Charizard

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Charizard
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UniversoPokémon
Nome orig.リザードン (Lizardon)
Lingua orig.Giapponese
Autori
StudioGame Freak
EditoreNintendo
1ª app.27 febbraio 1996
1ª app. inPokémon Rosso e Blu (prima generazione)
Voce orig.Shin'ichirō Miki [N 3]

Charizard (リザードン Lizardon?) è un Pokémon all'ultimo stadio evolutivo della prima generazione, di tipo Fuoco e Volante. Il suo numero identificativo Pokédex è 6. Nel contesto del franchise creato da Satoshi Tajiri, Charizard evolve da Charmeleon al raggiungimento del livello 36, che evolve a sua volta da Charmander al raggiungimento del livello 16.

Ideato da Atsuko Nishida,[1] è apparso per la prima volta nei primi videogiochi della serie Pokémon Rosso e Blu. Divenne col tempo uno dei Pokémon più popolari del franchise, spiccando nel manga e nell'anime. È stato infatti uno dei personaggi principali delle prime stagioni dell'adattamento animato.

Charizard è la mascotte dei videogiochi Pokémon Rosso e Pokémon Rosso Fuoco: il Pokémon è infatti presente sulle copertine delle loro confezioni.[2] Appare inoltre (non come mascotte) sulle copertine di Pokémon Stadium, Pokémon Ranger, Pokémon Mystery Dungeon: Squadra Rossa, Pokémon Mystery Dungeon: Esploratori del Cielo e Pokémon Super Mystery Dungeon. È un personaggio giocante in tutti i capitoli della serie di Super Smash Bros. a partire da Super Smash Bros. Brawl. Nei videogiochi Pokémon X e Y Charizard ottiene due megaevoluzioni dal nome di MegaCharizard X (⳹ガリザードンX MegaRizardonX?) e MegaCharizard Y (⳹ガリザードンY MegaRizardonY?).[3]

Il Pokémon apparirà per la prima volta in live action nel film Pokémon: Detective Pikachu.[4]

Nel 2016 un apoideo della famiglia Colletidae è stato denominato Chilicola charizard in onore del Pokémon.[5]

Creazione e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Charizard fu concepito da Atsuko Nishida per la prima generazione della serie videoludica dei Pokémon, più precisamente per i videogiochi Pokémon Rosso e Verde (localizzati in Pokémon Rosso e Blu fuori dal Giappone).[6] Le sue due forme pre-evolutive Charmander e Charmeleon furono create successivamente: di conseguenza furono esse a basarsi sulla concezione di Charizard e non il contrario.[1] Chiamato Lizardon (リザードン?) in lingua originale,[7] la Nintendo decise di dare dei "nomi ingegnosi e descrittivi" alle varie specie di Pokémon relativi al loro aspetto fisico o alle loro caratteristiche per il mercato nordamericano, in maniera tale da renderli più facilmente riconoscibili dai bambini statunitensi.[8] Di conseguenza, Lizardon fu rinominato Charizard, dall'unione del verbo inglese (to) char (carbonizzare) con il nome, sempre inglese, lizard (lucertola).[9] In un'intervista, il presidente della Pokémon Company Tsunekazu Ishihara rivelò che secondo la Game Freak il Pokémon sarebbe piaciuto ai videogiocatori nordamericani a causa del loro apprezzamento per i personaggi forti e potenti.[10]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Drago

Mentre le sue forme pre-evolutive Charmander e Charmeleon sono dei rettili terrestri, il design di Charizard si ispira ai draghi,[11] più precisamente a quelli occidentali.[12][13] Sebbene infatti il secondo tipo del Pokémon sia Volante e non Drago, impara mosse di questo tipo (come ad esempio Dragartigli)[14] e la sua megaevoluzione MegaCharizard X rimpiazza il tipo Volante con il tipo Drago.[15][16]

