Colli a Volturno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Colli a Volturno
comune
Colli a Volturno – Stemma Colli a Volturno – Bandiera
Colli a Volturno – Veduta
Panorama di Colli a Volturno
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Molise-Stemma.svg Molise
ProvinciaProvincia di Isernia-Stemma.png Isernia
Amministrazione
SindacoEmilio Incollingo (Equilibrio e Moderazione) dal 5-6-2016
Data di istituzione26 luglio 1863
Territorio
Coordinate41°36′N 14°06′E / 41.6°N 14.1°E41.6; 14.1 (Colli a Volturno)Coordinate: 41°36′N 14°06′E / 41.6°N 14.1°E41.6; 14.1 (Colli a Volturno)
Altitudine408 m s.l.m.
Superficie25,25 km²
Abitanti1 328 (30-11-2018)
Densità52,59 ab./km²
FrazioniCasali, Castiglioni, Cerreto, Colle, Fonte Barile, Fonticelle, Pescorosso, Raddi, Santa Giusta, Sterpara, Valloni
Comuni confinantiCerro al Volturno, Filignano, Fornelli, Macchia d'Isernia, Montaquila, Monteroduni, Rocchetta a Volturno, Scapoli
Altre informazioni
Cod. postale86073
Prefisso0865
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT094017
Cod. catastaleC878
TargaIS
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona A, 1,804 GG[2]
Nome abitanticollesi
PatronoSan Leonardo abate (patrono),
Sant'Antonio di Padova, Sant'Antonino, Sant'Emidio (co-patroni).
Giorno festivo6 novembre
PIL procapite(nominale) 10.535 €[1]
Soprannome"La piccola Parigi"
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Colli a Volturno
Colli a Volturno
Colli a Volturno – Mappa
Posizione del comune di Colli a Volturno nella provincia di Isernia
Sito istituzionale

Colli a Volturno (Cuòglië in molisano[3]) è un comune italiano di 1328 abitanti della provincia di Isernia in Molise.

Il paese è molto conosciuto anche fuori regione per la sua felice posizione geografica, per la sua notoria vocazione turistica e per la presenza di numerosissime ed eleganti attività commerciali ed è per questo soprannominato "La piccola Parigi".[4]

Il suo territorio si estende nel cuore della Valle del Volturno al confine con il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise in un'area di eccezionale pregio ambientale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Panorama di Colli dalla frazione Castiglioni

Colli a Volturno (detto anche semplicemente Colli), sorge su tre colline ricche di boschi, a un'altitudine di circa 400 m s.l.m. (max. 1 013, min. 236 s.l.m.)

Confina con i comuni di: Fornelli, Rocchetta a Volturno, Montaquila, Scapoli, Cerro al Volturno, Macchia d'Isernia, Filignano e Monteroduni.

Il territorio collese, come si evince dal nome, è prevalentemente collinoso, tuttavia è possibile trovare ampi spazi pianeggianti, idonei per lunghe passeggiate sia a cavallo che a piedi, lungo le sponde del fiume Volturno, che nel 1992 fu anche scelto per i Campionati Mondiali di Pesca a mosca.

Nel territorio vi sono alcune alture: Monte San Paolo, ricco di vegetazione sempreverde come il leccio e il corbezzolo, molto impervio, rifugio di animali selvatici come il cinghiale, la volpe e la lepre, costituisce un raro esempio di macchia mediterranea presente in una zona interna distante dal mare.

Il fiume Volturno presso "Ponte Sbiego"

Monte La Falconara è ricoperto interamente da bosco ceduo con alla base una vasta pineta molto frequentata da gitanti domenicali e da escursionisti; nei pressi della pineta è presente una ricca sorgente di acqua pura. Alle sue falde sorge la frazione Castiglioni, da dove un sentiero conduce sin sulla cima del monte; lì è presente un altopiano denominato "Serra del Lago", per il fatto che durante il periodo invernale, a causa delle piogge, si trasforma in un vasto stagno divenendo luogo di sosta per numerose specie di uccelli migratori come l'anatra, la folaga, il germano reale e la beccaccia. Qui si trova la famosa "Cinta Muraria Sannitica", lunga ben sei chilometri, meta di studiosi anche stranieri attratti dalle dimensioni dei massi e dalla grande lunghezza dell'opera.

Il fiume Volturno presso il Parco Fluviale

La collina dove si erge il paese è interamente esposta a sud, ricca di terreni coltivati a uliveti, vigneti, alberi da frutto e grandi querce ed è solcata da numerose stradine che conducono alle frazioni di Santa Giusta e Casali.

A Monte Cervaro vi è un'altra pineta, molto più vasta della precedente, anch'essa meta di gitanti e cercatori di funghi, asparagi e frutti del sottobosco. Tutta questa zona è ricca di sorgenti di acqua purissima: Fonte Barile, Fonte Casali e Fonte San Lorenzo che forniscono buona parte del fabbisogno a tutto il paese. La zona circostante il fiume Volturno è prevalentemente coltivata ad ortaggi data la irriguità dei terreni. Bellissima è la zona ad ovest del paese, dove sorgono le frazioni di Cerreto a monte e di Pescorosso a valle, e da dove si ammira tutto il panorama del paese con sullo sfondo il massiccio del Matese. A sud-est una vasta area pianeggiante denominata Valleporcina è ricca di tartufi e funghi porcini.

