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Ryu (Street Fighter)

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Ryu
Ryu.jpg
Ryu, nel suo epilogo in Street Fighter IV
Universo Street Fighter
Nome orig. Ryu
Lingua orig. Giapponese
Studio Capcom
1ª app. in Street Fighter Street Fighter
app. it. in Street Fighter Street Fighter
Interpretato da
Voci italiane
Specie Terrestre
Sesso Maschio
Etnia Giapponese
Data di nascita 20 settembre 1964

Ryu (リュウ Ryū), il cui nome completo è Ryu Hoshi, è un personaggio dei videogiochi creato dalla Capcom per la famosa serie di picchiaduro Street Fighter, della quale è il personaggio principale.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la sua biografia ufficiale, Ryu è nato in Giappone il 24 luglio 1964 (anche se per sbaglio nel gioco fu messo 21); è alto 175 centimetri, pesa 72 chilogrammi, ha occhi e capelli castani; il suo gruppo sanguigno è 0. Indossa un karate gi bianco dalle caratteristiche maniche strappate all'altezza delle spalle, un paio di guanti di protezione, una cintura nera e un hachimaki rosso sulla fronte. Ama dormire e odia i ragni. È doppiato da Katashi Ishizuka o da Toshiyuki Morikawa in molti dei videogiochi in cui è apparso.

Ryu dedica la sua vita alle arti marziali e alla giustizia. La sua mossa più caratteristica è l'Hadoken, una sfera di energia a distanza, che come lo Shoryuken di Ken si evolverà col tempo. Sia Ryu che Ken Masters praticano un'arte marziale (fittizia) estremamente violenta chiamata Ansatsuken, che incorpora le più violente tecniche di arti marziali assieme a un'oscura tecnica chiamata Shun Goku Satsu. Sia Ryu sia Ken sono stati istruiti all'Ansatsuken da Gouken, che fece voto di insegnarne una variante meno violenta, senza le tecniche che avrebbero potuto mettere a repentaglio la vita dei suoi discepoli, come ad esempio la Side Stance Death Fist o anche lo Shun Goku Satsu di Akuma.

Le tecniche di Ryu consistono nell'Hadoken, nello Shoryuken e nel Tatsumakisenpukyaku; le sue super mosse sono lo Shinku Hadoken, lo 'Shinku Tatsumakisenpukyaku (che fu ridotta ad una mossa EX in Street Fighter III), il Denjin Hadoken (solo nella serie Street Fighter III, in Street Fighter EX 3 e in Capcom vs. SNK 2, nella forma di Evil Ryu Metsu Hadoken), ma la sua mossa più potente è la Shin Shoryuken. Nel manga Street Fighter III: Ryu Final di Masahiko Nakahira, Ryu, durante lo scontro con Dudley, inventa una nuova tecnica: il "Pugno del vento" (Kaze no Kobushi); questa mossa è comparsa come mossa finale (finisher) in Capcom Fighting All-Stars, gioco poi cancellato, e in Street Fighter IV l'attacco focale (focus attack) del giapponese richiama palesemente questa mossa.

Ryu e le sue mosse principali[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene Ryu e Ken facciano parte della stessa scuola di arti marziali, con l'evolversi della serie di Street Fighter le differenze tra i due personaggi sono emerse attraverso le loro mosse speciali: Ryu è specialista nell'uso dell'Hadoken, una sfera di energia lanciata dai palmi delle mani, mentre Ken è in grado di eseguire delle varianti dello Shoryuken, un pugno montante con salto; Ryu è in grado di usare alcune varianti di questa tecnica:

  1. Hadoken; presente in tutte le versioni di Street Fighter.

Consiste nell'unire i palmi di entrambe le mani e, muovendole verso avanti, viene lanciata una sfera di energia.