Charizard è dotato di due ali dalla membrana color smeraldo, mentre il suo corpo è per la maggior parte arancione. Le sue zampe dalla struttura plantigrada hanno al di sotto una sezione di color giallo-crema simile a quello sul suo ventre, mentre gli occhi sono azzurri. La lunga coda termina con una fiamma sulla sua punta, sul capo sono presenti due corna e gli arti superiori, di dimensioni più minute rispetto al resto del corpo, sono provvisti di tre artigli.[17] Dopo la megaevoluzione, Charizard può trasformarsi in due forme diverse:[18] entrambe sono caratterizzate da denti più grandi e affilati, pupille bianche, artigli, corna e un colorito più chiaro rispetto al resto del corpo dal ventre fino alla base della mandibola, che presenta un becco più pronunciato. Nella sua megaevoluzione X, il colore del suo corpo cambia radicalmente, da arancione e crema a nero e blu, gli occhi diventano rossi, due artigli crescono su entrambe le spalle e le ali, plurilobate, acquisiscono una struttura simile a quella delle piume di un uccello. La fiamma sulla punta della coda diventa blu come le nuove fiamme emesse dai lati della bocca, precedentemente assenti. L'aspetto della megaevoluzione Y è invece ispirato da quello degli pteranodonti (Pteranodon). Questa forma ha un singolo corno sulla testa, perde alcune dita e presenta un'altra paia di ali più piccole, dotate di patagi. Il torso è più stretto, la coda più lunga e le zampe ricordano quelli di un animale digitigrade.[16]

Secondo il Pokédex, l'enciclopedia fittizia presente all'interno dei videogiochi, le ali del Pokémon permettono ad esso di giungere fino ad un'altezza di 1400 metri,[19] per volare alla ricerca di potenziali nemici.[20] Charizard può emettere delle fiamme intense capaci di fondere qualsiasi materiale, ma non decide mai di utilizzarle contro un nemico inferiore.[21] Quando infuriato, la fiamma sulla punta della sua coda tende a diventare colorarsi di un blu-biancastro.[22] Essa rappresenta il suo stato di salute e brucia più intensamente quando il Pokémon è sano,[23] oppure quando prova forti emozioni, come lo stress.[24] A causa della loro sconsideratezza, i Charizard tendono ad appiccare incendi boschivi senza averne l'intenzione.[25]

Le megaevoluzioni presentano delle sostanziali differenze rispetto alla forma non megaevoluta del Pokémon: MegaCharizard X è di color nero, possiede delle fiamme più intense di colore blu e perde il tipo Volante per ottenere il tipo Drago.[26] MegaCharizard Y è invece considerato particolare per la sua abilità nel volo. Il Pokémon è infatti capace di volare più velocemente di un aereo a reazione ad altezze di 10000 metri.[27][28][29]

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Nei videogiochi Pokémon Rosso e Blu, Pokémon Giallo, Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia, Pokémon Oro HeartGold e Argento SoulSilver e Pokémon X e Y Charizard è ottenibile in seguito all'evoluzione di Charmeleon.

Nelle versioni X e Y Charizard può partecipare alle Lotte Aeree.[30]

Appare nella copertina del videogioco Pokémon Ranger insieme a Flygon e ai Pokémon Drago Salamence e Kingdra. I quattro Pokémon indicano rispettivamente gli elementi fuoco, terra, aria ed acqua.

In Pokémon Ranger: Ombre su Almia è presente all'interno del Vulcano Caldonio (Volcano Cave). Nel videogioco Pokémon Ranger: Tracce di Luce è utilizzato da Occhiorosso.

Appare anche in Pokémon Snap, nei pressi di un vulcano. Charizard si evolverà da un Charmeleon situato sulla riva di una pozza di lava.

Il Pokémon appare in Pokémon Mystery Dungeon: Squadra Rossa e Squadra Blu come membro del Team Red (Team A.C.T.) composto da Alakazam, Charizard e Tyranitar.

