu in seguito venduto dagli eredi di Nicola Petra, secondo duca di Vastogirardi e primo marchese di Caccavone. Inoltre in questa famiglia si distinse per molti alti incarichi ecclesiastici il cardinale Vincenzo Petra,prefetto della congregazione di Propaganda Fide e arcivescovo di Damasco, egli era stato avviato nel cammino verso la fede dai suoi zii: Diego Petra, arcivescovo di Sorrento, e Dionisio Petra, vescovo di Capri. Un altro personaggio importante della famiglia è il VI duca di Vastogirardi e V marchese di Caccavone, Raffaele Petra, autore di poemi ed epigrammi satirici; con sua figlia Marianna, VIII duchessa di Vastogirardi, il titolo passa alla famiglia di suo marito, de Notaristefani, con regio decreto ministeriale del 3 luglio 1884, dopo la morte del VII duca Nicola, suo fratello, deceduto senza eredi.

Epoca del Settecento e dell'Ottocento[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1779 Vastogirardi è nel cantone di Agnone; nel 1807 appartiene al distretto di Isernia ed è capoluogo di governo dei comuni di Capracotta, Caccavone (attuale Poggio Sannita), Pescolanciano, Castelluccio in Verrino, Castiglione, Carovilli, Castel del Giudice e Pescopennataro; nel 1811 viene assegnato al circondario di Capracotta, mentre nel 1816 al circondario di Carovilli.

Dopo l'Unità d'Italia e Novecento[modifica | modifica wikitesto]

Dagl'inizi del secolo scorso Vastogirardi è passato da 2800 agli attuali circa 800 abitanti. Antico paese formato da casali sparsi abitati da pastori, abituati a muoversi lungo i tratturi e a stare per mesi lontani da casa, dopo la crisi della transumanza e a seguito del fiscalismo sabaudo, costante è stato il fenomeno migratorio, prima verso l'America Latina, poi verso gli USA, specie dopo il 1918.

La maggiore comunità di oriundi si trova tuttavia nella regione canadese dell'Ontario (600); segue Denver (USA) con 400 oriundi. Tra le personalità straniere con origini di Vastogirardi compaiono il cantante Tony Bennett e il fisico e accademico Franceschetti.

Periodo del secondo Novecento e l'emigrazione[modifica | modifica wikitesto]

Rispetto al fenomeno migratorio, in paese si ricorda che in moltissimi emigrarono a seguito di una grande carestia che si ebbe in epoca fascista. Nel secondo dopoguerra l'emigrazione si è diretta in Europa, specie Germania e Svizzera, ove vivono 100 oriundi.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura ed allevamento del bestiame rappresentano le attività principali della popolazione. Il territorio di Vastogirardi è frazionato in un piccolo borgo Villa San Michele, a vocazione agricola e zootecnica.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Santuario e tempio sannita[modifica | modifica wikitesto]

Il patrimonio archeologico-architettonico di Vastogirardi annovera i resti di un santuario sannitico del II secolo a.C. in località S. Angelo e l'eccezionale complesso del castello fortificato, corte interna e complesso parrocchiale. Portali in pietra delle abitazioni, le stesse in pietrame a pezzatura irregolare, e aperture incorniciate da blocchi lapidei e mensole in pietre sagomate rappresentano invece il carattere dell'edilizia minore.

Castello fortificato Angioino[modifica | modifica wikitesto]

Il castello fu costruito nel XIII secolo dagli Angioini sopra il colle montuoso del borgo. Successivamente appartenne ai Caldora e poi a famiglie del regno di Napoli, tra i quali i Caracciolo. Il castello fu oggetto di consolidamento nel XVIII secolo e con tale restauro fu trasformato in residenza gentilizia. Il castello è inglobato nelle mura di cinta della parte più alta del borgo, includendo la piazza e la chiesa parrocchiale di San Nicola. Si accede da un arco a tutto sesto. Della fortificazione angioina resta una torre circolare, e del periodo Caldoresco un loggiato nella parte all'interno del borgo prospiciente la piazza. Il castello assieme al borgo forma una ellisse.

Chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa di S. Nicola di Bari risale al XV secolo ma l'edificio risulta integralmente restaurato nel 1702, come attesta un'iscrizione murata nel portale d'ingresso. Ad una sola navata, al cui interno è presente un antico ostensorio in argento, vi si accede attraverso un porticato a sua volta accessibile da una doppia rampa. Al suo fianco vi è un campanile in pietra.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Appuntamenti[modifica | modifica wikitesto]

Il volo dell'angelo[modifica | modifica wikitesto]

Il “Volo dell'Angelo”, dal 1911, è una delle manifestazioni più suggestive del comune di Vastogirardi; si realizza in forma di sacra rappresentazione e vede come protagoniste delle bambine, le quali interpretano un ruolo di un vero e proprio angelo. Questo evento è inserito in una tre giorni di festa, dal 1° al 3 luglio, in cui i primi due sono dedicati alla celebrazione della ricorrenza della Madonna delle Grazie e il 3 luglio ai festeggiamenti del patrono, San Nicola di Bari. Particolarità di questa festa estiva, sicuramente, sono anche i fuochi d'artificio, che danno sempre più importanza all'evento. L'Angelo viene sempre rappresentato da una bambina, dai 4 ai 6 anni. Questa viene vestita con un costume di scena (tunica monocolore e posticce ali decorate), quindi è assicurata ad un solido cavo d'acciaio. L'Angelo “vola” a più riprese dal balcone di una casa privata (indicata in loco da una targa) fino alla statua della Madonna che, in tale occasione, viene esposta davanti alla facciata della Chiesa.[4]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio della città è la Polisportiva Vastogirardi che milita nell'Eccellenza Molise. A Vastogirardi esiste anche una squadra di calcio a 5 che prende il nome del piccolo paese e gioca nel campionato di Serie C2 molisano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2016.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 690.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Tradizioni del Comune di Vastogirardi, comune.vastogirardi.is.it.

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