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Poison (Final Fight)

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Poison
Poison
Poison
Lingua orig. Inglese
Voci orig.
  • Lani Minella Voce anglofona in Final Fight Revenge
  • Karen Strassman Voce anglofona in Street Fighter X Tekken e Ultra Street Fighter IV
  • Kaoru Fujino Voce giapponese durante la comparsa in Street Fighter III: 2nd Impact
  • Atsuko Tanaka Voce giapponese durante la comparsa in Street Fighter III: 3rd Strike e in Street Fighter X Tekken, Ultra Street Fighter IV
  • Masae Yumi Voce giapponese nel crossover SNK vs. Capcom: SVC Chaos
Sesso Femmina
Luogo di nascita Stati Uniti d'America
Data di nascita 7 dicembre

Poison (ポイズン Poizun?) è un personaggio immaginario della saga di videogiochi picchiaduro 2D Street Fighter, originariamente comparsa nel videogioco, sempre sviluppato da Capcom, Final Fight, assieme ad un personaggio clone chiamato Roxy.

Il suo creatore è stato Akira "Akiman" Yasuda, noto per essere il co-creatore di Street Fighter II: The World Warrior assieme ad Akira "Nin-Nin" Nishitani (quest'ultimo fondatore in seguito della casa di sviluppo videoludica Arika). La sua concezione nacque come contrasto per i numerosi personaggi energumeni cercando di diversificare l'insieme dei nemici di Final Fight in apparenza ed attitudine.

Dopo la serie Final Fight, Poison inizialmente fa delle comparse in alcuni artwork per poi apparire come personaggio non giocabile in Street Fighter III come manager di Hugo (anche lui comparso per la prima volta nella serie Final Fight). Si era pianificato di farla apparire in Capcom Fighting All-Stars, un picchiaduro 3D che la Capcom ebbe l'idea di sviluppare dopo il successo riscosso dalla serie Street Fighter EX (spin-off di tre capitoli sviluppato da Arika) ma lo sviluppo nel gioco fu interrotto a causa dei feedback negativi dei fan dopo aver provato il titolo nei cabinati arcade. Doveva anche apparire in Final Fight: Streetwise ma, assieme a Sodom, è stata rimossa dalla versione completa.

Apparizioni e dettagli[modifica | modifica wikitesto]

Poison appare in Final Fight per la prima volta, assieme a Roxy, stesso sprite di gioco ma colorato in modo differente, come uno dei nemici comuni affrontabili durante la sessione di gioco. Originariamente il design fu scelto per variare i nemici affrontabili. In origine il personaggio doveva essere una donna cisessuale ma ci sono stati alcuni cambiamenti e considerazioni che hanno inizialmente fatto vociferare i giocatori su una sua presunta transessualità successivamente confermata in parte dagli sviluppatori.

In seguito Poison appare, per la prima volta giocabile, in Final Fight Revenge, un picchiaduro 3D di produzione Americana in cui viene ritratta in maniera molto femminile e desiderosa di Cody, uno dei personaggi principali dell'originale Final Fight.

Il suo debutto in qualità di personaggio giocabile nella saga di Street Fighter è stata nel crossover Street Fighter X Tekken ed in questo gioco è l'unico personaggio della sponda di Street Fighter a non aver mai fatto apparizione in un precedente episodio come personaggio giocabile. Dopo viene inserita nell'ultimo upgrade di Street Fighter IV.

Nel videogioco "Capcom Classics Collection" possiamo leggere un briefing di curiosità su questo ambiguo personaggio, che ci affermano del suo essere transessuale, e che Roxy sia una "lei" che detesta il travestirsi di Poison.[senza fonte]Yoshinori Ono, produttore di Street Fighter IV, ha dichiarato in un'intervista che in America Poison è un transessuale post-intervento, mentre in Giappone si è semplicemente rimosso il membro.

Apparenza[modifica | modifica wikitesto]

Poison appare come una ragazza dai lunghi capelli scomposti di color magenta. Indossa un cappello nero in stile poliziesco, shorts in jeans, scarpe rosse a décolleté con tacco a spillo alto e, infine, un top con una scollatura ben evidente e che lascia scoperto l'addome.

Come accessori indossa sul collo un collare nero liscio, sui polsi polsini neri in pelle e una catena penzolante fungente da cintura per gli shorts. In tutti i titoli in cui è un personaggio giocabile, inoltre, usa una frustino da cavallerizzo durante i suoi attacchi, benché questa frusta non sia mai apparsa negli artwork.

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Quando Final Fight fu convertito per la console Super Nintendo Entertainment System, uno dei tester del gioco Americani parlò al designer Capcom che ha lavorato al gioco, chiedendosi del perché far picchiare donne ai protagonisti rischiando di trovarsi rivolti contro i gruppi di donne appartenenti al movimento femminista dell'epoca.

Venne fatta una censura che al posto di Poison e Roxy vede apparire "Billy" e "Sid", due teppisti punkettari. Da allora, tutte le versioni di "Final Fight" uscite in America mantengono questa censura. I rimpiazzi delle donne però mantennero i movimenti femminili e sensuali delle loro versioni originali dandogli un aria effeminata, da qui cominciò il vocifero dei fan su Poison e Roxy sospettando che fossero Billy e Sid in abiti femminili.

La versione inglese per Sega CD ha mantenuto la censura, ma in modo differente: Poison e Roxy rimangono, ma vengono ridisegnate in modo più "casto", e con "particolari" ridotti.

In altri ambiti[modifica | modifica wikitesto]

Poison è stata disegnata in alcuni artwork dedicati a Street Fighter dalla stessa Capcom. Inoltre, appare per ben 3 volte come comparsa nella serie Street Fighter Alpha .

In termini di collezionismo, di Poison è stata realizzata una figure in pvc appartenente alla collezione "Capcom Girls Collection", prodotta dalla Yamato e scolpita da Mitsumasa Yoshizawa in scala 1/6. La figure è stata prodotta in due versioni differenti: una versione con i colori classici di Poison in Final Fight (capelli rosa, shorts di jeans con una base in plastica nera) pubblicata nel Novembre del 2011 ed una versione REFLECT BLACK ver. con capelli biondi, shorts neri e base specchiata pubblicata nel Giugno del 2009.

Causa suo genere sessuale indefinito, molti fan della Capcom hanno sempre dibattuto su questo aspetto. La rivista Hardcore Gaming ha posizionato Poison come uno dei "personaggi terziari più famosi e più controversi della Capcom mai apprezzati".

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]