È uno dei tre Pokémon del personaggio Allenatore di Pokémon nel videogioco Super Smash Bros. Brawl per Nintendo Wii insieme a Squirtle e Ivysaur ed è presente come personaggio giocante in Super Smash Bros. per Nintendo 3DS e Wii U

Anime[modifica | modifica wikitesto]

Nella serie animata il Charizard più degno di nota è quello del protagonista Ash Ketchum. Esso appare per la prima volta nel corso dell'episodio Avventure preistoriche (Attack of the Prehistoric Pokémon), in cui il Charmeleon di Ash si evolve dopo essere stato chiamato in aiuto dal protagonista per respingere l'attacco di un Aerodactyl, che assieme ad altri Pokémon preistorici come Kabutops e Omastar stava attentando all'incolumità dell'allenatore.[31] Nel corso della serie, il Charizard di Ash non rispetta gli ordini impartitegli, combattendo solo contro avversari che considera alla sua altezza, come ad esempio il Magmar di Blaine nell'episodio Sfida vulcanica (Volcano Panic).[32] La sua disobbedienza costringerà Ash a perdere il titolo di Campione della Lega Pokémon di Kanto.[33] Il Charizard di Ash diventa fedele al suo allenatore nel corso dell'episodio della seconda stagione Un nuovo sfidante (Charizard Chills). Combattendo contro un Poliwrath avversario, Charizard viene congelato. Dopo essere stato salvato da Ash, da quel momento il Pokémon decide di obbedire ai suoi ordini e riesce a sconfiggere il Poliwrath in una rivincita.[34] Charizard contribuisce alla vittoria contro Drake nell'ultimo scontro della Lega d'Orange, garantendo ad Ash il titolo di Campione.[35] Nell'episodio La Valle dei Draghi (Charizard's Burning Ambition), Ash lascia il suo Charizard nella Valle dei Draghi, affidandolo alle cure di Liza, allenatrice che possiede un Charizard femmina dal nome Charla.[36] Come altri Pokémon catturati dal protagonista, Charizard ritorna saltuariamente al fianco di Ash, spesso quando affronta avversari più considerevoli, come il Blastoise di Gary nella Lega Pokémon di Johto o l'Articuno di Savino nella quarta stagione della serie, Advanced Generations.[37][38]

Nel terzo lungometraggio, Pokémon 3 - L'incantesimo degli Unown, Charizard soccorrerà Ash e combatterà contro il Pokémon leggendario Entei.[39] In Un ritorno fuoco e fiamme! (Fires of a Red-Hot Reunion!) Ash decide di inviare il suo Unfezant al Professor Oak in cambio di Charizard che manifesta un'accesa rivalità nei confronti del Dragonite di Iris.[40][41]

In L'Esame (The Ultimate Test) James del Team Rocket usa un Charizard, che tenta (senza successo) di rubare.[42] In seguito, James usa di nuovo un Charizard (di proprietà del Parco Lotta) in Uno strano parco (One Trick Phoney!).[43] Lo scontro tra Charizard e il Totodile di Ash finisce con la vittoria di quest'ultimo.[44]

Nell'episodio Brock e i suoi fratelli (Grating Spaces!) Jessie del Team Rocket adopererà un Charizard, consegnatogli da un Delibird appartenente all'organizzazione criminale di Giovanni, insieme ad un Aggron che verrà utilizzato da James per combattere il Donphan di Ash e lo Steelix di Brock. Tuttavia durante l'incontro i due Pokémon finiscono per aggredirsi a vicenda mandando a monte i piani dei loro allenatori. Al termine dell'episodio il Pokémon Consegna tornerà da Jessie e James per riprendersi le Poké Ball.[45]

Charizard, oltre alle apparizioni negli episodi, ha un ruolo importante anche nel primo lungometraggio, Pokémon il film - Mewtwo colpisce ancora, in quanto è uno dei tre Pokémon clonati da Mewtwo (gli altri due sono Venusaur e Blastoise), prima che venissero clonati i Pokémon degli allenatori da lui sfidati (compresi i Pokémon di Ash, Misty e Brock).[46]

Un altro Charizard, di proprietà dell'allenatore Rosso, compare in Pokémon: Le origini. Il Pokémon del ragazzo si megaevolverà in MegaCharizard X nel corso della battaglia contro il Pokémon leggendario Mewtwo.[47] Anche l'allenatore Alan possiede un esemplare del Pokémon in grado di megaevolversi in MegaCharizard X, mentre l'allenatore Trovato nell'episodio Una lega a parte! (A League of His Own!) ha schierato un esemplare capace di megaevolvere in MegaCharizard Y.