  1. Hadoken D'urto (Shinkuu Hadoken), presente da Super Street Fighter II Turbo in poi come supermossa: consiste nel caricare l'Hadoken più a lungo prima di lanciarlo; la sfera di energia è più massiccia, in grado di colpire più volte consecutivamente l'avversario.
  2. Hadoken Fiammeggiante (Shakunetsu Hadoken), presente da Super Street Fighter II in poi: uguale all'hadoken normale in quanto a dimensioni, ma il colore è arancione e, all'impatto, incendia l'avversario.
  3. Hadoken Elettrificante (Denjiin Hadoken), presente solo in Street Fighter III e suoi seguiti: consiste nel caricare l'Hadoken (più tempo si carica, più sarà devastante) e nel lanciarlo in una versione elettrica che ignora persino la guardia dell'avversario.
  4. Hadoken Lampeggiante (Metsu Hadoken) presente solo in Street Fighter IV e nei suoi seguiti: in questa variante la sfera di energia assume una colorazione violacea e può colpire ancora più volte consecutive rispetto allo Shinkuu hadouken.

Le uniche tecniche in comune con Ken sono l'Hadoken, il Tatsumakisempukyaku, e lo Shoryuken di base.

Tuttavia Ryu possiede alcuni versioni più potenti delle ultime due mosse:

  1. Shoryuken D'Impatto (Shin Shoryuken), presente in Street Fighter Alpha 3: consiste nel colpire la bocca dello stomaco dell'avversario con un montante e subito dopo con uno Shoryuken molto potente, che fa letteralmente decollare l'avversario.
  2. Shoryuken Lampeggiante (Metsu Shoryuken), presente in Street Fighter IV e nei suoi seguiti: e più o meno uguale allo Shin Shoryuken, solo che si mostra meglio quando l'avversario si piega in due dopo il primo montante allo stomaco e Ryu che lo colpisce nuovamente, senza pietà, sotto il mento, con uno Shoryuken.
  3. Tatsumaki D'urto (Shinkuu Tatsumakisenpukiaku), presente in Street Fighter Alpha, EX e relativi seguiti: consiste nel caricarsi prima di eseguire un Tatsumakisenpukiaku: Ryu vorticherà su sé stesso senza muoversi in avanti come nel solito Tatsumakisenpukiaku, ma potrà in compenso colpire più volte consecutivamente il suo avversario; esiste anche in variante aerea.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ryu crebbe nel dojo di Gouken, allenato da quest'ultimo all'arte marziale dell'Ansatsuken. All'età di 12 anni conobbe un altro allievo di Gouken, Ken Masters, suo coetaneo; i due, dapprima rivali, strinsero in seguito una forte amicizia.

Come allievo di Gouken fu uno dei partecipanti al primo World Warrior Tournament. La sua abilità gli guadagnò il diritto di affrontarne l'organizzatore e la sua futura nemesi Sagat; al principio Sagat dominò lo scontro, ma in seguito venne annichilito quando Ryu perse il controllo di sé stesso e ferì gravemente Sagat (rischiando di ucciderlo) colpendolo con uno Metsu Shoryuken e lasciandogli una grande cicatrice sul torace.

Non fece in tempo a tornare alla sua Scuola che, tramite il suo compagno d'allenamento Ken, venne a sapere che il loro maestro Gouken era stato ucciso dal temibile Akuma (Gouki in Giappone), fratello nonché grande rivale del maestro: pertanto Ryu si mise in viaggio alla ricerca di Akuma per vendicare la morte del suo maestro; viaggio che lo portò in giro per il globo a sfidare numerosi combattenti finché non trovò il luogo dove Akuma risiedeva; lì Ryu combatté contro il suo mortale avversario su un'isola sperduta (Gokuentoh), riuscendo a prevalere sul nemico. Akuma, intuendo che Ryu aveva forse i suoi stessi poteri, lo mise in guardia dal Satsui No Hadou, il potere distruttivo assopito in lui, dicendogli di tornare a combattere nuovamente una volta che Ryu lo avesse risvegliato, per vedere chi dei due fosse realmente il più forte; Ryu non sapeva di cosa Akuma stesse parlando, ma il Satsui No Hadou era lo stesso potere che si era svegliato in Ryu quando, durante il duello con Sagat, gli rivolse contro il suo Metsu Shoryuken accecato dal desiderio di vincere, ferendo gravemente al petto il suo avversario. Dopodiché Akuma, grazie ad un particolare colpo (che probabilmente si rivelerà essere il Kongou Koukuretsuzan; terribile tecnica che userà in Street Fighter III: 3rd Strike) distrusse l'intera isola, ma Ryu riuscì a fuggire.