A monte di questa zona vi è la frazione Valloni, situata 2 km a nord-est del paese. È la frazione più popolosa, conta circa 130 abitanti, ed è popolata in buona parte di persone che svolgono ancora l'attività contadina.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è mite, la temperatura media annuale è di 18,2 °C, la piovosità media è di 862 mm.

Le estati sono calde e temperate, gli inverni sono freddi ma non particolarmente rigidi, sporadiche le nevicate, eccezionalmente copiose quelle del febbraio 1956, del gennaio 1985 e del febbraio 2012.

Piazza San Leonardo durante l'eccezionale nevicata del 3 febbraio 2012

In autunno sono abbondanti le precipitazioni piovose. Nel mese di agosto, il più caldo dell'anno, la temperatura media è di 22,4 °C; nell'agosto del 2017 un'eccezionale ondata di caldo torrido ha portato la colonnina di mercurio a toccare i 43 °C. Gennaio è il mese più freddo, con una temperatura media di 5,4 °C. Il mese più secco è luglio con una media di 32 mm di pioggia. Il mese di novembre è quello con maggiori precipitazioni, avendo una media di 118 mm. Non sono infrequenti raffiche di vento anche di particolare intensità. Le temperature variano di circa 17 °C nel corso dell'anno.[5]

Colli a Volturno Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 9,110,512,716,120,624,727,928,124,319,314,210,410,016,526,919,318,2
T. min. mediaC) 1,72,44,36,910,714,316,516,714,010,36,63,32,57,315,810,39,0
Precipitazioni (mm) 87757171504032486996118105267192120283862
Colli a Volturno.jpg
Ingrandisci
Panorama innevato di Colli a Volturno

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il generale francese Charles De Gaulle in visita a Colli il 26 marzo 1944
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia del Molise.

Il territorio fu abitato fin dai tempi più remoti ed antichi dai Sanniti, che costruirono città fortificate intorno al VII secolo a.C.

Fino al XV secolo fu parte integrante del Giustizierato d'Abruzzo e dell'Abruzzo Citeriore.[6]

Subito dopo Colli fu rasa al suolo e conquistata dai Romani. Intorno al X secolo dei monaci, i santi Paldo, Tato e Taso la chiamarono li Colli.

L'edificazione del castello di Colli si deve al monastero di San Vincenzo al Volturno. Numerosi furono i tentativi e le usurpazioni di quasi tutti i manieri d'origine abbaziale da parte dei feudatari confinanti, soprattutto dopo la risistemazione del patrimonio terriero della Terra Sancti Vincentii.[7]

Già nel lontano 981 il Conte Landolfo Greco occupò arbitrariamente i castelli di Colli, Fornelli e di Valleporcina (come citato nel Chronicon Volturnense).

Nel 988 l’abate Roffredo assegna ai contadini una parte del territorio, di dominio del monastero, con i seguenti confini:

«"Prima pars rivo qui dicitur Clavo, et pergit usque in fluvio Volturno et quomodo ascendit, per fluvium Vulturnum usque ad rivum qui dicitur sancti Petre,et pergit per ipsum rivum usque ad montem qui dicitur Scappoli, et venit usque ad maccia Ioannis Atesaleni,et quomodo vadit directe ad ipsum Clarum, et de alia parte fluvium Vulturne, fine ribo de Valle qui dicitur Cerru, et in flumine Vulturno, et fine via Faranisca , et quomodo pergit in Rav."

L'Imperatore Ottone II sancì la restituzione dei feudi all'abate Giovanni III. In seguito i dissidi ed i soprusi ripresero, in particolare da parte della famiglia Borrello, che occupò Colli nell'anno 1050 circa. Papa Niccolò II lo restituì al monastero di San Vincenzo al Volturno.

Gli Angioini affideranno quindi il castello ad una guarnigione militare, contro corrispettivo di un canone annuo al monastero di San Vincenzo al Volturno. Dopo lo scontro con gli Angioini si ebbe un lungo periodo di pace.

Il terremoto del 1349 e la peste del 1350 portarono un'estrema e diffusa miseria, tanto da costringere i monaci a vendere la maggior parte dei castelli, tra cui Colli, al nobile Camillo Pandone, patrizio del Sedile di Nido (Napoli). Antonio e Giovanni Caldora gli sottrarranno con la forza il castello, che manterranno sino al 1451, quando Francesco Pandone, Conte di Venafro, lo levò a sua volta a Giacomo Caldora. Il beneplacito sull'occupazione dei castelli della zona avvenne dal Papa Niccolò V. Re Ferdinando II di Aragona tolse Colli al filo-angioino Galeazzo Pandone, finché al momento del decesso di questi i suoi beni andarono al demanio.

Colli, San Paolo, San Vito e Valleporcina vennero riacquistati nel 1479 dal conte Camillo Pandone. A questi successe Federico Pandone, barone di Cerro (poi Cerro al Volturno), che suffeudò Colli e Valleporcina al medico Bartolomeo Amodeo (poi Amodei), da Cava de' Tirreni. Egli vendette, tra gli altri, il feudo di Colli nel 1525 al nobile napoletano Manfredino Bucca (o Bocca).