Manga[modifica | modifica wikitesto]

Nel manga Pokémon Adventures Blue possiede un Charizard, evoluzione del suo starter, Charmander, ottenuto dal Professor Oak.[48]

Carte collezionabili[modifica | modifica wikitesto]

Charizard appare in 21 carte, prevalentemente di tipo Fuoco, appartenenti a 17 set:[49][50]

  • Set Base (Olografica)
  • Team Rocket (due carte, come Dark Charizard, una delle quali Olografica)
  • Gym Challenge (Olografica, Pokémon del capopalestra Blaine)
  • Neo Destiny (come Shining Charizard)
  • Expedition (tre carte, una delle quali Olografica)
  • Skyridge (Olografica di tipo Incolore)
  • EX Drago (Olografica)
  • EX RossoFuoco e VerdeFoglia (come Charizard ex)
  • EX Guardiani dei Cristalli (come Charizard δ, Olografica di tipo Lampo/Metallo)
  • EX L'Isola dei Draghi (come Charizard δ, Pokémon Shiny di tipo Oscurità)
  • EX Power Keepers (Olografica)
  • Prodigi Segreti (Olografica)
  • Fronte di Tempesta (Olografica, ristampa della carta appartenente al Set Base)
  • Supreme Victors (due carte, Charizard G e Charizard G LIV.X, Pokémon del Team Galassia)
  • Arceus (Olografica)
  • Confini Varcati (Olografica)
  • Uragano Plasma (Pokémon Shiny, ristampa della carta appartenente a Confini Varcati)

In Pokémon VS (ポケモンカード★VS?) è inoltre presente una carta dedicata al Charizard di Lance.

Accoglienza e impatto culturale[modifica | modifica wikitesto]

Nelle altre lingue[modifica | modifica wikitesto]

Il suo nome giapponese, リザードン Lizardon[51], probabilmente deriva dall'unione di lizard con la parola inglese dragon (drago) o con la parola greca don (dente).

Il suo nome tedesco, Glurak, potrebbe derivare dall'unione delle parole Glut (brace) e Drache (drago).

Il suo nome francese, Dracaufeu, probabilmente deriva dall'unione delle parole dracau (drago) e feu (fuoco).

