Castelpetroso

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Castelpetroso
comune
Castelpetroso – Stemma Castelpetroso – Bandiera
Castelpetroso – Veduta
Santuario della Madonna Addolorata
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Molise-Stemma.svg Molise
Provincia Provincia di Isernia-Stemma.png Isernia
Amministrazione
Sindaco Fabio D'Uva (Trasparenza ed Innovazione per Castelpetroso) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 41°34′N 14°21′E / 41.566667°N 14.35°E41.566667; 14.35 (Castelpetroso)Coordinate: 41°34′N 14°21′E / 41.566667°N 14.35°E41.566667; 14.35 (Castelpetroso)
Altitudine 872 m s.l.m.
Superficie 22,71 km²
Abitanti 1 658[1] (30-6-2017)
Densità 73,01 ab./km²
Frazioni Camere, Casale, Guasto, Indiprete, Pastena
Comuni confinanti Carpinone, Castelpizzuto, Pettoranello del Molise, Santa Maria del Molise
Altre informazioni
Cod. postale 86090
Prefisso 0865
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 094010
Cod. catastale C246
Targa IS
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti castellani
Patrono San Martino Vescovo
Giorno festivo 11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelpetroso
Castelpetroso
Castelpetroso – Mappa
Posizione del comune di Castelpetroso nella provincia di Isernia
Sito istituzionale

Castelpetroso (Castièllë in molisano[2]) è un comune italiano di 1.658 abitanti della provincia di Isernia in Molise.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Castelpetroso[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo medievale è sorto circa in epoca normanna (XI secolo). Del vecchio castello non rimane nulla, tranne parti di muratura a scarpa attorno il borgo medievale. Nel XIII secolo è citato nel Catalogus Baronum.

La chiesa parrocchiale era quella di San Martino, che subì influssi barocchi nel XVII secolo.

Le apparizioni di Maria del 1888[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Maria Santissima Addolorata di Castelpetroso.

Il 22 marzo 1888, in località "Cesa tra Santi" presso Castelpetroso, paese molisano in provincia di Isernia, due contadine, Fabiana Cicchino, detta Bibiana, e Serafina Valentino, rispettivamente di 35 e 34 anni, stavano cercando una pecorella che si era smarrita, quando Bibiana fu colpita da una luce proveniente da una grotta: avvicinatasi, avrebbe visto la Madonna, con il cuore trafitto da sette spade, le braccia aperte e lo sguardo rivolto al cielo, inginocchiata davanti al corpo sdraiato di Gesù morto, coperto di piaghe. La Vergine non avrebbe parlato, mentre Serafina, accorsa sul posto, inizialmente non vide nulla.

Dieci giorni dopo, 1º aprile, giorno di Pasqua, l'apparizione si sarebbe ripetuta allo stesso modo, e anche Serafina disse di averla potuta vedere. Mentre pellegrini sempre più numerosi cominciavano ad affluire sul posto, il vescovo di Boiano, Francesco Macarone Palmieri, aprì un'indagine sui fatti.

Successivamente papa Leone XIII incaricò monsignor Palmieri di effettuare una ricognizione presso la grotta e questi, il 26 settembre 1888, avrebbe a sua volta assistito all'apparizione, scrivendo in seguito:

« Con lieto animo posso affermare che i portenti di Castelpetroso sono gli ultimi tratti della Divina Misericordia, per richiamare i traviati al retto sentiero. Anche io posso testificare che, recatomi nel luogo sacro, riconcentrandomi nella preghiera ebbi l’apparizione della Vergine[3] »

Le apparizioni si sarebbero manifestate in seguito a diversi pellegrini, mentre una piccola sorgente d'acqua scaturì presso la grotta.

Nel novembre del 1888 il direttore della rivista mariana Il Servo di Maria, Carlo Acquaderni, fratello di Giovanni Acquaderni, uno dei fondatori dell'Azione Cattolica, si recò alla grotta di Castelpetroso col figlio dodicenne Augusto, condannato dalla tubercolosi ossea, allora inguaribile: questi, dopo aver bevuto l'acqua della sorgente, inaspettatamente guarì.

Da allora si fece una colletta per la costruzione di un santuario, che sarebbe stato ultimato nel '900 in stile neogotico.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è famoso in ambito religioso per la presenza della Basilica minore della Madonna Addolorata. Il borgo medievale è posto più in alto rispetto al santuario.

La Basilica Santuario dell'Addolorata[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Santuario dell'Addolorata (Castelpetroso).

Presso Castelpetroso sorge il Santuario di Maria Santissima Addolorata, patrona del Molise. Secondo la testimonianza delle veggenti, la Vergine Maria apparve la prima volta il 22 marzo 1888 a due pastorelle di nome Serafina e Bibiana in località Cesa tra Santi, sulle pendici del Monte Patalecchia. A questa prima apparizione ne seguirono altre. Tale fenomeno fu in seguito riconosciuto.

Il santuario, iniziato con la posa della prima pietra avvenuta il 28 settembre 1890 e completato nel 1975, è realizzato in stile neogotico; visto dall'alto è composto da sette cappelle che raffigurano i sette dolori della Madonna, al centro delle quali c'è la cupola alta 54 metri.

Il santuario e il luogo delle apparizioni sono collegati tra loro dalla Via Matris, lunga 750 metri, dove appunto si ricordano i sette dolori mariani.

La Chiesa Parrocchiale di San Martino[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa Parrocchiale è dedicata a San Martino Vescovo e risale alla seconda metà del XIII secolo. All'interno si trovano diverse opere degne di interesse, tra cui un mosaico raffigurante S. Martino e alcuni dipinti del Maestro molisano Amedeo Trivisonno. La struttura ha pianta rettangolare a navata unica barocca, con il campanile turrito.

La Cappella della Maddalena[modifica | modifica wikitesto]

La piccola Cappella della Maddalena è situata ad 810 metri s.l.m. ed è caratterizzata dalle mura con pietre a vista.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza degli abitanti vive nelle 5 frazioni: Indiprete, Guasto, Pastena, Camere e Casale. Il nucleo centrale di Castelpetroso è costituito da un borgo medievale ancora intatto ma abitato solo da poche decine di persone.

La frazione più popolosa è Indiprete che dista circa 3 km da Castelpetroso (oltre 900 abitanti), è in essa che hanno sede le principali attività economiche del paese.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 174.
  3. ^ Copia archiviata, santuarioaddolorata.it. URL consultato l'8 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2008). Dal sito ufficiale del santuario
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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