Colli passò poi ai baroni Rizzo, patrizi del Sedile di Nido, imparentati coi Pandone, che lo conserveranno sino al 1570 e che lo alieneranno ai nobili Greco di Isernia: essi lo avranno fino al 1648. Infine il feudo pervenne ai nobili Carmignano, patrizi del Sedile di Montagna (Napoli), che lo manterranno sino all'eversione della feudalità nel Regno di Napoli (1806).[8]

Con Regio decreto-legge del 26 luglio 1863, in conformità del voto del consiglio comunale del 26 agosto 1862, Colli venne autorizzato ad assumere il nome di Colli a Volturno per distinguersi dai comuni di Colli di Monte Bove (L'Aquila), Colli del Tronto (Ascoli) e Colli sul Velino (Rieti).

Durante la seconda guerra mondiale, in virtù della sua posizione strategica, a pochi chilometri dalla Linea Gustav, fu sede dell'Ottava Armata Americana che combatteva i tedeschi arroccati sulle Mainarde. In quella occasione il paese fu visitato dal generale statunitense Dwight Eisenhower. Il 26 marzo 1944, in Via Regina Elena, avvenne lo storico incontro tra il generale francese Charles De Gaulle ed il generale Umberto Utili; la stretta di mano tra i due sancí il passaggio del settore nord della Linea Gustav dal Corpo di Spedizione Francese al Corpo Italiano di Liberazione.

Il 3 marzo 1970 il comune passò dalla provincia di Campobasso alla neo istituita provincia di Isernia, come indicato nel Decreto Legislativo N. 20 del 2 febbraio 1970 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale N. 41 del 16 febbraio 1970.

Nella sua storia, Colli fu duramente colpito da numerosi terremoti, in particolare dal sisma dell'Italia centro-meridionale del 7 e 11 maggio 1984 con epicentro nella non lontana Valle di Comino, in Provincia di Frosinone[9], in cui il paese subì alcuni danni ma nessuna vittima riuscendo a risollevarsi rapidamente.

I Sanniti[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi anni al territorio di Colli a Volturno e dell'intera Alta Valle del Volturno è stato riconosciuto un ruolo centrale nella ricostruzione delle vicende storiche della civiltà sannita, del rapporto che questa ebbe con la grande Roma e del processo attraverso cui le popolazioni italiche vennero inglobate nella cultura latina. Lo studio dell'insediamento di Monte San Paolo, da parte della Soprintendenza per i beni archeologici del Molise, ha prodotto come risultato l'identificazione del sito con il poderoso "oppidum" di Aquilonia, leggendario presidio militare eretto a salvaguardia del Sannio e teatro dell'epica battaglia di Aquilonia del 293 a.C. tra milizie romane e Sanniti, secondo quanto narrato da Tito Livio nel X libro dell'Ab Urbe Condita. Si è pervenuti così ad una nuova versione dello svolgimento della terza guerra di conquista del Sannio, intrapresa da Roma nel III secolo a.C., attualmente universalmente accettata per la sua maggiore coerenza, rispetto alle precedenti, con il racconto Liviano e con la geografia del territorio, sebbene l'archeologia, a causa della mancanza di uno scavo sistematico, non abbia ancora fornito una prova certa, in senso scientifico, di tale tesi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Santa Maria Assunta[modifica | modifica wikitesto]

Altare della Chiesa di Santa Maria Assunta

La chiesa di Santa Maria Assunta o Chiesa Madre, è ubicata nel cuore del centro storico di Colli, in posizione preminente ed è la struttura più alta di tutto il paese nonché la più antica, perché risalente a circa l'inizio dell'XI secolo. La chiesa è a due navate e abside tronca. Vi si accede mediante una rampa di scale con accesso laterale. La facciata, a capanna, presenta un ingresso delimitato da conci monolitici di calcare compatto su cui si imposta una semplice cornice aggettante; sulla parte superiore si aprono due piccole finestre di forma rettangolare che ripetono lo schema architettonico del portale. Sulla destra della facciata si erge la torre campanaria a pianta quadrata del 1720, come testimoniato da una incisione che ne ricorda la costruzione:

«"Colli Sumptibus Universitatis et Archipresbyteri fundatum fuit/Anno Domini MDCCXX"

L'interno si articola in due navate, entrambe intonacate e affrescate. Particolarmente interessante è una tela raffigurante "Le Anime del Purgatorio" del XVII secolo, l'affresco di epoca medievale dei santi Cosma e Damiano e San Lorenzo e la statua lignea dell'Immacolata concezione datata al XVIII secolo. Gravemente danneggiata dal terremoto del 1984 fu restaurata e riaperta al culto nel 1996.

Chiesa di San Leonardo[modifica | modifica wikitesto]

La facciata della chiesa patronale di San Leonardo
L'interno con l'altare e la statua del Santo patrono

La chiesa dedicata a San Leonardo, protettore dei carcerati e patrono di Colli, è la chiesa principale del paese. L'edificio è a navata unica con abside tronca. Particolarmente interessante è il portale d'ingresso, realizzato in pietra rossa locale e recentemente restaurato. All'interno si conservano gli affreschi realizzati da Pietro Brunetto nella cupola ("La Gloria di Dio nel Paradiso"), all'interno del coro, a destra e sinistra dell'abside ("La notte" e "L'adorazione dei Magi") e risalenti al XIII secolo.