Questa terribile presa dagli eventi distrasse Ryu dopo la prima sconfitta di Akuma, e gli impedì di gareggiare al meglio durante un incontro col suo amico d'infanzia Ken. Capendo che Ryu non era in sé, Ken legò il suo nastro per capelli rosso alla testa di Ryu dopo che quest'ultimo aveva perso; mentre per Ken il nastro rappresentava un gesto di amicizia, per Ryu era il simbolo del suo impegno a rifiutare il Satsui No Hadou.

Le sue abilità in combattimento gli attirarono le attenzioni del malvagio generale M. Bison (Vega in Giappone), capo di Shadoloo, che voleva utilizzarlo per veicolare le sue tremende energie; Bison catturò Ryu e ne sovvertì mente e corpo, poi lo condusse da Sagat per un nuovo incontro.

Guile, ChunLi e Ken combatterono Ryu e Bison, e liberarono Ryu, il quale vibrò un colpo di tale forza da costringere Bison alla ritirata; per Ryu questo era solo un segno della sua debolezza e del suo ulteriore bisogno di addestramento: da allora intraprese una ricerca per la purezza e per portare l'Ansatsuken ad un livello di sviluppo completo (anche senza il tocco assassino), seguendo le orme di Gouken nell'usare l'arte marziale come base per lo sviluppo personale.

In seguito, Ryu partecipò al secondo World Warrior Tournament raggiungendo nuovamente la finale, contro colui che lo aveva rapito qualche tempo prima, ossia il generale M.Bison; tuttavia tale scontro non avvenne perché Akuma ricomparve, uccidendo Bison con il suo terribile Shungokusatsu (Raging Demon).

Qualche anno dopo, durante gli eventi che intercorrono in Street Fighter 4 prima, e Ultra Street Fighter 4 poi, ha l'occasione di incontrare di nuovo il suo defunto maestro Gouken, creduto morto alcuni anni prima per mano del fratello Gouki. In quel frangente, ha l'occasione di combattere contro il suo Maestro dopo che questi gli chiede di mettere alla prova le sue capacità per visionare quanto fosse "maturato" il suo stile dopo tutti quegli anni. In quel duello però, Ryu ne esce sconfitto da Gouken, dove quest'ultimo grazie al suo "Potere del Nulla", sigilla l'oscuro potere nascosto dell'allievo, ossia il Satsui No Hadou, in modo tale che non possa più manifestarsi.

Successivamente però Gouki, in uno scontro mortale con Ryu, perfora il petto di quest'ultimo con il suo pugno assassino dove Ryu, anziché morire, in punto di morte riesce a spezzare il sigillo del Maestro che bloccava il potere sopito dentro di sè: il Satsui No Hadou, tramutandosi così nuovamente in Evil Ryu.

Durante gli eventi di Street Fighter V, tenterà nuovamente di rinnegare il Satsui No Hadou.

Alcuni anni dopo, in seguito al quinto World Warrior Tournament (Street Fighter III), combatté e perse contro Oro, che vide in lui un potenziale successore del suo stile.

Mosse Speciali[modifica | modifica wikitesto]

  • Hadoken: è un colpo energetico a sfera, lanciato dalle mani.
  • Shakunetsu Hadouken: Ryu, col tempo, diventa maestro di questo nuovo tipo di hadouken capace d'incenerire gli avversari.
  • Shoryuken: è un potente montante in volo.
  • Tatsumakisenpuukyaku: è un calcio uragano. Praticamente Ryu fa un salto in aria e con una gamba distesa colpisce più volte e violentemente l'avversario.

