Frosolone

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Frosolone
comune
Frosolone – Stemma Frosolone – Bandiera
Frosolone – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Molise-Stemma.svg Molise
Provincia Provincia di Isernia-Stemma.png Isernia
Amministrazione
Sindaco Giovanni Cardegna (Lista civica Orizzonte 2020 - Frosolone - Uniti per il cambiamento) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 41°36′N 14°27′E / 41.6°N 14.45°E41.6; 14.45 (Frosolone)Coordinate: 41°36′N 14°27′E / 41.6°N 14.45°E41.6; 14.45 (Frosolone)
Altitudine 894 m s.l.m.
Superficie 49,89 km²
Abitanti 3 170[1] (01-01-2016)
Densità 63,54 ab./km²
Frazioni S. Pietro in Valle, Cerasito, Aquevive, Colle Carrise
Comuni confinanti Carpinone, Casalciprano (CB), Civitanova del Sannio, Duronia (CB), Macchiagodena, Molise (CB), Sant'Elena Sannita, Sessano del Molise, Torella del Sannio (CB)
Altre informazioni
Cod. postale 86095
Prefisso 0874
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 094022
Cod. catastale D811
Targa IS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti frosolonesi
Patrono sant'Egidio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Frosolone
Frosolone
Posizione del comune di Frosolone nella provincia di Isernia
Posizione del comune di Frosolone nella provincia di Isernia
Sito istituzionale

Frosolone (Frescëlonë in molisano[2], Frus'lòn in dialetto frosolonese), è un comune italiano di 3.170 abitanti della provincia di Isernia in Molise.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Di origine molto antica, in epoca pre-romana la zona fu abitata da popolazioni sannite-osche. I primi insediamenti sono sicuramente nati a ovest dell'attuale paese dove sono stati ritrovati e tuttora visibili resti di mura megalitiche (località Civitelle). In epoca medioevale prime fonti sicure si hanno a partire dall'VIII secolo; è soltanto a partire dal periodo spagnolo che si hanno testimonianze regolari di questo centro e dell'importanza che andava rivestendo: assieme ad Agnone e Trivento ospitava una delle tre residenze vescovili della diocesi[3].

Nel 1532 il paese contava 882 fuochi, diventati poi 315 nel 1545 e 319 nel 1561[4]; nel 1618 erano 349[5]; 432 nel 1675[6]; nel 1780 i fuochi erano 390, per 3592 abitanti[7]; nel 1796 annoverava 3.876 abitanti ed era già rinomato per la produzione di forbici e coltelli[8]. A quell'epoca Frosolone contava «tre Parrocchie, delle quali due sono Collegiate [...]; tredici Cappelle pubbliche [...]; una Commenda di Malta; due Conventi di Regolari [...]; una Casa d'Educazione de' Padri Missionarj [...]; tre Confraternite Laicali [...]; uno Spedale per ricovero degl'infermi; sette Monti Frumentarj [...] due Parrochi e un Arciprete»[8].

Fu colpito duramente dal terremoto del 1456, tanto che «in gran parte cadde, con morte di 318 persone»[9]. Seguì una fase di ripresa; prima del terremoto del 1805 era uno dei centri abitati più popolosi del Contado di Molise: nello stesso periodo in cui Frosolone sfiorava i 4.000 abitanti, Agnone ne contava circa 7.500, Boiano circa 3.500, Campobasso circa 5.500, Isernia circa 6.900[10]. Questa seconda catastrofe sembra abbia avuto un esito altrettanto disastroso: fonti dell'epoca lo definiscono «adeguato al suolo quasi per intero», e riportano una cifra (non si sa quanto attendibile) di mille morti e 46 feriti su una popolazione di 4000 anime[11]. Nonostante questa nuova calamità, al 1 gennaio 1835 a Frosolone erano presenti 2431 maschi e 2407 femmine, per un totale di 4838 abitanti[12].