All'esterno, incastonata sulla facciata, vi è la rappresentazione del "Labirinto di Gerusalemme", una pietra molto particolare perché presenta uno pseudo-labirinto che ha origine da una croce.[10] Una delle postazioni più importanti della Cristianità per i pellegrini occidentali che si recavano a Gerusalemme nel XII secolo era l'abbazia di San Leonardo in Lama Volara a Siponto. Provando a collegare con una linea ideale la chiesa collese con il monastero sipontino si scopre che rispetta in maniera perfetta l'allineamento OVEST-EST.[11] Sempre sulla facciata è presente una corona ferrea del 1º Reggimento Bersaglieri sormontata da una lapide commemorativa risalente al 1919 in onore dei caduti collesi della Grande Guerra.

La chiesa fu danneggiata da un incendio nel luglio del 1999 e, restituita al suo antico splendore, fu riaperta l'anno successivo.

Chiesa di Sant'Antonio da Padova[modifica | modifica wikitesto]

La cappella dedicata a Sant'Antonio da Padova
L'Edicola Votiva di Sant'Antonio

La chiesa di Sant'Antonio da Padova risale al XIX secolo ed è ubicata nell'estremità ovest del centro storico di Colli, nel quartiere omonimo. L'edificio è a navata unica e abside tronca. In facciata è posto l'ingresso all'edificio di culto, costituito da un semplice portale in calcare compatto sormontato da un timpano: ai lati del portale si aprono due finestre rettangolari che ripetono lo schema architettonico del portale. Sopra il portale d'ingresso ed in asse è collocata una finestra ottagonale. Sulla sommità della facciata, sui due lati estremi, svettano le celle campanarie. L'interno è interamente intonacato e affrescato. All'esterno, sul lato sinistro, vi è una "edicola votiva". Nel 1907 si conclusero gli ultimi restauri per i quali occorse la somma di 9.000£ la quale fu donata dai collesi emigrati nelle Americhe.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • La fortificazione sannita in località Monte San Paolo[12]. Di notevoli dimensioni, si colloca geograficamente allo sbocco della via di accesso proveniente dal Lazio, attraverso Sora e Atina. Nel corso della guerra contro Roma, del IV secolo, la fortificazione ha svolto un ruolo importante: la correlazione tra i dati topografici e archeologici e le fonti documentarie di Tito Livio, hanno consentito di ipotizzare l’identificazione di questo luogo con la battaglia di Aquilonia. La sua lunghezza, pari a circa 6 km, e la sua posizione strategica a controllo della via di collegamento con il Lazio, ha indotto gli studiosi a ritenere, quella di Monte San Paolo, una delle più grandi fortificazioni del Sannio. Il tratto di cinta che ancora oggi è ben visibile, è stato realizzato sia in opera poligonale che in tecnica “ciclopica” e raggiunge i 2m di altezza per uno spessore di 180-190cm;
  • Il centro storico con la sua acropoli, l'incastellamento e il rudere di torre angioina;
L'Acropoli di Colli a Volturno
  • I resti dell'acquedotto augusteo sul fiume Volturno, in località Rio Chiaro;
  • L'insediamento archeologico in località Colle Sant'Angelo, dove si conservano i resti di un edificio di culto medievale, i frammenti di una cornice modanata relativa ad un edificio di culto antecedente e numerose sepolture databili all'età post-classica.
  • Gli scavi archeologici di Piana dell'Olmo in località Valleporcina-Piana Sant'Antonino, dove sono stati rinvenuti i resti di una antica villa romana, di una statua togata e altri oggetti di epoca romana;
  • "L' Antico Mulino Raddi" sul fiume Volturno, edificato nel 1830.
    L'Antico Mulino Raddi sul fiume Volturno (1830)
    Inserito in una ricerca dell'Università degli Studi del Molise, rientra nel patrimonio produttivo della Valle del Volturno.
  • Il Ponte Rosso sul fiume Volturno;
  • Il Parco Fluviale del Volturno, dotato di area ristoro, area picnic, percorso benessere, campetto di beach volley, e parco giochi per bambini;
  • Il monumento ai caduti della Prima guerra mondiale presente nella piazza municipale e realizzato dall'artista collese Tito Amodei nel 1970 "per ricordare coloro che morirono per difendere la patria".

Società[modifica | modifica wikitesto]

Stemma e gonfalone[modifica | modifica wikitesto]

Gonfalone del comune di Colli a Volturno

Lo stemma, approvato con D.P.R. del 3 novembre 1962 ha la seguente blasonatura:

«Troncato di bianco e di azzurro

La descrizione del gonfalone è la seguente:

«Drappo partito di bianco e di azzurro, caricato dello stemma civico, con l'iscrizione in oro "Comune di Colli a Volturno"

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]

Foto di gruppo del popolo collese (2007)

Al 31 agosto 2018 i residenti sono 1 335 (14º comune sui 52 della provincia e 47º sui 136 della regione per numero di abitanti). I maschi sono 666 e le femmine 669. Le famiglie sono 569.[14] La popolazione nella fascia d'età 0-14 anni è di 170 persone, dai 15 ai 64 anni è di 873 mentre gli over 65 sono 302 per una età media di 44,8 anni.[15]

Il numero massimo di residenti raggiunto da Colli riguarda il censimento del 4 novembre 1951 quando si contavano 2080 abitanti.[16]

In testa alla classifica dei dieci cognomi più diffusi c'è D'Alessio con 50 famiglie. Seguono Incollingo (31), Amodei (23), Di Sandro (19), Ranieri (18), Angelone (15), Siravo (14), Leva (12), Visco e Lombardi (9).[17]

Dialetto collese[modifica | modifica wikitesto]

(dialetto)

«Màzz e panèll fánn gl'fígl biégl, panèll senza màzz fánn gl fìgl pàzz.»