Imperial Hadoken[modifica | modifica wikitesto]

Presentata per la prima volta nel manhwa Street Fighter III: The Next Generation. Consiste nel lanciare una forma più potente dell'Hadoken, simile al Super Shoryuken di Ken. Come la tecnica di Ken, ha 7 livelli:

  • 1º livello: l'Hadoken viene messo sul pugno.
  • 2º livello (Attacco a raffica): vengono lanciato tante sfere d'energia.
  • 3º livello (Il drago divora il cielo): viene assorbita l'energia che viene lanciata contro Ryu, poi l'energia può esser utilizzata per creare barriere.
  • 4º livello (Finger Hadoken): come il Blade Shoryuken di Ken, sulle dita di Ryu il ki viene trasformato in un ago.
  • 5º livello (Le nove forze universali): uguale al 6º livello del Super Shoryuken di Ken, crea 9 cloni di energia per attaccare l'avversario. Rispetto a Ken crea dei cloni di energia uguali alla sua.
  • 6º livello (La luce dei Sette sentimenti): in combinazione con il 5º livello, l'avversario viene attaccato con l'energia dei 7 sentimenti buddisti: paura, odio, rabbia, amore, desiderio, tristezza e gioia.
  • 7º livello: non si sa molto di questa tecnica, solo che attacca l'avversario con sfere di luce.

Ryu impara l'Imperial Hadoken fino al 4º livello, poi, grazie a M. Bison, egli sblocca il 5º e il 6º livello, e, per finire, egli sblocca l'ultimo livello contro Cycloid Beta e intuisce l'essenza dell'ottava tecnica.