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Solo della forma normale.
  2. ^ Solo delle megaevoluzioni.
  3. ^ Charizard di Ash Ketchum nella serie anime e nei film.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) The Origin Story of Pikachu, su pokemon.co.jp. URL consultato il 20 febbraio 2019.
  2. ^ Scopri le star delle copertine dei giochi Pokémon!, su Nintendo, 23 settembre 2016.
  3. ^ Pokémon X e Pokémon Y, su pokemon.com. URL consultato il 22 marzo 2019.
  4. ^ (EN) Petrana Radulovic, Every live-action Pokémon in Detective Pikachu, su polygon.com, 26 febbraio 2019. URL consultato il 22 marzo 2019.
  5. ^ (EN) One of 8 new endemic polyester bees from Chile bears the name of a draconic Pokemon, su EurekAlert!, AAAS, 1º giugno 2016.
  6. ^ (JA) Atsuko Nishida interview, su gamefreak.co.jp. URL consultato il 20 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 13 giugno 1998).
  7. ^ (EN) Paul Chapman, "Pokémon General Election 720" Crowns New Most-Popular Pokémon, in Crunchyroll, 8 giugno 2016. URL consultato il 21 febbraio 2019.
  8. ^ (EN) Howard Chua-Eoan e Tim Larimer, Pokémania, in TIME, 22 novembre 1999. URL consultato il 20 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 13 settembre 2008).
  9. ^ (EN) Charizard Pokémon - Pokédex, su ign.com, IGN. URL consultato il 21 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2018).
  10. ^ (JA) Intervista a Tsunekazu Ishihara, su nintendo.co.jp. URL consultato il 21 febbraio 2019.
  11. ^ Trionfo dei Draghi del GCC Pokémon, su drm.pokemontcg.com, The Pokémon Company. URL consultato il 22 febbraio 2019.
  12. ^ Dekirk, 2006, p. 125.
  13. ^ (EN) Matthew Loffhagen, Pokémon: 13 Things You Didn’t Know About Charizard, Screen Rant, 11 giugno 2016. URL consultato il 21 febbraio 2019.
  14. ^ Sette ragioni per le quali Charizard è un Drago, su techprincess.it, 18 settembre 2013. URL consultato il 22 febbraio 2019.
  15. ^ (EN) Mega Charizard X, su in.portal-pokemon.com. URL consultato il 22 febbraio 2019.
  16. ^ a b (EN) Welcome to the World of Pokémon!, su pokemonletsgo.pokemon.com, The Pokémon Company. URL consultato il 1º marzo 2019.
  17. ^ Andrea Mari, Pokémon: Charmander, Charmeleon e Charizard. Le curiosità di “InfoPoké”, su metropolitanmagazine.it, 30 novembre 2018. URL consultato il 1º marzo 2019.
  18. ^ Le Megaevoluzioni tornano in Pokémon Let’s Go Pikachu e Eevee, in Nintendoomed, 8 agosto 2018. URL consultato il 1º marzo 2019.
  19. ^ Game Freak, Pokémon Rosso Fuoco, Nintendo, 1º ottobre 2004.
    «Grazie alle possenti ali può volare fino a 1.400 metri d'altezza. Sputa fuoco ad una temperatura impressionante.».
  20. ^ Game Freak, Pokémon Rubino e Zaffiro, Nintendo, 25 luglio 2003.
    «Charizard solca i cieli in cerca di nemici molto forti. Riesce ad emettere fiammate di un calore tale da fondere ogni cosa. Tuttavia, non rivolge mai le sue micidiali lingue di fuoco contro avversari più deboli di lui.».
  21. ^ Game Freak, Pokémon Smeraldo, Nintendo, 21 ottobre 2005.
    «Charizard solca i cieli in cerca di nemici molto forti. Emette intense fiammate che fondono ogni cosa, ma non le rivolge mai contro avversari più deboli.».
  22. ^ Game Freak, Pokémon Oro, Nintendo, 6 aprile 2001.
    «Se s'infuria, la fiamma che ha sulla punta della coda si colora di un blu biancastro.».
  23. ^ Silvestri, 2008, p. 39.
  24. ^ Silvestri, 2008, p. 38.
  25. ^ Game Freak, Pokémon Rosso e Blu, Nintendo, 5 ottobre 1999.
    «Sputa fuoco in grado di fondere le rocce. Causa incendi boschivi senza averne l'intenzione.».
  26. ^ (JA) メガリザードンX, su pokemon.co.jp. URL consultato l'8 marzo 2019.
  27. ^ (JA) メガリザードンY, su pokemon.co.jp. URL consultato l'8 marzo 2019.
  28. ^ (JA) メガリザードンY, su pokemon.co.jp. URL consultato l'8 marzo 2019.
  29. ^ Game Freak, Pokémon Let's Go, Pikachu! e Let's Go, Eevee! , Game Freak, 16 novembre 2018.
    «Il legame con il suo Allenatore è la fonte del suo potere. Vanta una velocità di volo superiore a quella di un aereo a reazione.».
  30. ^ (EN) Pokémon X & Y - Sky Battles da Serebii.net
  31. ^ (EN) Episode 46 - Attack of the Prehistoric Pokémon, su serebii.net. URL consultato l'11 marzo 2019.
  32. ^ (EN) Episode 59 - Volcano Panic, su serebii.net. URL consultato l'11 marzo 2019.
  33. ^ (EN) Episode 81 - Friend And Foe Alike!, su serebii.net. URL consultato l'11 marzo 2019.
  34. ^ (EN) Episode 107 - Charizard Chills, su serebii.net. URL consultato il 12 marzo 2019.
  35. ^ (EN) Episode 114 - Enter The Dragonite, su serebii.net. URL consultato il 12 marzo 2019.
  36. ^ (EN) Episode 136 - Charizard's Burning Ambition, su serebii.net. URL consultato il 12 marzo 2019.
  37. ^ (EN) Episode 272 - Can't Beat the Heat!, su serebii.net. URL consultato il 12 marzo 2019.
  38. ^ (EN) Episode 413 - The Symbol Life, su serebii.net. URL consultato il 12 marzo 2019.
  39. ^ (EN) Spell Of The Unown, su serebii.net. URL consultato il 21 marzo 2019.
  40. ^ (EN) Ash's Charizard da Bulbapedia
  41. ^ (EN) Episode 777 - Flames of a Red-Hot Reunion! da Serebii.net
  42. ^ (EN) Episode 56 - The Ultimate Test, su serebii.net. URL consultato il 21 marzo 2019.
  43. ^ (EN) Episode 250 One Trick Phoney Pictures da Serebii.net
  44. ^ (EN) Episode 250 - One Trick Phoney! da Serebii.net
  45. ^ (EN) Episode 453 - Grating Spaces da Serebii.net
  46. ^ Riassunto del film Archiviato il 1º dicembre 2008 in Internet Archive. da Pokémon Millennium
  47. ^ (EN) Special: Pokémon Origins da Serebii.net
  48. ^ (EN) Blue's Charizard da Bulbapedia
  49. ^ (EN) Charizard (TCG) da Bulbapedia
  50. ^ (EN) #006 Charizard - Cardex da Serebii.net
  51. ^ (EN) Charizard da veekun