(IT)

«Botte e carezze fanno i figli belli, carezze senza botte fanno i figli pazzi.»

(detto popolare collese)

Fino all'Unità d'Italia, Colli, come altri paesi del circondario, faceva parte della provincia di Terra di Lavoro; per questo motivo il dialetto collese, pur essendo un dialetto molisano, si avvicina molto al dialetto campano e ciociaro in molti suoi elementi linguistici: ngòppa = sopra, iàmm' = andiamo, n'sciun'= nessuno, cìènt' = cento, viènt' = vento, ecc... Qui, come negli altri paesi sulla riva destra del fiume Volturno (Montaquila, Roccaravindola, Pozzilli), l'articolo -il diventa -gl: gl cuàn= il cane, gl spòs= lo sposo, gl m'sàl= la tovaglia ecc. Il dialetto è parlato prevalentemente dagli anziani, ma anche dai giovani nel linguaggio formale, anche se molte parole di estrazione dialettale sono andate scomparendo nel corso degli anni.[18]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti a Colli a Volturno al 1º gennaio 2017 sono 32 e rappresentano il 2,4% della popolazione residente.[19]

Istituzioni e servizi[modifica | modifica wikitesto]

Colli a Volturno è sede dell'Istituto Comprensivo Statale che raggruppa Scuole dell'infanzia, Scuole Primarie e Scuole Secondarie di primo grado. Altri servizi, oltre al Municipio, sono la caserma dei Carabinieri, il Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare, una farmacia, l'Ufficio postale con sportello Postamat, uno sportello Bancomat, la Guardia medica e un poliambulatorio con servizio ambulanza.

Il comune fa parte della Comunità Montana del Volturno.

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Colli a Volturno ha ottenuto il riconoscimento di Comune Riciclone da parte dell'Ecoforum di Legambiente. Il premio è stato conferito ai comuni che nel 2017 si sono distinti per le elevate percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti (pari o superiore al 65%). In Molise sono stati 11 i comuni premiati e Colli, con la percentuale del 66,1% di rifiuti differenziati, è stato l'unico comune della provincia di Isernia ad ottenere tale prestigiosa menzione nonché uno dei primi ad attivare il servizio di raccolta porta a porta.[20]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione professa la religione cristiana di rito cattolico; il comune appartiene alla Diocesi di Isernia-Venafro[21], con una parrocchia:

Il Santo patrono del paese è San Leonardo abate mentre i compatroni sono Sant'Antonio da Padova, Sant'Antonino e Sant'Emidio.

La reliquia di Sant'Antonio Abate[modifica | modifica wikitesto]

La reliquia di Sant'Antonio Abate (1830)

All'interno della chiesa di San Leonardo, dal 13 gennaio 2019, è conservata la reliquia di Sant'Antonio Abate, un frammento osseo risalente al 1830 donato dalla famiglia Raddi alla comunità collese a devozione del santo eremita.[22]

Vie d'accesso, infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Veduta aerea Colli.jpg
Ingrandisci
Veduta aerea di Colli a Volturno

Strade e autostrade[modifica | modifica wikitesto]

Per raggiungere Colli a Volturno è anche possibile utilizzare l'autobus:

Ferrovie e aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Isernia e Venafro, collegamenti diretti con Roma e Napoli:

  • Linea Termoli - Campobasso - Isernia
  • Linea Roma - Isernia - Campobasso
  • Linea Napoli - Isernia- Campobasso

Gli aeroporti più vicini sono quelli di Roma-Fiumicino e di Napoli-Capodichino.

Distanze stradali tra Colli ed i principali centri[modifica | modifica wikitesto]

Comune Distanza (km)
Isernia 14
Venafro 18
Castel di Sangro 25
Cassino 38
Roccaraso 40
Campobasso 68
Formia 70
Sulmona 80
Napoli 90
Lanciano 95
Frosinone 97
Vasto 112
Roma 139
Pescara 142

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Media[modifica | modifica wikitesto]

  • Negli anni ottanta in paese era presente una radio privata denominata TRC - Tele Radio Colli.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Titoli di testa del film "Due mogli sono troppe" (1950)

Musica[modifica | modifica wikitesto]

  • In paese è presente il "Complesso Bandistico Città di Colli a Volturno". Fondato nel 1982 e composto da ragazzi e ragazze del posto, nel 1994 si è esibito all'interno del programma Uno Mattina e nel 2011 è stato riconosciuto con atto ufficiale dall'amministrazione comunale come "Gruppo di Interesse Comunale", nell'ambito delle celebrazioni per il 150º anniversario dell'Unità d'Italia.

Gruppi e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Numerosissimi sono i gruppi e le associazioni che operano in paese:


Stampa ed editoria[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale ha sede la redazione dell'"Eco del Volturno", periodico di informazione religiosa a cura della Parrocchia e "News della Valle", giornale telematico di informazione riguardante Colli e la "Valle del Volturno".