Le gesta e le storie di Street Fighter raccontate nei manwha tuttavia, non sono canoniche.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La storia di Ryu e del suo eterno rivale Sagat sono ispirate dal manga Karate baka ichidai, basato a sua volta su parte della vera vita di Mas Oyama: nel fumetto si narra di un karateka giapponese deciso ad affrontare il più forte thaiboxer della Thailandia, il quale aveva come segno distintivo una benda ad un occhio.
  • Nell'OAV FF Street Fighter Alpha: Generations si scopre alla fine che Akuma è il padre di Ryu.
  • Nell'OAV Street Fighter Alpha si scopre che Ryu ha un fratellino di nome Shun che muore alla fine del film.
  • Ryu è una persona la cui vita è interamente devota al perfezionamento spirituale attraverso l'arte del combattimento, tanto che alcuni fan gli si riferiscono come al "personaggio ad una dimensione". Alcuni presumono che ad egli non importi di vincere o perdere ma solo del combattimento in se e dell'opportunità di avanzamento spirituale (The fight is everything).
  • Secondo alcuni fan lui e Chun-Li potrebbero essere una buona coppia, ma questa è principalmente una speculazione. I due sono tuttavia amici.
  • Makoto sarebbe originariamente dovuta essere sorella di Ryu, ma l'idea venne scartata quando venne giudicato che questo non sarebbe stato compatibile con il canone della serie.
  • In Marvel vs. Capcom Ryu ha la facoltà di assumere lo stile di combattimento e la tenuta di Ken e Akuma.
  • Nel film del 1994 Ryu venne interpretato da Byron Mann, nel disegno animato fu invece doppiato da Tony Lung.
  • La parola Ryu (kanji) o Ryū (che è scritta in hiragana e che può essere scritta anche Ryuu) può avere varie traduzioni in italiano, tra le quali nobiltà (d'animo) o prosperità. In ogni caso racchiude un significato di elevazione interiore o incremento.
  • Della frase celebre di Ryu (You must destroy Sheng Long to have a chance) sono state fatte varie interpretazioni. Si diceva che questo nome (Sheng Long) prendeva spunto dalla figura del maestro di Ryu e Ken (Gouken nella versione giapponese) e che quindi invitava il combattente sconfitto ad allenarsi con questo tizio. Questo ha fatto nascere una leggenda secondo la quale Sheng Long doveva essere il personaggio segreto di Street Fighter II: esistono varie versioni su come fare ad affrontarlo, le più famose sono finire il gioco senza mai farsi colpire oppure finirlo utilizzando una sola mossa per tutta la partita. Nonostante queste leggende non avessero nulla di vero, si dice che abbiano fatto tanto successo che diedero l'idea ai programmatori di creare il personaggio di Akuma (Gouki in Giappone). Nelle altre versioni del gioco (tipo quella per Snes) la parola "Sheng Long" viene modificata con "Dragon Punch". Quindi si è supposto che fosse un modo diverso per chiamare il "Dragon Punch". In effetti è così se si prende in considerazione che "Sheng Long" significhi "Drago Nascente" facendolo derivare dalla parola "Sho-Ryu-Ken" (colpo del drago nascente). In Street Fighter 4 la leggenda diventa realtà, in quanto i produttori della Capcom hanno inserito come personaggio segreto, affrontabile dopo aver sconfitto Seth (boss finale del gioco), proprio Gouken, lo stesso maestro di Ryu e Ken.
  • Nel manhwa di Street Fighter III (che riprende solo i personaggi dal videogioco, mentre storia, buona parte delle tecniche e quant'altro sono nate dalla fantasia degli autori del fumetto) Ryu diventa padrone di sette stili dell'hadoken (esistenti solo nel fumetto). Saprà infatti utilizzare il Finger Hadoken e l'Imperial Hadoken.
  • Nella versione "Evil", Ryu possiede tutte le sue mosse basilari, più tre di Akuma: lo Shun Goku Satsu (chiamato Blink Hell Murder e nettamente meno potente), l'Ashura Senku e il Messatsu-Goshoryu (una versione più potente dello Shoryu-Reppa di Ken). Il colore basilare dei vestiti di Evil Ryu è il kimono grigio o nero, la cintura nera e i guanti rossi. In Super Street Fighter IV Arcade Edition una versione aggiornata di Evil Ryu fa la sua comparsa: capelli color porpora, occhi rossi similmente ad Akuma, kimono in gran parte strappato, e per finire una profonda ferita circolare nel mezzo dei pettorali (omaggio al celebre fumetto "Street Fighter III: Ryu Final" di Masahiko Nakahira, dove alla fine Ryu subisce un pugno nel torace da parte di Akuma, che lo trapassa) e il kanji ( 天 ten), simbolo della "Distruzione" incandescente sulla schiena, che compare ogni qualvolta sconfigge il proprio avversario.
  • Nel primo videogame arcade Street Fighter (1987) Ryu ha i capelli rossi e gli occhi chiari, e indossa delle scarpette orientali di colore rosso, anziché combattere a piedi nudi.
  • Il nome "Evil Ryu" è stato dato dalla Capcom of America, e il nome originale del personaggio è Satsui no Hado ni Mezameta Ryū, che letteralmente significa "Ryu che ha risvegliato in sé l'istinto omicida".
  • Evil Ryu nasce dalla mente del mangaka Masahiko Nakahira, nel suo fumetto "Street Fighter Alpha".
  • Ryu appare come lottatore DLC all'interno di Super Smash Bros. per Nintendo 3DS e Wii U. Inoltre è il primo personaggio di Super Smash Bros. a usufruire di due Smash Finali a differenza della distanza dell'avversario: lo Shinku Hadoken e lo Shin Shoryuken.
  • Un contenuto scaricabile per il videogioco LittleBigPlanet rende disponibili alcuni costumi ispirati ai personaggi di Street Fighter. Tra questi vi è Ryu.
  • Il sito porno Brazzers ha prodotto un video parodia del gioco nel 2011, intitolata Sex Fighter 2, con gli attori pornografici Keiran Lee e Katsuni nei rispettivi ruoli di Ryu e Chun-Li.

Frasi celebri[modifica | modifica wikitesto]

  • You must defeat Sheng Long to stand a chance. (Street Fighter II)
  • You must defeat my Dragon Punch to stand a chance. (Street Fighter II Snes version)
  • La risposta è nel cuore della lotta. (Street Fighter IV)
  • La potenza da sola non garantisce la vittoria. Tieni d'occhio il tuo avversario (Street Fighter IV)

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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