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Paul J. Shinoda, Pokémon Official Nintendo Player's Guide, Nintendo Power, 1998, p. 67, ISBN 978-4-549-66914-0.
  • (EN) Nintendo Power, Pokémon Special Edition for Yellow, Red and Blue, Nintendo Power, 1999, p. 72, ASIN B000GLCWWW.
  • (EN) M. Arakawa, Pokémon Gold Version and Silver Version Complete Pokédex, Nintendo Power, 2000, p. 82, ASIN B000LZR8FO.
  • (EN) Scott Pellard, Pokémon Crystal Version, Nintendo Power, 2001, p. 128, ISBN 978-1-930206-12-0.
  • (EN) Eric Mylonas, Pokémon Fire Red & Leaf Green: Prima's Official Game Guide, Prima Games, 2004, p. 92, ISBN 978-0-7615-4708-2.
  • (EN) Lawrence Neves, Pokémon Diamond & Pearl Pokédex: Prima's Official Game Guide Vol. 2, Prima Games, 2007, p. 16, ISBN 978-0-7615-5635-0.
  • (EN) Pokémon USA, Pokémon Platinum: Prima's Official Game Guide, Prima Games, 2009, p. 395, ISBN 978-0-7615-6208-5.
  • (EN) Pokémon USA, Pokémon HeartGold & SoulSilver: The Official Pokémon Johto Guide & Johto Pokédex: Official Strategy Guide, Prima Games, 2010, p. 309, ISBN 978-0-307-46803-1.
  • (EN) Pokémon USA, Pokémon HeartGold & SoulSilver: The Official Pokémon Kanto Guide & National Pokédex: Official Strategy Guide, Prima Games, 2010, p. 201, ISBN 978-0-307-46805-5.
  • (EN) Ash Dekirk, Dragonlore: From the Archives of the Grey School of Wizardry, Red Wheel/Weiser, 2006, ISBN 9781564148681.
  • (EN) Cris Silvestri, Pokemon Ultimate Handbook, Scholastic, 2008, ISBN 978-0545078863.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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