Manifestazioni e tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

Festa di Sant'Antonio Abate a Colli
  • Tradizionale festa di Sant'Antonio Abate. La vigilia della festa di Sant'Antonio Abate (16 gennaio), gruppi di giovani vestiti da monaci, percorrono le strade del paese e delle borgate, visitando case e negozi per ricevere offerte. Ogni gruppo comprende in genere tredici persone, una delle quali rappresenta il Santo, con una tunica bianca, il bastone da eremita e in groppa ad un asinello. I giovani, accompagnati da tamburi, fisarmoniche e organetti, intonano il canto, che prevede il saluto ai padroni di casa, adattando talvolta le varie strofe in base a determinate persone ed ai doni che si potranno ricevere, alcuni riferimenti agiografici della vita del Santo, la richiesta di offerte ed il congedo. Mentre i gruppi girano il paese per la questua, si prepara il grande falò per la sera. Dopo l'accensione e la benedizione del parroco, ha inizio la Tradizionale Festa, dove all'interno di una grande tensostruttura riscaldata, viene allestito lo stand gastronomico e si svolgono varie serate ricreative; durante la serata principale, i vari gruppi si ritrovano all'interno della struttura e su un palcoscenico rievocano la vita del Santo esibendosi in scenette e intonando il canto tradizionale.
  • Carnevale Collese. Il giorno di Carnevale i giovani del posto allestiscono un carro a tema che sfila per le vie del paese.
  • La Tuzza, gioco popolare di tradizione antichissima in cui i partecipanti, nel periodo pasquale, si sfidano "a colpi di uova";
  • La Via Dolorosa, rappresentazione vivente della "Via Crucis" e della "Passione di Cristo" (Domenica delle Palme);[25]
  • Festa in onore della madonnina di Cerreto; (giugno);
  • Festa in onore di Sant'Antonio da Padova. Ricco cartellone religioso e ricreativo. In occasione della festa è tradizione portare doni in natura offerti a devozione del santo come olio di oliva, vino, dolci, animali da cortile come polli, galline, conigli, colombi ed anche agnelli, che poi vengono venduti all'asta detta "Riffa". In serata si svolge la "Serenata a Sant'Antonio", (12/13 giugno);
    La venerata statua di Sant'Antonio da Padova a Colli
  • Sagra della Pecora alla Casalese (frazione Casali, ultimo weekend di luglio);
  • Festa della Birra; (luglio);
  • Festa degli Alpini. Il paese ha ospitato il Raduno Sezionale del Molise nel 2008 e nel 2018 (luglio);
  • Il Torneo dei Rioni, torneo di calcio a 5 in cui ogni squadra rappresenta un rione, quartiere o contrada del paese (agosto);
  • Le Volturniadi - I giochi dell'Alta Valle del Volturno, manifestazione ludica a carattere itinerante che coinvolge ogni anno cinque comuni della Valle del Volturno (ad agosto in uno dei cinque paesi partecipanti). I ragazzi di Colli sono campioni in carica avendo vinto le ultime due edizioni consecutive nel 2017 e nel 2018.[26][27]
  • Passeggiata sotto le stelle durante la notte di San Lorenzo nella frazione Casali (10 agosto);
  • Festa dell'Emigrante, a cura della Confraternita di Sant'Antonio Abate (agosto);
  • Il Paese dei Balocchi, numerosi eventi per bambini; (agosto);
  • Agosto Collese, eventi, convegni, sagre, spettacoli e concerti in piazza e nel centro storico;
  • Festa in onore di Sant'Antonino e Sant'Emidio. Ricorrenza religiosa con luminarie, fuochi pirotecnici, processione dei Santi per tutto il paese, con la banda musicale e spettacoli di intrattenimento serale. (2 settembre);
  • Festa in onore della Madonnina di Colle Sant'Angelo (frazione Casali, secondo sabato di settembre);
  • Festa in onore di San Michele Arcangelo (frazione Valloni); (ultima domenica di settembre);
  • Festeggiamenti in onore di San Leonardo patrono di Colli (6 novembre). Oltre alle celebrazioni religiose si svolge la "Antica Fiera di San Leonardo" con esposizione di prodotti tipici e di artigianato locali, il concorso letterario "Colli racconta"e la mostra fotografica "Colli si racconta" (primo weekend di novembre);
  • Festa in onore di Santa Cecilia, patrona della musica (13 dicembre);
  • Tombolate di Natale e dell'Epifania
  • San Silvestro Papa, in occasione della ricorrenza di San Silvestro, ossia del capodanno, gruppi costituiti prevalentemente da ragazzi bussano alle porte delle case del paese e rivolgono ai padroni di casa gli auguri per il nuovo anno attraverso il canto di una allegra melodia antica. Il testo del canto infatti descrive la scena della serva e della padrona di casa che, ricevuto un auspicio di prosperità per il nuovo anno, spalancano le porte agli allegri visitatori dispensando loro canestri di sciùsc, ossia dolci tipici locali. Nonostante la semplicità del testo e l'assenza di radici di cultura religiosa popolare, la tradizione tutt'oggi sopravvive coinvolgendo molti ragazzi locali che si organizzano in numerose frotte organizzate in “squadre” dotate di semplici strumenti musicali ed abiti improvvisati (spesso sacchi di iuta).