Come molti altri comuni molisani la comunità frosolonese è stata duramente colpita dalla più grave sciagura mineraria mai verificatasi negli Stati Uniti d'America, il 6 dicembre 1907 a Monongah, nella Virginia Occidentale: diverse delle vittime della catastrofe erano emigranti provenienti da Frosolone.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune ospita un importante centrale di produzione di energia eolica con una potenza installata di 21,3 MW costruita dall'Enel e posta sulla sommità della montagna che sovrasta il comune. La produzione di coltelli e arnesi da taglio è l'attività più diffusa nel territorio, e ogni anno si svolge la Mostra Nazionale di Forbici e Coltelli (mese di agosto). Inoltre Frosolone è rinomata per la lavorazione della canapa e per la produzione di corde e di funi.[14]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di dicembre si tiene la fiera “Tartufi & Molise”, mostra-mercato del tartufo bianco pregiato (Tuber magnatum). Il territorio è ricco soprattutto di Tuber aestivum (scorzone), Tuber borchii (bianchetto), Tuber brumale e Moscatum e del prezioso Tuber magnatum, del quale, appunto, il Molise è il maggior produttore. Altre manifestazioni si svolgono nei mesi estivi tra cui la più importante è la "Sfilata dei carri allegorici" che si svolge il primo agosto.

Sempre nel mese di Agosto c'è la "Mostra mercato nazionale di forbici e coltelli", importante vetrina e punto d'incontro dei migliori artigiani italiani.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1] - Popolazione residente al 1 gennaio 2016.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 288.
  3. ^ Valeria Cocozza, Chiesa e società a Trivento. Storia di una diocesi di regio patronato in età spagnola..
  4. ^ Lorenzo Giustiniani, Dizionario geografico-ragionato del Regno di Napoli, Presso V. Manfredi, 1º gennaio 1802. URL consultato il 3 maggio 2016.
  5. ^ Enrico Bacco, Il regno di Napoli diviso in dodici provincie ... corretta & ampliata da Cesare d'Engenio, Scipione Bonino, 1º gennaio 1618. URL consultato il 14 marzo 2016.
  6. ^ Giovanni Antonio Summonte, Dell'historia della città, e regno di Napoli, di Gio. Antonio Summonte napolitano. Tomo primo [- quarto]: Tomo quarto, oue si descriuono le vite et i fatti del rè Cattolico e dell'imperador Carlo 5. con le loro effigie prese dal naturale, e con il racconto de' titolati, de' magistrati; e degli huomini illustri, che vi fiorirono; e di tutte l'altre cose avvenute degne di memoria e di lettura, a spese di Antonio Bulifon libraro all'insegna della sirena, 1º gennaio 1675. URL consultato l'11 aprile 2016.
  7. ^ Giuseppe Maria Galanti, Descrizione dello Stato antico ed attuale del contado di Molise, A. Forni, 1º gennaio 1781. URL consultato il 9 aprile 2016.
  8. ^ a b Francesco Sacco, Dizionario geografico-istorico-fisico del regno di Napoli, composto dall' abate D. Francesco Sacco, 1º gennaio 1796. URL consultato il 14 marzo 2016.
  9. ^ Historia della città e Regno di Napoli di Gio. Antonio Summonte napoletano ove si trattano le cose più notabili, accadute dalla sua edificazione fin' a tempi nostri ... Tomo primo [-sesto!: 4, a spese di Raffaello Gessari, 1º gennaio 1749. URL consultato l'11 aprile 2016.
  10. ^ Francesco Sacco, Dizionario geografico-istorico-fisico del regno di Napoli, composto dall' abate D. Francesco Sacco, V. Flauto, 1º gennaio 1795. URL consultato il 14 marzo 2016.
  11. ^ Giuseppe Saverio Poli, Memoria sul tremuoto de' 26 luglio del corrente anno 1805. Di Giuseppe Saverio Poli ...., presso Vincenzo Orsino, 1º gennaio 1806. URL consultato l'11 aprile 2016.
  12. ^ Giuseppe Del Re, Descrizione topografica, fisica, economica, politica de' reali dominj al di qua del faro nel regno delle due Sicilie con cenni storici fin da' tempi avanti il dominio de' Romani, La pietà de' Turchini, 1º gennaio 1836. URL consultato l'11 aprile 2016.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 22.

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