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

La cucina collese è semplice e genuina, le ricette sono antiche e tramandate di mamma in figlia, di nonna in nipote, questo permette di non far disperdere e di mantenere vive le tradizioni culinarie più remote. Tra i prodotti tipici collesi sono da ricordare:

  • "Tradizionale Frittata di Pasqua Collese" riconosciuto come prodotto tipico del comune di Colli.[28]
  • Le Sagne o le Tacconelle con i fagioli (Taccunèll e fasciuòl)
  • La Polenta Terdeglione (P'lenta T'rd'glion)
  • La Zuppa di ortiche (Zuppa d'ardìca)
  • La Trota fario, abbondante nelle acque del Volturno
  • L'Abbuòto (Abbuòt), involtino di carne di capretto o agnello ripieno
  • Il Cacio e uova (gl Các' e ova), gustosa preparazione a base di uova e formaggio con un soffritto di coratella
  • La Pizza con la farina di granturco (Pizza d'rantinj)
  • La Pecora alla Casalese
  • Il Fiadone (gl sciadòn), una specie di raviolo rustico cotto in forno e fatto con uova e pecorino che può essere sia dolce che salato.
  • I Torcinelli (gl T'rciniègl), ciambella dolce fritta
  • La Cicerchiata
  • Gl Sciùsc
  • Il Sanguinaccio, crema prodotta con il sangue di maiale utilizzato appena dopo l'uccisione, il mosto cotto, le noci, i pinoli, l'uva passa, il cacao e la buccia d'arancia.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Colli a Volturno con sullo sfondo il massiccio del Matese

Il paese, percorso dalla Strada statale 158 della Valle del Volturno, che collega la Campania all'Abruzzo, in particolare a Castel di Sangro ed alle località del Comprensorio sciistico Alto Sangro di Roccaraso, Rivisondoli e Pescocostanzo, e dalla ex Strada statale 627 della Vandra, che la collega a Sora, si trova in una posizione vantaggiosa sotto il profilo commerciale ed è infatti sempre stato attrezzato di una rete di servizi e di attività che negli altri comuni limitrofi non esiste. Da sempre Colli ha costituito, per l'intera Valle del Volturno, il baricentro economico, grazie ai numerosi negozi ed alle sue apprezzate attività artigianali di ogni tipo; per questo chi risiede nel paese o vi soggiorna per turismo, risulta completamente autonomo rispetto ad ogni esigenza.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale primo cittadino è Emilio Incollingo, guida la lista civica di centrodestra "Equilibrio e Moderazione" ed è in carica dal 5 giugno 2016.

Sindaci di Colli a Volturno dal 1808 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1808 1810 Emilio Iannitelli lista civica Sindaco
1810 1815 Michelangelo De Iorio lista civica Sindaco
1815 1820 Giocondino De Iorio lista civica Sindaco
1820 1840 Alfonso Iannitelli lista civica Sindaco
1840 1850 Giacomo De Marco lista civica Sindaco
1850 1865 Cesare Palombo lista civica Sindaco
1865 1871 Paolo Perazzi lista civica Sindaco
1871 1880 Paolo De Rubertis lista civica Sindaco
1880 1889 Antonio De Gregorio lista civica Sindaco
1889 1896 Alfonso De Iorio lista civica Sindaco
1896 1904 Eduardo De Iorio lista civica Sindaco
1904 1907 Alessio Raddi lista civica Sindaco
1907 1914 Giuseppe Campellone lista civica Sindaco
1914 1921 Antonio Di Iorio lista civica Sindaco
1921 1921 Alessio Raddi lista civica Sindaco
1922 1922 Sabatino Bernardo lista civica Sindaco
1923 1926 Amedeo D'Amico Partito Nazionale Fascista Podestà
1926 1932 Alessandro Iannitelli Partito Nazionale Fascista Podestà
1932 1940 Amedeo D'Amico Partito Nazionale Fascista Podestà
1940 1945 Eduardo De Iorio Democrazia Cristiana Sindaco
1945 1946 Ernesto Liberatore Democrazia Cristiana Sindaco
1946 1950 Ettore Visco Democrazia Cristiana Sindaco
1950 1951 Eduardo De Iorio Democrazia Cristiana Sindaco
1951 1957 Ettore Visco Democrazia Cristiana Sindaco
1957 1961 Roberto De Iorio Democrazia Cristiana Sindaco
1961 1965 Giustino Incollingo Partito Socialista Italiano Sindaco
1965 1973 Vincenzo Balzamo Partito Socialista Italiano Sindaco
1973 1983 Vincenzo Campellone Democrazia Cristiana Sindaco
27 giugno 1983 29 maggio 1988 Giuliano Di Sandro Democrazia Cristiana Sindaco
29 maggio 1988 6 giugno 1993 Antonio Incollingo Partito Socialista Italiano Sindaco
6 giugno 1993 27 aprile 1997 Nicola Amodei Partito Socialista Italiano Sindaco [29]
27 aprile 1997 13 maggio 2001 Rosario Siravo Tradizione e Progresso Sindaco [30]
13 maggio 2001 28 maggio 2006 Alessandro Arcaro Per Colli Sindaco [31]
28 maggio 2006 15 maggio 2011 Alessandro Arcaro Equilibrio e Moderazione Sindaco [32]
15 maggio 2011 5 giugno 2016 Giovanni Francesco Visco Equilibrio e Moderazione Sindaco [33]
5 giugno 2016 "in carica" Emilio Incollingo Equilibrio e Moderazione Sindaco [34]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Campo sportivo comunale, omologato per il calcio ad 11;
  • Futsal Stadium, campo di calcio a 5 in erba sintetica dotato di tribune da 250 spettatori tutti a sedere;
  • Mini Pitch, campetto polivalente in erba sintetica dove è possibile praticare oltre al calcetto, anche la pallavolo, il mini-basket, il tennis e la pallamano;
  • Campo di Beach Volley situato nel Parco Fluviale.

Società sportive[modifica | modifica wikitesto]

  • 600px bisection vertical White HEX-78D3F7.svg Futsal Colli a Volturno. Disputa il campionato di serie C girone A di Calcio a 5 ed è attiva anche nel settore giovanile. I colori sociali sono il bianco e l'azzurro.
  • A.S.D. Aquilonia, gruppo di Softair, attività ludico/ricreativa/sportiva basata su tecniche, tattiche e usi militari.
  • D.S. Marmi Di Sandro, squadra di ciclismo su strada
  • A.P.S. Associazione Pescasportivi.
  • Moto Club Volturno

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comuni Italiani.it Statistiche redditi Colli a Volturno al 2015
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 197.
  4. ^ Colli a Volturno, la piccola Parigi, su solobuonoblog.wordpress.com, 16 novembre 2016.
  5. ^ Clima Colli a Volturno, climate-data.org.
  6. ^ Mappa Giustizierato di Abruzzo Citra, anno 1320 (JPG), su asciatopo.xoom.it.
  7. ^ Pro Loco Colli a Volturno ‒ L'epoca feudale Archiviato il 6 giugno 2008 in Internet Archive.
  8. ^ Nobili napoletani
  9. ^ Notizie dettagliate si possono desumere dal Data base dei terremoti italiani
  10. ^ Giancarlo Pavat interviene sul labirinto di Colli a Volturno, francovalente.it, 4 febbraio 2013.
  11. ^ Franco Valente, A proposito di San Leonardo e gli allineamenti invisibili., in facebook.it, 7 novembre 2018.
  12. ^ Monte San Paolo a Colli a Volturno. La Fortificazione Sannita, sanniti.info.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2018 per età, sesso e stato civile, Comune: Colli a Volturno
  15. ^ Struttura della popolazione e indicatori demografici di Colli a Volturno negli ultimi anni. Elaborazioni su dati ISTAT al 1º gennaio 2017. Elaborazione di Tuttitalia.it
  16. ^ Andamento demografico storico dei censimenti della popolazione di Colli a Volturno dal 1861 al 2011. Variazioni percentuali della popolazione, grafici e statistiche su dati ISTAT. Elaborazione di Tuttitalia.it
  17. ^ Visualizza la classifica dei 20 cognomi più diffusi nelle regioni, province e comuni italiani. Elaborazione di Cognomix.it
  18. ^ Regole generali del dialetto collese, collesinelmondo.it, 3 luglio 2015.
  19. ^ Dato Istat - Popolazione straniera residente al 1º gennaio 2017
  20. ^ Raccolta differenziata, sono 11 i "comuni ricicloni", primopianomolise.it, 17 gennaio 2019.
  21. ^ Diocesi di Isernia - Venafro. Elenco delle parrocchie di pertinenza, su italia.indettaglio.it.
  22. ^ La famiglia Raddi omaggia Colli di una reliquia di Sant'Antonio Abate. Il servizio video della celebrazione. Emozione unica in paese., newsdellavalle.com, 14 gennaio 2019.
  23. ^ Colli a Volturno ebbe nel 1950/51 il suo momento di celebrità con il film: “Due mogli sono troppe” girato quasi integralmente nel comune volturnense per l'occasione trasformato in “Poppi del Sangro”, Futuro Molise Web Tv, 6 ottobre 2015.
  24. ^ Il Prefetto di ferro, il film girato a Colli e su "Rio Chiaro". Il video della sequenza collese a cura della nostra redazione, newsdellavalle.com, 19 settembre 2016.
  25. ^ Colli a Volturno: grande successo per la prima edizione della "Via Dolorosa", colliavolturno.com, 30 marzo 2015.
  26. ^ Volturniadi 2017: Colli conquista il duplete. Il piatto delle Volturniadi nelle mani dei collesi. Vittoria doppia sia con i giovani che con gli adulti., newsdellavalle.com, 10 agosto 2017.
  27. ^ Cerro al Volturno: Colli nuovamente campione della Valle. Vittoria schiacciante alle Volturniadi dei ragazzi collesi nella categoria senior e junior. Il piatto torna a Colli nuovamente., newsdellavalle.com, 11 agosto 2018.
  28. ^ Frittata di Pasqua, iserniaturismo.it.
  29. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 6 giugno 1993, su elezionistorico.interno.it.
  30. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 27 aprile 1997, su elezionistorico.interno.it.
  31. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 maggio 2001, su elezionistorico.interno.it.
  32. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 maggio 2006, su elezionistorico.interno.it.
  33. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 15 maggio 2011, su elezionistorico.interno.it.
  34. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 5 giugno 2016, su elezionistorico.interno.gov.it.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Molise Portale Molise: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di molise